La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

FSE 2014-2020: un approccio più strategico Pietro Tagliatesta – Commissione europea DG Occupazione, affari sociali e inclusione Bologna , 18 giugno.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "FSE 2014-2020: un approccio più strategico Pietro Tagliatesta – Commissione europea DG Occupazione, affari sociali e inclusione Bologna , 18 giugno."— Transcript della presentazione:

1 FSE : un approccio più strategico Pietro Tagliatesta – Commissione europea DG Occupazione, affari sociali e inclusione Bologna , 18 giugno 2013 1

2 2014-20: maggiori aspetti di novità
Rafforzamento approccio strategico Più efficacia, più attenzione alla performance Semplificazione nella gestione e nel controllo Focus sui risultati: monitoraggio e valutazione Focus principale: approccio più strategico alla programmazione , con particolare riferimento al FSE Enfasi su efficacia e performance: per ciascun PO viene definito un quadro di riferimento dei risultati (“performance framework”) per monitorare i progressi compiuti verso il raggiungimento delle priorità del PO. Tale quadro conterrà degli obiettivi intermedi e finali chiari e quantificabili. La COM, in collaborazione con gli SM, effettuerà una verifica dei risultati nel 2017 e nel 2019. prevista una riserva di efficacia e di efficienza (“riserva di performance”) che sarà assegnata nel 2019 qualora le tappe fondamentali/obiettivi intermedi stabiliti nel quadro di riferimento dei risultati siano state raggiunte. Tale riserva sarà costituita dal 5% di tutti gli stanziamenti nazionali. Queste risorse saranno accantonate appunto come riserva di efficacia ed efficienza per ciascun fondo e per ciascuna categoria di regioni in ogni Stato membro. Nei casi invece in cui il raggiungimento delle tappe fondamentali o degli obiettivi sia lontano, la COM potrà sospendere i pagamenti relativi ad una priorità del programma. Condizionalità. Obiettivo: migliorare i risultati e creare incentivi al raggiungimento degli obiettivi della Strategia EU2020. Due tipi: condizionalità ex ante, che devono essere presenti prima dell'erogazione dei fondi, e condizionalità macro-economiche. 2 2

3 Concentrazione tematica su EU2020
La strategia EU2020 rappresenterà la cornice fondamentale per la programmazione dei fondi nel periodo I suoi obiettivi e le raccomandazioni specifiche per Paese costituiranno il primo essenziale riferimento. Ogni fondo concentrerà il proprio sostegno, conformemente alla propria missione, su alcuni ambiti di intervento (obiettivi tematici e priorità di investimento) dove può portare il maggior valore aggiunto in relazione alla strategia Europa 2020. crescita intelligente sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione; crescita sostenibile promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva; crescita inclusiva promuovere un'economia con un alto tasso di occupazione che favorisca la coesione sociale e territoriale. 3 3

4 Target EU2020 – UE e Italia 4 4

5 Le Raccomandazioni per il 2013: proposta della COMMISSIONE
CSR n° 4 del 2013: " Dare attuazione effettiva alle riforme del mercato del lavoro e del quadro per la determinazione dei salari per permettere un migliore allineamento dei salari alla produttività; realizzare ulteriori interventi a promozione della partecipazione al mercato del lavoro, specialmente quella delle donne e dei giovani, ad esempio tramite la Garanzia per i giovani; potenziare l’istruzione professionalizzante e la formazione professionale, rendere più efficienti i servizi pubblici per l’impiego e migliorare i servizi di orientamento e di consulenza per gli studenti del ciclo terziario; ridurre i disincentivi finanziari che scoraggiano dal lavorare le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare e migliorare l’offerta di servizi di assistenza alla persona e di doposcuola; intensificare gli sforzi per scongiurare l’abbandono scolastico e migliorare qualità e risultati della scuola, anche tramite una riforma dello sviluppo professionale e della carriera degli insegnanti; assicurare l’efficacia dei trasferimenti sociali, in particolare mirando meglio le prestazioni, specie per le famiglie a basso reddito con figli". 5

