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UNIVERSITA: dalla ricerca e dalla cultura di impresa lo stimolo ad affrontare la sfida del lavoro autonomo Lorenzo Silengo Società degli incubatori dellUniversità

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Presentazione sul tema: "UNIVERSITA: dalla ricerca e dalla cultura di impresa lo stimolo ad affrontare la sfida del lavoro autonomo Lorenzo Silengo Società degli incubatori dellUniversità"— Transcript della presentazione:

1 UNIVERSITA: dalla ricerca e dalla cultura di impresa lo stimolo ad affrontare la sfida del lavoro autonomo Lorenzo Silengo Società degli incubatori dellUniversità di Torino UNIVERSITA: dalla ricerca e dalla cultura di impresa lo stimolo ad affrontare la sfida del lavoro autonomo Lorenzo Silengo Società degli incubatori dellUniversità di Torino

2 UNIVERSITA DI TORINO Impiega 3.471 persone così ripartite: 1.316 professori, 784 ricercatori, 254 assegnisti, 1.117 dottorandi. Circa il 50% lavora nelle Facoltà Scientifiche. Destina alle attività di ricerca il 54% del bilancio (dato 2003), di cui il 60% è di fonte esterna (partecipazione a bandi, contratti con le imprese, ecc.)

3 Per far crescere limpatto delle sue attività di ricerca Ufficio Brevetti e Commissione di valutazione dei medesimi Attività di formazione in ambito Creare Impresa Agenzia della Ricerca Sistema degli Incubatori dellUniversità di Torino

4 Ufficio / Commissione Brevetti Otto Brevetti depositati nellultimo anno Iniziative di alfabetizzazione brevettuale Necessità di sviluppare attività di scouting

5 Ciclo di seminari (ottobre - giugno) con rappresentanti delle imprese e del mondo della finanza Organizzazione con il Politecnico della Start-Cup Torino e della Start-Cup Nazionale per la selezione di idee per imprese innovative Sostegno alla preparazione di Business-plan per aspiranti imprenditori Attività di formazione in ambito Creare Impresa

6 Facoltà di appartenenza/titolo di studio dei partecipanti al Corso di Formazione alle Competenze Imprenditoriali a.a. 2004/2005 Facoltà di appartenenza/titolo di studio dei partecipanti al Corso di Formazione alle Competenze Imprenditoriali a.a. 2004/2005

7 Sviluppare lintegrazione con il territorio per contribuire a creare la filiera Ricerca – Innovazione – Piemonte Completare il censimento delle attività di ricerca di potenziale trasferimento industriale (Progetto Diadi) Realizzazione dellIndustrial Liason Office (con Polito e UPO) Agenzia della Ricerca (I)

8 La società I3T Società consortile per lIncubatore di Impresa e il Trasferimento Tecnologico dellUniversità di Torino (I) La società I3T Società consortile per lIncubatore di Impresa e il Trasferimento Tecnologico dellUniversità di Torino (I) Formazione mirata alla creazione di nuova imprenditoria Creazione di un ambiente fisico presso il quale gli imprenditori potranno collocarsi Messa a disposizione di servizi di base per i neoimprenditori Interventi di trasferimento tecnologico mirati alla creazione di nuova imprenditoria Gestione, in collaborazione con luniversità, di brevetti emersi con lattività di ricerca Partecipazione a progetti comunitari riguardanti la creazione di nuova imprenditoria La partecipazione, anche in associazione con altri partner pubblici e privati, italiani e non, a gare nazionali ed internazionali volte ad assegnare risorse per la realizzazione di programmi di sviluppo di nuova imprenditoria e di innovazione tecnologica.

9 La società I3T Società consortile per lIncubatore di Impresa e il Trasferimento Tecnologico dellUniversità di Torino (II) La società I3T Società consortile per lIncubatore di Impresa e il Trasferimento Tecnologico dellUniversità di Torino (II) Attività: Gestione dei servizi (tutoraggio,...) e delle strutture dellIncubatore Acquisizione di risorse a sostegno della creazione di impresa Partecipazione in società ( negli spin-off o altre aziende) Vendita di servizi (consulenze, corsi di formazione,...) Attività di Industrial Liason Office: a) commercializzazione b) accompagnamento alla brevettazione e gestione della commercializzazione dei brevetti.

10 FormazioneRicerca Capitale umanoKnow-how Inserimento nel mondo del lavoro INCUBAZIONE Brevetti Licenze Collaborazioni Preparazione allIncubazione

11 MONDO ACCADEMICO MONDO DELLIMPRESA Ritorno economico competenze tutoraggio Spin off e Incubazione Applicazione delle competenze Diffusione di innovazione

12 Far crescere scouting, brevettazione e trasferimento, soprattutto verso PMI e spin- off Identificare con il mondo industriale e il sostegno degli Enti Locali le priorità sulle quali concentrare le ricerche Come sviluppare nuove sinergie?

