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Mappe mentali e concettuali. Corso di formazione interna. CEFAP FVG

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Presentazione sul tema: "Mappe mentali e concettuali. Corso di formazione interna. CEFAP FVG"— Transcript della presentazione:

1 Mappe mentali e concettuali. Corso di formazione interna. CEFAP FVG
Una testa ben fatta è una testa atta a organizzare le conoscenze così da evitare la loro sterile accumulazione. [Edgar Morin] CONCEPT MAPPING : ANNA GIGLIOLI Anna Giglioli - EnAIP FVG

2 APPRENDIMENTO MECCANICO
Inclusione arbitrale, letterale, senza integrazione Informazioni memorizzate così come sono apprese Bassa trasferibilità SIGNIFICATIVO Inclusione ragionata ed integrazione Sforzo di comprendere (il come e il perché) Le nuove informazioni modificano le precedenti Alta trasferibilità

3 ELEMENTI STRUTTURALI DI UNA CMAP
NODO RADICE FRASE LEGAME LINEE DI CONNESSIONE NODO ETICHETTA COLLEGAMENTO TRASVERSALE ELEMENTI STRUTTURALI DI UNA CMAP source: MAPPE DEL SAPERE – GIGLIOLI,COLLINASSI

4 I CONCETTI possono essere… anche formule, simboli, ecc.
ETICHETTE sintetiche SOSTANTIVI accompagnati da un aggettivo (ma solo se significativo) o da un complemento indiretto (in particolare di esplicitazione). COME SPECIFICARE I CONCETTI source: MAPPE DEL SAPERE – GIGLIOLI,COLLINASSI

5 se i concetti si trovano in posizione terminale, si possono elencare tutti in un singolo nodo

6 Esempio: testo da mappare
Il termine polis (pl. poleis) deriva dal greco πόλις, "città", ed è usato sia per indicare la città materiale con le sue strade e i suoi edifici, sia una nuova forma di governo, come è dimostrato dal fatto che da essa deriva la parola “politica”. Tale forma di governo è basata: - sull’uguaglianza di tutti i cittadini; - sul loro diritto di riunirsi in Assemblea; - sul diritto dell’Assemblea di votare pro o contro una legge proposta da uno dei cittadini; - sul principio di maggioranza, che impone alla minoranza di adeguarsi alla decisione. La polis come comunità cittadina e come entità politica indipendente, era dotata di istituzioni e leggi proprie, corrispondeva ad uno spazio geografico definito e stabile, comprendente la parte urbana, il territorio rurale, l'area di confine, i santuari extraurbani. Il processo di definizione del territorio e del rapporto con esso era una delle fasi fondamentali della formazione della città. Poiché in Grecia ogni città era indipendente dalle altre, la polis può essere anche definita una città-Stato.

7 Esempio: testo riorganizzato
Il termine polis (pl. poleis) deriva dal greco πόλις, "città", ed è usato sia per indicare la [città materiale] con le sue strade e i suoi edifici, sia una {nuova forma di governo}, come è dimostrato dal fatto che da essa deriva la parola “politica”. Tale {forma di governo} è basata: - sull’uguaglianza di tutti i cittadini; - sul loro diritto di riunirsi in Assemblea; - sul diritto dell’Assemblea di votare (diritto di voto) pro o contro una legge proposta da uno dei cittadini; - sul principio di maggioranza, che impone alla minoranza di adeguarsi alla decisione. La polis come [comunità cittadina] e come {entità politica indipendente}, era dotata di istituzioni e leggi proprie, corrispondeva ad uno [spazio geografico definito] e [stabile], comprendente la parte urbana, il territorio rurale, l'area di confine, i santuari extraurbani. Il processo di definizione del [territorio] e del rapporto con esso era una delle fasi fondamentali della formazione della città. Poiché in (Grecia) ogni città era {indipendente} dalle altre, la polis può essere anche definita una città-Stato. Polis: concetto-seme (di partenza) della mappa (Grecia): trasformazione del complemento in luogo in aggettivo per specificare il concetto-seme Testo in blu: concetti (Testo tra parentesi): nominalizzazione di verbo portatore di un concetto {[Testo tra parentesi]} : sintesi di più concetti in una sola parola concetto: ad es. i concetti “città materiale”, “territorio”, “spazio geografico definito” possono essere ricondotti in un unico concetto denominato, nell’esempio, come territorio definito.

