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GEOLOGIA (studio della litosfera)

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Presentazione sul tema: "GEOLOGIA (studio della litosfera)"— Transcript della presentazione:

1 GEOLOGIA (studio della litosfera)
MINERALOGIA (studio dei minerali) PETROGRAFIA ( studio delle rocce)

2 I MINERALI I minerali sono sostanze solide omogenee, inorganiche, esprimibili mediante una formula (in quanto possiedono una particolare composizione chimica), limitati da facce piane aventi abito geometrico. Ogni minerale è formato da particelle elementari (atomi , ioni o molecole) ordinate in modo regolare nelle tre direzioni dello spazio, tanto da fare assumere al minerale una struttura cristallina.

3 I CRISTALLI I cristalli sono corpi poliedrici ( cubi, ottaedri, prismi, ecc..) di forma regolare e dotati di spigoli, facce, piani, disposti secondo determinati assi e angoli, i quali determinano il grado di simmetria del cristallo. Per quanto riguarda la forma sono cubici, ad es., i cristalli di salgemma (NaCl) e della pirite (FeS) mentre sono prismatici i cristalli di quarzo (SiO2). I feldspati, che si formano dalla solidificazione dei magmi, possono cristallizzare in forma cubica o esagonale. Alcuni minerali possono essere amorfi in quanto non formano il reticolo cristallino.

4 CLASSIFICAZIONE DEI MINERALI
I minerali (circa 3000 tipi) possono essere semplici o nativi se sono formati da un solo elemento chimico: es. carbonio (cristallizza in 2 forme ossia diamante e grafite in relazione agli intervalli di temperatura e pressione), lo zolfo, il platino, l’argento ecc. I minerali si definiscono composti se sono formati da più elementi chimici e costituiscono la maggior parte delle rocce litosferiche. Si dividono in 7 classi: SOLFURI (pirite), OSSIDI e IDROSSIDI (ematite), CARBONATI (calcite, dolomite), ALOGENURI (salgemma), SOLFATI (gesso), FOSFATI (apatite), SILICATI (quarzo). Questi ultimi sono i minerali più abbondanti e sono formati da silicio, ossigeno ed altri elementi chimici.

5 IDENTIFICAZIONE DI UN MINERALE
L’enorme varietà di minerali oggi presenti in natura, rende difficile il loro riconoscimento. Esistono ,però delle prove piuttosto semplici, basate su alcune proprietà fisiche dei minerali che si possono attuare senza particolari attrezzature e che ne consentono facilmente il riconoscimento. Le proprietà fisiche dei minerali più utilizzate sono: la durezza, il colore, la trasparenza, la sfaldatura, la lucentezza, il peso specifico, le proprietà magnetiche ed elettriche.

6 LA DUREZZA (si valuta in base alla scala di MOHS)

7 IL COLORE Il colore non è sempre indicativo perché la presenza di una piccola impurità può far mutare il colore al minerale ( ad es. il quarzo è bianco ma la presenza di una piccola quantità di ferro lo rende rosa). Solo alcuni hanno sempre lo stesso colore (malachite verde, cinabro rosso, lapislazzulo turchese).

8 IL PESO SPECIFICO Dipende dall’addensamento degli atomi nel reticolo cristallino o dalla massa dei singoli atomi. E’ dato dal rapporto tra peso e volume ossia Ps = p / V Il peso specifico è il rapporto tra il peso del minerale ed il peso di un uguale volume di acqua distillata a 4° C. Il Ps dei minerali varia da 1,5 a 11 volte quello dell’acqua.

9 LA LUCENTEZZA Riguarda il comportamento dei minerali quando vengono colpiti dalla luce. Si definisce metallica per i minerali metallici che assorbono la luce oppure può essere adamantina (diamante), vitrea (tipica del quarzo) ecc…

10 LA SFALDATURA E’ la tendenza che ha un minerale a rompersi secondo piani regolari ( paralleli alle facce di un minerale) se sottoposto ad urti. Ad es. le miche si sfaldano secondo lamelle appiattite, mentre il salgemma si sfalda secondo piani ortogonali dando frammenti cubici. Altri minerali, come il quarzo, formano frammenti irregolari.

