La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Dallidea di errore a quella di fallimento: un cambiamento nellapproccio alle difficoltà in matematica.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Dallidea di errore a quella di fallimento: un cambiamento nellapproccio alle difficoltà in matematica."— Transcript della presentazione:

1 Dallidea di errore a quella di fallimento: un cambiamento nellapproccio alle difficoltà in matematica

2 Lapproccio tradizionale alle difficoltà

3 Lintervento di recupero tradizionale difficoltà = malattia recupero = cura errori = sintomi si attaccano i sintomi: gli errori -si correggono gli errori -si rispiegano gli argomenti -si mostra come si deve fare -si mette in guardia da errori tipici

4 OSSERVAZIONE errori processi risolutivi inadeguati mancanza di risposte corrette

5 INTERVENTO si correggono gli errori si rispiegano gli argomenti si fa vedere come si fa si cerca di ottenere la risposta corretta

6 intervento osservazione

7 intervento osservazione INTERPRETAZIONE

8 OSSERVAZIONE INTERPRETAZIONE errori processi risolutivi inadeguati risposte scorrette...dovuti a mancanza di conoscenze INTERVENTO

9 OSSERVAZIONE errori processi risolutivi inadeguati mancanza di risposte corrette

10 Popper Tuttavia evitare errori è un ideale meschino: se non osiamo affrontare problemi che siano così difficili da rendere lerrore quasi inevitabile, non vi sarà allora sviluppo della conoscenza. In effetti, è dalle nostre teorie più ardite, incluse quelle che sono erronee, che noi impariamo di più. Nessuno può evitare di fare errori; la cosa più grande è imparare da essi.

11 Krygowska Questa accortezza didattica [n.d.r.: il blocco delle occasioni di errore] consiste nella scelta, da parte del professore abile, delle difficoltà che lallievo incontrerà sulle vie del ragionamento in modo che l occasione di commettere errori sia minima. Certi manuali e certe raccolte ci offrono esempi al riguardo. Gli esercizi sono raggruppati sistematicamente, dopo che alcuni sono presentati come esempio, le istruzioni sono talmente suggestive che è difficile, anche a un alunno che capisca poco, di commettere un errore.

12 [Krygowska] Un simile blocco degli errori non dà risultati positivi che apparentemente. Quello che è oscuro nel cervello dellalunno rimane oscuro benché il segnale «errore» non si accenda. Questo modo di procedere dà delle illusioni ai professori e agli alunni e il primo passo sulla via del verbalismo è compiuto, labolizione delle difficoltà non essendo equivalente alla vittoria riportata sopra di esse.

13 Gardner Insegnanti e studenti (...) non sono disposti ad assumersi i rischi del comprendere e si accontentano dei più sicuri compromessi delle risposte corrette. In virtù di tali compromessi, insegnanti e studenti considerano che leducazione abbia avuto successo quando gli studenti sono in grado di fornire le risposte accettate come corrette

14 Le prove oggettive A] Quelli che hanno dato risposte corrette e che sanno motivare il perché di tali risposte. B] Quelli che hanno dato risposte scorrette e dimostrano di non aver capito. C] Quelli che hanno dato risposte corrette ma non hanno capito quello che hanno fatto. D] Quelli che hanno dato risposte sbagliate ma dimostrano di aver capito. …più del 50% degli allievi appartiene ai gruppi C o D

15 OSSERVAZIONE INTERPRETAZIONE errori processi risolutivi inadeguati risposte scorrette...dovuti a mancanza di conoscenze INTERVENTO ?

16 Lintervento di recupero tradizionale difficoltà = malattia recupero = cura errori = sintomi si attaccano i sintomi: gli errori -si correggono gli errori -si rispiegano gli argomenti -si mostra come si deve fare -si mette in guardia da errori tipici

17 …funziona? No!

18 Ipotesi: Il fallimento dellintervento tradizionale di recupero è dovuto al fatto che (essendo basato sullERRORE): 1. è locale, cioè circoscritto: al contesto in cui lerrore o il fallimento sono stati osservati o addirittura agli argomenti (che linsegnante ritiene) sufficienti per produrre una risposta corretta 2. deriva da unosservazione che pretende di essere oggettiva, ignora la complessità del processo di recupero

19 ERRORE = indicatore oggettivo In quale contesto è stato commesso lerrore? Chi ha costruito la verifica? Chi ha stabilito gli obiettivi? Chi ha stabilito che lesercizio proposto permette di riconoscere il raggiungimento degli obiettivi? Cosa cè di oggettivo nei vincoli che si impongono o meno agli allievi? (tempo / numero di esercizi / uso dei testi, della calcolatrice…)

20 Ipotesi: Il fallimento dellintervento tradizionale di recupero è dovuto al fatto che (essendo basato sullERRORE): 1. è locale, cioè circoscritto: al contesto in cui lerrore o il fallimento sono stati osservati o addirittura agli argomenti (che linsegnante ritiene) sufficienti per produrre una risposta corretta 2. deriva da unosservazione che pretende di essere oggettiva, ignora la complessità del processo di recupero

21 linsegnante vuole che lallievo modifichi i propri comportamenti INSEGNANTEALLIEVO ma è lallievo che deve modificarli

22 OSSERVAZIONE ALTERNATIVA

23 Dagli errori… ai comportamenti fallimentari

24 fallimento comportamenti fallimentari problemi

25 è...nell'apprendimento della matematica si possono riconoscere diversi tipi di problemi: èProblemi interni alla matematica: un problema di geometria un'equazione di terzo grado un integrale... èProblemi esterni alla matematica: prendere la sufficienza ad un compito far bene un'interrogazione studiare...

