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L’attenzione in classe (4)

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Presentazione sul tema: "L’attenzione in classe (4)"— Transcript della presentazione:

1 L’attenzione in classe (4)
Nella LOCANDINA c’è lo schema del modello SA: la competenza dello STARE ATTENTO è suddivisa in 6 ASPETTI/CAPACITA’ (si veda oltre la slide “Stare attento”). Delle tre operazioni o funzioni connesse (VOLERE, SAPERE, POTERE) viene privilegiata la seconda (SAPERE) tanto da comparire fin dalla domanda iniziale: “Qual è la cosa più importante che fa chi sa stare attento?” Sul modello si basa l’indagine per rispondere con il PROFILO SA alla domanda del singolo alunno COME STO ATTENTO? e con il PROFILO DI CLASSE a quella degli insegnanti COME STA ATTENTA LA CLASSE? Si notino le prime due parole che seguono la frase “Indagine iniziale sull’attenzione in classe” (esplicativa del titolo): RICERCA, poiché si tratta di un’esperienza di ricerca didattica che si svolge in classe, dove protagonisti sono gli alunni e gli insegnanti (tutti “partecipanti collaboratori”), con degli strumenti elaborati dal progettista che la propone, a sua volta collaboratore di un gruppo di ricerca universitario (LTE), di un centro di servizi didattici per insegnanti (Ce.Se.Di.) e di una rivista per la scuola media (Scuola e Didattica), oltre che autore del testo “Conoscere la classe e lo studente”. ADESIONE, in quanto all’esperienza partecipano liberamente gli insegnanti che la conducono in classe e gli stessi alunni, ai quali viene inizialmente chiesto di aderire formalmente alla ricerca; infatti quest’ultima può partire sono se la grande maggioranza degli alunni risponde sì ad una votazione segreta alla domanda: “Vuoi aderire alla ricerca?” Naturalmente ne vengono informati (e non hanno obiezioni) sia il dirigente scolastico che i genitori degli alunni. Di insegnanti partecipanti direttamente ne bastano due, ma i colleghi del consiglio della classe interessata debbono esserne tenuti costantemente informati e, in alcune occasioni, chiamati a dire la loro opinione o a coadiuvare con loro piccoli contributi personali.

2 Programma SA Check up rispondere ad una domanda iniziale (brainstorming) 2 confrontare le risposte con sei aspetti riportati in vignette 3 capire tali aspetti/capacità, segnalare i compagni che ne sono dotati e scelta per sé di due positivi e due negativi (scheda SA) 4 partecipare alla ricerca di strategie in un piccolo gruppo di compagni ( “esperti” in un aspetto) e scegliere l’episodio più significativo (gioco di ruolo) 5 esporre a tutta la classe gli episodi più significativi e fare insieme un bilancio dell’esperienza (condivisione). I 5 step del programma mettono in evidenza il ruolo centrale della compilazione della scheda SA (step 3). I due step iniziali consentono dapprima un’esplorazione libera (brainstorming), quindi guidata dei 6 aspetti che compariranno nella scheda (l’approccio con vignette da interpretare è volto a incuriosire). Gli ultimi due step descrivono il modo di cercare strategie e di condividerle. Fermandosi ai primi tre step si ottiene un check-up sulla capacità di stare attenti in una classe che si estrinseca nel “profilo SA”, sia “individuale” che “di classe”. In esso vengono evidenziati gli aspetti positivi e quelli negativi rispetto al modello SA. Pur sottolineando le caratteristiche positive nel “profilo individuale”, è su quelle più carenti del “profilo di classe” che si individua un “bersaglio” su cui i docenti sono chiamati a confrontarsi. Un loro intervento sistematico di potenziamento del punto debole evidenziato (“bersaglio di classe”) costituisce incitamento all’impegno per gli alunni. Un incitamento da esibire con azioni concrete di guida che per alcuni alunni debbono essere percepiti come una sfida da accogliere. Si veda la slide “Nel percorso di consapevolezza”. Crf. il documento PRESENTAZIONE (Allegato 0)

3 Cambiare setting Il setting, inteso come struttura spaziale entro la quale si collocano le persone in reciproca interazione, costituisce il contesto di partecipazione. Un cambiamento del setting in cui si svolgono le attività del check up rappresenta un segnale chiaro del diverso atteggiamento richiesto ai partecipanti della ricerca. Dai banchi allineati predisposti per la trasmissione uno-molti si passa alla disposizione circolare in cui tutti possono vedersi negli occhi (raccomandata per il brainstorming e l’approccio al modello, prima, per la condivisione di episodi e strategie e per le esercitazioni, poi) e nella suddivisione in gruppi adatta per il gioco di ruolo (per non parlare del setting a due dei colloqui individuali). Il tempo settimanale da dedicare al progetto SA (spesso poco più di mezz’ora svolta in classe) dovrebbe essere caratterizzata da tale cambio.

