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09/09/12 27/11/11 Istologia 1 1 1.

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Presentazione sul tema: "09/09/12 27/11/11 Istologia 1 1 1."— Transcript della presentazione:

1 09/09/12 27/11/11 Istologia 1 1 1

2 I tessuti animali 09/09/12 27/11/11 Tessuto epiteliale, costituito da cellule strettamente adese, deputato al rivestimento delle cavità interne ed esterne del corpo e alla formazione delle ghiandole Tessuto connettivo, costituito da cellule immerse in una sostanza detta matrice extracellulare, e deputato a connettere strutturalmente e funzionalmente gli altri tessuti o gli organi. Si differenzia, a seconda delle specifiche morfologiche o funzionali, in vari sotto-tipi tissutali: tessuto connettivo lasso Tessuto muscolare, costituito da cellule dette miociti, deputato al movimento volontario o involontario degli organi del corpo Tessuto nervoso, costituito da cellule dette cellule nervose o neuroni, deputato alla ricezione e alla trasmissione degli stimoli sia interni che esterni 2 2 2

3 Tipo di cellule staminali Danno origine a Caratteristiche Totipotenti
09/09/12 27/11/11 Tipo di cellule staminali Danno origine a Caratteristiche Totipotenti Tutti i tipi di tessuto, compresi gli annessi embrionali (per esempio, il sacco amniotico) Si trovano nei primi stadi dell’embrione Pluripotenti Tutti i tipi di tessuto, ma non agli annessi embrionali Sono le cellule del feto e del cordone ombelicale Multipotenti Alcuni tipi di cellule specializzate Nel midollo osseo forniscono sia globuli rossi che globuli bianchi Unipotenti Un solo tipo di cellule specializzate In gravidanza, per esempio, queste cellule accrescono le ghiandole mammarie 3 3 3

4 09/09/12 27/11/11 In età adulta alcune cellule, come quelle della pelle, mantengono un alto tasso di mitosi, altre invece, come quelle del muscolo cardiaco, smettono di dividersi. Tipo di cellule Vita media Globuli bianchi 2 giorni Cellule dell’epitelio intestinale 7 giorni Cellule della pelle 20 giorni Globuli rossi 120 giorni Cellule del fegato 150 giorni 4 4 4

5 09/09/12 27/11/11 Il tessuto epiteliale regola il movimento degli ioni e delle molecole e può essere squamoso, cubico o cilindrico. Si classifica in epitelio semplice o monostratificato, epitelio composto o pluristratificato. Poggia su uno strato extracellulare detto lamina basale, fatta di glicoproteine, che fornisce sostegno e nutrimento. 5 5 5

6 09/09/12 27/11/11 Nel tessuto epiteliale le cellule aderiscono grazie a 3 tipi di giunzioni: comunicanti, permettono ad acqua e soluti ionici di passare attraverso canali proteici, presenti soprattutto negli embrioni; occludenti, fanno aderire tra loro le membrane sigillando gli spazi tra di loro, si trovano nell’epitelio intestinale desmosomi, saldano le cellule tra di loro, impediscono che vi siano fessure, si trovano nella pelle. 6 6 6

7 Strutture specifiche del tessuto epiteliale:
09/09/12 27/11/11 Strutture specifiche del tessuto epiteliale: ciglia, presenti nella trachea, convogliano particelle estranee verso l’esterno muco lubrificante, nel sistema respiratorio e digerente recettori sensoriali, per ricevere informazioni su odori, sapori, e portare il messaggio al cervello 7 7 7

8 Isole di Langheras nel pancreas producono insulina e glucagone.
09/09/12 27/11/11 Particolari tipi di tessuti epiteliali sono quelli che formano le ghiandole, organi specializzati nella produzione e nella secrezione di varie sostanze. Le ghiandole esocrine hanno un dotto che riversa il secreto all’esterno, come nel caso delle ghiandole sudoripare, oppure verso cavità interne, come per gli enzimi digestivi nello stomaco. Le ghiandole endocrine riversano il prodotto, gli ormoni, nel liquido interstiziale e da qui nel sangue. Isole di Langheras nel pancreas producono insulina e glucagone. 8 8 8

9 I tessuti connettivi connettono, sostengono e proteggono
09/09/12 27/11/11 I tessuti connettivi connettono, sostengono e proteggono Sono formati da cellule, come gli osteoblasti delle ossa e i globuli rossi del sangue, e dalla matrice extracellulare, formata da sostanza fondamentale con proteine, fibre, acqua e polisaccaridi. Tipo di connettivo Sottotipo Tessuto osseo Cartilagine ialina, fibrocartilagine, elastica Tessuto connettivo denso regolare, irregolare, elastico Tessuto connettivo lasso fibrillare o areolare, adiposo, reticolare Tessuto connettivo liquido sangue e linfa 9 9 9