11 PROCESSI DI FORMAZIONE DEI MINERALI: CRISTALLIZZAZIONE
Il processo di cristallizzazione può avvenire in tempi brevi, come per i cristalli di sale, o in tempi molto lunghi, come per i cristalli di quarzo. Può avvenire secondo le seguenti modalità. Per evaporazione e conseguente precipitazione da soluzioni acquose ad elevata concentrazione di sali (es. salgemma, calcite, gesso ecc…). Per accumulo di resti di scheletri o gusci di organismi viventi. Per raffreddamento del magma che determina una perfetta cristallizzazione solo quando avviene molto lentamente ed i vari minerali cristallizzano in modo graduale assumendo le forme caratteristiche. Se avviene velocemente si formano minerali amorfi. Per sublimazione dei gas provenienti dal magma.

12 LE ROCCE Le rocce sono aggregati di minerali nate ciascuna da processi geologici diversi, presenti nella litosfera. Le rocce semplici sono formate da un solo tipo di minerale come il marmo (carbonato di calcio) ed il salgemma (cloruro di sodio). Le rocce composte sono formate da 2 o più minerali diversi come il granito (quarzo + mica+ortoclasio).

13 CLASSIFICAZIONE DELLE ROCCE
Rocce ignee o magmatiche: provengono dalla solidificazione del magma. Rocce sedimentarie: derivano dall’accumulo,compattazione e cementazione di materiali incoerenti (sedimenti) presenti sui fondali marini, lacustri o sulla superficie terrestre. A loro volta i sedimenti si formano per l’azione degli agenti esogeni su rocce preesistenti cui fa seguito il processo sedimentario (DIAGENESI). Rocce metamorfiche: si formano in seguito a profonde trasformazioni strutturali e chimiche di altre rocce sottoposte a variazioni di pressione e temperatura.

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15 Riconoscimento delle rocce Ignee
Rocce ignee intrusive Granito una roccia ignea intrusiva è caratterizzata da una STRUTTURA OLOCRISTALLINA con l’evidente presenza di cristalli ben formati giustapposti uno accanto all’altro. Il loro riconoscimento permette una classificazione della roccia plutonica in felsica (prevalenza di silicati di colore chiaro come nel GRANITO) o in mafica (prevalenza di minerali dal colore scuro come nel GABBRO) Gabbro

16 Andesite Ossidiana Rocce ignee effusive
una roccia ignea effusiva è caratterizzata da varie strutture: STRUTTURA PORFIRICA con l’evidente presenza di pochi fenocristalli riconoscibili fra microcristalli o in una massa vetrosa (come nell’ANDESITE) STRUTTURA MICROCRISTALLINA con cristalli piccolissimi e non riconoscibili STRUTTURA VETROSA (come nell’OSSIDIANA) STRUTTURA POMICEA caratterizzata da pori e vacuoli Andesite Ossidiana

17 Riconoscimento delle rocce Ignee
La struttura delle rocce metamorfiche è spesso FOLIATA, i cristalli sono disposti secondo piani o bande paralleli fra loro Quando i piani sono molto fitti e si staccano più o meno facilmente, la struttura foliata è detta SCISTOSA (come nella FILLADE, roccia che ha subito un basso grado di metamorfismo) Quando i minerali sono disposti in bande compatte ed alternate di colore chiaro e scuro, la struttura foliata è detta GNEISSICA (come nello GNEISS, roccia che ha subito un alto grado di metamorfismo) Fillade Gneiss

18 Vengono classificate in
Le rocce Sedimentarie Sono le rocce che derivano dai processi di erosione fisica e chimica subiti da tutti i tipi di rocce presenti sulla superficie terrestre. I prodotti dell’erosione, subendo i processi di trasporto sedimentazione e diagenesi, possono dare origine a vari tipi di rocce sedimentarie dalle strutture e dalle caratteristiche molto diverse Vengono classificate in ROCCE TERRIGENE ROCCE ORGANOGENE ROCCE CHIMICHE

19 Riconoscimento delle rocce Sedimentarie

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22 alterazione - erosione - trasporto - accumulo
Atmosfera Ciclo litogenetico GAS Rocce effusive alterazione - erosione - trasporto - accumulo sollevamento sollevamento sedimenti Metamorfismo di contatto Metamorfismo di contatto Compattazione e cementazione Rocce intrusive Rocce intrusive sollevamento Rocce sedimentarie Magmi acidi fusione Intrusione e raffreddamento Rocce metamorfiche Crosta Magmi basici Mantello


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