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Laboratorio digitale I a.a. 2010/2011 Dott.ssa Maria Giuseppa Aloia.

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Presentazione sul tema: "Laboratorio digitale I a.a. 2010/2011 Dott.ssa Maria Giuseppa Aloia."— Transcript della presentazione:

1 Laboratorio digitale I a.a. 2010/2011 Dott.ssa Maria Giuseppa Aloia

2 MANUALE HTML 1.http://www.w3.org/TR/1999/REC- html /http://www.w3.org/TR/1999/REC- html / 2.http://xhtml.html.it/guide/leggi/51/guida-html/http://xhtml.html.it/guide/leggi/51/guida-html/

3 HTML: HyperText Markup Language (traduzione letterale: linguaggio di marcatura per ipertesti) Ipertesto: insieme di documenti messi in relazione tra loro tramite parole chiavi. La lettura può svolgersi in maniera non lineare: qualsiasi documento della rete può essere il successivo HTML è la lingua madre del tuo browser La pagina web che si visualizza nel browser è linterpretazione che fa il browser del HTML Browser: programma che consente di navigare e aprire siti web (es: Microsoft Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome)

4 Definizione (Struttura Base) Il mio primo documento HTML Ciao mondo! Un documento HTML è un normalissimo file di testo che presenta nel suo interno delle istruzioni che ne determinano l'aspetto estetico finale, permettendo diversi tipi di formattazione e l'inclusione di immagini, suoni, collegamenti (links) con altri documenti, etc. La struttura tipica di un documento HTML assume la forma seguente:

5 Iniziamo con il notare che tutte le istruzioni HTML (generalmente chiamate tags) vengono racchiuse fra parentesi angolate, nella forma, e che vengono generalmente terminate da un'istruzione del tipo. In questo modo è possibile definire delle porzioni di documento tutte contenute all'interno di una successione.... e che risentono dell'influenza di tale istruzione. E' possibile inoltre nidificare le istruzioni, ovvero contenere delle istruzioni in altre istruzioni, ottenendo qualcosa del tipo.....

6 Definizione (Titoli in Html) Ci sono sei livelli per scrivere titoli in HTML: 1. Titolo 1 2. Titolo 2 3.… 4. Titolo 6 Nel browser la visualizzazione mette in un font più grande i titoli più importanti e la grandezza del font diminuisce man mano che aumenta il numero corrispondente ad H.

7 Example (Titoli in Html) Titoli in HTML Titolo 1 Titolo 2 Titolo 3 Titolo 4 Titolo 5 Titolo 6

8 Marcatore (tag)DescrizioneEsempio Risultato Finale Divide il testo in paragrafi, separandoli con una riga orizzontale vuota Pippo Pluto Pippo Pluto Applica al testo il formato Grassetto Pippo Applica al testo il formato Corsivo Pippo Applica al testo il formato sottolineato Pippo Imposta il tipo, le dimensioni e il colore del carattere per un testo pluto bgcolor ="......" Imposta un colore allo sfondo della pagina (va inserito nel tag ) genera un a capo nel testoPippo Pluto Pippo Pluto Imposta la posizione al testo contenuto tra i tag e (center,left,right) Infor matica

9 Example (Formattazione) Formattare il testo> Testo Semplice Testo Grassetto Testo Corsivo Sottolineato Testo Piccolo Centrato

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11 LE IMMAGINI Per inserire un'immagine in una pagina HTML basta inserire il tag:. Questo tag non ha bisogno di chiusura. Affinché l'immagine venga visualizzata nella pagina web bisogna specificarne il nome, l'estensione e l'eventuale percorso. Usando il tag in questo modo l'immagine appare allineata alla base della riga di testo corrispondente, senza spazi aggiuntivi e mantiene le sue dimensioni assolute. Adesso vedremo gli attributi del tag che ci permettono di personalizzare l'impaginazione dell'immagine. Possiamo definire le dimensioni di visualizzazione di un'immagine specificando gli attributi WIDTH (larghezza in pixel) e HEIGHT(altezza in pixel). Ad esempio:

12 LE IMMAGINI Oltre alle dimensioni di visualizzazione possiamo definire anche l'allineamento dell'immagine rispetto al testo circostante mediante l'attributo ALIGN. Esempio: I valori di ALIGN ammessi sono: Bottom: il lato inferiore dell'immagine appare allineato alla base della riga di testo (valore predefinito); Middle: il punto mediano dell'altezza dell'immagine si allinea alla base della riga di testo; il testo si spezza e prosegue sotto l'immagine; Left: l'immagine si posiziona sul lato sinistro della pagina e il testo scorre intorno a lei sul lato destro; Right: l'immagine si posiziona sul lato destro della pagina e il testo scorre intorno a lei sul lato sinistro.

