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VEICOLI SPAZIALI L’ESPLORAZIONE PROGETTO INTERDISCIPLINARE.

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Presentazione sul tema: "VEICOLI SPAZIALI L’ESPLORAZIONE PROGETTO INTERDISCIPLINARE."— Transcript della presentazione:

1 VEICOLI SPAZIALI L’ESPLORAZIONE PROGETTO INTERDISCIPLINARE

2 PERCHÉ SI FA UN’ESPLORAZIONE SPAZIALE? l'esplorazione dell'ignoto il progresso scientifico e tecnologico la competizione internazionale tra le potenze del nostro pianeta PER VARI MOTIVI …

3 Il termine generico "veicolo spaziale" si applica sia a veicoli privi di equipaggio che a quelli con equipaggio. Le varie tipologie di veicoli spaziali si possono classificare nel modo seguente: SATELLITE ARTIFICIALE NAVICELLA SPAZIALE SENZA EQUIPAGGIO O SONDA SPAZIALE NAVICELLA SPAZIALE CON EQUIPAGGIO NAVE SPAZIALE O ASTRONAVE STAZIONE SPAZIALE Anche la tuta spaziale può esser considerata una minuscola navicella spaziale che mantiene in vita l'astronauta che viaggia nello spazio. CHE COS’É UN VEICOLO SPAZIALE?

4 TUTA SPAZIALE 12 milioni di dollari145 kgautonomia di 8 ore La testa dell’astronauta è protetta da un elmetto molto resistente agli urti, sotto ci sono cuffie e microfono che rendono possibili le comunicazioni via radio e il controllo dei segni vitali dell’astronauta come la respirazione, il battito cardiaco, la temperatura, etc. Nella parte anteriore dell’elmetto viene poi posizionato un visore per proteggere l’astronauta dalle radiazioni nocive del sole. anni di attività di ricerca e sviluppo

5 TUTA SPAZIALE Siccome le passeggiate spaziali possono durare anche 7-8 ore è stato necessario pensare a qualche cosa per permettere agli astronauti di espletare i propri bisogni: una sorta di pannolone per adulti in grado di assorbire rifiuti sia liquidi che solidi. Per evitare rischi di disidratazione, agli astronauti è concesso di bere durante tutta la durata dell’attività extraveicolare. La tuta spaziale è infatti dotata di una sacca interna che può contenere fino a 1.9 litri di acqua. Tramite un piccolo tubo posizionato vicino alla bocca l’astronauta può bere ogni qualvolta ne senta il bisogno. Una parte molto importante è un apparente grosso zaino. In realtà l’interno è alquanto complesso e contiene i serbatoi di ossigeno, i filtri dell’anidride carbonica, l’acqua per il raffreddamento, la radio, delle sorgenti di energia elettrica, ventole di raffreddamento e sistemi di allarme.

6 SATELLITE ARTIFICIALE Per SATELLITE ARTIFICIALE si intendono tutti gli oggetti orbitanti intorno ad un corpo celeste che sono stati posti volutamente nell'orbita desiderata con mezzi tecnologici e con varie finalità a supporto di necessità umane (servizi scientifico-ambientali). SATELLITI TELECOMUNICAZIONI SATELLITI MILITARI SATELLITI METEREOLOGICI

7 NAVICELLA SPAZIALE SENZA EQUIPAGGIO O SONDA SPAZIALE Una sonda spaziale è una piccola navicella spaziale senza equipaggio, carica di strumenti di osservazione e con a bordo il minimo indispensabile necessario per svolgere la sua missione. ExoMars è una missione di esplorazione robotica del pianeta Marte sviluppata dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dall'Agenzia Spaziale Russa. ExoMars è un progetto composto da due missioni, entrambe con l'obiettivo di cercare biotracce su Marte. La prima missione è stata lanciata il 14 marzo 2016 e atterrerà tra 7 mesi. La seconda missione sarà lanciata nel 2018.

8 NAVICELLA SPAZIALE CON EQUIPAGGIO

9 NAVE SPAZIALE O ASTRONAVE L'umanità non ha mai costruito un'autentica astronave, tuttavia molti scienziati hanno discusso diverse ipotesi ingegneristiche riguardanti la possibilità di intraprendere in futuro dei viaggi interstellari. Un'astronave (detta anche nave stellare) è un veicolo spaziale progettato per il viaggio interstellare, cioè in grado di raggiungere sistemi stellari diversi da quello di partenza. Caratteristica principale delle astronavi è la possibilità di viaggiare a una velocità maggiore di quella della luce. Nella narrativa e nel cinema sono stati ipotizzati decine di sistemi diversi per permettere alle astronavi di superare il limite imposto dalla velocità della luce come ad esempio il motore a curvatura di Star Trek

10 STAZIONE SPAZIALE a 9 minuti da noi Una stazione spaziale è una costruzione creata dall'uomo destinata a far vivere esseri umani nello spazio. Una stazione spaziale si distingue dalle altre navicelle per il trasporto umano, per la mancanza di propulsione e l'impossibilità di atterraggio; questi compiti sono lasciati ai veicoli di trasporto da e per la stazione. La caratteristica principale di una stazione spaziale è la capacità di ospitare esseri viventi in orbita per periodi di settimane, mesi o anche anni. La Stazione Spaziale Internazionale (ISS) è una stazione spaziale dedicata alla ricerca scientifica che si trova in orbita terrestre bassa, gestita come progetto congiunto da cinque diverse agenzie spaziali: USA, Russia,Europa, Giappone e Canada.

