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Giovanni Verga Catania Catania

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Presentazione sul tema: "Giovanni Verga Catania Catania"— Transcript della presentazione:

1 Giovanni Verga - 1840 Catania - 1922 Catania
Riferimenti storici: Riferimenti culturali: Altri riferimenti: Risorgimento (moti del 1848, guerre d’indipendenza) Unità d’Italia e questione meridionale Governo Giolitti Prima guerra mondiale Ascesa del fascismo Tardo Romanticismo Scapigliatura Naturalismo (Darwinismo sociale) Verismo Vita 1840 Giovanni Verga nasce a Catania 1860 Abbandona gli studi 1861 Proclamazione del Regno d’Italia 1869 – 1872 Si trasferisce a Firenze 1871 Roma diventa capitale d’Italia 1871 Storia di una capinera 1872 – 1893 Si trasferisce a Milano 1874 Nedda 1880 Vita dei campi 1881 Malavoglia 1882 Novelle rusticane 1883 Per le vie 1887 Vagabondaggio 1889 Mastro-don Gesualdo 1891 I ricordi del Capitano d’Arce 1893 Torna a vivere a Catania 1900 Umberto I è assassinato dall’anarchico Gaetano Bresci 1906 Carducci riceve il premio Nobel per a letteratura 1914 – 1918 Prima guerra mondiale 1920 E’ nominato senatore 1922 Muore a Catania 1922 Marcia su Roma

2 Giovanni Verga - 1840 Catania - 1922 Catania
Opere Gli anni della formazione a Catania (1840 – 1864) Amore e patria romanzo inedito; ispirato alla rivoluzione americana I carbonari della montagna racconta la lotta di gruppi carbonari calabresi contro il regime francese di Gioacchino Murat Sulle lagune ambientato a Venezia, ancora sotto la dominazione austriaca Il soggiorno fiorentino (1865 – 1870) Conoscenza degli scrittori europei, incontro con Capuana, caposcuola del Verismo Una peccatrice Amore appassionato di un drammaturgo siciliano per una bella e capricciosa contessa. Si conclude con il suicidio di lei ed il degrado morale di lui Storia di una capinera Primo successo, pubblicato a puntate e poi in volume nel 1871; romanzo epistolare, racconta la storia di una monacazione forzata. La “capinera” è una sorta di passero, simbolo trasparente della debolezza dell’indifesa protagonista di fronte alle ingiustizie del mondo. Il soggiorno milanese (1872 – 1892 circa) con brevi soggiorni in Francia ed in Inghilterra. Romanzi mondani - scapigliati del periodo milanese: 1873 Eva Protagonista Enrico Lanti prototipo dell’inetto logorato dall’amore per una ballerina sulla quale proietta il suo ideale di bellezza assoluta; soccombe a contatto con la banalità della vitta quotidiana. 1874 Eros Racconta il grande disfacimento, fino al suicidio di un giovane marchese che sperpera le sue potenziali qualità intellettuali in ripetitive conquiste erotiche. 1875 Tigre reale Narra la passione erotica di una contessa russa per un nobile siciliano e la di lei malattia e morte

3 Giovanni Verga - 1840 Catania - 1922 Catania
Opere Il soggiorno milanese (1872 – 1892 circa) con brevi soggiorni in Francia ed in Inghilterra. Le opere veriste: Nedda E’ la storia di una raccoglitrice di olive. Vede morire Janu (per le conseguenze di un incidente sul lavoro) e poi anche la bambina da lui avuta, già nata rachitica e presto stroncata da fame ed indigenza. Primavera e altri racconti Contiene storie già pubblicate in rivista tra il 1874 e il Si tratta della prima raccolta verghiana di novelle, messa insieme su richiesta di Treves dopo il successo di Nedda. Il libro però risulta privo di una fisionomia omogenea. I temi sono sostanzialmente quelli della letteratura romantica e i modi narrativi, in via di superamento, si ricollegano allo stile dei romanzi mondani del periodo milanese. 1880 Vita dei campi E’ considerato un anello di congiunzione fondamentale tra le prime opere verghiane e il ciclo dei vinti. Fantasticheria Contrasto tra mondo borghese e mondo degli umili 1881 I malavoglia Primo romanzo moderno italiano; Scarso successo di pubblico; Romanzo sperimentale: (rivisitato in modo originale e personale) Ereditarietà (race) ambiente sociale (milieu) epoca storica (moment) Lavoro di documentazione preliminare Impersonalità della narrazione Critica feroce delle modernità e del progresso (ideale dell’ostrica) Stile e lessico adeguati alla materia raccontata ed ai personaggi Mitizzazione del mondo chiuso ed immobile degli umili (religione della famiglia) Tecniche narrative Narratore regredito Punto di vista interno e coincidente con quello degli abitanti di Aci Trezza (ottica straniante) Discorso indiretto libero 1883 Novelle rusticane Ambientate in sicilia; temi: conflitto tra le classi; la roba; ascesa sociale; a realtà è dominata dalla (La roba, Malaria, Libertà) legge del più forte e dalla logica dell’interesse economico.