6 Le Raccomandazioni per il 2013
- dare attuazione effettiva alle riforme del mercato del lavoro; - realizzare ulteriori interventi a promozione della partecipazione al mercato del lavoro, specialmente quella delle donne e dei giovani; - potenziare l’istruzione professionalizzante e la formazione professionale, rendere più efficienti i servizi pubblici per l’impiego e migliorare i servizi di orientamento e di consulenza per gli studenti del ciclo terziario; - ridurre i disincentivi finanziari che scoraggiano dal lavorare le persone che costituiscono la seconda fonte di reddito familiare e migliorare l’offerta di servizi all'infanzia agli anziani ed ai disabili; - intensificare gli sforzi per scongiurare l’abbandono scolastico e migliorare qualità e risultati della scuola, anche tramite una riforma dello sviluppo professionale e della carriera degli insegnanti; - assicurare l’efficacia dei trasferimenti sociali, in particolare mirando meglio le prestazioni, specie per le famiglie a basso reddito con figli. 6

7 QUADRO STRATEGICO COMUNE FESR, FSE, FC, FEASR, FEAMP
Livello UE "Position Paper" Livello nazionale CONTRATTO DI PARTENARIATO FESR, FSE, FC, FEASR, FEAMP Programmi operativi FESR Programmi di sviluppo rurale (FEASR) Programmi operativi affari marittimi e pesca (FEAMP) Programmi operativi FSE Livello nazionale o regionale Sono previsti vari documenti programmatici: Quadro strategico comune (QSC) adottato da COM. Obiettivo: dare una direzione strategica e programmatica chiara agli SM e agevolare il coordinamento dei 5 fondi. Come: traducendo gli obiettivi della strategia Europa 2020 in azioni chiave per ciascuno dei fondi, stabilendo i principali settori di intervento, le sfide territoriali, gli obiettivi strategici, i meccanismi di coordinamento e quelli per garantire la coerenza con le politiche economiche degli SM e dell'Unione. Contratti di partenariato (CP) adottati dagli SM in collaborazione con il partenariato e in dialogo con COM. Il CP trasferirà gli elementi contenuti nel QSC nel contesto nazionale e definirà strategia, priorità̀ e modalità̀ di impiego efficace dei 5 Fondi nello SM. Programmi operativi. Come nella programmazione attuale, saranno elaborati a livello nazionale o regionale, includeranno una serie di obiettivi ed assi prioritari ed elaboreranno una logica di intervento coerente per rispondere alle esigenze di sviluppo individuate. A monte di questi documenti, i servizi della COM hanno preparato per ogni SM un "Postion Paper" che serve come base per il dialogo con ogni SM al fine di preparare il CP e i PO. Con il PP i servizi della COM hanno inteso anticipare allo SM il loro punto di vista sulle sfide principali a cui il Paese è confrontato e le aree in cui i fondi comunitari devono intervenire prioritariamente. PP per l'Italia presentato il a Roma, durante un incontro con amministrazioni centrali e regionali; Programmi operativi FC Programmi operativi FESR, FSE, FC

8 "Position Paper" dei servizi della Commissione
"Cornice" per dialogo Commissione- Italia Struttura: Il Position Paper rappresenta il "framework" ovvero la cornice entro cui si svolgerà il dialogo tra i servizi della Commissione e l'Italia per preparare il Contratto di Partenariato e i Programmi operativi: - la situazione in Italia è caratterizzata da una serie di sfide importanti. 8 8

9 Sfide principali in Italia
Rallentamento della crescita Perdita strutturale di competitività Situazione occupazionale difficile Disparità regionali significative Capacità istituzionale e amministrativa insufficiente Popolazione che invecchia Vulnerabilità ai cambiamenti climatici Slides seguenti illustrano tali sfide tranne le ultime due, a cui accenno ora rapidamente: Popolazione che invecchia - L'età media ella popolazione italiana aumenterà dagli attuali 43,5 anni nel 2011 ai 49,8 nel 2059. - La popolazione in età lavorativa passerà dal 65,7% di oggi al 62,8% nel 2026. - Aumenterà in modo accentuato il n° degli anziani: gli ultra 65enni, oggi pari al 20,3% del totale, nel 2043 oltrepasseranno il 32%. - Da notare anche i cambiamenti nella composizione della popolazione italiana: la popolazione straniera in Italia è destinata ad aumentare in modo considerevole nei prossimi anni: passerà dagli attuali 4,6 milioni ai 7,3 milioni nel 2020 (principalmente nelle regioni del centro-nord). Vulnerabilità ai cambiamenti climatici - Varie regioni italiane fortemente sensibili ai rischi sismici, altre più esposte a costanti rischi idrogeologici. - Per affrontare tali situazioni, sono necessari interventi sia emergenziali che strutturali. 9 9

