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GLI ENTI LOCALI E IL SOGGETTO AGGREGATORE DELLA REGIONE LAZIO

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Presentazione sul tema: "GLI ENTI LOCALI E IL SOGGETTO AGGREGATORE DELLA REGIONE LAZIO"— Transcript della presentazione:

1 GLI ENTI LOCALI E IL SOGGETTO AGGREGATORE DELLA REGIONE LAZIO
Roma, 29 novembre 2017 Direzione Regionale Centrale Acquisti

2 Chi sono i Soggetti Aggregatori
L’art. 9, commi 1 e 2, del D.L. n° 66/2014 (l. n. 89/2014) ha istituito la nuova figura di Soggetto Aggregatore. I Soggetti Aggregatori sono Centrali di Committenza qualificate per l’acquisizione di beni e servizi iscritte in un apposito elenco tenuto dall’ANAC… Il numero massimo dei Soggetti Aggregatori è stato fissato in un massimo di 35, e di tale numero potranno far parte: CONSIP, una centrale di committenza per ciascuna regione e altre centrali di committenza in possesso di specifici requisiti che richiedano ed ottengano l’apposita iscrizione nell’apposito Elenco. Attualmente l’elenco ANAC conta 32 soggetti aggregatori sul territorio nazionale: uno per ogni Regione e alcune Città metropolitane e province. Questi Enti interagiscono tra loro partecipando al Tavolo Tecnico dei Soggetti Aggregatori, coordinato dal MEF. La Regione Lazio ha designato quale Soggetto Aggregatore la Direzione regionale Centrale Acquisti. Unico altro Soggetto Aggregatore presente nella regione è la Città Metropolitana di Roma

3 L’obbligo di adesione per gli Enti Locali
L’ art. 9, comma 3, del D.L. n° 66/2014 (l. n. 89/2014) ha disposto che … Entro il 31 dicembre di ogni anno, sulla base delle analisi del Tavolo Tecnico dei Soggetti Aggregatori, siano individuate con DPCM le categorie di beni e servizi e le soglie oltre le quali si debba ricorrere a Consip o ad altro Soggetto Aggregatore per lo svolgimento delle relative procedure. Inizialmente tale obbligo di ricorrere ai Soggetti Aggregatori gravava unicamente su: le Amministrazioni statali, centrali e periferiche – ad esclusione degli istituti e scuole di ogni ordine e grado, delle istituzioni educative e delle istituzioni universitarie, le Regioni, gli Enti Regionali e i relativi Consorzi e Associazioni, gli Enti del Servizio Sanitario Nazionale. Successivamente, la Legge di Stabilità 2016 ha esteso l’obbligo anche agli Enti Locali “di cui all’art. 2 del d.lgs 18 agosto 2000 n. 267 e i loro consorzi e associazioni”. Pertanto l’obbligo di adesione è stato esteso anche agli Enti Locali (Comuni, Province, Città Metropolitane, Comunità montane, Comunità isolane, Unioni di Comuni, nonché i loro Consorzi e Associazioni)

4 Le merceologie obbligatorie per gli Enti Locali
Il DPCM 24 Dicembre 2015 ha individuato, per gli anni 2016 e 2017, le specifiche categorie di beni e servizi e le relative soglie superate le quali le Stazioni Appaltanti devono ricorrere alla centralizzazione degli acquisti tramite Soggetto Aggregatore… Il Decreto individua 19 categorie di beni e servizi destinate ai Soggetti Aggregatori, cui 14 riguardano il comparto sanitario. Le altre 5 categorie, relative agli immobili, interessano gli Enti Locali: Categorie di beni e servizi Enti Locali Soglie (€) Vigilanza armata 40.000 Guardiania Facility management immobili Soglia di rilevanza comunitaria per i contratti pubblici di forniture e servizi aggiudicati dalle amministrazioni diverse dalle autorità governative e centrali Pulizia immobili Manutenzione immobili e impianti Entro dicembre 2017 sarà definito un nuovo DPCM che introdurrà nuove categorie e le relative soglie oltre le quali gli Enti Locali dovranno obbligatoriamente ricorrere a Consip/Soggetto Aggregatore

5 Mancato rispetto degli obblighi e deroghe
Per le categorie di beni e servizi precedentemente individuate, l‘ANAC non rilascia il codice identificativo di gara (CIG) alle Stazioni appaltanti che non ricorrano a Consip S.p.A. o ad altro Soggetto Aggregatore, dalla data di attivazione del contratto aggiudicato. L’Ente Locale può procedere autonomamente soltanto nell’ipotesi in cui – per l’acquisto che intende effettuare – non ci siano iniziative attive – presso Consip o altri Soggetti Aggregatori Regionali Le soglie sono da intendersi come importo massimo a base d'asta negoziabile autonomamente da parte delle Amministrazioni che decidano di non ricorrere alle iniziative centralizzate

6 Strumenti di centralizzazione degli acquisti per i Comuni – (1/2)
Ai sensi dell’art. 37, comma 4 del Codice degli Appalti, il Comune non Capoluogo di Provincia, in qualità di Stazione Appaltante, può procedere secondo una delle seguenti modalità… ricorrendo a una Centrale di committenza o a Soggetti aggregatori qualificati; mediante Unioni di Comuni costituite e qualificate come Centrali di committenza, ovvero associandosi o consorziandosi in Centrali di committenza nelle forme previste dall'ordinamento («CUC»); ricorrendo alla Stazione Unica Appaltante costituita presso gli enti di area vasta ai sensi della legge 7 aprile 2014, n. 56 («SUA»).

7 Strumenti di centralizzazione degli acquisti per i Comuni – (2/2)
Il Comune NON capoluogo di Provincia Centrali di Committenza qualificate ex art. 38 ricorrendo Soggetti Aggregatori qualificati Unioni di Comuni costituite e qualificate come Centrali di Committenza C.U.C. procede mediante Associandosi o consorziandosi in Centrali di Committenza ricorrendo Stazione Unica Appaltante S.U.A.

8 Le necessità di coordinamento
La nuova normativa volta alla centralizzazione della spesa attraverso l’azione dei Soggetti Aggregatori rende necessario il coordinamento tra gli Enti Locali, le Centrali Uniche di Committenza (le «CUC») e il Soggetto Aggregatore regionale di riferimento: Coordinamento con le CUC della Regione Lazio Raccolta dei fabbisogni degli Enti Locali Pianificazione delle iniziative di acquisto per gli Enti Locali Relazione con il Tavolo Tecnico presso il MEF

9 L’Anagrafe delle CUC della Regione Lazio
Nell’ottica del coordinamento tra Enti Locali Soggetto Aggregatore Regionale, la Direzione Regionale Centrale Acquisti e il Consiglio delle Autonomie Locali intendono istituire l’ Anagrafe delle Centrali di Committenza del Lazio… L’ Anagrafe delle Centrali di Committenza consisterà in una banca dati contenente tutte le informazioni sulle Centrali di Committenza Attive nel Lazio e l’indicazione dei Comuni di riferimento. L’ Anagrafe delle CUC verrà pubblicata sul sito internet regionale.


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