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La Palestina antica.

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Presentazione sul tema: "La Palestina antica."— Transcript della presentazione:

1 La Palestina antica

2 La Palestina tra Ebrei e Fenici
Tra il II e il I millennio a.C. la regione costiera corrispondente agli attuali Palestina e Libano fu culla di due civiltà originali e indipendenti, che influenzarono in maniera determinante lo sviluppo della civiltà occidentale Ebrei Fenici Monoteismo Alfabetico fonetico Cristianesimo Alfabeti odierni Islamismo 2

3 Dominazione hittita-egiziana
La Palestina antica La Palestina era al centro delle principali tratte commerciali tra Egitto e Anatolia Non sviluppò uno stato territorialmente esteso e politicamente competitivo ma un sistema di città-stato e di piccoli regni regionali Jehu, re d’Israele, si inchina di fronte al re assiro Salmanassar III, bassorilievo dell’Obelisco nero (825 a.C.) Tra il XII e l’IX sec. a.C. Relativa autonomia Dal IX sec. a.C. Assiri e Babilonesi Dominazione hittita-egiziana Fino al 1200 a.C. 3

4 I Cananei La Palestina era nota anticamente come Terra di Canaan
Era suddivisa in piccoli regni cittadini di etnia semita Sichem Hebron Hazor Ugarit Megiddo Dai Cananei si differenziarono nel corso dei secoli i Fenici sulla costa e gli Ebrei sugli altipiani 4

5 Tiziano, Davide e Golia (1544)
I Filistei Tra il XIII e il XII sec. a.C. le invasioni dei popoli del mare sconvolsero la situazione politica del Vicino Oriente Nella striscia di Gaza si insediarono i Filistei, secondo la tradizione biblica nemici acerrimi degli Ebrei Tiziano, Davide e Golia (1544) Il nome Palestina vuol dire «terra dei Filistei» e fu imposto dai Romani dopo l’espulsione degli Ebrei nel 135 d.C. 5 5

6 Gli Ebrei: pastori nomadi
«Ebrei» deriva da habiru («fuggiaschi»), termine che indicava gruppi seminomadi palestinesi dediti alla pastorizia e al brigantaggio Gli Ebrei erano organizzati in clan e tribù discendenti dal patriarca Isacco, detto anche Israele Tributo di Cananei, tomba egiziana (1892 a.C.) La tradizione dell’Esodo biblico riflette il periodo della dominazione egiziana in Palestina, fondendolo con il ricordo storico dell’esilio a Babilonia nel VI sec. a.C. 6 6

7 Le monarchie di Israele e di Giuda
Nell’XI sec. a.C. alcune tribù si coalizzarono intorno ai capi militari per far fronte alla minaccia filistea Secondo la tradizione biblica, Saul fu il primo re d’Israele Gli succedette David, il capostipite della dinastia regnante Al figlio Salomone è attribuita la costruzione del primo tempio stabile in onore di Jahvè Alla morte di Salomone la Palestina fu divisa in due regni, retti dai suoi figli Il Regno di Giuda, a sud, con capitale Gerusalemme Il Regno di Israele, a nord, con capitale Samaria I regni di Israele e di Giuda secondo le fonti bibliche 7 7

8 Il dominio assiro e babilonese
Il Regno di Israele fu conquistato dal re assiro Sargon II nel 722 a.C. Il Regno di Giuda fu annesso all’Impero neobabilonese di Nabucodonosor nel 586 a.C. Prigionieri ebrei, palazzo reale di Ninive ( a.C.) Periodo della cattività babilonese: distruzione di Gerusalemme e deportazione di gruppi di Ebrei a Babilonia Nel 538 a.C. Ciro consentì il rientro in patria degli Ebrei e la ricostruzione del tempio: Giuda diviene un regno vassallo 8 8

9 La Bibbia e la storia ebraica
La Bibbia, dal greco biblía («libri»), è il testo sacro dell’ebraismo I primi cinque libri formano il Pentateuco, la Legge di Mosè La Bibbia non è un’opera unitaria: raccoglie testi di diversa natura e funzione La storia ebraica è narrata secondo un’interpretazione teologica L’ebraismo è la prima religione del libro: la divinità si rivela al suo popolo attraverso il testo sacro 9 9

10 Il monoteismo La peculiarità della religione ebraica è il monoteismo
Tintoretto, La creazione degli animali (1550) L’ebraismo è un culto aniconico: la divinità non poteva essere rappresentata né nominata Jahvè non è solo il dio del popolo ebraico ma il creatore dell’universo e l’unico vero dio Monolatria Venerazione speciale di una sola divinità Monoteismo Fede nell’esistenza di una sola divinità 10 10

