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LA CRISI DEL COMUNISMO.

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Presentazione sul tema: "LA CRISI DEL COMUNISMO."— Transcript della presentazione:

1 LA CRISI DEL COMUNISMO

2 Le crisi dell’urss 1982: muore Breznev.
L’Unione Sovietica è in grave crisi economica, anche a causa del molto denaro investito nella Guerra in Afghanistan, dove l’URSS ha appoggiato un colpo di stato comunista. C’è anche una grave crisi sociale: mancano le libertà fondamentali e la società è divisa in 2 parti: Nomenklatura: minoranza colta che vive nel lusso Maggioranza della popolazione, indigente ed ignorante

3 La polonia di solidarnoŠc
1978: il polacco Karol Wojtyla diventa Papa con il nome di Giovani Paolo II. 1979: il Papa compie un viaggio in Polonia che non viene ostacolato dalle autorità comuniste. 1980: nasce Solidarnošc (Solidarietà), sindacato polacco cattolico e non violento, che voleva eliminare la politica del partito unico e rilanciare l’identità cattolica della Polonia. Il Vaticano finanzia segretamente questo movimento. 1989: in Polonia si tengono finalmente libere elezioni che portano alla nascita di un governo democratico.

4 La russia di gorbaciov 1985: in URSS viene eletto Michail Gorbaciov.
Gorbaciov cerca di risolvere le crisi interne con provvedimenti basati sui concetti di perestrojka (ricostruzione) e glasnost' (trasparenza): Trasforma l’economia comunista in economia privata basata sul libro scambio Distrugge i missili nucleari puntati sull’Europa Ritira le truppe dall’Afganistan Gorbaciov diventa molto popolare in Europa e negli USA ma non è amato in Russia.

5 La dissoluzione dell’urss
Sette repubbliche dell’URSS votano la secessione e creano governi democratici  inizia la dissoluzione dell’URSS. 1991: alcuni dirigenti del Partito, ostili a Gorbaciov e alla sua politica di apertura, tramano un colpo di stato in Russia. Boris Eltsin, collaboratore di Gorbaciov, riesce ad evitarlo diplomaticamente ma allontana Gorbaciov dalla vita politica. Poco dopo, l’URSS viene sciolta ed è sostituita da una comunità economica guidata dalla Russia.

6 La secessione in iugoslavia
Dopo la morte di Tito (1980), alcune regioni vogliono separarsi dalla Serbia. 1990: Slovenia, Croazia, Macedonia e Bosnia dichiarano la secessione. La Serbia non accetta le autonomie. 1991: il dittatore serbo Slobodan Miloševič occupa Croazia e Bosnia. Miloševič procede ad una pulizia etnica. 1998: anche il Kosovo dichiara di volere l’autonomia. Miloševič reagisce con una seconda pulizia etnica. Il Kosovo diventa indipendente nel 2008. Miloševič viene sconfitto nelle elezioni del 2000, consegnato al tribunale penale internazionale per l'ex-Jugoslavia. Viene trovato morto nel 2006, nel carcere dell’Aja.

7 La cina di deng xiaoping
1976: muore Mao Zedong. La Cina abbandona l’economia comunista. La direzione del Partito è affidata a Deng Xiaoping, ex vittima della Rivoluzione Culturale. Deng dà molta importanza allo sviluppo industriale e commerciale della Cina. Non fonda, però, un regime democratico e si comporta da crudele dittatore. 1989: ordina ai carri armati di sparare contro un milione di studenti che manifestavano contro la mancanza di libertà in Piazza Tienanmen, a Pechino. 1997: Deng muore. Lo sviluppo economico cinese accelera e la Cina entra a far parte del WTO (World Trade Organization, l’Organizzazione Mondiale del Commercio).


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