8 Esempio: mappa

9 Altri elementi che possono arricchire una mappa sono
Esempi (singoli eventi, singoli oggetti) Attributi Sensazioni Giudizi di valore Immagini Riferimenti o collegamenti alle fonti ELEMENTI COSTITUTIVI DI UNA CMAP source: MAPPE DEL SAPERE – GIGLIOLI,COLLINASSI

10 ERRORI FREQUENTI DA EVITARE
Mappa lineare priva di relazioni gerarchiche tra concetti Concetti non sintetizzati e mancanza di struttura gerarchica Concetti usati come parole-legame Ripetizione di concetti Omissione delle frasi legame Usare altri schemi di rappresentazione (radiale, flusso …) ERRORI FREQUENTI DA EVITARE source: MAPPE DEL SAPERE – GIGLIOLI,COLLINASSI

11 Identificare l’argomento focale (concetto-chiave) e la domanda focale cui la mappa intende rispondere Identificare le aree del dominio di conoscenza Scrivere la lista di concetti generali e specifici Mettere in ordine i vari concetti individuando le gerarchie Rivedere la lista ordinata su livelli e, se necessario, aggiungere altri concetti Sistemare spazialmente i concetti specifici/subordinati sotto ogni concetto generale Creare i legami Rielaborare la struttura della mappa, aggiungendo, sottraendo o cambiando i concetti Cercare di creare legami trasversali Rielaborare la mappa per renderla più chiara e fruibile possibile Valutare la mappa

12 Creare una mappa concettuale
Esempio Il nuoto

13 Come valutare mappe concettuali
Valutazione “euristica” Valutazione "oggettiva" (criteri di Novak e Gowin) Valutazione per confronto con mappa "esperta" o mappa di riferimento con mappa di un singolo allievo (in particolare mappe ex ante ed ex post sullo stesso tema) tra mappe di allievi diversi NON ESISTE LA "MAPPA CORRETTA" o la "MAPPA DA 10 E LODE" Esempi di mappe valutate sono disponibili su: - ESEMPI MAPPE

14 Correttezza dei contenuti
Affermazioni corrette Rispetto delle regole strutturali Cercare di costruire una “buona” mappa concettuale Presenza dei concetti strutturanti o rilevanti per il tema Profondità e ricchezza della mappa Chiarezza della mappa Font e formati omogenei, evitare troppi colori e colori non congruenti, organizzazione grafica, leggibilità Valutazione EURISTICA

15 Valutazione euristica: esempio
Errori: Concetti/Legami No sintesi Colori incongrui

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17 Valutazione OGGETTIVA
1 punto per ogni proposizione valida La relazione tra due concetti è indicata con linee di collegamento contrassegnate da parole-legame? La relazione è valida (corretta)? 5 punti per ogni livelli della gerarchia La mappa è organizzata in modo da mostrare una gerarchia di concetti? I concetti sotto-ordinati sono più specifici e meno inclusivi dei concetti collocati in posizione sovra- ordinata (entro il contesto del materiale che è stato considerato)? 10 punti per ogni legame trasversale valido La mappa mette in evidenza connessioni significative tra un segmento della gerarchia concettuale e un altro? Questi collegamenti sono validi e significativi? 1 punto per ogni esempio valido riportato Esistono eventi o oggetti specifici riportati come esempi ben scelti dei concetti indicati? Valutazione OGGETTIVA

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19 Confronto con una mappa di riferimento, concordemente considerata corretta e completa all'interno del sistema di riferimento preso in considerazione, in termini di: concetti (uguaglianza delle etichette concetto presenti) proposizioni (uguaglianza delle proposizioni) frasi legame (uguaglianza delle frasi presenti in un legame) connessioni (linee che congiungono gli stessi concetti) Valutazione per CONFRONTO CON MAPPA ESPERTA

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21 Valutazione per CONFRONTO FRA MAPPE SINGOLO ALLIEVO

22 Confronto mappe tra allievi

23 Mappe concettuali Vantaggi
Costringono ad esplicitare le correlazioni tra i concetti e quindi a riflettere sulle conoscenze acquisite. Esplicitano le modalità di costruzione del pensiero ed apprendimento personali, anche e soprattutto in funzione metacognitiva. Limiti Sono meno adatte a rappresentare conoscenze procedurali e processi di pensiero espositivo/sequenziale, a meno di non utilizzare forme ibride che includono anche diagrammi di flusso o altre rappresentazioni schematiche. Sono ridondanti se costruite solo per memorizzare argomenti già ben compresi e memorizzati.