4 Giovanni Verga - 1840 Catania - 1922 Catania
Opere Opere di ambiente non siciliano 1882 Il marito di Elena 1883 Per le vie, novelle ambientate a Milano 1884 Drammi intimi, ambientati nel mondo alto borghese e nobiliare 1888 Mastro-don Gesualdo, pubblicato a puntate Mastro-don Gesualdo, pubblicato in volume, edizione rivista Il ritorno a Catania (1893 – 1922) Brevi soggiorni a Roma Don Candeloro e C.i. Opere teatrali: Rappresentazione di drammi, tra cui Cavalleria Rusticana, Dal tuo al mio, La Lupa (collaborazione con Mascagni)

5 Giovanni Verga - 1840 Catania - 1922 Catania
Poetica e pensiero Formazione culturale Ideali giovanili: patriottismo carbonaro, oscillazione tra ideali nazionalistici e attenzione alla situazione siciliana, impegno patriottico e giornalistico. Adesione alla destra storica (collaborazione con Sonnino, indagine sulla situazione dei contadini in Italia meridionale) Interventista allo scoppio della prima guerra mondiale.

6 Giovanni Verga - 1840 Catania - 1922 Catania
Poetica e pensiero Opere giovanili: a metà tra il romanzo storico ed il feuilleton, tecnica narrativa immatura, temi convenzionali (passione amorosa, patriottismo, avventura) Opere del periodo fiorentino e milanese: Romanzi romantico – sentimentali; tecnica narrativa: racconto autobiografico e romanzo epistolare. Romanzi mondani, ambientazione borghese; personaggi: donna fatale, giovane inesperto, provinciale, sensibile, fragile, di temperamento artistico; storie d’amore tragiche. Grande successo di pubblico Poetica

7 Giovanni Verga - 1840 Catania - 1922 Catania
Poetica e pensiero Opere veriste: rappresentazione della vita elementare di contadini, minatori, pastori; ambientazione: campagna siciliana, mondo dominato dalla fame, dall’istinto di sopravvivenza; la natura è rappresentata selvaggia e nemica. Ideologia conservatrice, rifiuto del progresso materiale, concezione pessimistica della storia e diffidenza per il mondo cittadino. Ideale dell’ostrica: bisogna restare attaccati allo scoglio su cui si è nati. Tecniche stilistiche: monologo interiore (l’autore riporta i pensieri del personaggio senza introdurli con le virgolette o on verbi come pensare e simili) discorso indiretto libero (il narratore riferisce in maniera indiretta e attraverso la propria voce i pensieri del personaggio) Ciclo dei vinti: (La marea) I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, La duchessa di Leyra, L’onorevole Scipioni, L’uomo di lusso. Rappresentazione della lotta per la vita in diversi ambiti sociali (lotta per la sopravvivenza, avidità, ambizione) Adesione alla filosofia del Positivismo ed alla teoria dell’evoluzionismo di Darwin applicata all’indagine della società. Si ispira ai cicli di romanzi di Balzac e di Zola. Poetica

8 LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEI MALAVOGLIA
Giovanni Verga Catania Catania LE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEI MALAVOGLIA - I ritratti scaturiscono da azioni, parole e comportamenti; mancano descrizioni fisiche e dell’abbigliamento. - L’impianto del romanzo è corale e si nota una contrapposizione tra i Malavoglia e gli altri abitanti di Trezza. - Anche tra i Malavoglia c’è una frattura tra chi è integrato nella religione della casa, del lavoro e della famiglia (padron ‘Ntoni, Mena, Alessi) e chi aspira a un destino diverso (‘Ntoni e Lia) PERSONAGGI NARRATORE - Non presenta i personaggi e non esprime giudizi. - Il discorso indiretto libero riflette i pensieri sia dei personaggi sia del narratore, mescolando le due ottiche. TEMPO - La narrazione si svolge tra il 1865 e il 1878. - Le vere coordinate temporali, però, sono le stagioni, le festività religiose, gli avvenimenti del paese. - I luoghi di Aci Trezza dove si svolge la storia non sono descritti, ma presentati come noti. - Aci Trezza, separato dal resto del mondo dal mare e dalla sciara, è simbolo della Sicilia. - Manca la descrizione paesistica. SPAZIO - Verga conferisce all’italiano cadenze e patina dialettali, calando il dialetto siciliano nelle forme dell’italiano dei siciliani colti. - Caratteristico è l’uso del discorso indiretto libero. - Più di trecento proverbi sono presenti nel romanzo, formando il tessuto del racconto. LINGUA E STILE


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