26 Una stessa situazione… …può far nascere in individui diversi (o nello stesso individuo ma in momenti diversi) DIVERSI OBIETTIVI, e quindi… DIVERSI PROBLEMI Ma anche: NESSUN OBIETTIVO, e quindi… NESSUN PROBLEMA

27 In contesto scolastico…

28 Uno stesso compito... …può richiamare obiettivi diversi: per linsegnante per lallievo Ad esempio: problema interno / esterno alla matematica …mi fa venire in mente problema di una storietta corta dove finita la storia bisogna risolverla e quando non riesco a concentrarmi sul problema mi immagino sempre: ecco perché lhanno chiamata problema.

29 Problemi eteroposti Un soggetto propone un problema… …ad un altro soggetto che lo deve risolvere un obiettivo ?

30 fallimento comportamenti fallimentari problemi

31 Volevo prendere 8 alla verifica Volevo prendere la sufficienza alla verifica Ho preso 7 Ho preso 6 FALLIMENTO SUCCESSO

32 fallimento comportamenti fallimentari problemi

33 Comportamenti fallimentari: comportamenti che portano al fallimento Dopo un fallimento (ripetuto): ricerca e individuazione dei comportamenti fallimentari

34 Processo di attribuzione causale (Weiner): Locus Stabilità Controllabilità

35 Ho preso linsufficienza al compito Perché era difficile Perché non ho studiato abbastanza Perché la professoressa ce lha con me Perché non me lhanno passato Perché mi sentivo male Esempi: comportamento fallimentare

36 In contesto scolastico: Un soggetto : è linsegnante riconosce il fallimento… ed individua i comportamenti fallimentari di un altro soggetto : èlallievo

37 Linsegnante… Vuole che lallievo modifichi i suoi comportamenti fallimentari Cioè i comportamenti che secondo linsegnante lo hanno portato… …al fallimento riconosciuto dallinsegnante stesso

38 linsegnante vuole che lallievo modifichi i propri comportamenti INSEGNANTEALLIEVO ma è lallievo che deve modificarli

39 !

40 implicazioni didattiche

41 Se l'allievo si è posto un obiettivo diverso, o non si è posto alcun obiettivo, non necessariamente condivide il fallimento osservato dall'insegnante. E se daltra parte non riconosce un fallimento, per quali motivi dovrebbe cambiare i propri comportamenti? OSSERVAZIONE 1

42 linsegnante ha in mente un obiettivo interno alla matematica (trovare lipotenusa, le soluzioni di unequazione, …) INSEGNANTEALLIEVO lallievo si pone un obiettivo esterno alla matematica (dare la risposta giusta, prendere un buon voto, …)

43 Spesso… Lallievo non riconosce il fallimento individuato dallinsegnante perché si è posto un obiettivo diverso OBIETTIVO: dare la risposta corretta

44 Esempio: Marco Deve moltiplicare x + 1 per x +2: x + 1 (x+2) = x 2 + 2x + x + 2 = x 2 + 3x + 2 per linsegnante… ci sono 2 errori! …per Marco lobiettivo è stato raggiunto

45 ….ma: Recuperare la percezione di fallimento non garantisce che il fallimento riconosciuto dallallievo sia lo stesso riconosciuto dallinsegnante

46 Inoltre non è detto che lallievo condivida l'individuazione dei comportamenti fallimentari. E daltra parte lui vorrà cambiare i comportamenti che lui stesso (e non linsegnante) riconosce come fallimentari… OSSERVAZIONE 2

47 Se lallievo ha copiato male il compito da un compagno bravo… …e non ha risolto correttamente gli esercizi Deve studiare / esercitarsi di più, meglio… Devo copiare meglio… Comportamenti fallimentari: Non aver studiato Aver copiato male

48 Implicazioni Importanza… …di riconoscere la complessità intrinseca al recupero che allievi ed insegnanti condividano obiettivi Per linsegnante: di avere chiari i propri obiettivi di condividerli con lallievo di esplicitarli di conoscere gli obiettivi dellallievo

49 OSSERVAZIONE errori processi risolutivi inadeguati mancanza di risposte corrette Pretesa di oggettività Mancata assunzione delle proprie responsabilità

50 OSSERVAZIONE alternativa fallimento (ripetuto) in problemi incontrati nel contesto della matematica Consapevolezza della presenza di 2 soggetti distinti: insegnante / allievo Assunzione di responsabilità

51 OSSERVAZIONE INTERPRETAZIONE errori processi risolutivi inadeguati risposte scorrette...dovuti a mancanza di conoscenze INTERVENTO

52 OSSERVAZIONE INTERPRETAZIONE errori processi risolutivi inadeguati risposte scorrette...dovuti a mancanza di conoscenze INTERVENTO fallimento (ripetuto) in problemi incontrati nel contesto della matematica ?

53 F I N E


Scaricare ppt "Dallidea di errore a quella di fallimento: un cambiamento nellapproccio alle difficoltà in matematica."

Presentazioni simili


Annunci Google