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LA NOMENCLATURA DEI COMPOSTI

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Presentazione sul tema: "LA NOMENCLATURA DEI COMPOSTI"— Transcript della presentazione:

1 LA NOMENCLATURA DEI COMPOSTI
Classe 3AL Capitolo 9 Gentileschi 2016/2017

2 La valenza e il numero di ossidazione
Gli atomi formano legami utilizzando gli elettroni esterni: condividendoli, cedendoli o catturandoli dagli atomi vicini. Da qui deriva il concetto di valenza «La valenza di un atomo è il numero di legami che esso è in grado di formare» Conoscere la valenza è quindi di fondamentale importanza per assegnare i nomi e scrivere le formule corrette dei composti. Nella moderna nomenclatura, al posto della valenza si preferisce utilizzare il numero di ossidazione «Il numero di ossidazione rappresenta la carica formale che ogni atomo assumerebbe se gli elettroni di legame fossero assegnati all’atomo più elettronegativo»

3 VALENZA E ELETTRONEGATIVITA’

4 Regole per il numero di ossidazione

5 NUMERO DI OSSIDAZIONE TOTALE
Il numero di ossidazione totale in una molecola è uguale a ZERO. In uno ione poliatomico la somma dei numeri di ossidazione deve equivalere alla carica dello ione. Gli ioni monoatomici hanno numero di ossidazione coincidente con la carica elettrica.

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7 ANIONI E CATIONI Per quanto riguarda gli stati ionici, in generale i non metalli si trasformano in ANIONI (ioni negativi), mentre i metalli diventano CATIONI (ioni positivi) I II III IV Gruppo -> V VI VII Gruppo ->

8 LEGGERE E SCRIVERE FORMULE CHIMICHE
La formula chimica di un composto mostra da quali elementi è formato. Gli indici numerici in posizione di pedici, indicano quanti atomi di ogni elemento sono presenti nella molecola. CO2 Numero di atomi di ossigeno

9 La classificazione dei composti inorganici si basa sulle loro proprietà chimiche, in particolare sulla natura metallica o non metallica degli elementi costituenti e sulla reattività con acqua e ossigeno. I composti si dicono binari se formati da due elementi. Ternari se costituiti da tre elementi

10 Il nome di un composto binario si costruisce a partire da quello dell’elemento scritto a destra.
Gli indici delle formule vengono identificati attraverso dei prefissi. Uso la desinenza –uro partendo dall’elemento più a destra seguito dal nome dell’altro elemento separato da «di». Fanno eccezione i composti dell’ossigeno che hanno la desinenza «ossido»

11 Quindi ? Xa Yb = b-Y-uro di a-X
Composti binari sono formati da due elementi. La nomenclatura segue banalmente queste regole Xa Ossigenob = b-ossido di a-X Xa Yb = b-Y-uro di a-X

12 COMPOSTI BINARI E TERNARI
METALLO + OSSIGENO = OSSIDO BASICO NON METALLO + OSSIGENO = OSSIDO ACIDO METALLO + IDROGENO = IDRURI SEMI / NON METALLO + IDROGENO = IDRACIDI O IDRURI MOLECOLARI COEV. METALLO + NON METALLO = SALI BINARI OSSIDO BASICO + ACQUA = IDROSSIDI (OH) T OSSIDO ACIDO + ACQUA = OSSIACIDI (HaXOb) T

13 COMPOSTI BINARI Composti ionici sono formati da un CATIONE METALLICO e un ANIONE NON METALLICO. SALI BINARI : in IUPAC si utilizza sempre la desinenza –uro per il secondo elemento che è un NON METALLO/NON OSSIGENO. Es FeCl2 è il dicloruro di ferro.

14 COMPOSTI BINARI DELL’OSSIGENO
L’Ossigeno forma composti con quasi tutti gli elementi della tavola periodica. Tali composti si chiamano OSSIDI. OSSIDI BASICI -> l’ossigeno è legato con un METALLO OSSIDI ACIDI -> l’ossigeno è legato con un NON METALLO CO2, MgO, CuO, SnO, Fe203 …

15 I COMPOSTI BINARI DELL’IDROGENO
Negli idruri l’idrogeno ha numero di ossidazione –1 e si trova a destra nella formula (CH4, NH3, CaH2). Essi possono essere idruri SALINI metallici: composti dell’idrogeno con metalli fortemente elettropositivi (I e II gruppo); idruri covalenti: composti dell’idrogeno con semimetalli e non metalli (IV, V, VI gruppo). (LiH, BaH2, AlH3, CH4, SiH4, NH3, PH3, AsH3) Gli idracidi sono composti formati da idrogeno e un non metallo. Negli idracidi l’idrogeno ha numero di ossidazione +1 e si trova a sinistra della formula. (HF, HCl, HBr, HI, H2S, HCN)

16 Se il numero di ossidazione è lo stesso.

17 E se il numero di ossidazione fosse differente ?
Bisogna utilizzare il numero di ossidazione di un elemento come indice dell’altro e viceversa. Non conta il simbolo meno, ma il valore del numero. Bisogna sempre semplificare. Pb4+ e 02- Pb  Pb02

18 Composti ternari Ionici -> OSSIDO BASICO + ACQUA = IDROSSIDI (OH) ( X(OH)n ) T Molecolari -> OSSIDO ACIDO + ACQUA = OSSIACIDI (HaXOb) T Ionici -> SALI OSSIACIDI Gli idrossidi sono composti di tipo ionico che otteniamo facendo reagire gli ossidi basici (METALLO + OSSIGENO ) con l’ACQUA. Il gruppo monovalente caratteristico degli idrossidi è l’ossidrile (OH) presente come ione idrossido (OH-). X(OH)n per la nomenclatura. Si pronuncia il suffisso di OH seguito dalla parola idrossido di X. nIDROSSIDO DI X Esempi: Ca(OH)2 DIIDROSSIDO DI CALCIO Fe(OH) TRIIDROSSIDO DI FERRO Sn(OH)4 TETRAIDROSSIDO DI STAGNO

19 HaXOb OSSIACIDI ACIDO b-OSSOXICO Esempi
Otteniamo gli ossiacidi facendo reagire l’acqua con gli ossidi acidi (NON METALLO + OSSIGENO ). HaXOb Come funziona la nomenclatura? ACIDO b-OSSOXICO Esempi H2SO3 ACIDO TRIOSSOSOLFORICO (IV) HNO3 ACIDO TRIOSSONITRICO (V) HClO4 ACIDO TETRAOSSOCLORICO (VII) H3PO3 ACIDO TRIOSSOFOSFORICO (III)

20 SALI TERNARI (METALLO + NON METALLO + O)
idrossidi + ossiacidi → sale ternario idrossido + ossido acido→ sale ternario ossido basico + ossido acido → sale ternario metallo + ossiacido → sale ternario I sali ternari sono composti formati da un metallo, un non metallo e l’ossigeno. I sali ternari si formano per sostituzione degli atomi di idrogeno dell’ossiacido corrispondente con un metallo. Non deve essere presente l’idrogeno nella formula, questo perchè i Sali derivano dalla sostituzione di uno o più atomi di idrogeno. METALLO - NON METALLO – Ossigeno Na2SO4 tetraosso – solfato (N.O.) di disodio


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