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Psicomotricità all’asilo nido

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Presentazione sul tema: "Psicomotricità all’asilo nido"— Transcript della presentazione:

1 Psicomotricità all’asilo nido
Asilo nido Pollicino Dott.ssa Claudia Carbonin

2 Progetto finanziato dalla Municipalità Mestre-Carpenedo
L’asilo nido Pollicino pone particolare attenzione alle proposte che riguardano lo sviluppo senso motorio e percettivo del bambino. In questo anno scolastico, le educatrici intendono proporre ai bambini un percorso di psicomotricità che andrà ad arricchire l’offerta di attività motorie già presente al nido. Si tratta di una psicomotricità relazionale che va vista nell’ottica dell’intervento educativo mirato a sostenere lo sviluppo del bambino in tutti i suoi aspetti e non, quindi, nella sua accezione terapeutica. Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

3 dott.ssa Claudia Carbonin
Gli psicomotricisti La realizzazione dell’attività è affidata agli operatori dell’associazione sportiva dilettantistica “il flauto magico.” Si tratta di psicomotricisti relazionali che hanno realizzato una formazione specifica presso l’istituto italiano di psicologia della relazione di Mestre della durata di 4 anni. Sono iscritti all’A.N.P.R.I. (Associazione nazionale Psicomotricisti relazionali italiani) e seguono un iter di aggiornamento e supervisione obbligatoria. Gli psicomotricisti lavorano confrontandosi con le educatrici per la condivisione degli obiettivi e della metodologia e partecipando a momenti di verifica con la psicopedagogista del nido e con i genitori. Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

4 Obiettivi specifici – 1/2
Sviluppare un uso corretto del proprio corpo; Sviluppare la conoscenza e la consapevolezza del sé corporeo; Sviluppare un’adeguata organizzazione percettiva riferita ad oggetto, spazio e tempo; Imparare ad esprimere e controllare i propri stati d’animo; Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

5 Obiettivi specifici – 2/2
Imparare a dilazionare nel tempo i propri bisogni e desideri; Imparare a rappresentare la realtà attraverso i simboli; Stimolare e favorire la condivisione di oggetti e situazioni tra coetanei; Rafforzare la fiducia in se stessi, lo spirito di amicizia e la socializzazione; Imparare ad accettare la frustrazione, le regole, le norme nel percorso di crescita. Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

6 dott.ssa Claudia Carbonin
Programma del corso Il programma di Psicomotricità Relazionale prevede lo sviluppo del gioco psicomotorio con prevalenza della componente sensomotoria e simbolica. Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

7 dott.ssa Claudia Carbonin
Il Gioco Sensomotorio Attraverso la proposta del gioco sensomotorio il bambino sperimenta progressivamente modalità di movimento quali strisciare, scivolare, rotolare, correre, saltare, cadere, affinando le proprie abilità motorie. Le esperienze sono svolte a corpo libero con l’utilizzo di alcuni materiali. Attraverso il gioco il bambino sperimenta il piacere sensomotorio, la gioia del movimento, aspetti importanti per lo sviluppo di immagine positiva di sé. Il bambino viene stimolato a condividere il gioco con i coetanei attraverso dinamiche che stimolano lo sviluppo della socialità. Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

8 dott.ssa Claudia Carbonin
Il Gioco Simbolico Gli oggetti proposti dallo psicomotricista, carta, scatoloni, palle, corde, cubi logici, stimolano nel bambino la curiosità e la creatività. Gli oggetti diventano, durante il gioco, simboli e rappresentazioni di altri oggetti, di situazioni, di persone non presenti e desiderate, stimolando il gioco “del far finta” e le capacità simboliche e immaginative. Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

9 Il Gioco di Socializzazione
Lo psicomotricista propone situazioni di gruppo e semplici giochi collettivi per favorire la condivisione di oggetti, di spazi, lo sviluppo della socialità e degli scambi attraverso il gioco e il movimento. Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

