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DERMATOSI DA VIRUS.

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Presentazione sul tema: "DERMATOSI DA VIRUS."— Transcript della presentazione:

1 DERMATOSI DA VIRUS

2 DERMATOSI DA VIRUS Le malattie della pelle dovute a virus sono molto numerose. Un virus, per produrre lo stato di malattia, deve entrare all’interno di una cellula e deve moltiplicarsi. Il punto di attacco di un virus è principalmente l’epidermide, la quale è composta essenzialmente di cellule, a differenza del derma, dove la componente cellulare è soverchiata dalle strutture fibrose.

3 DERMATOSI DA VIRUS Tra le dermatosi da virus più note abbiamo:
l’herpes simplex l’herpes zoster il mollusco contagioso le verruche piane giovanili le verruche volgari le verruche plantari i condilomi acuminati

4 HERPES SIMPLEX E’ la più diffusa infezione virale dell’uomo. A seconda del punto di entrata del virus, la prima infezione erpetica può manifestarsi con una gengivostomatite (infiammazione delle gengive e del cavo orale), vulvovaginite, cheratocongiuntivite o con una eruzione generalizzata. Consiste nella comparsa di un circoscritto eriteme ed edema accompagnato spesso da prurito o da lieve bruciore sul quale rapidamente insorgono vescicole, riunite a grappolo, contenenti un liquido chiaro. Dopo qualche giorno le vescicole si rompono spontaneamente e si essiccano dando luogo a piccole croste bruno-giallastre che poi cadono senza lasciare cicatrici residue. Le lesioni erpetiche si localizzano preferibilmente in prossimità degli orifizi e nelle zone di passaggio cute-mucosa (labbra e genitali soprattutto). L’herpes simplex si ripete abbastanza frequentemente nelle stesse regioni cutanee ed a intervalli di tempo più o meno ravvicinati. Cause svariate (traumi fisici e psichici, malattie infettive, stati tossici, esposizione alla luce solare, stimoli ormonali, ecc.) possono agire occasionalmente o periodicamente come fattori attivanti il virus: nei soggetti femminili , ad esempio, può aver luogo o recidivare in coincidenza del ciclo mestruale. Terapia: Localmente si applicheranno preparati ad azione antisettica ed antibiotica, questi ultimi allo scopo di evitare superinfezioni batteriche. Nella fase iniziale possono essere associati corticosteroidi topici, impacchi di alcool canforato e di acido borico. Ultimamente si utilizzano medicinali che impediscono la riproduzione virale. L’estetista non deve incorrere nell’errore di mascherare le lesioni con creme cosmetiche in quanto si potrebbe favorire la sovrapposizioni di infezioni da parte di batteri piogeni. E’ importante riconoscere le lesioni dovute ad herpes simplex per potersi astenere da qualsiasi pratica estetica.

5 HERPES ZOSTER Detto volgarmente “Fuoco di S. Antonio”, l’herpes zoster insorge senza cause apparenti, oppure nel corso di malattie infettive acute e croniche, di intossicazioni, di tumori maligni, ecc. L’eruzione cutanea è di solito preceduta da malessere generale, da rialzo termico transitorio e da bruciore, è caratterizzata da chiazze eritematose sulle quali compaiono rapidamente numerose vescicole isolate, trasparenti e con le stesse caratteristiche di quelle dell’herpes simplex. Queste lesioni cutanee seguono, in genere, il decorso dei fasci nervosi. Nella maggior parte dei casi sono presenti lesioni a carico della regione toracica (nervi intercostali); quando si manifesta sul decorso del nervo trigemino (viso, fronte e regione palpebrale) sono temibili i danni oculari. In pochi giorni le vescicole si essiccano spontaneamente, trasformandosi in croste brunastre. La guarigione avviene in 2 – 3 settimane, in genere, senza cicatrici a meno che la forma morbosa non abbia assunto un carattere ulcero-necrotico. Non di rado restano delle pigmentazioni. Terapia: Medicinali antivirali e pomate antibatteriche per evitare sovrapposizioni batteriche. Per via generale preparati ad azione antinfiammatoria, antinevralgica, antineuritca (vitamine del gruppo B). Negli ultimi tempi danno buoni risultati farmaci immuno-modulatori, che potenziano le difese immunitarie dell’organismo.

