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PRINCIPI DI VALUTAZIONE DELLE SPIROMETRIE
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Che cos’è la spirometria?
Spirometria è un test fisiologico che misura come un individuo inala o espira volumi di aria in funzione del tempo. Il segnale primario misurato dalla spirometria può essere il volume o il flusso E’ un esame sforzo dipendente Necessita della collaborazione del paziente e di personale preparato in grado di effettuare il test La spirometria forzata può essere rappresentata con un tracciato ‘FLUSSO-VOLUME’ oppure ‘VOLUME-TEMPO’
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Spirometria forzata: tracciato Volume-tempo
FEV1 o VEMS ( Forced expiratory volume in the 1st second = Volume Espiratorio Massimo nel 1’ Secondo) FVC o CVF (Forced vital capacity = Capacità vitale forzata) FEV1 Volume FVC Tempo 1‘ Secondo
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Tracciati Volume – Tempo
e Flusso – Volume Volume Flusso Tempo Volume Volume Corrente Espirazione Inspirazione
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2 unità di flusso vs 1 unità di volume
Rappresentazione: si usa scala 2:1 OK flow [l/s] volume [l] 2 : 1 1 : 1 1 : 2 2 unità di flusso vs 1 unità di volume
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Elemento critico Variabilità che condiziona la misura e la valutazione
della funzione respiratoria Standardizzazione insieme di procedure finalizzate alla riduzione della variabilità
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Spirometry standardization steps
Accuratezza Precisione ATS/ERS TASK FORCE. Eur Respir J 2005.
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Calibrazione e Verifica
Calibrazione: regolazione interna dello strumento affinché legga un volume assolutamente corretto Verifica: controllo dello strumento per vedere se legge un volume noto entro limiti di errore accettabili La verifica controlla il funzionamento dello strumento prima o dopo che sia stato calibrato Siringa da 3 Litri La calibrazione può essere necessaria o meno, ma la verifica deve essere fatto su base routinaria ogni giorno di lavoro
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Accuratezza e Precisione
Accuratezza: quanto la misurazione riflette i valori reali Accuratezza Precisione: ripetibilità delle misure in uno stesso paziente Precisione
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Procedure Paziente seduto con i piedi sul pavimento, libero da eventuali costrizioni nell'abbigliamento Deve indossare lo stringinaso, collegarsi al boccaglio sterile e stringerlo con tra le labbra, mantenendo il mento leggermente elevato ed il collo in estensione Deve respirare tranquillamente per alcuni secondi.
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Manovra espiratoria forzata massimale
Criteri fondamentali per una spirometria «accettabile»: inspirazione completa sforzo espiratorio massimale seguito da una espirazione prolungata per almeno 6 secondi con un plateau al termine dell'espirazione; inizio espirazione senza esitazioni (il PEF deve essere elevato e riproducibile) con assenza di perdite espiratorie prima dell'espirazione forzata assenza di artefatti come tosse, chiusura della glottide, sforzo variabile o non massimale, interruzione precoce
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Inizio esplosivo PEF Inizio dell’espirazione
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Criteri di fine test Nessun cambio di volume per >1s
Tempo di espirazione > 6s
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Criteri di Accettabilità e Ripetibilità
Eur Respir J 2005; 26:
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Artefatti e errori frequenti:
Inizio incerto
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Artefatti e errori frequenti: Sforzo sub-massimale, assenza di PEF
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Artefatti e errori frequenti:
tosse
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Artefatti e errori frequenti:
Interruzione precoce, chiusura della glottide
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Criteri di ripetibilità
Una volta ottenute tre prove accettabili, le prove sono ripetibili se: la differenza tra i due FVC migliori è <150 ml la differenza tra i due FEV1 migliori è <150 ml Nel caso questi criteri siano raggiunti l’esame può essere concluso Altrimenti si prosegue sino a ottenere tali criteri effettuando un massimo di otto manovre oppure interrompendo l’esame nel caso il soggetto/paziente non sia in grado di continuare Devono essere conservate almeno 3 prove accettabili
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Scelta della curva migliore