10 Le fibre del tessuto connettivo:
09/09/12 27/11/11 Le fibre del tessuto connettivo: fibre collagene, tendini, legamenti, cartilagine e osso; fibre elastiche, pareti dei grossi vasi sanguigni; fibre reticolari, reticoli all’interno degli organi pieni come fegato e milza. Nella matrice le proteine «legano» le cellule alle fibre, i polisaccaridi determinano la fluidità. 10 10 10

11 09/09/12 27/11/11 I tessuti connettivi sono classificati in base alle caratteristiche della matrice cellulare. Tessuto osseo: è un tessuto di sostegno formato da cellule che occupano le lacune tra uno strato e l’altro di durissima matrice extracellulare. La matrice contiene sali di calcio e fibre collagene e scambia ioni calcio con il sangue. 11 11 11

12 La cartilagine non è innervata e non ha vasi.
09/09/12 27/11/11 La cartilagine è formata da cellule chiamate condrociti posizionati in spazi detti lacune. Il condroitinsolfato è un polisaccaride che le permette di tornare alla sua forma originaria dopo stress meccanico. La cartilagine non è innervata e non ha vasi. Cartilagine ialina: è la struttura di sostegno di laringe, trachea e bronchi, e si trova anche nella zona di attacco tra costole e sterno. Riveste le articolazioni e il suo consumo è la causa di artrosi degenerative. Contiene molte fibre collagene in sostanza vitrea. 12 12 12

13 Il tessuto connettivo denso è caratteristico di tendini e legamenti.
09/09/12 27/11/11 Fibrocartilagine: il maggior contenuto in fibre di collagene si trova nei dischi intervertebrali e nei menischi. Il tessuto connettivo denso è caratteristico di tendini e legamenti. La pelle e le valvole cardiache hanno un tessuto denso irregolare per la disposizione delle fibre. Le fibre di collagene e fibroblasti favoriscono la resistenza agli stress. 13 13 13

14 È ricco di sostanza fondamentale, acqua e sali minerali.
09/09/12 27/11/11 Il tessuto connettivo lasso fibrillare è il più abbondante ed è composto da tre tipi di fibre intrecciate a trama larga (fibroblasti, cellule immunitarie e adipociti). È ricco di sostanza fondamentale, acqua e sali minerali. Le cellule vi attingono nutrienti e riversano scarti, in caso di infiammazione assorbe liquidi in eccesso dando origine all’edema (gonfiore). 14 14 14

15 È formato da adipociti, riserva energetica su fianchi e mammelle.
09/09/12 27/11/11 Il tessuto connettivo lasso adiposo si trova sottocute con il ruolo di isolante e barriera meccanica a protezione di alcuni organi vitali come reni e cuore. È formato da adipociti, riserva energetica su fianchi e mammelle. Il citoplasma delle sue cellule è trasparente e il nucleo è spostato. Tessuto connettivo lasso reticolare: trama fine di fibre reticolari che forma l’impalcatura di alcuni organi come milza, linfonodi e midollo osseo. 15 15 15

16 Le sue cellule sono globuli rossi, bianchi e piastrine.
09/09/12 27/11/11 Tessuto sanguigno: la matrice cellulare è il plasma e liquida e contiene proteine solubili che diventano fibre solo in caso di coagulazione. Le sue cellule sono globuli rossi, bianchi e piastrine. La linfa è un tessuto connettivo liquido con matrice extracellulare simile al plasma, ma con meno proteine. 16 16 16

17 Il tessuto muscolare è il tessuto più abbondante nei vertebrati.
27/11/11 09/09/12 Il tessuto muscolare è il tessuto più abbondante nei vertebrati. Le sue cellule riescono a contrarsi e si suddivide in muscolo striato scheletrico: muove lo scheletro ed è volontario; cardiaco: costituisce la parete del cuore ed è involontario; liscio: circonda la parete degli organi interni come vescica, stomaco, utero e vasi sanguigni, è involontario. 17 Curtis et al. Invito alla biologia.blu © Zanichelli editore 2012 17 17 17

18 09/09/12 27/11/11 Tessuto nervoso: il neurone è l’unità funzionale fondamentale per trasmettere l’impulso nervoso. È una cellula formata da un corpo cellulare, che contiene il nucleo; da dendriti, estensioni corte numerose e filamentose che ricevono gli stimoli; e infine dall’assone, filamento che conduce l’impulso nervoso su grandi distanze, dal sistema nervoso centrale (SNC) verso la periferia. Le cellule gliali sono utili per il nutrimento, l’isolamento e il sostegno dei neuroni, hanno anche un ruolo nella trasmissioni degli impulsi. 18 18 18

19 Neuroni motori: trasmettono dal sistema nervoso agli effettori.
09/09/12 27/11/11 Neuroni sensoriali: ricevono informazioni dalla periferia e la trasmettono al SNC. Neuroni motori: trasmettono dal sistema nervoso agli effettori. Interneuroni: formano interconnessioni tra due o più neuroni del SNC. 19 19 19


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