6 MOLLUSCO CONTAGIOSO Si presenta sotto forma di un tumoretto, grande ora come una capocchia di spillo, ora come un pisello, emisferico, di colorito biancastro o rossastro, lucente, che mostra al centro una piccola ombelicatura con i bordi nettamente delimitati. Da quest’ultima, alla pressione, fuoriesce una sostanza bianchiccia, pastosa, tipica. Questa virosi si manifesta più frequentemente nei bambini, localizzata al viso, alle palpebre ed ai genitali. Le lesioni non provocano dolore, né prurito, né bruciore. Terapia: il rimedio più semplice è rappresentato dall’eliminazione delle lesioni con un cucchiaio tagliente (currettage) seguite da toccature con tintura di iodio o in modo definitivo con la diatermocoagulazione.

7 VERRUCHE PIANE O GIOVANILI
Tipiche dei bambini, sono costituite da piccole papule piane, poco rilevate sulla cute, con la superficie liscia, in genere tondeggianti (quando sono isolate) o poligonali (quando sono raggruppate). Non sempre sono distinguibili, per colore, dalla cute circostante, ma possono assumere tonalità giallo-rossastra o addirittura color camoscio. Compaiono in gran numero, frequentemente, al volto ed alle mani e nelle parti di cute scoperta. Caratteristica delle verruche piane è l’assenza di ogni sintomatologia e di colpire con maggior frequenza il sesso femminile.

8 VERRUCHE VOLGARI Sono papule più grandi, rilevate, con superficie rugosa, di colorito grigiastro e di consistenza dura. Sulla sommità delle lesioni la superficie è ipercheratosica, tipica, di grandezza variabile da una capocchia di fiammifero ad una lenticchia. Si manifestano indifferentemente nei bambini e negli adulti, e sono asintomatiche. Le sedi tipiche sono il dorso delle mani e delle dita, nei bambini le ginocchia. Inizia con una lesione singola che può rimanere isolata o, a causa della facile diffusione del virus, può moltiplicarsi.

9 VERRUCHE PLANTARI Dovendo sopportare il peso corporeo si sviluppano in profondità e sono causa di un vivo dolore alla pressione. Si presentano come formazioni leggermente rilevate, cheratosiche, rotondeggianti, con una parete grigiastra, ruvida, disseminata di piccoli puntini nerastri. I puntini si trovano in corrispondenza delle papille ipertrofiche ed emorragiche, in genere sono circondati da un orlo biancastro. Queste lesioni sono spesso scambiate per callosità e come tali curate a lungo, è necessario saperle individuare ed inviare la cliente al medico. Terapia: Vanno evitate tutte le manovre che, volte ad estirpare la verruca, possono favorire la disseminazione del virus. Nella maggior parte dei casi basta effettuare una diatermocoagulazione preceduta da anestesia locale. Si possono estirpare anche con un cucchiaio tagliente e far seguire delle applicazioni di nitrato d’argento. Il solo nitrato d’argento può essere usato con le lesione singole ed in fase iniziale. Quando le verruche sono numerosissime e disseminate, è necessario operare in anestesia generale. Quando è possibile si raccomandano toccature con azoto liquido. L’azoto liquido si trova in commercio alla temperatura di -190°C, consente il congelamento della verruca e la formazione di una bolla che, con il riassorbimento del liquido che contiene, porta alla guarigione.

10 CONDILOMI ACUMINATI Sono lesioni chiamate comunemente “creste di gallo” e sono dovute a proliferazioni virali. Possono colpire il pene, gli organi genitali femminili e la regione perianale. Si presentano come vegetazioni germoglianti, isolate o a grappoli, spesso friabili, rosee o grigiastre, talvolta macerate. In genere sono numerose e molto contagiose. La loro distruzione è indispensabile, viene praticata solamente con l’elettrocoagulazione. Sono da evitare, nelle forme diffuse, pomate alla podofillina in quanto favorendo la macerazione favoriscono le recidive locali. I virus a RNA e DNA che determinano una patologia cutanea FamigliaTipiManifestazioni clinicheVirus a DNAHerpes virusHSV-1HSV-2HSV-6HSV-8EBVVaricella zosterCMVGengivostomatite acutaHerpes genitaleSesta malattiaM. di KaposiMononucleosiVaricella / zoster Ulcere mucosePoxvirusMCV-1, MCV-2Mollusco contagiosoParvovirusB19MegaloeritemaVirus epatiteHBVHAVHCVIttero, orticariaRash maculo-papulosoIttero, vasculitiPapova virusHPVVerruche, condilomiVirus a RNAParamixovirusMorbillo, parotiteRabdovirusFebbre emorragicaPicornavirusCoxackie ASindrome mano bocca piede, ErpanginaTogavirusRosoliaRetrovirusHIVHTLV-1Rash, sovrinfezioni batteriche, virali micotiche,leucopachiaLeucemia, linfoma