10 Rallentamento della crescita
Sfide Rallentamento della crescita 10 10

11 Sfide 11

12 Disparità regionali – Mercato del lavoro
Sfide Disparità regionali – Mercato del lavoro I giovani - tasso di disoccupazione Le disparità a livello regionale si estendono naturalmente anche ad altri indicatori (tasso di occupazione, …) settori (educazione, formazione, inclusione sociale…) e dimensioni (di genere, …) Background - Regional dimension Territorial disparities are particularly challenging and the situation critical in Southern Italy, which underperforms on all indicators. Activity and employment indicators are particularly low and characterised by negative trends. All four regions currently under the Convergence objective (Sicilia, Puglia, Calabria and Campania) showed in overall employment rates for year people below 45%, with no significant improvement in comparison to previous years. The most critical aspect appears to be the decreasing activity rate, which for year old people decreased from the already low 54.8% in 2000 to 51.1% in As said above, this further decrease is mainly linked to a discouragement effect of the workforce, due to few or no employment opportunities. Centre-North Italy has far better indicators, but the trend highlights several points of concern. In particular in terms of employment indicators, despite increasing activity and employment rates, the gap with EU averages and, most of all, with EU2020 targets remain significant, mainly because of low figures for women. The recent crisis impacted substantially on youth unemployment, much more in the North and Centre-North (the latter showing in 2009 for the first time a figure above the EU average) than in the Southern regions. The graph on youth unemployment rates by region in 2004 and 2011 illustrates this issue, while pointing to the worrying values of youth unemployment in the Centre and South of the country 12 12

13 Sfide 13

14 Economia poco competitiva
Sfide Economia poco competitiva Tabella molto interessante (e anche preoccupante). Evidenzia che l’Italia ha una economia poco competitiva al livello mondiale. Secondo l’indice mondiale di competitività, l’Italia arriva in 48 posizione. Secondo l’indice europeo, arriva in 16 posizione. Alcuni punti positivi (sistema sanitario e l’istruzione primaria); pero delle criticità significative al livello della qualità della pubblica amministrazione e del mercato del lavoro che risulta molto poco efficiente. A questi punti aggiungerei anche il fatto che la pressione fiscale in IT è una della più alte in Europa. Nel 2010 era pari al 42.6% contro una media pari al 34% nell’Eurozona. Un altro dato interessante: al livello delle regioni europee, la regione IT più performante è al 95 posto, le altre tra le 121 e 235 posizioni. (fonte: Italy in the Global Competitiveness Index ) 14 14

15 Disparità regionali - PIL
Sfide Disparità regionali - PIL Regioni Valori Piemonte 108.1 Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste 133.5 Lombardia 126.0 Liguria 105.0 Bolzano/Bozen 135.5 Trento 121.2 Veneto 115.7 Friuli-Venezia Giulia 110.6 Emilia-Romagna 121.7 Toscana 110.1 Umbria 92.2 Marche 102.2 Lazio 118.8 Abruzzo 81.4 Molise 79.6 Campania 63.7 Puglia 66.0 Basilicata 73.0 Calabria 65.8 Sicilia 68.0 Sardegna 79.3 Italy 100.0 Persistenti disparità regionali italiane in termini di sviluppo economico, in particolare dualismo tra il Centro-Nord e il Sud Sud: prodotto interno lordo (PIL) pro capite nelle due Regioni più povere (Campania e Calabria) pari a poco più della metà di quello delle tre Regioni più ricche (Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige). In termini di programmazione cinque Regioni sono classificate come “meno sviluppate” (PIL pro capite < 75% della media UE) = Sicilia, Calabria, Puglia, Campania e Basilicata tre come “in transizione" (PIL pro capite tra 75% e il 90% della media UE) = Sardegna, Abruzzo e Molise nessuna Regione del sud come “più sviluppata” (PIL > 90% della media UE). In generale, queste Regioni subiscono l’assenza di attività economiche (private), a cui si aggiungono: un numero limitato di poli di sviluppo piuttosto isolati, elevati tassi di disoccupazione e tassi d’attività decrescenti, forte presenza di lavoro sommerso, infrastrutture inadeguate (trasporti, energia, ambiente, TIC), servizi pubblici carenti (istruzione, assistenza sanitaria), pubblica amministrazione affetta da gravi problemi in termini di capacità, e, in molte zone, la presenza di criminalità organizzata. Le Regioni del Centro-Nord sono classificate come aree “più sviluppate” (PIL pro capite > 90% della media UE) e possono essere definite come economie industriali avanzate/di servizi con struttura policentrica. Tuttavia, negli ultimi dieci anni molte di esse hanno perso terreno in termini di crescita, produttività, innovazione, competitività ed occupazione rispetto alle regioni degli altri paesi europei. 15 15

