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Morfologia e classificazione delle galassie
Enrico Maria Corsini Dipartimento di Astronomia Università di Padova Lezioni del corso di Astrofisica I V.O. A.A
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Sommario Cenni storici Scopo delle classificazioni morfologiche
Classificazione morfologica di Hubble Classificazione morfologica di de Vaucouleurs Classificazione morfologica di Vorontsov-Velyaminov Classificazione morfologica di van den Bergh Classificazione morfologica di Arp Classificazione morfologica delle galassie attive Classificazione delle galassie ad alto redshift
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Cenni storici Galileo (1564-1642): natura stellare della Via Lattea
I. Kant ( ), E. Swedenborg ( ), T. Wright ( ): speculazioni filosofiche sugli universi isola W. Herschel ( ): General Catalog of Nebulae, forma della Via Lattea H. Shapley ( ): posizione eccentrica del Sole H. Curtis ( ): nebulose extragalattiche E. Hubble ( ): distanza M31 (1924)
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Scopo delle classificazioni morfologiche
La classificazione morfologica è il primo passo verso la comprensione fisica delle galassie (anche ad alto redshift) La morfologia è correlata con molte delle proprietà globali delle galassie (a.e. popolazioni stellari, momento angolare, tasso di formazione stellare, contenuto di gas, ambiente) Riprodurre la varietà delle forme osservate è uno degli obbiettivi principali di tutte le teorie di formazione ed evoluzione delle galassie
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Limiti delle classificazioni morfologiche
Le classificazioni morfologiche (a.e. Hubble, de Vaucouleurs, Vorontsov-Velyaminov, [van den Bergh], Arp): si basano sulla analisi (soggettiva) delle immagini (lastre fotografiche in banda B, immagini CCD in NIR) sono limitate da effetti di risoluzione, profondità e banda passante delle immagini analizzate dipendono dai criteri di classificazione adottati
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M81
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M81 (NGC 3031) UV Ottico IR
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Classificazione morfologica di Hubble
Introdotta da Hubble nel 1926 (E-S-Irr) Perferzionata da Hubble nel 1936 (E-S0-S-Irr) Descritta e illustrata nel The Hubble Atlas of Galaxies (Sandage 1961) Applicata a 1200 galassie del A Revised-Shapley Ames Catalog of Bright Galaxies (Sandage & Tammann 1981) Trova la sua esposizione finale nel The Carnegie Atlas of Galaxies (Sandage & Bedke 1994)
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Hubble: tipi morfologici
È la classificazione più usata e fornisce la terminologia di base Hubble distigue le galassie in quattro famiglie: - galassie ellittiche (E) - galassie lenticolari normali (S0) e barrate (SB0) - galassie a spirale normali (S) e barrate (SB) - galassie irregolari (Irr) e le colloca lungo cosiddetto diagramma a diapason (tuning-fork diagram)
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M87 (NGC 4486) E0
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NGC 3384 S0 NGC 4596 SB0
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M63 (NGC 5055) Sb NGC 1365 SBb
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Sextans A Irr I M82 (NGC 3034) Irr II
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Hubble: diagramma a diapason
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Ellittiche Lenticolari Spirali Irregolari
Irr I Irr II Ellittiche Lenticolari Spirali Irregolari
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Hubble: galassie ellittiche
Forma (apparente) ellittica Struttura diffusa con poca evidenza di gas e polveri I sottotipi sono definiti sulla base dello schiacciamento apparente (ellitticità) En, n=0,1,…7 con n = 10 e = 10 (1-b/a) b e = 1 – b/a a
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b/a 1 0.7 0.5 0.3 1-b/a tipo E0 E3 E5 E7
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Hubble: galassie lenticolari
Due componenti: sferoide centrale (bulge) e disco senza evidenza di bracci di spirale Due sottoclassi: normali (S0) e barrate (SB0) I sottotipi S01, S02, S03 sono definiti dalla: - prominenza delle polveri nel disco I sottotipi SB01, SB02, SB03 sono definiti dalla: - prominenza delle polveri e della barra
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NGC 3245 S NGC 4111 S02 NGC 5866 S03
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Hubble: galassie a spirale
Due componenti: sferoide centrale (bulge) e disco caratterizzato dalla presenza dei bracci di spirale Due sottoclassi: normali (S) e barrate (SB) I sottotipi Sa, Sb, Sc sono definiti da tre criteri: - prominenza del bulge rispetto al disco - angolo di attacco dei bracci a spirale - risoluzione del disco in stelle, nodi, regioni HII