11 VIROSI CUTANEE HERPES VIRUS Sono stati individuati oltre 80 virus della famiglia degli herpes virus, ma solo 4 gruppi sono responsabili di inezioni dell’uomo. Herpes virus (HSV) Virus varicella zoster (VZV) Citomegalovirus (CMV) Virus di Hepstein-Barr (EBV) L’infezione erpetica è caratterizzata da: prima infezione quiescenza in gangli nervosi ricorrenze I virus sono parassiti endonucleari obbligati, utilizzano la cellula ospite per la replicazione e la sintesi proteica. Sono costituiti da DNA a doppia elica racchiuso in una membrana esterna lipidica che origina dalle membrane della cellula in cui avviene la replicazione virale.

12 HERPES SIMPLEX L’Herpes simplex umano comprende due virus, l’HV-1 e l’HV-2. Coinvolge la cute e le membrane cefaliche. Il contagio è interumano, attraverso il contatto con la mucosa o con la saliva di portatori sani. L’HV-2 contagia prevalentemente per via sessuale o durante il parto, in seguito a contatto con i genitali materni infetti. La distinzione non è però molto rigorosa. Il virus, dopo la prima infezione, apparentemente scompare, in realtà migra lungo le vie afferenti e rimane in forma quiescente nei gangli nervosi. Svariati “fattori scatenanti” determinano la riattivazione del virus, che, in seguito, migra nei gangli sensitivi: stress emotivi malattie sistemiche esposizione al sole traumi fatica cicli mestruali I virioni, percorrendo gli assoni dei nervi sensitivi, in senso centrifugo, raggiungono le cellule epiteliali nella sede della prima infezione, determinando una recidiva. Le recidive si verificano sempre nella stessa sede della lesione primaria (ad esempio se la prima infezione è stata una gengivo-stomatite la recidiva consisterà un Herpes labiale). L’infezione è mediata da fattori umorali e cellulari. Dopo l’infezione primaria è possibile individuare anticorpi specifici. In un soggetto sano le recidive si manifestano nonostante la presenza degli anticorpi, nei soggetti con deficit immunitario (immunità cellulo-mediata) le recidive sono più gravi e più frequenti. Infezioni primarie: Nel 90% dei soggetti l’infezione è asintomatica. Le infezioni che si manifestano nella restante percentuale sono: gengivo stomatite erpetica (HV-1 bambini dai 6 mesi ai 5 anni) infezione primaria genitale (HV-2 vulvovaginite) localizzazione cutanea (patereccio erpetico = eritema, edema, vescicole alle dita delle mani) Manifestazioni erpetiche ricorrenti: In alcuni soggetti, a causa di un calo transitorio della immunità cellulare, che controlla lo stato di latenza del virus, si possono verificare delle recidive ad intervalli irregolari. Le recidive si manifestano sempre nella stessa zona dell’infezione primaria. l’HV-1 si localizza alle labbra, al volto, nel cavo orale l’HV-2 si localizza ai genitali Sintomi prodromici: bruciore, dolore, prurito. Terapia: Sia le forme primitive che quelle recidivanti dell’Herpes Simplex 1 e 2 possono essere trattate con preparati a base di Acyclovir applicati localmente o per via sistemica (per bocca o per endovenosa). La terapia sistemica è indicata nelle gravi forme di infezione primaria, nei soggetti immunodepressi e nella prevenzione delle recidive.