4 Cambiare registro Partecipare ad un progetto/ricerca
La prima raccomandazione a chi intende seguire il percorso di check up SA (insegnanti e studenti) e dismettere gli abiti abituali (istruire e valutare per l’insegnante; riuscire a imparare per l’alunno) per vestire quelli dell’investigatore per “partecipare ad un progetto/ricerca”. Ciò corrisponde all’adozione di un contratto sperimentale al posto del contratto didattico. Non c’è qualcosa di predisposto da insegnare e da apprendere (contenuti presenti in un programma e in libri di testo), ma si tratta di cercare insieme strategie (modi di pensare e di agire propri degli individui che costituiscono la classe). Su Bibliolab si trovano documenti che spiegano agli insegnanti partecipanti come praticamente attuare tale cambio: VAI A ENTRA IN PIATTAFORMA, FAI IL LOGIN COME OSPITE. CERCA TRA “CORSI” “L’ATTENZIONE IN CLASSE”. VAI A UNITA’ B: STARE ATTENTO. Partecipare ad un progetto/ricerca

5 Brainstorming Il brainstorming viene svolto con disposizione semi-circolare dei posti e l’uso della LIM. Le risposte alla domanda iniziale sono riprodotte e copiate. Il foglio per raccogliere le risposte viene fatto passare tra gli alunni. Cfr. il documento DOMANDA INIZIALE (Allegato 1). La raccolta delle risposte avviene dopo un brainstorming iniziale (con LIM)

6 Stare attento Lo schema a blocchi illustra i .6 aspetti della capacità di attenzione. Su questa suddivisione si basa l’indagine SA che porta al CHECK UP e al GIOCO DI RUOLO. In astratto, potrebbe essere il punto di partenza di una AUTOVALUTAZIONE che potrebbe sollecitare ciascun alunno a migliorare la sua capacità di attenzione seguendo le seguenti consegne: 1) Esamina i sei aspetti riportati nel modello (schema) 2) Compila la scheda SA (segnalazioni e scelte) 3) Confrontati con i compagni che hanno un tuo stesso aspetto+ 4) Contatta chi riesce là dove tu non riesci bene un tuo aspetto-) per capire come fa.

7 Due vignette Scrivi sotto le vignette le risposte alla domanda iniziale che, secondo te, si addicono al relativo aspetto/capacità seguire più cose nello stesso momento l’attenzione fino alla fine Per esplorare i sei aspetti/capacità di SA si inizia con le 6 vignette con alcune parole indicative. Le si introduce con il pretesto di rivedere e riordinare le risposte del brainstorming. Possono essere portate a casa con l’invito di mostrarle ai genitori. Cfr. il documento VIGNETTE (Allegato 2).

8 Scheda SA (consegne) 1 3 2 4 3 - MANTENERE
0-Hai risposto alla domanda iniziale? 1-Leggi il testo delle vignette 2-Scrivi le frasi “e” 3-Scrivi i nomi-sigla 4-Scrivi al fondo i tuoi due aspetti+ e due aspetti- 3 - MANTENERE 1 3 – MANTENERE – Y3 sa restare attento finché non è terminato ciò che sta seguendo. Egli sa: a - seguire una lezione ascoltando per un tempo anche lungo b - mantenere l’attenzione su una cosa per un lungo periodo di tempo c - come non stancarsi di stare attento quando capisce quello che viene spiegato d - restare a lungo su una cosa che sta seguendo (ascoltando, guardando o facendo) e - ANCORA UN ATTIMO. HO QUASI FINITO ! Y3 La scheda SA riprende le vignette aggiungendovi il testo esplicativo e le consegne (riportate in rosso). L’ordine di esecuzione raccomandato dovrebbe favorire, da un lato l’acquisizione dei concetti che descrivono i 6 aspetti, dall’altro dovrebbero essere sostenute sia le segnalazioni (personalizzando i concetti) che le scelte (assumendosi la responsabilità delle proprie decisioni). Cfr. il documento SCHEDA SA (Allegato 3) 3 2 Qui scrivi il nome-sigla di chi, nella tua classe, Qui scrivi una tua frase adatta assomiglia a Y3 4 I due aspetti in cui io credo di riuscire meglio (aspetti+) sono … I due aspetti in cui io credo di riuscire meno bene (aspetti-) sono …

9 Tabella e grafico delle scelte
Alunni Scelte N Sigla 1 2 3 4 5 6 ANAA Y X FEAA GIAO LUBO1 LUBO2 OUBO 7 ANBA 8 SIDA 9 ALGA1 10 ALGA2 11 MELA MOLO 13 MAMA 14 ALMA 15 FRPO 16 GIRO 17 ANRO 18 ARZA Totale Y Totale X Nella tabella sono riportate le scelte X e Y dei sei aspetti/capacità del modello SA operate di una classe seconda (IC “Santorre di Santarosa”, Savigliano, dicembre 2013). I numeri totali di scelte X e Y danno un’idea delle caratteristiche di SA nella classe. Il grafico le visualizza e le fa apprezzare meglio: risultano prevalenti le scelte positive negli aspetti 2 e 5, le scelte negative negli altri aspetti, specialmente in 1 e 3.

