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1 2 VIDEOTERMINALE: schermo alfanumerico o grafico, a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato POSTO DI LAVORO: le attrezzature.

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3 2 VIDEOTERMINALE: schermo alfanumerico o grafico, a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato POSTO DI LAVORO: le attrezzature munite di videoterminale, gli accessori opzionali, le apparecchiature connesse (unità a dischi, telefono, modem, sedia, piano di lavoro, ambiente di lavoro immediatamente circostante) ADDETTO AL VIDEOTERMINALE: lavoratore che utilizza, in modo sistematico o abituale, un VDT per almeno 20 ore settimanali circa, dedotte le interruzioni

4 3 possono provocare bruciore, visione sfuocata, secchezza, cefalea, lacrimazione, prurito, ecc.(sono tutti disturbi reversibili) I principali difetti (presbiopia, miopia, ipermetropia, ecc.) non sono causati dall’uso del VDT, ma possono, in talune condizioni, contribuire a far comparire i disturbi astenopici. È importante correggere adeguatamente tali difetti, anche se lievi, per evitare un ulteriore sforzo visivo durante il lavoro. Cause :  condizioni sfavorevoli di illuminazione  impegno visivo statico, ravvicinato e protratto  condizioni ambientali sfavorevoli

5 4  Lavoro a videoterminale  Corrente elettrica  Sicurezza dell’ambiente di lavoro (scarsa illuminazione, ostacoli o scalini, pavimenti bagnati o scivolosi, arredi e attrezzature mal disposti)  Prodotti e sostanze pericolose

6 5  Salubrità dell’ambiente di lavoro (temperature o umidità non adeguate, insufficiente aerazione naturale e scarso ricambio d’aria, polveri o agenti inquinanti di varia natura, correnti d’aria, non corretta illuminazione)  Movimentazione manuale di carichi  Stress ed affaticamento mentale  Incendio ed emergenze

7 6  è uno dei principali obblighi del datore di lavoro, che individua i rischi e pianifica gli interventi migliorativi  valuta i pericoli, più o meno elevati, legati alle caratteristiche degli ambienti, all’utilizzo dei macchinari, delle attrezzature, al tipo di attività effettuate

8 7 PROCESSO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI:  individuare i pericoli  valutare i rischi  identificare le misure di sicurezza (prevenzione e protezione)  programmare gli interventi migliorativi

9 8  Per la vista e gli occhi: possono provocare bruciore, visione sfuocata, secchezza, cefalea, lacrimazione, prurito, etc.  Legati all’affaticamento mentale e allo stress: possono manifestarsi con disturbi di tipo psicologico e psicosomatico, mal di testa, irritabilità, stanchezza eccessiva, digestione difficile, insonnia, ansia, depressione  Muscolo-scheletrici: possono interessare il collo, le spalle, la zona dorso-lombare, e gli arti superiori

10 9 Che fare :  l’illuminazione, possibilmente naturale, per una facile lettura dei documenti  evitare i riflessi su superfici lucide, schermare le finestre e le fonti di luci con tende, veneziane, protezioni dei neon, etc.  la distanza tra occhi e schermo deve essere indicativamente di 50-70 cm  utilizzare sempre i mezzi di correzione della vista, se prescritti  alternare il lavoro a VDT con compiti che non comportino visione ravvicinata  in caso di affaticamento effettuare alcuni esercizi per la vista, (tenere gli occhi chiusi, seguire il perimetro del soffitto con lo sguardo, guardare fuori dalla finestra o cercare di distinguere i dettagli di un poster, etc.)

11 10 ACUITA’ VISIVA 5 m Fattori che influenzano l’acuità visiva : intensità luminosa età contrasto colore della luce

12 11 ADATTAMENTO occhio umano L’adattamento permette di avere capacità visive pressoché costanti nella zona compresa fra i 100 cd/m2 e i 10000 cd/m2 L’adattamento a differenze di intensità luminose fino a 3:1 avviene in modo “istantaneo” L’adattamento dell’occhio alla luminanza nel campo avviene attraverso un cambiamento dell’apertura del foro pupillare in relazione a modificazioni fotochimiche nella retina intensità luminosa 10 -6 cd/m2 10 5 cd/m2

13 12 ACCOMODAMENTO Operazione automatica dell’occhio per ottenere la visione nitida a seconda della distanza dell’oggetto dall’occhio dell’osservatore La rapidità di accomodamento decresce con l’età Con la diminuzione di luminosità diminuisce: l’ampiezza di accomodamento la rapidità di accomodamento la precisione di accomodamento

14 13 possono interessare il collo, le spalle, la zona dorso-lombare, e gli arti superiori Cause:  posizioni di lavoro non corrette (sedia non adatta, tavolo troppo basso o troppo alto, spazio sul tavolo, posizione del video, tastiera, etc.)  posizioni di lavoro fisse mantenute per tempi troppo lunghi  movimenti rapidi e ripetitivi delle mani