13 VIRUS VARICELLA – ZOSTER (VZV)
Il virus varicella – zoster è l’agente eziologico di due malattie: la varicella rappresenta la prima infezione mentre l’herpes zoster si manifesta in seguito alla riattivazione del virus rimasto latente, nei gangli sensitivi, dopo un precedente episodio di varicella. Varicella: La varicella è una malattia contagiosa che interessa principalmente l’età pediatrica (90% dei casi). Si manifesta soprattutto nel periodo inverno-primavera in seguito al contagio che avviene per via aerea o per contatto con le vescicole dei pazienti affetti da varicella o herpes zoster. All’inoculazione del virus attraverso la mucosa orale o congiuntivele segue la disseminazione del virus per via ematica (manifestazioni cutanee), in seguito il virus rimane latente nei gangli sensitivi fino ad una successiva ricorrenza sotto forma di zoster. Herpes zoster: L’herpes zoster si manifesta in seguito alla riattivazione del virus nelle sedi di latenza ( gangli delle radici posteriori, ganglio del Gasser e dei nervi spinali) determinando una ganglioradicolite acuta. Tale malattia interessa soprattutto i soggetti adulti e non esiste alcuna relazione stagionale con la comparsa dell’herpes zoster. Sulla cute compare una eruzione eritematosa seguita dalla comparsa di vescicole che tendono a raggrupparsi a grappolo e ad avere dimensioni uniformi. Il contenuto delle vescicole è limpido, con il passare del tempo si intorbida per diventare purulento. Talvolta possono manifestarsi delle emorragie. Dopo 7 – 10 giorni si formano delle croste incassate che lasciano, dopo la caduta una leggera depressione discromica. Le manifestazioni cutanee dell’herpes sono accompagnate da dolori superficiali o profondi provenienti dal nervo interessato. Il dolore precede l’eruzione di 5 – 8 giorni e scompare con la guarigione della malattia. Negli anziani, talvolta il dolore persiste per mesi o anni a causa di infiammazioni dei gangli. Le lesioni sono contagiose, un soggetto non immunizzato può contrarre la varicella da un paziente affetto da zoster. L’herpes zoster conferisce immunità e le recidive sono rare (4%). Le zone più interessate sono regione toracica (50%) cervicale (20%) trigeminale (15%) lombosacrale (15%) Si possono avere anche forme diverse, a seconda dello stato immunologico del paziente: dolore senza manifestazioni cutanee forma abortiva con poche chiazze eritemato-edematose che guariscono subito forma bollosa che lascia cicatrici evidenti forma disseminata somigliante alla varicella Lo zoster guarisce nell’arco di 2 – 4 settimane ma può avere delle complicanze anche gravi (cecità, sordità, paralisi motorie). Terapia: Per la cura della varicella bastano antistaminici per via orale per ridurre il prurito. Per i soggetti adulti l’evoluzione della varicella può essere grave allora deve essere somministrato acyclovir per via orale od endovenosa. L’erpes zoster va trattato con acyclovir per via sistemica e topica. La nevralgia posterpetica può essere alleviata con la somministrazione di capsaicina, FANS e vitamina B12.

14 COXACKIEVIRUS Malattia mani-piedi-bocca: Epidemie estive che interessano bambini e giovani adulti. La trasmissione del virus avviene per via oro-fecale. Si manifesta con ipertermia, malessere e dolori addominali, lesioni del cavo orale accompagnate, talvolta da quelle cutanee. L’evoluzione è benigna, l’eruzione scompare dopo circa una settimana senza alcun trattamento. Herpangina: Interessa bambini ed adulti nei mesi estivi. Si manifesta con febbre (1-5 giorni) dolori muscolari ed addominali. Le vescicole si concentrano nel palato molle, nell’ugola, e nelle tonsille.

15 PAPILLOMAVIRUS (HPV) Si tratta di virus a DNA, ne sono stati individuati 70 tipi, alcuni di essi sono associati a lesioni cancerose. Sono responsabili di numerose affezioni cutanee e mucose. Verruche volgari (HPV2) Si presentano come lesioni emisferiche o appiattite con la superficie verrucosa, ruvida al tatto, di colorito grigio-brunastro, di grandezza variabile da un grano di miglio ad un cece. Il numero è variabile da pochi elementi a diverse decine. Si localizzano soprattutto sulla superficie dorsale delle mani e quella dorso-laterale delle dita. Talvolta interessano anche il letto ungueale e l’estremità cefalica (viso, cuoio capelluto) dove sono presenti come papule dalla superficie liscia e successivamente assumono un aspetto filiforme o digitato. Verruche plantari: Si possono avere due tipi di varietà di verruche verruche plantari semplici (profonda, dolorosa alla pressione, unica) verruche plantari a mosaico (verruche confluenti non dolorose) Verruche piane giovanili: Sono papule poco rilevate, del colorito della cute oppure brunastre con i contorni netti. Interessano il viso, il dorso delle mani, le braccia e la superficie anteriore delle gambe. Sono più frequenti nei bambini e nelle donne giovani. Condilomi acuminati: Neoformazioni epiteliali benigne che interessano le zone perianali e genitali. Sono papule lucenti, di colorito rosa pallido, che ingrandiscono formando lesioni peduncolate, a cavolfiore o a garofano. Sono trasmessi per via sessuale. Mollusco contagioso: Sono infettati i cheratinociti, interessa i bambini, nell’adulto si trasmette per via sessuale. Le lesioni sono papule emisferiche di colorito perlaceo o color carne di 3-6 mm di diametro, lisce e lucenti. Quando le lesioni sono mature fuoriesce un materiale biancastro composto da cellule epidermiche. Le zone interessate sono il volto e le zone perigenitali.


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