10 Confronto per il profilo
Il grafico delle scelte costituisce il profilo SA, reso più esplicito dal confronto con un grafico di riferimento. Il grafico di riferimento è la media delle scelte in tre classi seconde (IC “Guinizelli” di Monselice, scuola polo del progetto “Strategie per riuscire”, anno scolastico ). Risultano molto evidenti la prevalenza di: scelte positive nei due aspetti 4-Simultaneo e 5-Flessibile; scelte negative nei due aspetti 3-Mantenere e 6-Resistere. Il confronto con quello della classe in esame, evidenzia nell’aspetto 1-Selezionare il “bersaglio di classe” per quest’ultima. In quali aspetti la classe 2B è migliore? In quali è peggiore? Quale aspetto considerare come “bersaglio”?

11 Esempio di bersaglio Gli alunni sono chiamati ad aggiungere i loro esempi nell’apposito spazio sottostante (riportati quelli di 2B). I docenti di tutte le materie, a partire da Italiano e Matematica, sono infine invitati a compiere due operazioni: 1) selezionare tra gli esempi due capacità da attivare durante le lezioni; 2) indicare i modi con cui intendono attivarle. Dalla scheda-SA utilizzata per le scelte: 1-SELEZIONARE - Capire quali sono le cose principali in ciò che si sta seguendo e quali, invece, le secondarie. Esempi: a - capire subito quali sono i dati essenziali a cui si deve prestare attenzione b - distinguere senza difficoltà le informazioni principali da quelle secondarie c - rimanere attenti anche quando in classe c’è chiasso d - scegliere tra gli stimoli esterni solo quelli che in quel momento gli interessano Esempi indicati dagli alunni (e): - cerco di capire di che cosa si parla ed afferrare quanto interessa; - chiedo ciò che non capisco e mi può interessare; - prendo appunti sulle cose che mi sembrano importanti; - mi faccio degli schemini; - fisso nella mente le cose principali; - riguardo i punti principali dell’argomento studiato; - provo a dire l’argomento in pochi minuti. Dal Bersaglio di classe dell’esempio considerato (2B del Santorre di Santarosa, Savigliano, ). Cfr. il documento ESEMPIO DI BERSAGLIO. Due capacità relative agli esempi elencati che potrebbero essere più facilmente attivate durante le lezioni di ………………….: ………………….: Modi per attivare le due capacità indicate in ………………….: ………………….:

12 Collocazione del check up
Nelle sue diverse unità i due percorsi per alunni e per docenti sono articolati in livelli/attività, come si vede nei due schemi relativi all’attenzione in classe: Stare attento e Indurre attenzione. I due percorsi possono essere svolti indipendentemente uno dall’altro e, all’interno di un percorso, ogni attività risulta significativa e autonoma, pur essendo collocata in una sequenza logica progressiva. Può quindi essere sperimentato anche un solo percorso o, all’interno di esso, una sola attività. L’indagine iniziale SA che si configura come un CHECK UP sul SAPER STARE ATTENTO è sì il primo step del percorso in classe SA, ma ha significato di per sé fornendo le risposte alle due domande: COME SO STARE ATTENTO? (alunni) e COME STA ATTENTA LA CLASSE? (insegnanti). La risposta alla prima domanda (PROFILO INDIVIDUALE) corrisponde, come si vedrà, ad una prima acquisizione metacognitiva negli alunni. La risposta alla seconda domanda (PROFILO DI CLASSE), invece, sollecita gli insegnanti a intervenire (BERSAGLIO DI CLASSE), consentendo di sperimentare un lavoro coordinato.

