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ORGANIZZAZIONE ANATOMO-FUNZIONALE SISTEMA EXTRAPIRAMIDALE

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Presentazione sul tema: "ORGANIZZAZIONE ANATOMO-FUNZIONALE SISTEMA EXTRAPIRAMIDALE"— Transcript della presentazione:

1 ORGANIZZAZIONE ANATOMO-FUNZIONALE SISTEMA EXTRAPIRAMIDALE
DEL SISTEMA EXTRAPIRAMIDALE Prof. Vincenzo Perciavalle ordinario di Fisiologia umana nell’Università di Catania

2 Nel XVII secolo il medico e fisiologo inglese Thomas Willis ( ) fu il primo che identificò la corteccia cerebrale come sede delle funzioni superiori, quali la coscienza, le sensazioni e i movimenti volontari.

3 Nel 1870 due studiosi tedeschi, Fritsch e Hitzig, osservarono che la stimolazione elettrica della corteccia cerebrale di un cane produce movimenti nella metà opposta del corpo. La zona in grado di evocare il movimento con la corrente di minore intensità era la circonvoluzione precentrale del lobo frontale, corrispondente all'area 4 di Brodmann, che per questo motivo venne chiamata area motrice primaria Gustav Fritsch e Eduard Hitzig

4 Il principale sistema di connessione discendente è costituito da un grosso fascio di fibre (circa un milione) che costituisce le piramidi bulbari e che, per tale motivo, prende il nome di fascio o tratto piramidale. La maggior parte delle fibre (probabilmente tutte) di questo fascio si origina da neuroni piramidali del quinto strato della corteccia cerebrale, ma solo una piccola frazione prende origine dai neuroni piramidali giganti di Betz che, nell'uomo, sono poco più di

5 Il fascio piramidale rappresenta solo uno dei sistemi di connessione tra encefalo e midollo spinale. Esistono, infatti, altri sistemi discendenti e nuclei intercalati che collettivamente sono stati indicati dal neurologo inglese Samuel Wilson (1878 – 1937) nel 1914 con il termine di sistema extrapiramidale.

6 Che cosa realmente costituisca il sistema extrapiramidale è ancora oggetto di discussione in quanto dovrebbe includere tutto ciò che non è piramidale. Molti Autori ascrivono al sistema extrapiramidale tutte le vie discendenti che non siano il tratto piramidale (quali le vie rubrospinale, reticolospinale, vestibolospinale, tettospinale, interstiziospinale, rafespinale e ceruleospinale), come anche alcune formazioni encefaliche, quali i gangli della base, che pur non proiettando al midollo spinale appaiono coinvolte nel controllo motorio

7 I GANGLI DELLA BASE Sono ammassi di cellule nervose situati in profondità negli emisferi cerebrali, lateralmente al talamo. Essi comprendono il nucleo caudato, il putamen e il globo pallido, che costituiscono i gangli della base in senso strettamente anatomico, più il corpo subtalamico e la substantia nigra che ne fanno parte funzionalmente.

8 Le connessioni dei gangli della base presentano una organizzazione assai complessa e solo in parte chiarita. La maggior parte delle afferenze a questi nuclei proviene da quasi tutte le aree della corteccia cerebrale; le fibre afferenti, che sono glutamatergiche (cioè eccitatorie), raggiungono quasi esclusivamente i neuroni del corpo striato, cioè del nucleo caudato e del putamen.

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