10 dott.ssa Claudia Carbonin
Ringraziamenti La realizzazione dell’attività psicomotoria richiede una notevole collaborazione tra psicomotricista, educatrici, personale ausiliario e personale di cucina. Si ringrazia il personale ausiliario per la disponibilità ad allestire e riordinare il locale e il personale di cucina per la disponibilità a coordinare gli orari dei pasti in relazione alla fine dell’attività. Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

11 dott.ssa Claudia Carbonin
Gli psicomotricisti Isolamento (‘50 – ‘60) Inserimento (‘70 – ‘80) Integrazione (1992) Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

12 dott.ssa Claudia Carbonin
La normativa (l.104/92) Accordi di programma La famiglia L’insegnante per le attività di sostegno La continuità educativa e didattica Le assistenti per l’autonomia e la comunicazione Ausili e sussidi didattici Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

13 Parliamo d’integrazione
Allargare il campo dai bisogni posti dai deficit ai bisogni educativi particolari Intreccio di concetti, strutture, risorse non solo della scuola ma del contesto globale Processo orizzontale, reticolare e individualizzato che deve mettere in sinergia le risorse di tanti attori Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

14 Integrazione scolastica è…
Un percorso educativo che rende significativa la permanenza in classe del bambino diversabile per potenziare le sue abilità La scuola diventa una “comunità di sostegno” dove trovano risposta le diverse esigenze di tutti Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

15 dott.ssa Claudia Carbonin
La rete di sostegno Una rete di risorse è costituita da tanti nodi: Risorse informali: i compagni e la famiglia Risorse esterne: il volontariato e le associazioni Relazioni di collaborazione e condivisione fungono da interconnessione tra i nodi Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

16 IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO
L’alunno ipovedente e non vedente

17 Dalla diagnosi funzionale al PEI
Profilo dinamico funzionale Piano Educativo Individualizzato Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

18 dott.ssa Claudia Carbonin
Cos’è il PEI? Il documento che descrive gli interventi didattici, riabilitativi e sociali predisposti per l’alunno diversabile Un progetto operativo interistituzionale Un progetto educativo e didattico personalizzato È il documento nel quale vengono descritti gli interventi integrati predisposti per l’alunno diversabile, in un determinato di tempo ai fini della realizzazione del diritto all’istruzione e all’educazione (art. 12 legge 104/92) Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

19 dott.ssa Claudia Carbonin
Chi fa il PEI? Operatori Sanitari della Asl (neuro-psichiatra, pediatra, logopedista, …) Insegnanti curricolari e di sostegno della scuola (operatore psico-pedagogico) Famiglia Altre figure professionali che si occupano dell’alunno Unità pluridisciplinare Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

20 dott.ssa Claudia Carbonin
Cosa contiene il PEI? Finalità e obiettivi didattici Itinerari di lavoro Tecnologia Metodologie, tecniche e verifiche Modalità di coinvolgimento della famiglia Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

21 Come si costruisce il PEI?
La conoscenza dell’alunno L’analisi delle risorse La scelta degli obiettivi La scelta dei contenuti La scelta dei metodi La scelta dei materiali La definizione dei tempi Gli strumenti e le forme di verifica Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

22 dott.ssa Claudia Carbonin
Gli obiettivi del PEI Finalità: mete verso le quali ogni bambino tende senza mai esaurirle Obiettivi: mete di sviluppo raggiungibili mediante uno specifico percorso didattico. Caratterizzati da misurabilità e verificabilità Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

23 dott.ssa Claudia Carbonin
La valutazione La valutazione ordinaria La valutazione degli alunni diversabili deve avvenire sulla base del PEI La valutazione differenziata In tutti i casi in cui il PEI contempli “obiettivi didattici e formativi non riconducibili ai programmi ministeriali” Esami di Stato: C.M. 163/83 per gli alunni con minorazioni fisiche e sensoriali è consentita anche la presenza di interpreti gestuali per i candidai audiolesi che ne facciano richiesta. Valore legale del titolo e assenso della famiglia Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin

24 dott.ssa Claudia Carbonin
Vi ringrazio per la cortese attenzione Coordinamento Psicopedagogico Terraferma 1 dott.ssa Claudia Carbonin


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