15 14 Che fare? assumere la postura corretta: di fronte al video, con i piedi ben poggiati al pavimento e la schiena poggiata allo schienale, regolando l’altezza della sedia e l’inclinazione dello schienale digitare e utilizzare il mouse evitando irrigidimenti delle dita e del polso, tenendo gli avambracci appoggiati sul piano di lavoro evitare posizioni di lavoro fisse per tempi prolungati eventualmente effettuare esercizi di rilassamento per i polsi, le dita, le spalle, la schiena

16 15 La scrivania deve :  essere abbastanza ampia per poter appoggiare gli avambracci  essere stabile e di altezza indicativamente compresa tra 70 e 80 cm  garantire una comoda posizione delle gambe e della sedia La sedia deve :  essere a 5 appoggi, solida, sicura, regolabile in altezza e nella posizione dello schienale, confortevole e pratica

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18 17 possono manifestarsi con disturbi di tipo psicologico e psicosomatico, mal di testa, irritabilità, stanchezza eccessiva, digestione difficile, insonnia, ansia, depressione Cause  attività monotone o ripetitive  cattivi rapporti con colleghi, superiori, clienti  cattivo rapporto con il software (paura di errori, perdita frequente dei dati, comandi non ben conosciuti) Che fare ? adeguata formazione all’uso dei programmi e delle procedure informatiche organizzare il lavoro in modo da evitare impegni troppo intensi o troppo scarsi poter disporre di un referente per la soluzione di eventuali problemi

19 18 pause (15 minuti ogni 2 ore) in caso di lavoro prolungato (almeno 4 ore) al VDT. visita medica preventiva visita di controllo ogni 5 anni (ogni 2 anni per lavoratori di oltre 50 anni, o su parere medico) informazione sui rischi del lavoro al VDT e formazione sulle misure di prevenzione e protezione adeguata postazione di lavoro (sedia, tavolo, illuminazione) Addetto a videoterminale è quel lavoratore che nella sua attività abituale opera al VDT per almeno 20 ore settimanali.

20 19 1. Il datore di lavoro, all’atto della valutazione del rischio di cui all’art. 4, comma 1, analizza i posti di lavoro con particolare riguardo: a) ai rischi per la vista e per gli occhi b) ai problemi legati alla postura ed all’affaticamento fisico o mentale c) alla condizioni ergonomiche e di igiene ambientale 2. Il datore di lavoro adotta le misure appropriate per ovviare ai rischi riscontrati in base alle valutazioni di cui al comma 1, tenendo conto della somma ovvero della combinazione della incidenza dei rischi riscontrati.

21 20 1. Il datore di lavoro assegna le mansioni e i compiti lavorativi comportanti l'uso dei videoterminali anche secondo una distribuzione del lavoro che consente di evitare il più possibile la ripetitività e la monotonia delle operazioni.

22 21 1. Il lavoratore, qualora svolga la sua attività per almeno quattro ore consecutive, ha diritto ad una interruzione della sua attività mediante pause ovvero cambiamento di attività. 2. Le modalità di tali interruzioni sono stabilite dalla contrattazione collettiva anche aziendale. 3. In assenza di una disposizione contrattuale riguardante l'interruzione di cui al comma 1, il lavoratore comunque ha diritto ad una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale 4. Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite temporaneamente a livello individuale ove il medico competente ne evidenzi la necessità

23 22 5. È comunque esclusa la cumulabilità delle interruzioni all'inizio ed al termine dell'orario di lavoro. 6. Nel computo dei tempi di interruzione non sono compresi i tempi di attesa della risposta da parte del sistema elettronico, che sono considerati, a tutti gli effetti, tempo di lavoro, ove il lavoratore non possa abbandonare il posto di lavoro. 7. La pausa è considerata a tutti gli effetti parte integrante dell'orario di lavoro e, come tale, non è riassorbibile all'interno di accordi che prevedono la riduzione dell'orario complessivo di lavoro.

24 23 1. I lavoratori [....], prima di essere addetti alle attività di cui al presente titolo, sono sottoposti ad una visita medica per evidenziare eventuali malformazioni strutturali e ad un esame degli occhi e della vista effettuati dal medico competente. Qualora l'esito della visita medica ne evidenzi la necessità, il lavoratore è sottoposto ad esami specialistici. 2. In base alle risultanze degli accertamenti di cui al comma 1 i lavoratori vengono classificati in: a) idonei, con o senza prescrizioni; b) non idonei. 3. I lavoratori sono sottoposti a sorveglianza sanitaria, ai sensi dell’articolo 16.

