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Introduzione alla Filosofia «Est profecto medicina animi philosophia»

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Presentazione sul tema: "Introduzione alla Filosofia «Est profecto medicina animi philosophia»"— Transcript della presentazione:

1 Introduzione alla Filosofia «Est profecto medicina animi philosophia»
Storia della Filosofia Primo Corso Introduzione alla Filosofia «Est profecto medicina animi philosophia» (Cic. Tusculanae, III,6) Prof. S.F. Mingiardi UNITEL SEREGNO

2 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Nome e concetto di filosofia presso i Greci Secondo Diogene Laerzio (II-III sec. d.C.), Socrate avrebbe detto che Pitagora (VI sec. a.C.), elogiato da Leonte, tiranno di Fliunte, come sophòs (sapiente) avesse risposto dicendo che solo il dio è sophòs, mentre di sé poteva dire d’essere solo “un filosofo”, uno che ama il sapere. Secondo un altro aneddoto, Pitagora avrebbe paragonato gli uomini a coloro che vanno ai giochi olimpici: alcuni vanno per gareggiare, altri per sostenere i loro atleti preferiti, altri per mercanteggiare, altri, infine solo per osservare. Ebbene, questi ultimi sono i filosofi, volendo significare che il filosofo, prendendo le distanze dalla massa, osserva le cose da un punto di vista superiore, per avere una visione più adeguata della realtà e degli uomini.

3 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
ETIMOLOGIA Filosofia è un termine che deriva dal greco φιλοσοφία, composto da φιλεῖν (filèin), "amare", e σοφία (sofìa), "sapienza", ossia "amore per la sapienza" SIGNIFICATO CONCETTUALE È un campo di studi che si pone domande sul mondo e sull'uomo, indaga sul senso dell'essere e dell'esistenza umana, si prefigge di studiare e definire le possibilità, i limiti e la natura stessa della conoscenza e di individuare le norme del ben vivere (ars vivendi)

4 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Nome e concetto di filosofia presso i Greci Occorre precisare che prima d’essere un campo speculativo, la filosofia fu una disciplina che assunse anche i caratteri della conduzione del "modo di vita“, applicando i principi morali desunti attraverso la riflessione. In questa forma, essa sorse nell'antica Grecia.

5 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
La meraviglia in Platone e Aristotele PLATONE "Ed è proprio del filosofo questo che tu provi, di essere pieno di meraviglia (thàuma); né altro cominciamento ha il filosofare che questo; e chi disse che Iride fu generata da Taumante non sbagliò, mi sembra, nella genealogia“ (Teeteto, 55d). "Chi sono allora, Diotima, quelli che filosofano, se non lo sono né i sapienti né gli ignoranti?" “È chiaro anche ad un bambino ormai - disse - che sono quelli a metà tra questi due e che di essi fa parte anche Amore. La sapienza, infatti, fa parte delle cose più belle e Amore è amore del bello, sicché è necessario che Amore sia filosofo e, in quanto filosofo, sia in mezzo tra il sapiente e l'ignorante". (Platone, "Simposio").

6 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
La meraviglia in Platone e Aristotele ARISTOTELE Gli uomini hanno cominciato a filosofare, ora come in origine, a causa della meraviglia: mentre da principio restavano meravigliati di fronte alle difficoltà più semplici, in seguito, progredendo a poco a poco, giunsero a porsi problemi sempre maggiori: per esempio, i problemi riguardanti i fenomeni della luna e quelli del sole e degli altri astri, o i problemi riguardanti la generazione dell'intero universo. Ora, chi prova un senso di dubbio e di meraviglia riconosce di non sapere; ed è per questo che anche colui che ama il mito è, in certo qual modo, filosofo: il mito, infatti, è costituito di un insieme di cose che destano meraviglia. Cosicché, se gli uomini hanno filosofato per liberarsi dall'ignoranza, è evidente che ricercano il conoscere solo al fine di sapere e non per conseguire qualche utilità pratica. (Aristotele, Metafisica I,2,982b).

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8 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Perché nello studio della filosofia iniziamo dalla Grecia? FONDAMENTALMENTE PER TRE MOTIVI: 1 - Noi siamo eredi di una cultura che affonda le sue radici nell’Ellade. Si pensi alla poesia, al teatro, all’arte, alla matematica … 2 - I Greci sono stati i primi ad elaborare un tipo di riflessione che con loro ha preso il nome di Filosofia secondo il significato specifico di: riflessione critica e razionale intorno gli interrogativi che l’essere umano si pone circa se stesso , le norme del ben vivere e il mondo circostante. 3 - I Greci sono stati i primi a lasciarci scritti filosofici.

9 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Genesi, natura e sviluppi della filosofia greca LA FILOSOFIA COME CREAZIONE DEL GENIO ELLENICO La quasi totalità degli studiosi sostiene che la filosofia, sia come termine, sia come concetto, è frutto del genio dei Greci. Nelle civiltà anteriori o coeve a quella greca non esisteva un corrispettivo analogo a quello che i Greci intesero per filosofia, pur essendo presenti in tali civiltà conoscenze matematiche astronomiche geografiche

10 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Genesi, natura e sviluppi della filosofia greca IMPOSSIBILITÀ DI UNA DERIVAZIONE DELLA FILOSOFIA DALL’ORIENTE La si sostiene per i seguenti motivi: a) Nessun filosofo, né storico greco, fa cenno, anche minimo, ad una derivazione orientale della filosofia. b) Gli orientali più prossimi alla Grecia non possedevano una forma di “sapienza” fondata esclusivamente sulla ragione (Logos). c) Prima delle conquiste di Alessandro, i Greci non utilizzarono scritti orientali, asiatici o egizi, né traduzioni di essi. d) Posto che qualche idea sia penetrata, resta il fatto che la filosofia rappresentò una nuova forma di espressione intellettuale.

