La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Norme basi di Primo Soccorso I Livello Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Norme basi di Primo Soccorso I Livello Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno."— Transcript della presentazione:

1 Norme basi di Primo Soccorso I Livello Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

2 Elementi di Primo Soccorso Legenda Sintomi : è qualcosa che l’infortunato dichiara di avere Segni : è qualcosa che puoi vedere, ascoltare o sentire Urgenza : (Codice Verde) : le funzioni vitali della vittima non sono compromesse e generalmente è cosciente, ma deve comunque essere soccorsa appena possibile, non è in pericolo di vita Emergenza : (Codice Giallo) : le funzioni vitali della vittima sono mantenute, ma non è possibile escludere un peggiormamento nei minuti successivi ; la vittima deve essere soccorsa prima possibile per evitare l’aggravarsi dello stato clinico Pericolo di Vita : (Codice Rosso) : le funzioni vitali sono compromesse, la vittima è in grave pericolo di vita e deve essere soccorsa tempestivamente Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

3 Shock Lo shock rappresenta un evento grave, è caratterizzato da una diminuzione della circolazione sanguigna rispetto alle richieste dell’organismo Questa situazione si può verificare nei seguenti casi :  Forte perdita di sangue per emorragia interna o esterna (shock emorragico)  Incapacità o impossibilità del cuore di pompare sangue regolarmente, come nel caso dell’infarto cardiaco (shock cardiogeno)  Grave reazione allergica a farmaci, cibo, punture di insetti, fattori ambientali (shock anafilattico) Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

4 Shock  Sintomi : ansia, nausea, irrequietezza  Segni : pallore, pelle umida e fredda, respirazione superficiale e difficoltosa, vomito, stato confusionale, perdita di conoscenza  Gravità : lo shock può provocare seri danni permanenti o il decesso, costituisce perciò pericolo per la vita  Intervento : Chiamare immediatamente il 118 e posiziona l’infortunato in posizione antishock, controlla eventuali traumi, lesioni, sanguinamenti e vigila costantemente sulle sue funzioni vitali. Tieniti pronto a praticare la RCP  Cosa non fare : somministrare liquidi o bevande alcoliche ; spostare il paziente in caso di shock di origine traumatica Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

5 Sincope E’ una temporanea perdita di coscienza, di breve durata e spontaneamente reversibile, dovuta a una momentanea diminuzione della pressione arteriosa e quindi a una riduzione di ossigenazione al cervello Questo malore può essere causato da molteplici fattori : stress, esercizio fisico intenso, traumi, ipoglicemia (calo di zuccheri nel sangue), aritmie cardiache, ecc Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

6 Sincope  Sintomi : La perdita di coscienza può essere preceduta da, malessere generale, disturbi visivi, batticuore, vertigini  Segni : Perdita improvvisa di coscienza, sudorazione, pallore  Gravità : Il paziente non è in pericolo di vita e si riprende quasi subito, è comunque consigliata una successiva visita medica di controllo per accertare la causa  Intervento : Adagia l’infortunato a terra in posizione antishock ed allenta eventuali indumenti che lo costringono per agevolare la circolazione e la respirazione. Fai in modo che la vittima non sia oppressa dalla folla e che possa respirare bene, controlla le funzioni vitali. Quando si riprende lascialo ancora in posizione sdraiata per qualche minuto e poi in posizione seduta prima di metterlo in piedi  Cosa non fare : Somministrare alcolici, lasciarlo in posizione eretta, somministrare liquidi quando la vittima è in stato di incoscienza o in stato confusionale Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

7 Epilessia e crisi convulsive Le convulsioni possono presentarsi a qualsiasi età e sono causati da una produzione anomala di impulsi da parte di alcuni neuroni del sistema nervoso centrale (SNC) L’alterazione della normale attività elettrica del cervello da origine ad un susseguirsi di movimenti e di contrazioni involontarie, che possono interessare tutta la muscolatura del corpo, o solo una parte di essa Cause più comuni :  Tumori cerebrali  Infezioni (encefalite)  Cause tossiche (farmaci, alcool, droghe)  Febbre (nei bambini)  Traumi  Malattia epiletica Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

8 Epilessia e crisi convulsive La crisi convulsiva si compone delle seguenti fasi : 1. Fase tonica (circa 30 secondi) : la vittima si irrigidisce, perde coscienza e cade a terra 2. Fase clonica (circa 1-2 minuti) : alternanza di contrazioni e rilasciamento muscolare che interessano il corpo, perdita di saliva e schiuma dalla bocca, viso e labbra cianotici, possibile morsicatura della lingua, possibile perdita di controllo degli sfinteri 3. Fase post-critica (anche alcune ore) : termine delle convulsioni, sonnolenza, confusione, emicrania Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

9 Epilessia e crisi convulsive  Sintomi : possibile aura con percezione sensoriali  Segni : perdita di coscienza, caduta a terra, irrigidimento e convulsioni in tutto il corpo, schiuma e saliva dalla bocca, viso e labbra cianotiche, perdita involontaria di feci e urina  Intervento : fai allontanare le persone e adagia il soggetto a terra in posizione supina o se possibile su un fianco per permettere la fuoriuscita delle secrezioni. Metti sempre qualcosa di soffice sotto la testa della persona e rimuovi eventuali oggetti pericolosi nelle vicinanze per evitare che si ferisca durante le convulsioni. Controlla costantemente la respirazione. Nel caso in cui il soggetto sia caduto verifica la presenza di eventuali traumi  Cosa non fare : mettere le dita in bocca all’infortunato, forzare con oggetti la bocca del paziente per tenerla aperta, immobilizzarlo, muoverlo se si sospettano traumi Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