25 24 3bis. Le visite di controllo sono effettuate con le modalità di cui ai commi 1 e 3ter. La periodicità delle visite di controllo, fatti salvi i casi particolari che richiedono una frequenza diversa stabilita dal medico competente, è biennale per i lavoratori classificati come idonei con prescrizioni e per i lavoratori che abbiano compiuto il cinquantesimo anno di età; quinquennale negli altri casi. 4. Il lavoratore è sottoposto a controllo oftalmologico a sua richiesta, ogni qualvolta sospetti una sopravvenuta alterazione della funzione visiva, confermata dal medico competente, oppure ogniqualvolta l’esito della visita di cui ai commi 1 e 3 ne evidenzi la necessità. 5. La spesa relativa alla dotazione di dispositivi speciali di correzione in funzione dell'attività svolta è a carico del datore di lavoro.

26 25 1. Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori informazioni in particolare per quanto riguarda: a) le misure applicabili al posto di lavoro, in base all'analisi dello stesso di cui all'art. 52; b) le modalità di svolgimento dell'attività; c) la protezione degli occhi e della vista. 2. Il datore di lavoro assicura ai lavoratori una formazione adeguata in particolare in ordine a quanto indicato al comma 1. 3. Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, stabilisce con decreto una guida d'uso dei videoterminali.

27 26 1. Il datore di lavoro informa preventivamente i lavoratori e il rappresentante per la sicurezza dei cambiamenti tecnologici che comportano mutamenti nell'organizzazione del lavoro, in riferimento alle attività di cui al presente titolo.

28 27 1. I posti di lavoro dei lavoratori di cui all’articolo 51, comma 1, lettera c), devono essere conformi alle prescrizioni dell'allegato VII. 1. Con decreto dei Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della sanità e dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentita la commissione consultiva permanente, sono disposti, anche in recepimento di direttive comunitarie, gli adattamenti di carattere tecnico all'allegato VII in funzione del progresso tecnico, della evoluzione delle normative e specifiche internazionali oppure delle conoscenze nel settore delle attrezzature dotate di videoterminali.

29 28 La Costituzione, che tutela la salute e le condizioni di lavoro Il Codice Civile, che impone all’imprenditore di tutelare i lavoratori Il Codice Penale, che punisce, tra l’altro, le lesioni personali colpose D.Lgs. 626/94: ha spostato l’attenzione dalle macchine ai lavoratori;ha introdotto nelle aziende un sistema organizzato della sicurezza parte dalla valutazione dei rischi programma ed adotta misure per la sicurezza e la salute

30 29 Datore di lavoro DirigentiOrganizzazione Valutazione e attuazione (Valutazione dei rischi) PrepostiInformazione, vigilanza e controllo

31 30 Datore di lavoro Titolare del rapporto di lavoro con i dipendenti, o comunque titolare dei poteri decisionali e di spesa. Ha i principali obblighi e responsabilità in materia di sicurezza (valutazione dei rischi, organizzazione della sicurezza in azienda, nomina del RSPP, attuazione delle misure per la sicurezza e la salute dei lavoratori) E’ una squadra di persone interne o esterne all’azienda, designate dal datore di lavoro per valutare i rischi ed individuare le misure preventive e protettive Servizio di prevenzione e protezione Responsabile del servizio di prevenzione e protezione E’ una persona, in possesso di attitudini e capacità adeguate al ruolo, nominata dal datore di lavoro per coordinare l’organizzazione e la attività in materia di sicurezza DATORE DI LAVORO = RESPONSABILITA’

32 31 Medico competente Effettua gli accertamenti sanitari sui lavoratori, quando sono necessari per il tipo di lavorazione (es. saldatura, verniciatura, lavoro continuativo a videoterminale etc.) E’ nominato dal datore di lavoro La visita mirata ai rischi del lavoro a videoterminale riguarda un’analisi della funzionalità visiva e dell’apparato muscolo-scheletrico A LORO E’ CHIESTO DI COLLABORARE E CONTRIBUIRE ALLA SICUREZZA ED ALLA SALUTE PROPRIA E DEI COLLEGHI Lavoratori Sono eletti dai lavoratori per rappresentarli per quanto concerne la sicurezza e la salute sul lavoro Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza

33 32 DATORE DI LAVORO - valutazione dei rischi - organizzazione della sicurezza (ruoli,incarichi,nomine,etc.) - adozione delle misure di sicurezza (da aggiornare in base alla particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica) - controllo, vigilanza, informazione e formazione dei lavoratori Facoltà di delegaDIRIGENTI - vigilare sulle istruzioni impartite - attuazione delle misure di sicurezza necessarie - elaborare un programma per garantire sicurezza agli impiantiPREPOSTI - segnalare eventuali criticità nelle aree di competenza - rendere edotti i lavoratori autonomi dei rischi a cui possono essere esposti (art. 7 DDL) - vigilare ed esigere il rispetto delle norme di sicurezza e l’impiego dei DPI - controllare l’efficienza dei dispositivi antinfortunistici

34 33  osservare le previste misure aziendali di sicurezza  usare correttamente i dispositivi di sicurezza senza rimuoverli o modificarli  segnalare eventuali condizioni di pericolo  non compiere manovre di propria iniziativa  sentirsi responsabili della propria sicurezza  utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro  sottoporsi ai controlli sanitari (nei casi previsti)


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