13 LE IMMAGINI Nel caso in cui si voglia allontanare l'immagine dal testo si può aumentare lo spazio vuoto che circonda l'immagine attraverso gli attributi VSPACE (spazio verticale, in pixel) e HSPACE (spazio orizzontale, in pixel). Ad esempio scrivendo: Oltre ad inserire nella pagina web image.jpg si specifica che sopra e sotto l'immagine devono rimanere 10 pixel vuoti, e a destra e sinistra dell'immagine devono rimanere 20 pixel vuoti. Si può anche aggiungere un bordo intorno all'immagine tramite l'attributo BORDER che deve essere espresso in pixel secondo la sintassi: Un attributo fondamentale del tag è ALT (testo alternativo). Grazie a tale attributo si può definire una didascalia associata all'immagine. La sintassi corretta è: Questa didascalia associata all'immagine appare durante il caricamento della pagina o quando si passa con il mouse sopra l'immagine.

14 LINK Il link è un collegamento da una risorsa web ad unaltra. Esso è il costrutto base per la costruzione degli ipertesti ed è uno dei motivi principali del successo del web. Definizione (Link) Link ad un sito questo è un link. Link ad una pagina HTML questo è un link. Link interni Titolo 1 Link a titolo 1. Link ad indirizzo Manda una a Laboratorio digitale. Link a immagini. Si visualizza il logo della Facoltà di Lettere e Filosofia e cliccando sopra limmagine si viene reindirizzati al sito della Facoltà.

15 LE LISTE Un'importante categoria d'istruzioni caratteristica del linguaggio HTML è quella relativa alle liste, ovvero agli elenchi ordinati che possono assumere numerose forme: Lista semplice; Lista ordinata; Lista di definizione.

16 LE LISTE SEMPLICI Le liste semplici sono individuati dal tag ("unordered list"), e gli elementi dell'elenco sono contraddistinti dal tag, mentre un'eventuale intestazione viene contenuta fra i tags... (in buona sostanza si tratta di quello che i programmi di videoscrittura chiamano elenchi puntati). Non occorre inserire dei ritorni a capo (p.es. con il tag ), in quanto ogni istruzione viene considerata come se fosse l'inizio di una nuova riga: Lista semplice Prima voce Seconda voce Terza voce Lista semplice Prima voce Seconda voce Terza voce

17 LE LISTE SEMPLICI Il tipo di segno grafico utilizzato per individuare gli elementi dell'elenco di default dipende dal browser, ma di solito è un "pallino pieno". È possibile comunque scegliere un altro tipo di segno, inserendo il parametro TYPE: Valore dell'attributo type DescrizioneCodiceResa type="disc" (è così di default) visualizza un"pallino" pieno primo secondo terzo Primo Secondo Terzo type="circle"visualizza un cerchio vuoto al proprio interno primo secondo terzo o Primo o Secondo o Terzo type=sqaure"Visualizza unquadrato pieno al proprio interno primo secondo terzo Primo Secondo Terzo

18 LE LISTE Naturalmente una lista può essere 'nidificata', ovvero può contenere al suo interno altre 'sottoliste', il che può risultare utile quando si vogliono creare degl'indici come nell'esempio che segue: SintassiEsempio Indice generale Cap. 1 - Introduzione alla buona cucina Par Gli strumenti di lavoro Par La scelta degli ingredienti Cap. 2 - I dolci Par Le torte La torta margherita La torta di ricotta La torta della nonna Par I dolci al cucchiaio Par I gelati Cap.3 - Le pizze

19 LE LISTE ORDINATE Gli elenchi ordinati sono contraddistinti dall'enumerazione degli elementi che compongono la lista. Avremo quindi una serie progressiva ordinata e individuata da lettere o numeri (se utilizzate un programma di videoscrittura, siete abituati a chiamarli elenchi numerati). Il tag da utilizzare per aprire un elenco ordinato è ("ordered list") e gli elementi sono individuati dal tag ("list item"): CodiceResa Lista ordinata primo elemento secondo elemento terzo elemento Lista ordinata 1. primo elemento 2. secondo elemento 3. terzo elemento

20 LE LISTE ORDINATE Lo stile di enumerazione visualizzata di default dal browser è quello numerica, ma è possibile indicare uno stile differente specificandolo per mezzo dell'attributo type. E inoltre possibile, con lattributo START, stabilire da quale numero iniziare il conteggio. Ad esempio: CodiceResa Lista ordinata primo elemento secondo elemento terzo elemento Lista ordinata c) primo elemento d) secondo elemento e) terzo elemento

21 LE LISTE ORDINATE Gli stili consentiti sono: Valore dell'attributo type DescrizioneCodiceResa type=1" (è così di default) Numeri arabi primo secondo terzo 2. Primo 3. Secondo 4. Terzo type=a"Alfabeto minuscolo primo secondo terzo a. Primo b. Secondo c. Terzo type=A" Alfabeto maiuscolo primo secondo terzo D. Primo E. Secondo F. Terzo

22 LE LISTE ORDINATE Valore dell'attributo type DescrizioneCodiceResa type=i" (è così di default) Numeri romani minuscoli primo secondo terzo cxxiii. Primo cxxiv. Secondo cxxv. Terzo type=I"Numeri romani maiuscoli primo secondo terzo I. Primo II. Secondo III. Terzo