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Sa Bulge molto prominente Sc Bulge poco prominente / assente
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= pitch angle
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Sa Bulge molto prominente Bracci molto avvolti Bracci poco risolti Sc Bulge poco prominente Bracci poco avvolti Bracci molto risolti
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NGC 1302 Sa NGC Sb NGC 628 Sc NGC 175 SBa NGC SBb NGC 7741 SBc
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Hubble: galassie irregolari
Poca o nessuna simmetria Due sottoclassi: tipo I (Irr I) e tipo II (Irr II) - Irr I: fortemente risolte in stelle (a.e. LMC) - Irr II: caotiche e disturbate (a.e. M82)
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LMC Irr I M82 (NGC 3034) Irr II
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Successivamente vengono distinte in irregolari di tipo magellanico (Im) e in irregolari barrate di tipo magellanico (IBm) rispettivamente poste lungo la sequenza delle S e delle SB
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Hubble: evoluzione storica
Irr I Irr II
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Sandage (1961) introduce due ulteriori sottotipi per segnalare la presenza di un anello (r) o dei soli bracci a spirale (s)
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Hubble: problemi La classificazione è definita su galassie prototipo di tipo gigante e supergigante nel campo o in piccoli ammassi Le S0 in media sono meno luminose sia delle E che delle Sa. Questo indica che non tutte le S0 hanno proprietà fisiche intermedie tra ellittiche e spirali Le spirali barrate di tipo avanzato sono meno brillanti delle spirali non barrate della stessa classe Mancano criteri oggettivi per distinguere le spirali di tipo molto avanzato e le irregolari La classificazione per le spirali avanzate non distingue chiaramente tra effetti di luminosità e di popolazione
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Classificazione morfologica di de Vaucouleurs
Introdotta da de Vaucouleurs nel 1959 Estende la classificazione di Hubble Descritta e illustrata nel Reference Catalog of Bright Galaxies (RC1, de Vaucouleurs et al. 1964) Applicata a 23000 galassie del Third Reference Catalog of Bright Galaxies (RC3, de Vaucouleurs et al.1991)
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de Vaucouleurs: tipi morfologici
È una classificazione “tridimensionale” De Vaucouleurs distingue le galassie secondo tre parametri: - Sequenza morfologica principale E-E+-S0--S0-S0+-Sa-Sb-Sc-Sd-Sm-Im - Presenza della barra SA = senza barra, SAB = barra debole, SB = barra - Tre varietà (r) = anello, (s) = prenza dei soli bracci a spirale, (rs) e le colloca lungo cosiddetto diagramma a fuso
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de Vaucouleurs: diagramma a fuso
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de Vaucouleurs: tipo T La posizione di una galassia lungo l’asse principale della classificazione può essere espressa tramite il numero T (Hubble stage) Hubble E E-S0 S0/a Sa Sa-b Sb Sb-c Sc IrrI de Vauc. E+ S0- S0 S0+ Sab Sbc Scd Sd Sdm Sm Im T -5 -4 -3 -2 -1 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
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de Vaucouleurs: codici
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NOME CODICE TIPO NGC E+0+P E+0-1 pec NGC E.6… E6 NGC L..-./ S0- sp NGC RSAT (R)S0/a(rs) NGC RSXR (R)SABa(r) NGC SAR Sab(r) NGC SBS SBcd(s) NGC I.0../ I0 sp
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de Vaucouleurs: problemi
I colori di SA e SB della stessa classe sono molto simili. Questo indica che le differenze tra SA e SB non riguardano le popolazioni stellari La dicotomia tra varietà (r) e (s) è un aspetto secondario della morfologia La classificazione per le spirali avanzate non distingue chiaramente tra effetti di luminosità e di popolazione. Le spirali Sc-Sd-Sm diventano al tempo stesso più blu e più deboli
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Classificazione morfologica di Vorontsov-Velyaminov
Introdotta da Vorontsov-Velyaminov e Krasnogorskaja nel 1962 Descritta e illustrata nel Morphological Catalog of Galaxies Applicata a 29000 galassie È una classificazione puramente descrittiva
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Morfologia e luminosità