10 Avvelenamento/Intossicazione L’avvelenamento avviene per ingestione o inalazione o contatto di sostanze chimiche potenzialmente nocive per il nostro organismo. Molte di queste sostanze sono contenute in vari prodotti di uso comune e i sintomi possono essere immediati all’atto del contatto, oppure possono insorgere anche dopo 12-24 ore. L’avvelenamento può essere causato da farmaci (tranquillanti,antidepressivi,ecc), alcool, cibo (funghi, alimenti contaminati, alterati) o prodotti domestici e industriali (detersivi, antiparassitari,ecc) Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

11 Avvelenamento/Intossicazione  Sintomi : nausea, vomito, crampi e dolori addominali, diarrea  Segni : sonnolenza, respiro superficiale, convulsioni, bruciature intorno alla bocca, perdita di coscienza  Gravità : dipende dal tipo e dalla quantità di sostanza ingerite o inalate, è comunque consigliato allertare il servizio medico di emergenza perché la vittima potrebbe essere in pericolo di vita  Intervento : di fronte a un sospetto avvelenamento è fondamentale capire la tipologia della sostanza nociva ingerita e da quanto tempo è avvenuta l’assunzione. Se si trova il flacone del prodotto che ha causato l’avvelenamento è necessario conservarlo per mostrarlo al medico  Cosa non fare : provocare il vomito, somministrare liquidi senza il parere del medico Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

12 Ustioni  Un’ustione è una lesione della cute e dei tessuti sottostanti provocata dall’azione del calore, causata da un contatto diretto con liquidi bollenti, metalli roventi, fuoco, sostanze chimiche, ma anche da un’eccessiva esposizione al sole.  La cute è costituita da uno strato superficiale chiamata epidermide e da uno strato più profondo, formato dal derma (fibre,nervi,vasi sanguigni e linfatici) e dal tessuto sottocutaneo o ipoderma Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

13 Ustioni  Ustione 1 grado : arrossamenti, leggero gonfiore  Ustione 2 grado : flittene (bolle), dolore intenso  Ustione 3 grado : aree carbonizzate Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

14 Ustione I Grado Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

15 Ustione II Grado Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

16 Ustione III Grado Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

17 Ustioni  Sintomi : dolore  Segni : pelle arrossata, bolle (flittene), gonfiore, lesioni profonde della cute, perdita di coscienza  Gravità : un’ustione superficiale molto estesa può rivelarsi pericolosa, come può essere altrettanto grave un’ustione poco estesa, ma molto profonda ; per questo bisogna valutare oltre alla profondità, anche l’estensione della superficie corporea ustionata. L’area colpita si misura in percentuale e generalmente se supera il 20% di estensione la vittima è in grave pericolo di vita Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

18 Ustioni  Intervento : raffredda con acqua fredda la parte colpita che non presenta lacerazioni. Elimina i bracciali,gli anelli, gli orologi dalla zona lesionata e i vestiti che non sono a contatto con la pelle ustionata per evitare di staccare insieme agli abiti anche l’epidermide e aggravare la situazione. Lava la cute interessata dall’ustione con soluzione fisiologica o con apposite bende sterili imbevute sempre di soluzione fisiologica. Controlla costantemente le funzioni vitali in attesa dei soccorsi  Cosa non fare : usare ghiaccio su zone con ustioni di secondo e terzo grado perché potrebbe sopravvenire l’ipotermia a causa della capacità di termoregolazione dei tessuti lesionati. Lo stesso dicasi per disinfettanti, creme, unguenti, ecc poiché, al contrario del ghiaccio questi prodotti trattengono il calore nell’area colpita aggravando cosi il danno. Togliere i vestiti se si trovano sulla pelle lesinata o rompere le bolle (fittene) Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

19 Emorragie L’emorragia è una fuoriuscita del sangue dai vasi sanguigni e si classifica a seconda se i sangue si riversa all’esterno (emorragia esterna) o all’interno del corpo (emorragia interna) Per capire la gravità di un’emorragia è necessario riconoscere la tipologia che dipende dal tipo di vaso sanguigno interessato :  Arteriosa : il sangue esce a spruzzi sincronizzato con il battito cardiaco, il colore è rosso vivo  Venosa : il sangue esce con un flusso continuo, il colore è rosso scuro Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

20 Emorragie Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

21 Emorragie  Sintomi : dolore nella zona interessata, nausea  Segni : secondo il tipo di emorragia, pallore, pelle umida, vomito, respiro rapido e superficiale, shock  Intervento : Sia per quanto riguarda le emorragie venose che quelle arteriose è necessario eseguire subito una pressione diretta sulla ferita con garza sterile per provare ad arrestare la fuoriuscita del sangue. Se la ferita interessa un arto e nonostante la pressione esercitata il sangue continua a uscire, mantieni l’arto sollevato per diminuire l’afflusso di sangue e non togliere la garza imbevuta di sangue, ma applicane un’altra sopra perché rimuovere un tampone a contatto con una ferita impedisce la formazione del coagulo favorendo la ripresa del sanguinamento  Cosa non fare : togliere la benda impregnata di sangue, rimuovere l’oggetto in caso di perforazione Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno

22


Scaricare ppt "Norme basi di Primo Soccorso I Livello Formazione Volontari Gruppo Misericordia di Livorno."

Presentazioni simili


Annunci Google