16 Scarsa capacità istituzionale
Sfide Scarsa capacità istituzionale Institutional and administrative capacity in Italy is characterised by deep- rooted weaknesses - which are however different across regions - as illustrated by indicators on General governance (e.g. government effectiveness): this is a general governance indicator providing a summary assessment of the quality of public administration in general, depending on its regulatory system, its impartiality and the quality of the services it provides. Italy scores among the lowest countries in the overall ranking: this points to the low effectiveness of the Italian public administration. 16 16

17 Istruzione e formazione
Sfide Istruzione e formazione Performance negativa dell'Italia in termini di abbandono scolastico e istruzione di livello universitario Non corrispondenza tra bisogni del mercato del lavoro e competenze ("skills mismatch") Scarsa partecipazione alla formazione permanente Situazione più critica delle regioni meridionali per tutti i parametri Partecipazione a formazione lungo tutto l'arco della vita (25-64 anni) As to education and training, Italy underperforms the EU averages on a wide range of indicators: early school leaving (IT 18.2% , EU 13.5%) higher educational attainment (IT 20.3%, EU 34.6% - the worst EU performance together with Romania) share of low achievers in basic skills share of those completing education and training who are in employment (IT 57.6%, EU 77.2) adult participation in lifelong learning (IT 5.7%, EU 8.9% - decreasing trend since 2009: Italy is failing to reduce the gap) This points to relevant problems in IT as regards the quality of education and training and the fact that education and training systems are not in tune with labour market conditions and skills needs (which means they are not effective enough in equipping people with skills that ensure their employability) Again, performances vary considerably across the country, with Southern regions scoring in general worst on the above-mentioned indicators. Background - Education and training Italy underperforms the EU averages in terms of education both as regards early school leaving [% of the population aged with at most lower secondary education and not in further education or training] and higher educational attainment [30-34 year olds with a tertiary degree or an equivalent qualification]. It should be recalled that young people who leave education and training prematurely are bound to lack skills and to face serious, persistent problems on the labour market. On the other hand low tertiary or equivalent education attainment levels create skills bottlenecks in knowledge-intensive economic sectors and hamper productivity, innovation and competitiveness. Europe 2020 set a headline target to bring down the share of early school leavers to below 10% by 2020 while Italy’s national target is 15-16%. In early school leaving in Italy attained 18.2% against a EU average of 13.5%. Italy is among the countries with a particularly high early school lever rate of migrants compared to natives (> 15 percentage points). In the area of higher education, the Europe 2020 Strategy set the headline target that at least 40% of year olds should have a tertiary degree or an equivalent qualification by 2020, while Italy’s national target is much lower, 26-27%. Italy, with a tertiary attainment level of 20.3% in 2011, has the worst EU performance together with Romania (20.4%), well below the EU average of 34.6%. Progress has also been slower than the minimum progress required over the period 2008 to 2011 to reach the 2020 level. An important challenge for Italy is reducing drop-out rates and the time it takes to complete a degree: lengthy study periods and a high proportion of students who fail to graduate undermine the efficiency of higher education systems in Italy. Another important challenge for Italy is to improve the quality of education and training. Three key indicators can help to assess the quality of education and training: the share of low achievers in basic skills, adult participation in lifelong learning and the share of those completing education and training who are in employment. On all the three indicators, Italy underperforms with respect to the EU average. The share of low achievers in basic skills (15-year olds tested on reading, mathematical and scientific literacy - OECD-PISA surveys) is above the EU average. When we complement this information with data on learning activities of workers of all ages, we can see that participation of adults in lifelong learning in Italy is also worst than the EU average (5.7% versus 8.9% in 2011) and has been decreasing since 2009: Italy is failing to reduce the gap. Participation of people aged is particularly low. Finally, the share of employed graduates from education and training (20-34) provides insight on employability of people and whether education and training systems are in tune with labour market conditions and skills needs, and equip people with skills that ensure their employability. Italy face a serious challenge as employment rate for young graduates (20-34 year olds who graduated from at least upper secondary education and are not currently attending any education or training) amounts to less than 60% (57.6% versus an EU average of 77.2). Italy is among those MS standing out as countries where recent higher education graduates have greatest difficulties in finding work. This may be symptomatic of a misalignment between the courses students follow and the knowledge and skills required by the labour market. 17 17