13 CREAZIONE DI IMPRESE INNOVATIVE Le attività di pre-incubazione e incubazione svolte dagli incubatori. Entrambi gli Atenei hanno creato un incubatore: I3P, incubatore del Politecnico, opera da alcuni anni e ha visto transitare nelle sue strutture 43 imprese. Lincubatore dellUniversità è in fase di avvio. È stata costituita una Società consortile per lincubatore di Impresa e il Trasferimento Tecnologico dellUniversità di Torino (2I3T) che, oltre a svolgere le attività proprie dellincubazione, intende proporsi come Industrial Liaison Office. Lattività di incubazione è svolta anche dai Parchi Tecnologici. Anche il Bioindustry Park sta realizzando un incubatore nel settore delle biotecnologie. Le attività di pre-incubazione e incubazione svolte dagli incubatori. Entrambi gli Atenei hanno creato un incubatore: I3P, incubatore del Politecnico, opera da alcuni anni e ha visto transitare nelle sue strutture 43 imprese. Lincubatore dellUniversità è in fase di avvio. È stata costituita una Società consortile per lincubatore di Impresa e il Trasferimento Tecnologico dellUniversità di Torino (2I3T) che, oltre a svolgere le attività proprie dellincubazione, intende proporsi come Industrial Liaison Office. Lattività di incubazione è svolta anche dai Parchi Tecnologici. Anche il Bioindustry Park sta realizzando un incubatore nel settore delle biotecnologie. IN PROVINCIA DI TORINO LA CREAZIONE DI IMPRESE INNOVATIVE PASSA ATTRAVERSO:

14 ALCUNE CONSIDERAZIONI DI SINTESI Larea torinese dispone di un potenziale di ricerca consistente formato da circa 4.000 ricercatori, dei quali circa 1.700 sono dottorandi e circa 500 assegnisti. Al di là di altre considerazioni, questo dato testimonia linteresse dei giovani verso la ricerca Larea torinese dispone di un potenziale di ricerca consistente formato da circa 4.000 ricercatori, dei quali circa 1.700 sono dottorandi e circa 500 assegnisti. Al di là di altre considerazioni, questo dato testimonia linteresse dei giovani verso la ricerca I campi di specializzazione sono nel complesso ampi e qualificati e annoverano al loro interno numerosi punti di eccellenza, che andrebbero meglio conosciuti e valorizzati I campi di specializzazione sono nel complesso ampi e qualificati e annoverano al loro interno numerosi punti di eccellenza, che andrebbero meglio conosciuti e valorizzati

15 ALCUNE CONSIDERAZIONI DI SINTESI I rapporti con le imprese sono relativamente diffusi, ma poco strutturati. Le strutture che dovrebbero occuparsi del trasferimento di conoscenze (Centri per il trasferimento tecnologico, Uffici brevetti, ecc.) devono essere potenziate. I rapporti con le imprese sono relativamente diffusi, ma poco strutturati. Le strutture che dovrebbero occuparsi del trasferimento di conoscenze (Centri per il trasferimento tecnologico, Uffici brevetti, ecc.) devono essere potenziate. Le maggiori difficoltà di dialogo riguardano le piccole imprese, dal momento che le medio- grandi dispongono già di canali consolidati. Le maggiori difficoltà di dialogo riguardano le piccole imprese, dal momento che le medio- grandi dispongono già di canali consolidati.

16 ALCUNE CONSIDERAZIONI DI SINTESI Le imprese che dispongono al loro interno di Le imprese che dispongono al loro interno di ricercatori possono collaborare con gli Atenei e ricercatori possono collaborare con gli Atenei e gli altri Centri di ricerca pubblici nellambito di gli altri Centri di ricerca pubblici nellambito di laboratori gestiti congiuntamente e finanziati laboratori gestiti congiuntamente e finanziati dalla Regione con i fondi della nuova legge per la dalla Regione con i fondi della nuova legge per la ricerca. Dovrebbe trattarsi di strutture snelle, a ricerca. Dovrebbe trattarsi di strutture snelle, a gestione privata, e se necessario, a termine, una gestione privata, e se necessario, a termine, una volta raggiunto lo scopo per il quale sono state volta raggiunto lo scopo per il quale sono state costituite. Questa proposta ben si inquadra nelle costituite. Questa proposta ben si inquadra nelle indicazioni del VI Programma Quadro che indicazioni del VI Programma Quadro che prevede la costituzione di Piattaforme prevede la costituzione di Piattaforme Tecnologiche Tecnologiche


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