13 Tre livelli 1° livello: CHECK UP ->primi due step:
1 – Approccio: rispondere ad una domanda e confrontare le risposte con sei aspetti riportati in vignette 2 – Indagine: capire i sei aspetti, segnalare compagni che li posseggono (“esperti”) e sceglierli per sé. 2° livello: GIOCO DI RUOLO ->successivi due step (3-4): 3 – Gruppi di ascolto: raccontare un proprio episodio-meglio in un piccolo gruppo e scegliere quello da esporre a tutta la classe 4 – Condivisione: esporre un episodio per gruppo e discutere sull’intera esperienza svolta 3° livello: STRATEGIE ->ultimi due step (5-6): 5 – Gruppi cooperativi (principiante – esperto – osservatore) per cercare strategie 6 – Episodi-bersaglio e applicazione delle strategie trovata. Il programma SA completo non si limita al check up iniziale e al gioco di ruolo successivo, ma comprende le strategie cercate in gruppi cooperativi. L’intero percorso si articola infatti su tre livelli operativi. Prima di iniziare occorre che si siano create le condizioni più favorevoli: la comprensione della diversa natura delle attività proposte (ricerca e non insegnamento); l’adesione convinta della maggioranza dei partecipanti (insegnanti e alunni). Al termine del 1° livello occorre verificare la persistenza di tali condizioni per poter decidere se continuare nel programma SA. Il check up è il processo attraverso il quale si fotografa la capacità di stare attenti in una classe. La foto che ne deriva, il profilo SA di classe, è tanto più nitida quanto più ciascun alunno ha saputo dare un ritratto preciso del suo modo di stare attento, cioè il suo profilo SA individuale. Sui dati di conoscenza che vi sono raccolti si basa l’intero percorso del programma SA, quindi anche la sua riuscita, sia sul piano delle attività che si svolgono in classe che su quello del processo di acquisizione metacognitiva individuale, cioè le altre due tappe del percorso operativo (gioco di ruolo e strategie) e del processo di consapevolezza individuale (aiutarsi a vicenda e autoregolarsi).

14 Nel percorso di consapevolezza
Check up Gioco di ruolo Strategie Il check up ha un’importante ripercussione sulla percezione delle proprie capacità negli alunni. Si può infatti ritenere che il processo metacognitivo promosso negli alunni dal programma “SA” segua i tre livelli operativi: 1° livello: SCOPRIRE IL MEGLIO, corrispondente al check up, cioè ai primi due step: 1 – Approccio: rispondere ad una domanda e confrontare le risposte con sei aspetti riportati in vignette 2 – Indagine: capire i sei aspetti, segnalare compagni che li posseggono (“esperti”) e sceglierli per sé. 2° livello: AIUTARSI A VICENDA, corrispondente al gioco di ruolo, cioè ai successivi due step: 3 – Gruppi di ascolto: raccontare un proprio episodio-meglio in un piccolo gruppo e scegliere quello da esporre a tutta la classe 4 – Condivisione: esporre un episodio per gruppo e discutere sull’intera esperienza svolta 3° livello: AUTOREGOLARSI, corrispondente alla ricerca di nuove strategie, cioè agli ultimi due step: 5 – Gruppi cooperativi (principiante – esperto – osservatore) per cercare strategie 6 – Episodi-bersaglio e applicazione delle strategie trovata. Il check up contribuisce al raggiungimento del 1° livello perché, con il PROFILO INDIVIDUALE, ogni alunno scopre anche di potersi considerare capace in almeno uno dei sei aspetti di SA. La scelta dei suoi due aspetti+ gli consente, infatti, di riconoscersi delle capacità che probabilmente non pensava di avere. La nomina di “esperto” in un aspetto/capacità che ne deriverà lo costringerà, inoltre, a cercare un episodio-meglio che lo testimoni, che sarà poi oggetto di racconto nel successivo gioco di ruolo.

15 Relazioni interpersonali
Conseguenze attese Attività molari Ruoli Relazioni interpersonali STIMOLARE IL RUOLO DI GUIDA Prendere atto delle capacità degli studenti in SA porta a farsi domande sui propri modi di mostrarne delle applicazioni e di facilitarne l’uso (ruolo di guida) CONDIVIDERE TRA COLLEGHI Prendere atto che gli studenti si aspettano indicazioni su come potenziare una capacità in SA porta a chiedersi come lo fanno i colleghi RAFFORZARE I RAPPORTI Quando gli studenti prendono atto che l’insegnante risponde alle loro aspettative di guida su una capacità percepiscono attenzione pedagogica nei loro confronti e migliorano le loro interazioni con l’insegnante Le aspettative e le prese d’atto che si accompagnano all’indagine/intervento in SA possono riferirsi alle tre dimensioni che (secondo Bronfenbrenner) caratterizzano lo sviluppo umano: ATTIVITA’ MOLARI, cioè significative per i soggetti che le compiono; RUOLI, cioè funzioni che si è chiamati a svolgere e che gli altri si aspettano che svolgiamo; RELAZIONI INTERPERSONALI, cioè il significato e il tenore dei rapporti interpersonali. (Cfr. M. Capurso, Progettare attività educative secondo la teoria dell’ecologia dello sviluppo umano, in “L’integrazione scolastica e sociale”, 4, 2008, pp ). L’esperienza dimostra che la “scheda SA”, utilizzata con la procedura indicata, non è solo valida e attendibile come strumento per cercare insieme strategie in classe, ma contribuisce alla percezione reciproca di attenzione pedagogica migliorando l’interazione insegnante-alunni e, quindi, la qualità dell’insegnamento.


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