18 Debolezze profondamente radicate con variazioni importanti tra regioni
Debole capacità amministrativa ed amministrazione pubblica inefficiente Debolezze profondamente radicate con variazioni importanti tra regioni Scarsa efficacia della pubblica amministrazione Elevati oneri amministrativi per le imprese Scarso utilizzo di servizi di e-government Limitata efficienza del sistema giudiziario Segnali di corruzione Scarsa capacità amministrativa degli organismi coinvolti nella gestione dei fondi del Quadro Strategico Comune (regioni meno sviluppate) 18 18

19 Dalle sfide principali...
Priorità Dalle sfide principali... … alle priorità d'intervento 19 19

20 Basso livello di occupazione, in particolare di giovani e donne, e "skills mismatch"
Priorità 3 – Aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l'inclusione sociale e migliorare la qualità del capitale umano Fornire ai giovani le necessarie competenze ed esperienze lavorative –misure più individualizzate, accesso ad apprendistato, tirocini… Investire in uno schema di "Garanzia per i giovani" per promuovere un approccio globale DG EMPL Severe impact of the crisis on young people across Europe Youth Employment Initiative (2011), Youth Employment Package (Dec. 2012): the Commission continues the work on how to improve the job prospects of the young people. It calls MS to step up efforts in areas such as Improving legislation and labour market institutions, so to render them more employment-friendly Adopting the best models for education-employment transition, raising the quality of traineeships and facilitating mobility Setting up activation schemes guaranteeing that, within a certain period of time of having left school or becoming unemployed, youngsters will receive a good quality offer of employment, continued education, an apprenticeship or a traineeship At EU level, apprenticeships are seen as a very important way to ensure a smooth transition from school to work. Italy should pursue work in this area to implement such a scheme. Effective partnerships between schools for vocational education and training / institutions and companies are a determinant of successful apprenticeships. Traineeships, intended as limited periods of hands-on practice spent at a workplace, are becoming more and more part of a career path for young people. They often allow young people to increase their employability while offering various benefits also to the host organisations. More needs to be done to give the young people the right skills for self-employment. Accompanying counselling, guidance and activation measures should be promoted. 20 20

21 Basso livello di occupazione, in particolare di giovani e donne, e "skills mismatch"
Priorità 3 – Aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l'inclusione sociale e migliorare la qualità del capitale umano Promuovere la parità di genere e la riconciliazione tra vita professionale e privata Sostenere misure di invecchiamento attivo e sano per accrescere l'occupabilità dei lavoratori anziani Facilitare l'inclusione degli individui a rischio di esclusione sociale e povertà attraverso misure attive e preventive legate al mercato del lavoro e il sostegno personalizzato Promuovere l'innovazione sociale e le iniziative in favore dell'economia sociale e delle imprese sociali DG EMPL Participation of women in the labour market should increase substantially  CSF funds to focus on promoting equality between men and women and reconciliation between work and private life; improving quality and access to affordable care services (e.g. child- and elderly- care services) throughout the country Given the low employment rate of older workers, Italy to allocate funds to support active and healthy ageing measures Investments to prioritise also active inclusion of individuals who for different reasons face a risk of social exclusion and poverty  give due priority to people with disabilities and other persons facing particular risks. Important integration of migrants in the labour market, also through a better recognition of their skills and qualifications Important to support social innovation as a means to better respond to societal challenges such as demographic ageing, diversity, etc. This in turn calls for initiatives to promote the social economy and social enterprises 21 21

