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Norme di sicurezza per le attività in azienda biotecnologica Ing. Paolo Sasso.

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Presentazione sul tema: "Norme di sicurezza per le attività in azienda biotecnologica Ing. Paolo Sasso."— Transcript della presentazione:

1 Norme di sicurezza per le attività in azienda biotecnologica Ing. Paolo Sasso

2 O RGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA 2 In ottemperanza a quanto previsto dall'Articolo 31, del D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i., il Datore di Lavoro ha designato il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dello stabilimento (RSPP). E’ stata costituita la struttura del Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) Aziendale, con tre persone che operano direttamente e persone che invece ricoprono anche responsabilità di reparto. E’ stato nominato il medico competente. E’ presente l’esperto qualificato.

3 O RGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA 3 Il Servizio di Prevenzione e Protezione ha i seguenti scopi: - Promuovere, nel posto di lavoro, condizioni che garantiscano il più alto grado di qualità nella vita lavorativa. - Proteggere la salute dei lavoratori, migliorare il loro benessere fisico, psichico, sociale e prevenire malattie ed infortuni. - Svolgere la funzione di consulente specializzato del Datore di Lavoro in materia di prevenzione infortuni ed igiene sul lavoro (come da art. 33 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i.), tra cui: - individuazione dei fattori di rischio, valutazione dei rischi; - individuazione delle misure preventive e protettive; - definizione delle procedure; - informazione e formazione.

4 G ESTIONE DELLA SICUREZZA 4 - L’ accesso è consentito solo al personale autorizzato attraverso accessi controllati, le finestre e le porte devono rimanere sempre chiuse, chiaramente le porte vanno aperte solo il tempo strettamente necessario all’accesso. L’accesso di personale esterno (visitatori, tecnici o personale di altro reparto) deve essere espressamente autorizzato e l’accesso deve essere effettuato indossando camici monouso e sotto la supervisione di personale interno. - Non è consentito permanere da soli nei locali oltre l’orario di lavoro, salva diversa indicazione che deve essere autorizzata dal proprio Responsabile: in questo caso dovranno essere messe in atto procedure che regolano la presenza del personale fuori orario di lavoro (es. sistema di controllo uomo a terra).

5 G ESTIONE DELLA SICUREZZA 5 - All’interno dei laboratori/reparti è proibito mangiare, bere, tenere alimenti, fumare e truccarsi; non devono essere usati i recipienti in uso nei laboratori/reparti per bevande o alimenti. - Non movimentare pesi superiori ai 25 kg, rispettare le procedure di sollevamento dei pesi. - I laboratori/reparti devono essere mantenuti sempre puliti, in ordine e liberi da qualsiasi materiale non necessario al lavoro. - Non sono ammessi vasi con piante o fiori. - Il personale deve lavarsi le mani, ogni volta che esce dai laboratori/reparti ed al termine dell’attività lavorativa, utilizzando carta assorbente a perdere.

6 G ESTIONE DELLA SICUREZZA 6 - Le superfici di lavoro, cappe a flusso laminare e superfici di appoggio devono essere mantenute sempre pulite e libere da materiali non necessari al lavoro. - Il personale deve indossare gli indumenti protettivi in dotazione adeguati alle operazioni che sta svolgendo: il viso e gli occhi devono essere sempre protetti durante tutte le operazioni che possono in qualche modo provocare schizzi, produzione di aerosol di materiale infetto o rottura di materiali e comunque sempre il camice che deve essere pulito, abbottonato ed indossato senza mai tenere le braccia scoperte.

7 G ESTIONE DELLA SICUREZZA 7 -Non utilizzare alcuna apparecchiatura prima di aver letto il manuale di istruzioni e/o le relative procedure di utilizzo; tutto ciò che è alimentato da corrente elettrica non deve essere utilizzato con le mani bagnate, deve essere tenuto lontano da fonti di umidità e deve essere pulito manualmente solo ad apparecchiatura spenta con le energie disattivate. - Gli interventi di manutenzione e le riparazioni devono essere effettuate da personale esperto. - Soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico. - L’operatore non deve aprire i carter fissi ed i quadri elettrici. Tali operazioni possono essere effettuati solo da personale qualificato come gli addetti alla manutenzione.

8 G ESTIONE DELLA SICUREZZA 8 - Ogni operazione che prevede l’impiego di apparecchiature ad alta temperatura (stufa, forno a microonde, autoclavi, ecc.) deve essere effettuata utilizzando gli appositi guanti anticalore; sulle apparecchiature, comunque, è posto bene in evidenza una etichetta che informa del rischio di: “TEMPERATURA PERICOLOSA“. - In caso di utilizzo di centrifughe indossare le cuffie di protezione in quanto il rumore è alto. - Non è consentito lasciare senza controllo reazioni in corso o apparecchiature in funzione: le apparecchiature che devono essere costantemente in funzione, devono recare bene in vista l’indicazione di stato in funzione dell’apparecchiatura.

9 G ESTIONE DELLA SICUREZZA 9 - Non è consentito portare in tasca forbici, tubi di vetro o altri oggetti taglienti o appuntiti; prima di eseguire operazioni pericolose, devono essere avvertite le persone che lavorano nelle vicinanze affinché prendano le necessarie precauzioni. - Nei reparti di produzione e nei laboratori prestare particolare attenzione a non sversare sostanze/liquidi e provvedere alla loro bonifica immediatamente con l’uso di appositi materiali assorbenti. - Su ogni contenitore (beute, bottiglie, spruzzette, provette, becker, ecc.) devono essere riportati tutti i dati necessari per identificarne il contenuto e l’eventuale pericolosità.

10 G ESTIONE DELLA SICUREZZA 10 - E’ proibito usare le pipette con la bocca: l’aspirazione dalle pipette deve avvenire mediante meccanismo d’aspirazione meccanico. - Prima di utilizzare la vetreria il personale deve verificarne l’integrità e scartare il materiale venato, sbeccato, ecc. - Prima di intraprendere la manipolazione di qualsiasi sostanza il personale dovrà accertarsi del grado di pericolosità delle stesse dalle schede di sicurezza ed utilizzando i DPI previsti; nel caso di sostanze di cui non sia nota la nocività si deve operare in condizioni di massima cautela, ipotizzando il grado di rischio maggiore. - I MOGM o materiale biologico va manipolato sotto le cappe con protezione biologica.

11 G ESTIONE DELLA SICUREZZA 11 - Le sostanze infiammabili devono essere manipolate lontano da fonti di calore, da apparecchiature elettriche e da tutto ciò che potrebbe provocare scintille; se utilizzate in piccole quantità, possono essere conservate in loco con l’accortezza di disporne i contenitori lontano da fonti di calore, lampade e da interruttori elettrici, ben chiusi ed etichettati. Lo stoccaggio deve avvenire, a seconda della quantità, nel depositi idonei o negli armadi aspirati. -Tutte le operazioni che comportano la manipolazione di polveri devono essere effettuate utilizzando obbligatoriamente guanti e mascherina di protezione.

12 G ESTIONE DELLA SICUREZZA 12 - Uso di sostanze cancerogene. Gli agenti cancerogeni H 350 "può provocare cancro“, H 351 "sospettato di provocare il cancro” H 340 “può provocare alterazioni genetiche” devono essere conservati in armadi specifici e chiusi, la conservazione e manipolazione in doppio contenitore e l’utilizzo in modo chiuso. I DPI utilizzati devono essere monouso. - I rifiuti devono essere raccolti, separati e smaltiti in modo chiuso per evitare sversamenti e/o fuoriuscite incontrollate; è vietato lo scarico nei cassonetti, in fogna o lavelli.


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