Dopo avere verificato la ripetibilità: Si calcola il rapporto FEV1/FVC dai migliori valori ottenuti (anche provenienti da curve diverse) La curva migliore è quella con la più alta somma di FEV1 e FVC (tutti gli altri indici sono presi da questa curva)
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Scelta della curva migliore
Controllare la ripetibilità Selezionare la manovra con la più alta somma di FEV1 e FVC
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Pulizia e controllo delle infezioni
L’esame spirometrico potenzialmente può provocare la trasmissione di infezioni tra i pazienti/personale Metodi di prevenzione: Lavare le mani frequentemente Utilizzo di guanti Disinfezione e sterilizzazione effettuata regolarmente Uso di boccagli monouso Uso di filtri antibatterici monouso
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INTERPRETAZIONE DELLE ALTERAZINI FUNZIONALI RESPIRATORIE
Il deficit ventilatorio ostruttivo è una riduzione eccessiva del massimo flusso espirato in relazione al massimo volume espirato. Implica un restringimento delle vie respiratorie durante l'espirazione [...] Il deficit ventilatorio restrittivo è caratterizzata da una riduzione della capacità polmonare totale (TLC) […], e da un normale rapporto FEV1/VC Il difetto ventilatoria misto è caratterizzata dalla coesistenza di ostruzione e restrizione ERJ 2005; 26: 955A
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Tipico pattern OSTRUTTIVO
(ridotto FEV1/FVC) Flusso Tipico pattern RESTRITTIVO (FEV1/FVC normale, TLC ridotta) Volume
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Tracciati flusso-volume: NORMALE VS ostruzione e restrizione
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Interpretazione OSTRUZIONE è definita con la spirometria da una riduzione del rapporto FEV/(F)VC sotto il 5°percentile del valore previsto RESTRIZIONE non può essere identificata con la spirometria semplice poiché è necessario che la capacità polmonare totale sia inferiore al 5°percentile del valore previsto. Tuttavia è molto probabile quando: FEV1/(F)VC è normale o aumentato e (F)VC è ridotto. Il 5 °percentile della distribuzione di frequenza dei valori misurati nella popolazione normale è quel valore per il quale solo il 5% delle persone "sane" ha un valore inferiore. Generalmente è indicato come LLN (Lower Limit of Normal).
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Spirometria normale Lower Limit of Normal =
5 °percentile della distribuzione normale
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Per la diagnosi di BPCO, secondo il documento GOLD:
Il criterio spirometrico per la limitazione del flusso aereo rimane un rapporto FEV1/FVC post-broncodilatatore <0,70. Questo criterio è stato scelto perché [ndr] è semplice e indipendente di valori di riferimento, ed è stato utilizzato in numerosi studi clinici che formano la base di conoscenze dalla quale sono state tratte la maggior parte delle nostre raccomandazioni per il trattamento. Va osservato che [..] l'uso del rapporto fisso FEV1/FVC per definire la limitazione al flusso può aumentare la frequenza di diagnosi di BPCO negli anziani e ridurla negli adulti sotto 45 anni, soprattutto in caso di malattia lieve. GOLD 2017
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Errori del rapporto FEV1/FVC <0,70 nell’identificazione dell’ostruzione
80 75 GOLD False negative FEV1/FVC LLN (%) 70 False positive 65 LLN 60 25 50 75 Age (yr) NHANES: Enright & Kaminsky, Respir Care 2003
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Interpretazione L’interpretazione avviene in 3 livelli sequenziali che si basano, nell’ordine su: FEV1/(F)VC (F)VC TLC. Per prima cosa deve essere considerato il rapporto FEV1/(F)VC Se FEV1/(F)VC è ridotto e (F)VC è normale è presente ostruzione Se non è presente ostruzione e (F)VC è normale la spirometria può essere considerata normale. Nei caso in cui (F)VC sia ridotta è necessario valutare TLC. Se non è presente ostruzione, (F)VC è ridotta e TLC è ridotta si tratta di una sindrome disventilatoria restrittiva. Se è presente ostruzione, (F)VC è ridotta e TLC è normale o aumentata è confermata la presenza di ostruzione, eventualmente associata a iperdistensione polmonare. Se è presente ostruzione, (F)VC è ridotta e TLC è ridotta è presente una sindrome disventilatoria mista. ù Quando il rapporto FEV1/(F)VC è normale, VC è ridotta ma TLC è normale o aumentata siamo di fronte a un caso particolare di ostruzione (detta pseudorestrizione) che senza la misura di TLC potrebbe essere classificata erroneamente come restrizione.
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Algoritmo interpretativo
FEV1/FVC normale sì no FVC normale no sì FVC normale sì no TLC normale o aumentata no TLC normale o aumentata sì sì no MISTO NORMALE RESTRIZIONE OSTRUZIONE Mod. ERJ 2005; 26: 955
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