22 Basso livello di occupazione, in particolare di giovani e donne, e "skills mismatch"
Priorità 3 – Aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l'inclusione sociale e migliorare la qualità del capitale umano Ridurre l'abbandono scolastico – misure mirate ad alunni, insegnanti/personale ed ambiente di lavoro Promuovere la partecipazione all'istruzione di livello universitario Migliorare la qualità, l'efficacia e la rilevanza di istruzione e formazione rispetto al mercato del lavoro Promuovere l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita in coordinamento con gli altri fondi DG EMPL Challenges illustrated before point to need for Italy to have sound basic schooling, good vocational and tertiary training and workable lifelong learning arrangements.  more to be done for participation, access and quality at all levels of education and training Investment efforts to start from early childhood and continue throughout people's active life: Tackle early school leaving. Italy to implement coherent, comprehensive and evidence-based strategies, comprising prevention, intervention and compensation measures; ensure the quality and attractiveness of Vocational Education and Training (VET) systems; provide better support for teachers, trainers and other education staff; improve working environment Improve the quality of education and training, taking into account the different situations across regions. Adapt the education and training systems to reflect labour-market conditions and skills demand; review the balance of students entering different disciplines to identify areas of oversupply and give better guidance to prospective and current students Increase participation in lifelong-learning activities. This requires tackling obstacles such as reconciling work and training, ensuring participation of people most in need of up-skilling and re-skilling (e.g. low skilled and older people) and coordinating the intervention of the CSF funds with other instruments (e.g. the interprofessional funds). Toscana attiva nel promuovere coordinamento FSE-Fondi professionali Background on “interprofessional funds” (Full official name in Italian: Fondi paritetici interprofessionali per la formazione continua = joint interprofessional funds for continuing training). These funds are associations promoted by national social partner representatives through specific interconfederal agreements. Interprofessional training funds can cover specific economic sectors (e.g. agriculture, manufacturing, tertiary and handcraft), as well as different sectors at the same time or specific occupations (e.g. managers). At present, 14 interprofessional funds have been founded. The three most representative Italian trade unions (CGIL, CISL and UIL) are involved in nine of the 14 existing interprofessional funds. The role of social partners is crucial, as these training funds are founded, controlled and managed by social partners on a joint basis. The main policy goal pursued by these interprofessional training funds is to promote continuing training activities among Italian enterprises, with the ultimate goal of increasing Italian human capital value both in the workers’ and in the enterprises’ interest. This is done by financing (entirely or partly) the piani formativi (training plans) which can be for individual enterprises, also with a territorial and sectoral scope, as well as for individual workers. So far coordination and integration between training interventions by the ESF and the interprofessional funds has not been very effective, even if some regions are trying to promote it. 22 22

23 Basso livello di occupazione, in particolare di giovani e donne, e "skills mismatch"
Priorità 3 – Aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l'inclusione sociale e migliorare la qualità del capitale umano Incentivare azioni e schemi per la mobilità dei lavoratori Fornire servizi d'informazione e orientamento che consentano di fare scelte consapevoli circa le prospettive in materia di istruzione, formazione ed occupazione Creare un sistema nazionale di convalida e riconoscimento delle competenze e qualifiche acquisite DG EMPL Labour mobility across jobs and sectors of activity should be a priority for CSF funds' investments. Moreover, clear need to facilitate mobility of workers across borders Interventions to focus e.g. on providing information and guidance services to make well-informed decisions on educational, training and occupational perspectives and supporting mobility actions and schemes Putting in place a national system for the validation and recognition of acquired skills and qualifications is a key requirement to allow labour mobility within the country: Italy should further work finalising and implementing such a national system (issue also raised in 2012 CSR for Italy) 23 23