24 Quando e come usarle Nelle fasi preparatorie dell’attività didattica
Nella didattica d’aula (docenti e allievi) Nello studio Nel sostegno (DSA, ecc.) Nella valutazione Modalità individuale Modalità di cooperative learning (in gruppi) Modalità di co-costruzione (tutta la classe) MAPPE MENTALI E CONCETTUALI (DOCENTI/ALLIEVI) MAPPE CONCETTUALI (ALLIEVI) MAPPE MENTALI E CONCETTUALI (DOCENTI/ALLIEVI)

25 Per la valutazione Identificare le conoscenze pregresse dei discenti
Misurare la comprensione e diagnosticare la non comprensione Misurare l'apprendimento Analizzare il processo dell’attività decisionale (SIA ETERO CHE AUTO) Determinano i livelli di: Capacità organizzative e cognitive Profondità dell’elaborazione Background culturale Cambiamento concettuale raggiunto Apprendimento significativo

26 QUANDO e COME VALUTARE? Ex-ante
Identificare presenza assimilatori e strutturanti Identificare misconoscenze o conoscenze ingenue Capire dove ancorare la lezione Valorizzare le conoscenze pregresse e il modo con cui le organizzano In itinere ed ex-post Momenti riflessivi e di consolidamento del sapere acquisito Valutare l’apprendimento in termini qualitativi più che quantitativi (livello conoscenza raggiunta, capacità di comprensione/analisi/sintesi, organizzazione pensiero)

27 Come proporre le mappe concettuali
Introduzione teorica (cosa sono le mappe, cos’è un concetto, a cosa serve, esercizi di visualizzazione e riflessione sui concetti) Come si costruiscono le mappe, quali sono gli errori da evitare Come si valutano le mappe Prime attività: costruzione di una mappa assieme su tema “neutro” Costruzione individuale di una mappa su tema a scelta Uso del software altamente consigliato fin dall’inizio Mappe di sintesi di argomenti di studio già completati, inizialmente un lavoro congiunto e supportato dall’insegnante e poi individuale Mappe di sintesi di temi di studio/ Mappe per la preparazione di interrogazioni o stesura di testi, ecc.

28 Come proporle agli studenti
Mappe concettuali - Scuola secondaria Attività preparatorie Lista di parole (concetti-oggetto e concetti-evento) Esercizi di riflessione (parole-concetto, parole-legame, frasi) Attività di costruzione Costruzione congiunta alla lavagna di una mappa a partire da un testo. Dopo la lettura l’insegnante chiede di esplicitare: Domanda focale I concetti chiave (lista) Come disporli (mappa) Quali collegamenti inserire Nuovi concetti e legami Introduzione dei criteri di valutazione delle mappe concettuali Costruzione individuale di una mappa a partire da un argomento a loro scelta e di interesse personale

29 Tolmezzo - Corso Learning Strategies
Esercitazioni Usare il software Cmap Tools Valutare Mappe concettuali (metodo oggettivo ed euristico) Anna Giglioli - EnAIP FVG

30 I software CmapTools

31 Mappe concettuali – 1. UNNI
Tolmezzo - Corso Learning Strategies Mappe concettuali – 1. UNNI Valutazione generosa Proposizioni valide: 1. Popoli germanici fanno cadere l’Impero d’Occidente 2. Italia viene poi divisa tra Longobardi 3. Italia viene poi divisa tra Bizantini 4. Popoli germanici non danneggiano Impero d’Oriente 5. Giustiniano fa compilare il codice 6. La migrazione degli Unni sospinge oltre il Limes Romano una serie di popoli germanici (in corsivo i concetti al punto 6 possiamo attribuire una proposizione in più e quindi un livello in più solo se inseriamo Limes romano nella frase-legame) Livelli gerarchici: 1. . La migrazione degli Unni sospinge oltre il Limes Romano una serie di popoli germanici 2. Popoli germanici fanno cadere l’Impero d’Occidente / Popoli germanici non danneggiano Impero d’Oriente Valutazione rigorosa Proposizioni valide: 1. Popoli germanici fanno cadere l’Impero d’Occidente 2. Italia viene poi divisa tra Longobardi 3. Italia viene poi divisa tra Bizantini 4. Popoli germanici non danneggiano Impero d’Oriente 5. Giustiniano fa compilare il codice (in corsivo i concetti) Livelli gerarchici: 1. Popoli germanici fanno cadere l’Impero d’Occidente / Popoli germanici non danneggiano Impero d’Oriente 1 2 livello 1 livello 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Anna Giglioli - EnAIP FVG

