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Anno Scolastico 2015 - 2016 Piano Annuale per l’Inclusione Istituto Omnicomprensivo di Polla.

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Presentazione sul tema: "Anno Scolastico 2015 - 2016 Piano Annuale per l’Inclusione Istituto Omnicomprensivo di Polla."— Transcript della presentazione:

1 Anno Scolastico 2015 - 2016 Piano Annuale per l’Inclusione Istituto Omnicomprensivo di Polla

2 Il piano annuale per l‘inclusione è uno strumento che consente alle istituzioni scolastiche di progettare la propria offerta formativa in senso inclusivo, spostando l’attenzione dal concetto di integrazione a quello di inclusione. Il concetto di inclusione attribuisce importanza al modo di operare sul contesto, mentre col concetto di integrazione l’azione si focalizza sul singolo soggetto. Si tratta di un cambiamento di prospettiva che impone al “sistema scuola” un nuovo punto di vista che deve essere eletto a linea guida dell’attività educativo-didattica quotidiana. La programmazione e l’effettuazione del percorso didattico va indirizzata verso la personalizzazione e/o individualizzazione dei percorsi educativi rispettando la peculiarità di approccio, metodo, stile e livello di apprendimento di tutti i discenti ed, in particolare, degli alunni con BES.

3 In riferimento alla didattica, è necessario ricorrere: all’individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni); alla personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati); agli strumenti compensativi; a misure dispensative. Ogni percorso didattico viene seguito secondo una programmazione personalizzata con riferimento alla normativa nazionale e/o alle direttive del PTOF.

4 “La scuola italiana pensata nella Costituzione è una scuola che si fonda sui valori dell’equità, della promozione sociale e sulla valorizzazione di tutti gli alunni, qualunque sia la loro condizione personale e sociale”. (Dario Ianes) Una scuola inclusiva guarda a tutti gli alunni e alle loro potenzialità; essa interviene prima di tutto sul contesto, trasformandolo in base alle esigenze del soggetto. Una scuola che “include” è una scuola che pensa e progetta prendendo in considerazione proprio tutti, attraverso il coinvolgimento dei suoi operatori, avendo piena chiarezza delle esigenze da affrontare dal punto di vista qualitativo e quantitativo.

5 Il 27 dicembre 2012 è stata emanata la Direttiva recante Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica. Tale Circolare: sottolinea la necessità di redigere un Piano di Lavoro Personalizzato (P.D.P.), vale a dire un percorso individualizzato e personalizzato, nel quale il consiglio di classe, in collaborazione con la famiglia, definisce, monitora e documenta le strategie più idonee per ciascun alunno; ribadisce, inoltre, i compiti del Gruppo di Lavoro d’Istituto (G.L.H.I.), che assume la denominazione di Gruppo di Lavoro per l’ Inclusione (G.L.I.) con l’estensione dei propri interventi anche a tutti gli altri alunni che manifestano bisogni educativi speciali (B.E.S.).

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7 La nostra scuola s’impegna a diventare comunità di stimolo e sostegno per tutti gli allievi ed, in maniera particolare, per quelli in difficoltà. E’ nostra convinzione che l’integrazione non si esaurisca con l’inserimento nelle classi dei soggetti diversamente abili, ma è estremamente importante che l’accoglienza faccia rafforzare in loro il senso di appartenenza e contribuisca alla concreta realizzazione del diritto allo studio, costituzionalmente garantito. La nostra istituzione scolastica accoglie alunni diversamente abili in tutti gli ordini di scuola, seguiti da docenti specializzati, purtroppo in numero inferiore al loro fabbisogno reale. Per tale motivo, si è cercato di annullare eventuali disagi attraverso modalità organizzative utili a favorire contesti integrati, al fine di offrire loro migliori opportunità di crescita e di maturazione personale e sociale

8 Risorse umane Dirigente Scolastico; Coordinatori per le attività di sostegno e referenti DSA/BES; Docenti curricolari e docenti di sostegno; Personale ATA; Personale per l’assistenza materiale; Operatori del servizio civile.