24 Basso livello di occupazione, in particolare di giovani e donne, e "skills mismatch"
Priorità 3 – Aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l'inclusione sociale e migliorare la qualità del capitale umano Incentivare servizi pubblici per l'impiego che forniscano servizi più efficaci ed efficienti sull'intero territorio nazionale Attuare in maniera più efficace lo scambio di domande e offerte di lavoro – ruolo di Eures DG EMPL Modernising and strengthening labour market institutions: linked to previous priority on promoting labour mobility: labour market institutions, and notably employment services, paramount to foster labour mobility CSF funds to focus on the modernisation and strengthening of labour market institutions. This should help public employment services provide more effective and efficient services throughout the country and overcome the gap of performances (Southern regions underperforming in terms of range, quality and effectiveness of services provided). Important to foster partnerships with education institutions and other employment services. Italy also to implement more effectively the exchange of job applications and job vacancies and fully capitalize on the enhanced EU tools (reform of EURES) to reinforce its delivery of personalized services to jobseekers. The needs of disadvantaged groups, including older workers and young people, should be cared for. 24 24

25 Basso livello di occupazione, in particolare di giovani e donne, e "skills mismatch"
Priorità 3 – Aumentare la partecipazione al mercato del lavoro, promuovere l'inclusione sociale e migliorare la qualità del capitale umano Ampio spettro di interventi da attuare –rafforzamento degli ispettorati per il lavoro, migliore organizzazione del lavoro, inclusione lavorativa degli immigrati nell'ambito dell'economia formale, ecc. I fondi comunitari dovrebbero orientare il loro sostegno in favore di beneficiari in regola con la legislazione in materia di lavoro DG EMPL CSF funds can contribute to help tackle this key issue in Italy. The fight against undeclared work calls for a wide array of interventions ranging from strengthened labour inspection systems (including training of inspectors) to improved work organization to bringing immigrants into employment in the formal economy, e.g. through training. CSF funds should seek ways to channel support only for beneficiaries that are compliant with labour legislation Need to intervene on more vulnerable categories: at the individual level, young people, students, women and pensioners are at a greater risk of working illegally due to their more vulnerable position in the labour market, non-marketable skills and their need for a second income to make ends meet 25 25

26 Debole capacità amministrativa ed amministrazione pubblica inefficiente
Priorità 4 – Sostenere la qualità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione Aumentare l'efficacia e la qualità dei servizi pubblici Ridurre i costi per conformarsi alle normative Migliorare il quadro regolamentare Garantire nel contempo trasparenza, integrità e responsabilità nella pubblica amministrazione Innovative and efficient public administration: fundamental to provide a better service to businesses and citizens and to ensure that the investment priorities can efficiently deliver results in terms of jobs and growth at both national and regional level. Interventions to modernise public services and reduce regulatory and administrative burdens for businesses will help increase productivity, strengthen competitiveness and ultimately unleash potential for job creation. Italy to increase the effectiveness and quality of public services, reduce compliance costs and ensure a better regulatory framework, also as regards licensing and permit procedures and contract enforcement. To do so, overall transparency, integrity and accountability in public administration should be ensured. Rivedere l'efficacia ed efficienza dei servizi pubblici esistenti al fine di aumentarne la diffusione Attivare procedure di appalto elettroniche e altre misure volte ad accrescere trasparenza ed efficienza delle amministrazioni pubbliche a tutti i livelli Garantire l'accesso agli "open data" in possesso delle pubbliche amministrazioni al fine di stimolare nuove applicazioni e servizi Sviluppare servizi di "e-health" (sanità on-line) e "e-care" (assistenza on-line) In the field of on-line public services, Italy should: Review the efficiency and effectiveness of government services already in place with a view to increasing penetration Adopt electronic procurement and other measures aimed at increasing the transparency and efficiency of the public administrations at all levels (ref: Commission's proposals to reform the public procurement rule, the switchover is to be completed by mid-2016) Ensure access to open data held by the public administrations to stimulate new applications and services Develop E-government services also through e-health and e-care services with a view to reducing costs and medical errors 26 26