11 Completa 15,5 orbite al giorno. È abitata continuativamente dal 2 novembre 2000; l'equipaggio, da allora, è stato sostituito più volte, variando da 2 a 6 astronauti. Il costo totale è stato stimato in 100 miliardi di euro in 30 anni. La struttura della stazione, con i suoi oltre cento metri di intelaiatura, copre un'area maggiore di qualsiasi altra stazione spaziale precedente, tanto da renderla visibile dalla Terra a occhio nudo. L'assemblaggio della Stazione Spaziale Internazionale ha costituito un imponente sforzo di architettura spaziale, iniziato nel novembre del 1998. I suoi componenti si chiamano moduli e sono composti generalmente da un ambiente destinato a ospitare gli astronauti e da una parte che comprende le attrezzature per esperimenti scientifici. Le stazioni spaziali sono usate per studiare gli effetti a lungo termine dei voli spaziali sul corpo umano, come pure per fornire le piattaforme per gli studi scientifici che sarebbero impossibili su altri veicoli spaziali. STAZIONE SPAZIALE ISS

12 ISS

13 Sulla Stazione non c’è modo di lavare gli indumenti. Una volta usati, diventano immondizia. La Nasa offre 4 opzioni agli astronauti per l’uso dei propri indumenti sporchi: indossarli di nuovo, buttarli via, farci crescere delle piante o darli in pasto ai batteri. VITA NELL’ ISS Gli astronauti vivono, ogni giorno, 16 albe e 16 tramonti. Non ha molto senso, dunque, parlare di notte e di dì: per ogni astronauta sono pianificate circa 5-6 ore di sonno. Ciascun membro dell’equipaggio ha a disposizione un piccolo alloggio personale, l’unico ambiente in cui si possa godere di una certa privacy, con un sacco a pelo ancorato al muro: molti astronauti raccontano che il sogno più ricorrente è quello galleggiare nel vuoto. Come si lavano i capelli? Ci si cosparge dell’acqua sui capelli tramite un beccuccio (stando attenti a non far disperdere le gocce nella Stazione), bagnandoli fino alla punta e poi si friziona con shampoo che non necessita di risciacquo. Alla fine, niente phon: si attende semplicemente che l’acqua evapori da sola.

14 L’equipaggio ha a disposizione un tubo con un imbuto giallo per l’urina e una sorta di scatola con buco per il bisogno “number two”, come dicono gli americani. Se il bagno è particolarmente spartano, comunque, lo stesso non si può dire per la carta igienica. Gli astronauti ne hanno a disposizione ben quattro tipi diversi. VITA NELL’ ISS Cosa fare nel tempo libero? Tra esperimenti scientifici e (poco) sonno, sulla Stazione non c’è molto tempo libero. Qualcuno scatta foto, scrive e suona canzoni, gioca a scacchi, corre maratone e triathlon. La Stazione è dotata di due scaldavivande, un frigorifero e un distributore d’acqua. I cibi solidi sono serviti su un vassoio magnetico dove sono attaccate le posate, mentre bevande e zuppe si sorseggiano tramite cannucce. Gli astronauti hanno a disposizione il cosiddetto bonus food, una scorta di cibo aggiuntivo e personalizzato che possono portare con sé dalla Terra.

15 Feci e oggetti da buttare (per esempio indumenti sporchi e strumenti rotti) vengono accatastati nella stiva di un veicolo apposito. Quando è pieno, viene fatto tuffare nell’atmosfera a velocità ipersonica e si disintegra in circa 700 pezzi. L’unico pezzo che sopravvive è il motore, ma la traiettoria di rientro è calcolata in modo tale che i residui solidi si tuffino in una grande area disabitata dell’oceano Pacifico. VITA NELL’ ISS L’acqua che bevono gli astronauti a bordo è quella che si ottiene attraverso il sistema di riciclo della Stazione (sì, anche dall’urina e da quella evaporata dai capelli, per esempio). Di tanto in tanto, però, i veicoli cargo che arrivano dalla Terra portano taniche da 400 litri di acqua fresca.

16 IL FUTURO? IL TURISMO SPAZIALE Il turismo spaziale è una recente forma di turismo che ha luogo nello spazio. Pur essendo un fenomeno ancora agli albori, ci sono già stati dei casi isolati di viaggi spaziali a scopo di intrattenimento, finanziati dagli stessi privati al costo di svariati milioni di dollari. L'offerta prevede principalmente voli suborbitali con altezze massime di 100-160 chilometri, rimanendo da 3 a 6 minuti in condizione di assenza di peso, osservando il panorama stellare e l'orizzonte curvo della terra. Il costo previsto per questi voli è di circa 200.000 dollari a passeggero La compagnia più famosa è la Virgin Galactic, ma una sua navicella si è distrutta durante un volo preparativo, quindi non si sa quando partiranno i primi voli spaziali. Sono più di 800 ad avere già acquistato il biglietto, tra loro star di Hollywood, come Tom Hanks, Angelina Jolie, Leonardo Di Caprio, Brad Pitt, o celebri scienziati come il cosmologo Stephen Hawking.


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