9 Compiti e funzioni del G.L.I. rilevazione dei BES, monitoraggio e valutazione; raccolta della documentazione degli interventi educativo-didattici; consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie e metodologie di gestione delle classi; raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai G.L.H. operativi; monitoraggio periodico delle pratiche inclusive della didattica programmata; aggiornamento delle eventuali modifiche ai P.D.P. e ai P.E.I. relativamente alle situazioni in evoluzione, rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusione della scuola; elaborazione di una proposta di P.A.I. (Piano Annuale per l’Inclusione), riferito a tutti gli alunni con B.E.S., da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di giugno) con supporto/apporto delle Figure Strumentali.

10 Compiti del Consiglio di Classe Individua i casi in cui è necessaria ed opportuna l’adozione di una personalizzazione della didattica, mediante l’elaborazione di un Piano Didattico Personalizzato (P.D.P.), sulla scorta di fondate considerazioni pedagogiche e didattiche e sulla base dell’eventuale documentazione clinica o certificazione nel caso di alunni con D.S.A. (legge 170). L’elaborazione di un P.D.P. è prevista anche quando vengono rilevati alunni con Bisogni Educativi Speciali (B.E.S.), alunni cioè privi di certificazione, le cui difficoltà di apprendimento derivano da condizioni ambientali di provenienza, disagiate sul piano socio-economico o linguistico-culturale.

11 Il Consiglio di classe condividerà l’elaborazione del P.D.P. con la famiglia, che dovrà sottoscriverlo. La famiglia risulta quindi corresponsabile del percorso da attuare, perciò viene coinvolta attivamente nelle pratiche inerenti l’inclusione attraverso: la condivisione delle scelte effettuate; un eventuale focus group (gruppo di discussione), per individuare bisogni ed aspettative, l’organizzazione di incontri calendarizzati per monitorare i processi ed individuare azioni di miglioramento.

12 Nel P.D.P. vengono individuati: gli obiettivi specifici di apprendimento; le strategie e le attività educative/didattiche; le azioni compensatrici e dispensatrici da attivare; le modalità di verifica e valutazione.

13 GLH operativo Elabora il Piano Educativo Individualizzato (P.E.I.) in presenza della certificazione di disabilità, come stabilito dalla legge 104/92.

14 Il Collegio dei Docenti. su proposta del G.L.I., delibera il P.A.I. (mese di Giugno); esplicita nel P.T.O.F. un concreto impegno programmatico nell’inclusione; esplicita criteri e procedure di utilizzo in riferimento alle risorse professionali presenti; predispone azioni di formazione ed aggiornamento per i docenti.

15 L’istituto necessita dell’assegnazione di un organico di sostegno adeguato alle reali necessità degli alunni con disabilità; di un finanziamento di corsi di formazione sulla didattica inclusiva, in modo da ottimizzare gli interventi di ricaduta su tutti gli alunni; della definizione di nuove intese con i servizi socio-sanitari; della costituzione di reti di scuole in tema di inclusività; della costituzioni di rapporti con C.T.I. per consulenze e relazioni d’intesa; di attenzione dedicata alle fasi di transizione che scandiscono l’ingresso nel sistema scolastico e la continuità tra i diversi ordini di scuola.

16 Notevole importanza nel nostro istituto viene data all'accoglienza, pertanto per i futuri alunni vengono realizzati progetti di continuità, in modo che, in accordo con le famiglie e gli insegnanti, essi possano vivere con minore ansia il passaggio fra i diversi ordini di scuola. Valutate quindi le disabilità e i bisogni educativi speciali presenti, la Commissione Formazione Classi provvederà al loro inserimento nella classe più adatta. Il P.A.I. che si intende proporre trova il suo sfondo integratore nel concetto di "continuità". Tale concetto si traduce nel sostenere l'alunno nella crescita personale e formativa. Fondamentale risulta essere l'Orientamento inteso come processo funzionale a dotare le persone di competenze che le rendano capaci di fare scelte consapevoli dotandole di un senso di autoefficacia (empowerment) con conseguente percezione della propria "capacità". L'obiettivo prioritario che sostiene l'intera progettazione è permettere alle persone di "sviluppare un proprio progetto di vita futura".

17 GRAZIE PER L’ATTENZIONE


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