11 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Genesi, natura e sviluppi della filosofia greca FORME DELLA VITA GRECA CHE PREPARARONO LA NASCITA DELLA FILOSOFIA I poemi omerici, Iliade e Odissea, ed esiodei, Teogonia e Le opere e i giorni, e le sentenze dei Sette Savi. Accanto al primo balenare della filosofia nelle cosmogonie e nei miti, c’è il primo presentarsi della riflessione morale nella leggenda dei Sette Savi, elencati da Platone, cui sono attribuite diverse massime: Talete di Mileto: Conosci te stesso Biante di Priene: I più sono malvagi, La carica rivela l’uomo Pittaco di Mitilene: Sappi cogliere l’opportunità Solone di Atene: Prendi a cuore le cose importanti, Nulla di troppo Cleobulo di Lindo: Ottima è la misura Misone di Chene: Indaga le parole a partire dalle cose, non le cose a partire dalle parole Chilone di Sparta: Bada a te stesso, Non desiderare l’impossibile.

12 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Genesi, natura e sviluppi della filosofia greca FORME DELLA VITA GRECA CHE PREPARARONO LA NASCITA DELLA FILOSOFIA LA RELIGIONE In Grecia convissero due forme di religione entrambe politeistiche: 1) la religione pubblica, legata alla tradizione omerica ed esiodea 2) la religione dei misteri, orfici ed eleusini, legata a forme iniziatiche La religione pubblica si fondava sul presupposto che tutto è divino e che la realtà è governata interamente dagli dei, concepiti come esseri immortali, ma somiglianti in tutto agli uomini coi quali condividono vizi e virtù (antropomorfismo religioso). Trattasi di una religione naturalistica che prevede di conformarsi in tutto alla natura. Le prime forme di filosofia furono appunto naturalistiche.

13 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Genesi, natura e sviluppi della filosofia greca FORME DELLA VITA GRECA CHE PREPARARONO LA NASCITA DELLA FILOSOFIA LA RELIGIONE b) La religione dei misteri, in particolare quelli orfici, ebbe credenze specifiche e riti iniziatici particolari. L’Orfismo credette nell’immortalità dell’anima, nella colpa d’origine, nel corpo inteso come tomba dell’anima, nella purificazione, nella metempsicosi, nella vita beata ultraterrena. Influì su Pitagora, Eraclito, Empedocle, Platone e su diverse scuole del periodo ellenistico.

14 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Genesi, natura e sviluppi della filosofia greca CONDIZIONI SOCIALI, ECONOMICHE E POLITICHE CHE FAVORIRONO LA NASCITA DELLA FILOSOFIA IN GRECIA c) Le credenze religiose greche non diedero origine a sistemi di dogmi. I Greci non ebbero libri sacri, anche se Omero ed Esiodo consideravano i loro poemi ispirati da qualche divinità. Non ebbero neppure una casta sacerdotale custode di verità divine. Questo favorì il sorgere di un pensiero libero, impossibile in società rigidamente gerarchiche, con potenti caste politiche, militari e sacerdotali, tipiche delle civiltà mesopotamiche, della civiltà egizia, o di quella ebraica, quest’ultima, altresì, forte di una tradizione teocentrica e teocratica e di testi sacri ritenuti ispirati dalla divinità.

15 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Genesi, natura e sviluppi della filosofia greca CONDIZIONI SOCIALI, ECONOMICHE E POLITICHE CHE FAVORIRONO LA NASCITA DELLA FILOSOFIA IN GRECIA Tra VII e VI sec. a.C. in Grecia si verificano i seguenti mutamenti: Passaggio da un’economia prevalentemente agricola ad una di tipo commerciale e artigianale; Notevole sviluppo nelle colonie di città costiere, fiorenti centri di produzione e di smistamen- to di merci; Nascita di un nuovo ceto artigianale e mercantile dinamico e danaroso che ambisce a soppiantare il potere tradizionalista e conservatore dell’aristocrazia; Nascita in diverse città stato, a incominciare dalla Ionia, di esperienze democratiche.

16 INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA
Genesi, natura e sviluppi della filosofia greca CONDIZIONI SOCIALI, ECONOMICHE E POLITICHE CHE FAVORIRONO LA NASCITA DELLA FILOSOFIA IN GRECIA In tali realtà sociali nuove, non più legate alle tradizioni aristocratiche conservatrici, fu possibile l’emergere di un modo nuovo di pensare, libero dagli stereotipi e dai condizionamenti della tradizione e dei poteri forti. Questo è il clima di cui la filosofia ha bisogno per potersi esprimere pienamente.

17 LA GRECIA E LE SUE COLONIE

18 I LUOGHI DELLA FILOSOFIA GRECA PERIODO CLASSICO (VI – IV SEC. A.C.)

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