11 Gli Ebrei: un popolo in viaggio
Gli Ebrei sono un popolo perennemente in cammino dalla Mesopotamia alla Palestina guidati da Abramo dalla Palestina all’Egitto al tempo dei patriarchi (i 12 figli di Giacobbe, figlio di Isacco e nipote di Abramo), per sfuggire a una carestia dall’Egitto in Palestina con Mosè, durante il regno di Ramses II (1250 ca.) Migrazioni spontanee Gli Ebrei sono stati più volte costretti alla diaspora (dispersione) Migrazione forzata 11 11

12 Il tempio di Gerusalemme
Il dio di Israele accompagnava il suo popolo all’interno dell’Arca dell’Alleanza Tempio di Salomone (ricostruzione) Salomone costruì il tempio a Gerusalemme e vi collocò l’Arca Distrutto nel 586 a.C. e ricostruito nel 536 a.C., fu notevolmente ampliato nel I sec. d.C. da Erode il Grande Fu raso al suolo dai Romani nel 70 d.C. e mai più ricostruito Un unico dio Un unico tempio 12 12

13 Le Tavole della Legge Mosè è la figura centrale della tradizione ebraica Liberò il popolo ebraico dalla schiavitù egiziana Sul Sinai ricevette dal dio le Tavole della Legge: esse raccoglievano le norme che dovevano regolare ogni aspetto della vita degli Ebrei 13 13

14 Il patto con la divinità
La storia del popolo ebraico è la storia del suo patto con Dio Rispetto dei comandamenti divini Trionfo sui nemici Violazione dei comandamenti divini Schiavitù Il passaggio del mar Rosso (III sec. d.C.) Trasgressione Punizione Riabilitazione 14 14

15 La forza dell’identità ebraica
Le comunità ebraiche si mantennero coese perché erano unite da una serie di valori e di norme che regolavano la vita del singolo e della comunità Ebrei ortodossi in preghiera davanti al Muro del pianto, Gerusalemme Costituivano dei gruppi chiusi all’interno dei Paesi che abitavano Hanno mantenuto le loro tradizioni invariate nel corso dei secoli Il centro della vita religiosa era (ed è) la sinagoga, la casa di preghiera 15 15

16 Le città-stato fenicie
Fino al 1200 a.C. le città della costa libanese furono tributarie dell’Egitto Invasione dei popoli del mare Fine del dominio egiziano e hittita Sviluppo di una civiltà autonoma Rovine di Tiro Le città erano formalmente rette da un re, ma il potere effettivo era esercitato dall’aristocrazia mercantile Le principali città fenicie erano Tiro, Sidone e Biblo 16 16

17 I Fenici e il Mediterraneo
I Fenici raggiunsero la massima espansione economica e culturale tra il 1000 e l’800 a.C. Amuleto in vetro (V sec. a.C.) La nascita di Stati autonomi nell’entroterra (Israele) privò le città cananee della costa del monopolio commerciale con la Mesopotamia Rotte marittime Assiri Babilonesi Persiani Nell’VIII sec. a.C. le città fenicie persero la loro indipendenza Dal VI sec. a.C. subirono la concorrenza commerciale dei Greci

18 I Fenici: esperti navigatori
Scarsa superficie coltivabile Posizione geografica Riserve di legname Sviluppo delle tecniche di navigazione Primato commerciale I Fenici furono i primi a praticare la navigazione notturna, orientandosi con la stella polare. Secondo la tradizione, furono anche i primi a circumnavigare l’Africa 18 18

19 Le colonie fenicie Necessità di disporre di scali commerciali
Fondazione di colonie Palermo Cadice Cagliari Cartagine Tangeri Colonie greche Città indipendenti Colonie fenicie Empori fortificati 19 19

20 L’invenzione dell’alfabeto
Necessità commerciali Alfabeto fonetico Sistema di scrittura semplificato L’alfabeto fenicio era composto da 22 consonanti Grazie alla semplificazione, la scrittura non fu più patrimonio esclusivo di una classe ristretta di tecnici di palazzo 20 20

21 La porpora Il prodotto più pregiato dell’artigianato fenicio era la porpora, un colorante per tessuti ricavato da un mollusco marino Il nome “Fenici” deriva dal greco phóinix («porpora») La porpora era un prodotto così ricercato e raffinato da divenire sinonimo di regalità J.W. Godward, Autunno (1900) 21 21

22 Il lavoro: da obbligo a diritto
Nell’antichità viene costantemente affermata l’origine divina e il fine morale del lavoro: nella Genesi esso è imposto dal dio ad Adamo come punizione Nelle società premoderne il lavoro (dal latino labor, «fatica»), anche se nobilitante, è inteso come necessità e costrizione Solo dopo la Rivoluzione francese il lavoro è stato considerato un diritto dell’uomo e pertanto regolato da norme precise autonomo se lavora in proprio Un lavoratore è dipendente se percepisce un salario da un’azienda statale o privata


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