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UA3 LO SPAZIO E IL TEMPO LEZIONE 1 La descrizione dello spazio

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Presentazione sul tema: "UA3 LO SPAZIO E IL TEMPO LEZIONE 1 La descrizione dello spazio"— Transcript della presentazione:

1 UA3 LO SPAZIO E IL TEMPO LEZIONE 1 La descrizione dello spazio
La funzione della descrizione: mimetica, evocatrice d’atmosfera, focalizzatrice, simbolica Il linguaggio della descrizione

2 UA3 Lo spazio e il tempo La descrizione dello spazio
Ogni storia racconta situazioni ed eventi che sono collocati nello spazio, cioè in luoghi definiti. L’ambientazione può essere molto varia e può comprendere: Luoghi aperti e luoghi chiusi Luoghi reali (con precisi riferimenti alla realtà), e luoghi fantastici (creati della fantasia dell’autore) Luoghi ristretti e luoghi ampi La vicenda può inoltre svolgersi in un solo luogo o in più luoghi diversi. In ogni caso, la scelta dei luoghi e la loro descrizione sono funzionali alla narrazione: servono allo scopo che l’autore vuole raggiungere.

3 UA3 Lo spazio e il tempo Le funzioni della descrizione
rappresenta un ambiente creando un effetto di realtà mimetica suscita una particolare sensazione, uno stato d’animo evocatrice di atmosfera rispecchia lo stato d’animo dei personaggi o ne mette a fuoco il carattere e la psicologia focalizzatrice suggerisce un’idea, un tema o un’ideologia simbolica

4 UA3 Lo spazio e il tempo Le funzioni della descrizione (mimetica)
Funzione mimetica I luoghi sono uno sfondo realistico, ideale per rappresentare le caratteristiche sociali dell’ambiente e dei personaggi. Il primo mattino, quando Florent giunse al lavoro, alle sette, si sentì subito sperso. Rimaneva lì, gli occhi imbambolati e la testa completamente nel pallone. Intorno ai nove banchi dell’asta ronzavano già le rivenditrici; gli impiegati arrivavano coi loro registri; gli agenti spedizionieri con le loro borse di cuoio a tracolla. Si sballava, si scaricava il pesce nel recinto dei banchi e perfino sul marciapiede. Per terra, lungo la carreggiata erano ammassate ceste, casse, panieri, sacchi di cozze che lasciavano colare rivoli d’acqua. Gli uomini del banco, a loro volta, scavalcando i mucchi tutti indaffarati, strappavano via la paglia dai cesti, li vuotavano e li scaraventavano lontano. Emile Zola, Il ventre di Parigi Nel brano si colgono le caratteristiche della piccola borghesia mercantile, il fervente lavoro del personale addetto ai banchi del mercato e la quantità di merce offerta alla vendita.

5 UA3 Lo spazio e il tempo Le funzioni della descrizione (atmosfera)
Funzione evocatrice di atmosfera Nel testo lo scrittore descrive le sponde di un fiume insistendo su aspetti che appaiono strani e allarmanti: i luoghi descritti evocano l’atmosfera spettrale in cui è ambientato il racconto. Le acque del fiume sono di un malsano color croceo, e non scorrono verso il mare, ma palpitano sempre con un movimento tumultuoso e convulso sotto il rosso occhio del sole. Per molte miglia intorno, sulle sponde del melmoso fiume si stende un pallido deserto di gigantesche ninfee. Esse sospirano una verso l’altra in quella solitudine, e tendono verso il cielo gli steli lunghi e spettrali, dondolando le loro eterne teste. Da loro esce un murmure indistinto, simile all’impeto di un’acqua sepolta: e l’una verso l’altra sospirano. E. A. Poe, Una favola La connotazione di ogni particolare è negativa: le acque «sono di un malsano color croceo»; le ninfee formano un «pallido deserto»; la loro gigantesca statura, la lunghezza degli steli «spettrali», costituiscono altri elementi anomali e inquietanti.

6 Funzione focalizzatrice
UA3 Lo spazio e il tempo Le funzioni della descrizione (focalizzatrice) Funzione focalizzatrice Rispecchia lo stato d’animo dei personaggi o ne mette a fuoco il carattere e la psicologia. Nel romanzo Papà Goriot di Honoré de Balzac, ad esempio, la descrizione della pensione Vauquer evoca e anticipa la figura della sua proprietaria. . Interamente rivestita di legno, la stanza da pranzo era stata dipinta in passato di un colore oggi indistinto, sul cui sfondo strati di sporcizia hanno delineato strane figure. Su credenze appiccicose sono posate caraffe sbreccate, opache, dischi di metallo marezzato, pile di piatti di spessa porcellana a bordi blu. Verso le sette del mattino […] compare la vedova, bardata di un’ampia cuffia di tulle sotto cui pende una crocchia spettinata di capelli finti, cammina strascicando le pantofole sformate. La faccia vecchiotta, paffutella, al cui centro spunta un naso a becco di pappagallo, le manine grassocce, la figura rotonda da topo di chiesa, il corpetto troppo pieno e svolazzante sono in armonia con la stanza di cui la signora Vauquer respira l’aria calda e fetida senza esserne nauseata. H. de Balzac, Papà Goriot La stanza da pranzo della pensione, cui è dedicata la prima parte del brano, è squallida e trasandata. L’aspetto e il comportamento della proprietaria sono in stretta relazione con la descrizione dell’ambiente in cui ella vive: anche la donna è sgradevole, vecchia e in disordine.

7 UA3 Lo spazio e il tempo Le funzioni della descrizione (simbolica)
La sciara si stendeva malinconica e deserta fin dove giungeva la vista, e saliva e scendeva in picchi e burroni, nera e rugosa, senza un grillo che vi trillasse, o un uccello che vi volasse su. Non si udiva nulla, nemmeno i colpi di piccone di coloro che lavoravano sottoterra. E ogni volta Malpelo ripeteva che al di sotto era tutta scavata dalle gallerie, per ogni dove, verso il monte e verso la valle; tanto che una volta un minatore c’era entrato coi capelli neri, e n’era uscito coi capelli bianchi, e un altro cui s’era spenta la torcia aveva invano gridato aiuto ma nessuno poteva udirlo. G. Verga, Rosso Malpelo Funzione simbolica Rappresenta un’idea, un tema o un’ideologia; l’autore vuole, cioè, comunicare al lettore un concetto astratto, importante per la comprensione del testo. La sciara, il luogo in cui si trova la miniera dove è costretto a lavorare Malpelo, protagonista della vicenda, è il simbolo della vita miserabile e desolata che vi conducono gli uomini.

8 UA3 Lo spazio e il tempo Il linguaggio della descrizione
Una descrizione, soprattutto quella di un luogo, è strettamente connessa al lessico dei sensi, cioè il repertorio di parole adatte a esprimere le sensazioni. vista varietà collocazione forme luci colori udito suoni rumori melodie timbri toni tatto caldo freddo ruvidezza levigatezza umidità olfatto profumi odori aromi fragranze fetori gusto sapori amaro aspro dolce salato


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