Il grado di sviluppo della struttura a spirale (grand design vs multiple arms) dipende dalla luminosità delle galassie I sottotipi Sa-Sb-Sc sono ben definiti per galassie giganti e supergiganti, mentre per le galassie di bassa luminosità si distinguono solo i casi estremi La frazione di irregolari cresce al diminuire della luminosità La frazione di spirali barrate è minore tra le galassie gignti e maggiore tra le galassie nane
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NGC 3031 Sb Grand design spiral NGC 3223 Sb Multiple-armed spiral
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Classificazione morfologica di van den Bergh
Trova la sua definizione finale in A New Classification System for Galaxies (vdB, 1976, ApJ, 206, 883) Nota anche come classificazione DDO (David Dunlap Observatory) van den Bergh introduce le classi di luminosità I = supergiganti, II = giganti brillanti, III = giganti, IV = sub-giganti, V = nane
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van den Bergh: classi di luminosità
NGC 1232 Sc I M33 (NGC 598) Sc II-III
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van den Bergh: tipi morfologici
Distingue le galassie secondo due parametri: - Assenza/presenza del disco ettittiche - galassie a disco (S0,A,S) - Abbondanza di gas nel disco S0 = no gas, A = poco gas, S = molto gas e le colloca lungo cosiddetto diagramma a tridente
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van den Bergh: diagramma a tridente
Lenticolari Anemiche Spirali Sferoidi Dischi
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van den Bergh suddivide ulteriormente le galassie a disco in base
- al rapporto disco-bulge nelle sottoclassi a,b,c a D/B = 1-3, b D/B = 3-10, c D/B > 10 - alla presenza della barra S = no barra, S(B) = barra debole, SB = barra - alla forma dei bracci * = irregolari, n = omogenei t = effetti mareali
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D/B= D/B= D/B>10
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NGC 3115 S0a NGC Aa NGC 2775 Sa
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Classificazioni morfologiche delle galassie normali
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Galassie non classificabili
2% delle galassie non rientra nei tipi E, S0, S, Irr Si tratta soprattutto di sistemi disturbati e/o interagenti NGC 5128 S0+S pec NGC 4038/39 Sc (tides)
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Classificazione morfologica delle galassie peculiari e interagenti di Arp
Riguarda le galassie con morfologie disturbate e peculiari che non rientrano nello schema di Hubble/Sandage/de Vaucouleurs Descritta e illustrata in Atlas of Peculiar Galaxies (1969) Applicata a 338 oggetti (galassie, coppie, gruppi)
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Arp: tipi morfologici
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Arp 2 (DDO 204) LSB Arp 25 (NGC 2276) heavy arm Arp 78 (NGC 772) small HSB comp Arp 145 associated ring
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Arp 227 (NGC 474) concentric rings
Arp 244 (NGC 4038/39) fission Arp 329 chain of galaxies Arp 271 (NGC 5426/27) connected arms
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Classificazione (morfologica) delle galassie attive
Proposta da van den Bergh (1998) Tiene conto anche delle proprietà spettrali
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Classificazione morfologica delle galassie ad alto redshift
Problemi dei metodi classici di classificazione (basati sull’ispezione visuale): - risoluzione - cosmological dimming (I(1+z)4) - redshift - k-correction Classificazione C-A (Abraham et al. 1994, ApJ 432, 75): - parametro di concentrazione C = R50/R90 - parametro di asimmetria A
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Evoluzione morfologica
SAC = Revised Shapley-Ames Catalog MDS = Medium Deep Survey (z0.5, t5 Gyr) HDF = Hubble Deep Field (z>0.8, t>7 Gyr)
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La frazione di E/S0 rimane costante al crescere di z (= si formano a alto z)
La frazione di S/Ir decresce al crescere di z (= le S non si sono ancora assemblate all’epoca dell’HDF) La frazione di galassie peculiari cresce al crescere di z (= galassie in interazione)
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A z=0 la frazione di SB varia tra 30% (B) a 70% (NIR)
La distinzione S/SB (= tuning fork) vale per z<0.5 La frazione di SB decresce al crescere di z (= dischi troppo giovani/caldi per sviluppare la barra)
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HDF 2-86 proto-S? HDF 3-312 proto-S HDF 2-243 merging HDF 4-105 SB?
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Grado di interazione: w=0 nessuna distorsione, w=1 possibile distorsione, w=2 code mareali, w=3 forte interazione, w=4 merging La frazione di galassie interagenti/merging cresce al crescere di z (= building blocks)
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