32 Tolmezzo - Corso Learning Strategies
Valutazione CMAP 1 - tema: LA MIGRAZIONE DEGLI UNNI Punteggio totale: 10 (16 ad essere generosi)  Relazioni = 5 (6) Gerarchia = 1 solo livello = 5 (10) Legami trasversali = 0 Esempi = 0 Giudizio:  mappa molto elementare, mal elaborata, discorsiva, quasi priva di gerarchia. I concetti sono pochi, mal espressi e mal relazionati tra loro. Mancando la domanda focale non è possibile determinare il concetto seme della mappa, anche se si può immaginare che non sia quello indicato (la migrazione degli Unni). Evidenzia una scarsa conoscenza del tema o un’incapacità di rielaborazione da parte dell’autore, con contenuti “buttati lì”. Anche l’aspetto grafico, in particolare l’uso dei colori, non è coerente con lo sviluppo dei concetti, ma al contrario ostacola la leggibilità della mappa. Anna Giglioli - EnAIP FVG

33 Tolmezzo - Corso Learning Strategies
Rielaborazione Anna Giglioli - EnAIP FVG

34 Tolmezzo - Corso Learning Strategies
1 1 livello 1 1 1 1 1 2 livello 1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Anna Giglioli - EnAIP FVG

35 Esercitazioni: valutazione mappe
Tolmezzo - Corso Learning Strategies Esercitazioni: valutazione mappe CMAP 3 - tema: IL CICLO DELL’ACQUA Punteggio totale: 26 Relazioni = 16 (considerando gli aggettivi come participi passati e quindi verbi: es. necessaria agli = è necessaria agli – indispensabile a = è indispensabile a) Gerarchia = 2 livelli = 10 Legami trasversali = 0 Esempi* = 0 Giudizio:  mappa complessa, ricca di concetti, che risultano però non ben organizzati in gerarchia. Anche la disposizione grafica rende la mappa di non facile lettura. *I termini ghiaccio, neve, vapore acqueo, mari, oceani, ecc., visto il tema della mappa non possono essere considerati esempi veri e propri bensì concetti, in quanto forme assunte dall’acqua. Anna Giglioli - EnAIP FVG

36 Esercitazioni: valutazione mappe
Tolmezzo - Corso Learning Strategies Esercitazioni: valutazione mappe CMAP 3 - tema: IL CICLO DELL’ACQUA Anna Giglioli - EnAIP FVG

37 Tolmezzo - Corso Learning Strategies
1 1 1 1 1 1 1 1 1 1 Anna Giglioli - EnAIP FVG

38 Esercitazioni: valutazione mappe
Tolmezzo - Corso Learning Strategies Esercitazioni: valutazione mappe CMAP 4 - tema: MAPPA MENTALE Punteggio totale: 10 Relazioni = 5 Gerarchia = 1 livello = 5 Legami trasversali = 0 Esempi = 0 Giudizio:  mappa elementare, senza organizzazione gerarchica, con errori nella strutturazione della mappa (scambi tra concetti e collegamenti, sequenze discorsive più che logiche) ma anche nei contenuti (processi sequenziali?) Anna Giglioli - EnAIP FVG

39 Esercitazioni: valutazione mappe
Tolmezzo - Corso Learning Strategies Esercitazioni: valutazione mappe CMAP 5 - tema: MAPPA CONCETTUALE Punteggio totale: 10 Relazioni = 5 Gerarchia = 1 livello = 5 Legami trasversali = 0 Esempi = 0 Giudizio:  mappa elementare, con sequenze discorsive e bassa strutturazione gerarchica, i nota un certo pressapochismo nell’elaborazione dei contenuti con l’inserimento di concetti al posto di collegamenti. Anna Giglioli - EnAIP FVG


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