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LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE.

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Presentazione sul tema: "LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE."— Transcript della presentazione:

1 LE DISCRIMINAZIONI DI GENERE.

2 Commento sull’articolo 3 della costituzione italiana.
L’articolo 3 sancisce il principio di uguaglianza secondo cui tutti i cittadini devono avere pari dignità sociale ed essere uguali dinanzi alla legge, per tanto a qualsiasi religione estrazione sociale opinioni politiche si appartenga ognuno ha diritto alla libertà alla propria opinione alle proprie credenze. L’articolo 3 inoltre stabilisce che sia la repubblica a provvedere ad un’uguaglianza economico sociale permettendo a tutti i cittadini di sviluppare e realizzare le proprie aspirazioni, la propria personalità. Ognuno di noi infatti ha diritto ad un istruzione per poter diventare un giorno un lavoratore coinvolto nell’organizzazione del paese.

3 IL SESSISMO Il sessismo è considerato una forma di discriminazione basata sul genere sessuale. Le idee sessiste si manifestano in una sorta di pensiero secondo cui gli individui possono essere giudicati semplicemente in base a caratteristiche fisiche o del gruppo di appartenenza in questo caso maschi e femmine. Fanno parte del sessismo alcuni atteggiamenti e convinzioni come: la presunta superiorità di un genere rispetto ad un altro; l’odio per le donne (misoginia) e per gli uomini (misandria) e l’abitudine di inquadrare le persone in base agli stereotipi di genere e ai relativi pregiudizi.

4 Nel corso della storia persone che non rientravano in un genere come gli intersessuali o persone che rifiutavano il proprio genere di nascita o orientamento sessuale (gay, lesbiche, transessuali…) sono oggetto ancora oggi di discriminazioni sessiste. In tutte le società conosciute maschile e femminile sono definiti come generi sociali ben distinti. All’opposto c’è l’antisessismo il quale sostiene che esiste un diritto alle differenze individuali e si pone delle domande sui ruoli di genere. La discriminazione sessuale è illegale moltissimi paesi, tuttavia molti hanno leggi che danno diritto o privilegi maggiori a un sesso rispetto all’altro.

5 Differenze tra maschi e femmine.
Sebbene non dovrebbero esserci più differenze di genere, questo accade ancora oggi, spesso tendiamo a categorizzare le persone in base a come scrivono, all’abbigliamento che indossano e alle espressioni verbali che usano. Quando si parla di differenze di genere bisogna prendere in considerazione varie discipline, tra cui la psicologia, che si serve di argomenti biologici o neurofisiologici per argomentare alcune tesi.

6 DIFFERENZE BIOLOGICHE: In queste discipline è preferibile parlare di sesso piuttosto che di genere. Essere maschio o femmina è determinato dalla differenza della coppia di cromosomi XY (maschio) XX (femmina), essi determinano la differenza nel fenotipo maschile e femminile. DIFFERENZE PSICOSOCIALI: E’ nell’ambito psicosociale che si può parlare propriamente di differenze di genere correlate a modelli di relazione interpersonale: ruoli, aspettative, opportunità diverse. In psicologia il corpo diventa sede di molteplici significati quindi è possibile parlare di una sorta di semantica del corpo, in riferimento alla concezione che queste scienze hanno del corpo sono stati fatti diversi studi che delineano le differenze di genere.

7 DIFFERENZE TRA UOMO E DONNA.
NEL CONVERSARE. Tendono ad essere interrotte durante la conversazione, a formulare richieste indirette, e a sostenere maggiormente la conversazione degli interlocutori. Tendono ad intervenire di più con affermazioni o richieste dirette e ad interrompere di più gli interlocutori. COMPETENZE VERBALI. Le ragazze hanno una competenza di linguaggio maggiore rispetto ai ragazzi. I ragazzi hanno minori competenze di linguaggio rispetto alle ragazze.


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