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Progetto L’arte in cucina di C. Suarato.

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Presentazione sul tema: "Progetto L’arte in cucina di C. Suarato."— Transcript della presentazione:

1 progetto L’arte in cucina di C. Suarato

2 PIATTO 1 Cassata oplontina

3 - Il tipo di pittura è detta del «II stile»
Informazioni generali - E’ un «affresco», cioè un dipinto fatto sul muro. Si chiama così perché il soggetto viene dipinto quando l’intonaco è ancora fresco. Si traccia il disegno sotto con della terra rossa per non sbagliare, perché una volta che l’intonaco si è seccato non si può più correggere un eventuale errore. E’ dunque una tecnica molto difficile, usata moltissimo dagli antichi romani - Si trova nella villa di Poppea ad Oplontis, nella stanza n. 23, detta «oecus» - Risale al I sec. A.C - Il tipo di pittura è detta del «II stile»

4 DESCRIZIONE DEL SOGGETTO
Su di una preziosa alzata con tre piedi, in argento, si trova adagiata una torta con glassa rossa. Il dipinto è molto raffinato e ricco di dettagli. La stanza dove si trova questo dipinto si chiama «oecus», ed è un salone, spesso usato per il pranzo

5 La torta si trova qui, sulla parete sud
OECUS 23 La torta si trova qui, sulla parete sud particolare della parete sud

6 OECUS 23 Nella stessa stanza troviamo anche altri dipinti che raffigurano dei cibi particolari della parete nord, con in alto un vaso di vetro pieno di frutta ed a destra un cesto di vimini con frutta coperta da un velo

7 La ricetta Di questa torta, che somiglia moltissimo ad una cassata, tanto da essere stata chiamata «Cassata oplontina», è stata ritrovata la ricetta in una delle sale della villa, scritta su di un papiro dallo stesso cuoco che doveva prepararla. Le istruzioni sono:

8 Prendi tre once di albicocche, di prugne e di uva passa.
Sminuzza i frutti secchi o con un coltello a mezza luna o con un coltello normale a seconda se vuoi pezzi più sbriciolati o meno. Cuoci nel miele tre once di noci e due once di pinoli, finché diventa duro, stai attento a non scottarti le dita perché il miele è tanto caldo. Raffredda il dolce duro ottenuto e poi sminuzzalo in pezzetti piccoli. Mescola a lungo tre libbre di formaggio di ovino finché diventa morbido. Quindi amalgama lentamente mezza libbra di miele.  Aggiungi il dolce duro sminuzzato e mescola il tutto. Mescola farina di mandorle con miele e polvere di cocciniglia. Copri il bordo di una pentola con questo confetto di mandorle e metti nel centro il composto con il formaggio e fai riposare in un luogo fresco per un tempo adeguato. Puoi usare anche una dispensa con ghiaccio, se il tuo padrone ne possiede una. Disponi la cassata sopra un piatto da portata e coprila con un velo di formaggio adeguatamente mescolato. Decora con noci, datteri e fichi secchi.

9 Polvere di cocciniglia:
Parole particolari: Oncia: 27 g Libbra o asse: 327 g Polvere di cocciniglia: Liquido di colore rosso estratto dall’omonimo insetto; si usa ancora oggi come colorante alimentare con il nome di E 120; per produrre 1 kg di colorante occorrono insetti ed è molto costoso, perciò oggi è sostituito da coloranti sintetici

10 Rielaborazione della ricetta:
Ecco gli ingredienti per realizzare una cassata oplontina di 2 chilogrammi (circa 20 porzioni): 60 gr. di albicocche; 60 gr. di prugne; 50 gr. di uvetta sultanina; 400 gr. di miele; 40 gr. di gherigli di noci; 40 gr. di pinoli; 700 gr. di ricotta romana setacciata; 220 gr. di pasta reale; polpa di melograno (quanto basta); 60 gr. di datteri; 60 gr. di fichi secchi africani; 200 ml di vino passito.

11 Visualizza il video sull’alimentazione romana


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