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Docenti- tutor formati dall'USR-ER. Prof. Monica Fabbri, docente di italiano e latino ( Liceo Classico.

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Presentazione sul tema: "Docenti- tutor formati dall'USR-ER. Prof. Monica Fabbri, docente di italiano e latino ( Liceo Classico."— Transcript della presentazione:

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2 Docenti- tutor formati dall'USR-ER. Prof. Monica Fabbri, docente di italiano e latino (e-mail temagra@fastwebnet.it) temagra@fastwebnet.it Liceo Classico “Dante Alighieri” di Ravenna Prof. Donatella Martini, docente di matematica (e-mail d.martini8@virgilio.it) d.martini8@virgilio.it ITIS “Nullo Baldini” di Ravenna Prof. Massimo Pezzi, docente di italiano e storia (e-mail massimo.pezzi@tin.it) massimo.pezzi@tin.it I.T.I.P. “Luigi Bucci” di Faenza Prof. Margherita Spanedda, docente di scienza della materia (e-mail marghe.spa@libero.it) marghe.spa@libero.it ITCG “Oriani” di Faenza Prof. Annalisa Zannoni, docente di italiano e storia (e-mail annalisa_zannoni@alice.it) annalisa_zannoni@alice.it IPSIA “Callegari” di Ravenna

3 1- CONSULENZA 2- TUTORAGGIO DI PRIMO LIVELLO AI TEAM DELLE SCUOLE

4 Mandato che consente 1.di realizzare un tutoraggio di II livello 2.di coordinare i lavori di gruppo per Istituto con lo scopo di a)costruire un curricolo all’interno della scuola e compararlo a quello territoriale b) favorire la sperimentazione di unità formative

5 http://blog.scuolaer.it/_Admin/messaggio/list.aspx?IDBlog=3341 Calendario

6 Con la Raccomandazione del Parlamento e del Consiglio 18 dicembre 2006 relativa alle competenze chiave per l'apprendimento permanente, l’Unione europea ha invitato gli Stati membri a sviluppare, nell'ambito delle loro politiche educative, strategie per assicurare che: 1.l’istruzione e la formazione iniziali offrano a tutti i giovani gli strumenti per sviluppare le competenze chiave a un livello tale che li preparino alla vita adulta e costituiscano la base per ulteriori occasioni di apprendimento, come pure per la vita lavorativa;

7 si tenga debitamente conto di quei giovani che, a causa di svantaggi educativi determinati da circostanze personali, sociali, culturali- economiche, hanno bisogno di un sostegno particolare per realizzare le loro potenzialità; gli adulti siano in grado di sviluppare e aggiornare le loro competenze chiave in tutto il corso della vita, con un’attenzione particolare per i gruppi di destinatari riconosciuti prioritari nel contesto nazionale, regionale e/o locale.

8 1.comunicazione nella madre lingua, 2.comunicazione nelle lingue straniere, 3.competenza matematica, 4.competenze di base in scienza e tecnologia, 5.competenza digitale, imparare ad imparare, 6.competenze sociali e civiche, 7.spirito di iniziativa e imprenditorialità, 8.consapevolezza ed espressione culturale.

9 In questo contesto, l’articolo 1, comma 622, della Legge del 27 dicembre 2006, n. 296, stabilisce 1) l’istruzione impartita per almeno dieci anni è obbligatoria ed è finalizzata a consentire il conseguimento di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o di una qualifica professionale di durata almeno triennale entro il diciottesimo anno di età; 2) l’adempimento dell’obbligo di istruzione deve consentire, una volta conseguito il titolo di studio conclusivo del primo ciclo, l’acquisizione dei saperi e delle competenze previste dai curricoli relativi ai primi due anni degli istituti di istruzione secondaria superiore.

10 L’elevamento dell’obbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. L’elevamento dell’obbligo di istruzione offre anche strumenti per contrastare il fenomeno della dispersione scolastica e formativa, che rappresenta uno dei problemi ancora presente drammaticamente nel nostro Paese, soprattutto per i giovani di 14/ 18 anni.

11 ASSE DEI LINGUAGGI ASSE MATEMATICO ASSE SCIENTIFICO- TECNOLOGICO ASSE STORICO- SOCIALE L’integrazione tra gli assi culturali rappresenta uno strumento per l’innovazione metodologica e didattica; offre la possibilità alle istituzioni scolastiche, anche attraverso la quota di flessibilità del 20%, di progettare percorsi di apprendimento coerenti con le aspirazioni dei giovani e del loro diritto ad un orientamento consapevole, per una partecipazione efficace e costruttiva alla vita sociale e professionale.

12 L’accesso ai saperi fondamentali e’ reso possibile e facilitato da atteggiamenti positivi verso l’apprendimento. La motivazione, la curiosità, l’attitudine alla collaborazione sono gli aspetti comportamentali che integrano le conoscenze A riguardo, possono offrire contributi molto importanti - con riferimento a tutti gli assi culturali - metodologie didattiche capaci di valorizzare l’attività di laboratorio e l’apprendimento centrato sull’esperienza. L’ obbligo di istruzione si realizza, a partire dall’anno scolastico 2007-2008, in una prima fase di attuazione, che assume carattere di generale sperimentazione. In questo modo può svilupparsi un progressivo e condiviso processo di innovazione, che prevede il coinvolgimento attivo delle istituzioni scolastiche e delle autonomie territoriali.

13 Passaggi istituzionali e organizzativi previsti per l’avvio della riforma Approvazione dei Regolamenti governativi in seconda lettura, esperito l’iter parlamentare e il confronto con gli organismi istituzionali, le parti sociali e le categorie professionali (entro dicembre 2009) Emanazione dei Decreti ministeriali sulle opzioni e sui risultati di apprendimento (entro giugno 2010) Avvio della campagna di informazione e orientamento (da ottobre 2009) e delle altre misure di accompagnamento (formazione docenti, supporti didattici, …)

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