27 Debole capacità amministrativa ed amministrazione pubblica inefficiente
Priorità 4 – Sostenere la qualità, l'efficacia e l'efficienza della pubblica amministrazione Migliorare qualità, performance e trasparenza del sistema giuridico (cfr. progetto "Procure") In addition to designing an integrated approach to address institutional bottlenecks in the public administrations as a whole, Italy should increase in particular the administrative capacity of the judicial system throughout the country. Due priority should therefore be given to improve the efficiency and quality of the judicial system as well as its performance and transparency  less lengthy procedures, lower number of pending cases, higher availability of ICT systems for courts, better monitoring and evaluation of court activities, better use of alternative treatment of litigious civil and commercial cases. Of course the CSF funds cannot directly intervene on all these areas but can contribute to a better efficiency of the system. In this regard, Italy should build on the positive experience of previous programming periods, notably the "Judicial offices" project and explore the possibility to transfer the project's methodology to other public administration's sectors. Migliorare la gestione ed attuazione dei programmi – prendere in considerazione esperienze attuative pregresse ed attuale Target: autorità che gestiscono i fondi del Quadro Strategico Comune, in particolare autorità di gestione e di audit; organismi responsabili della concezione, preparazione e attuazione degli interventi In particolare nelle regioni meno sviluppate e in transizione The highly differentiated levels of administrative capacity in the management of the funds, with a clear North/Centre-South divide, continues to represent a major challenge in terms of efficient and effective use of the Structural Funds. Therefore, the capacity of the bodies involved in the management and delivery of CSF funds particularly in the Southern regions should be strengthened, for example through increased and better use of 'technical assistance'. Such assistance should focus not only on managing and auditing authorities, but also and very importantly on bodies responsible for the conception, preparation and implementation of co-financed interventions. 27 27

28 Condizionalità ex-ante
Pre-condizioni per un uso efficace ed efficiente dei fondi comunitari Alcune delle condizionalità di diretto interesse per il FSE: Sistema nazionale di convalida e riconoscimento delle competenze e delle qualifiche acquisite Strategia globale/quadro in materia di abbandono precoce degli studi e apprendimento lungo tutto l'arco della vita Strategia per rafforzare l'efficienza amministrativa Together with financial consolidation structural reforms play a key role in enhancing the overall efficiency and thereby the growth potential of the Italian economy. They are also key condition for the successful implementation of the CSF Funds which can only have optimal impact, if an appropriate policy, legal and administrative framework is in place. Therefore the new Common Provisions Regulation will set out ex-ante conditionalities which are preconditions relating to the effective and efficient use of EU Funds which should be fulfilled by the time a programme is approved. Coherence between funds, country-specific and cooperative, is crucial. The Commission will formally examine information provided by Italy in the framework of its assessment of the Partnership Agreement and programmes. On ex ante conditionalities 10 and 11 (DG EMPL): Italy, like many other EU countries, uses a broad range of measures to tackle various aspects of early school leaving, but these do not necessarily add up to a comprehensive strategy. In addition, relevant stakeholders are often not involved in efforts to develop and implement measures, which tend to be badly coordinated and not embedded in an overall strategic approach. Equally, in the area of lifelong learning, Italy has not developed a policy framework (national/in all regions) which ensures a strategic and coordinated intervention of all relevant funds (Community, national and regional ones). 28 28

29 Processo di negoziazione del Contratto di Partenariato (CP) in Italia
Le prossime tappe Processo di negoziazione del Contratto di Partenariato (CP) in Italia Adozione regolamenti Novembre Dicembre 29 29

30 Politica di coesione: Budget
Cifre estratte dalle Conclusioni del Consiglio del 8 febbraio 2013 La regioni meno sivulppate il 50% delle risorse Una speifica iniziativa per I giovani Il fondo di coesione non rigurarda l'italia fondo di coesione regioni meno sviluppate regioni in transizione regioni più sviluppate regioni periferiche cooperazione territoriale Iniziativa per giovani Totale miliardi 66,4 164,3 31,7 49,5 1,4 8,9 3 325,15 % 20,4 50,5 9,7 15,2 0,4 2,7 0,9 100,0 Novembre Dicembre 30 30

31 Vi ringrazio Pietro .Tagliatesta@ec.europa.eu
Fine Vi ringrazio Pietro Novembre Dicembre 31 31


Scaricare ppt "FSE 2014-2020: un approccio più strategico Pietro Tagliatesta – Commissione europea DG Occupazione, affari sociali e inclusione Bologna , 18 giugno."

Presentazioni simili


Annunci Google