23 LE LISTE DI DEFINIZIONE Questo genere di lista viene utilizzata quando si deve creare un elenco di termini accompagnati dalle rispettive definizioni. Le liste di definizione sono individuate dal tag. Gli elementi dell'elenco (a differenza delle liste ordinate, e delle liste non ordinate) questa volta sono formati da due parti: TagDescrizione definition term: indica il termine da definire. A differenza dell'elemento in questo caso non c'è rientro definition description: è la definizione vera e propria del termine. In genere questo elemento è reso con un rientro

24 LE LISTE DI DEFINIZIONE Un esempio: CodiceResa Di seguito alcuni termini base dellalfabeto italiano: casa una qualsiasi struttura utilizzata dalluomo per ripararsi dagli agenti atmosferici finestra apertura praticata in una parete verticale della muratura per consentire, se non chiusa, lingresso della luce e lo scambio di aria tra il vano esterno e quello interno di una costruzione porta apertura che permette il passaggio da un ambiente ad un altro Di seguito alcuni termini base dellalfabeto italiano: casa una qualsiasi struttura utilizzata dalluomo per ripararsi dagli agenti atmosferici finestra apertura praticata in una parete verticale della muratura per consentire, se non chiusa, lingresso della luce e lo scambio di aria tra il vano esterno e quello interno di una costruzione porta apertura che permette il passaggio da un ambiente ad un altro

25 LE TABELLE Le tabelle sono una delle parti più importanti di tutto il codice HTML: nate sin dagli inizi del Web per impaginare dati aggregati, si sono poi trasformate in uno strumento indispensabile per gestire i layout grafici. Immaginiamo la nostra prima tabella come una griglia formata da righe e colonne. I tag necessari per creare una tabella sono: apre la tabella table row: indica lapertura di una riga table data: indica una cella allinterno di una riga

26 LE TABELLE CodiceResa prima cella seconda cella terza cella quarta cella Lattributo border permette di specificare di quanti pixel deve essere il bordo delle tabelle. Ad esempio: Lo useremo in questi esempi, altrimenti non percepiremmo la struttura di quanto stiamo costruendo. Ecco un primo esempio di tabella: prima cellaseconda cella terza cellaquarta cella

27 LE TABELLE Possiamo specificare la larghezza e l'altezza delle tabelle tramite gli attributiwidth e height che possono essere riferiti a tutti e tre i tag (,, ). Il valore di questi attributi può essere specificato con una larghezza fissa (in pixel: in questo caso basta indicare un numero intero), oppure in percentuale (il numero deve essere allora seguito dal simbolo %): in questo caso la tabella si adatta secondo lo spazio a disposizione. Seguono una serie di esempi.

28 LE TABELLE Primo esempio: prima cella seconda cella terza cella quarta cella

29 LE TABELLE Secondo esempio: prima cella seconda cella terza cella quarta cella

30 Il linguaggio HTML mette a disposizione di chi crea pagine web uno strumento molto potente in grado di suddividere la pagina di visualizzazione del browser in più aree, nelle quali è possibile visualizzare pagine diverse: i FRAMES. Costruire i frames comporta la creazione di un documento Frameset che segnala al browser come e in quante aree suddividere la finestra di visualizzazione. I tag necessari per creare un documento Frameset sono: imposta il layout dei frame allinterno della finestra del browser definisce i contenuti del frame

31 Il tag non ha contenuto in quanto indica al browser solo come visualizzare i frame. Pertanto i documenti frameset non utilizzano il tag o m3eglio il tag. Frame

32 I principali attributi di sono: rows: definisce il numero di subspazi orizzontali in un insieme di frame (frameset). I valori inseriti indicano il numero delle righe e le loro dimensioni. cols: definisce il numero di subspazi verticali in un insieme di frame (frameset). I valori inseriti indicano il numero delle colonne e le loro dimensioni. Frame FRAME 1 FRAME2FRAME2 FRAME 3

33 I principali attributi di sono: name: definisce il nome del frame src: permette di specificare il contenuto del frame Frame

34 frameborder=0|1 Questo attributo fornisce all'interprete informazioni sui bordi del frame. Valori possibili: 1: Questo valore dice all'interprete di disegnare un separatore tra questo frame ed ogni frame adiacente. Questo è il valore predefinito. 0: Questo valore dice all'interprete di non disegnare un separatore tra questo frame ed ogni frame adiacente. Si noti che i separatori possono essere disegnati tuttavia vicino a questo frame se specificato da altri frame. scrolling=auto|yes|no Questo attributo specifica informazioni di scorrimento per la finestra del frame. Possibili valori : auto: questo valore dice all'interprete di fornire dispositivi di scorrimento per la finestra del frame quando necessario. Questo è il valore predefinito. yes: questo valore dice all'interprete di fornire sempre dispositivi di scorrimento per la finestra del frame. no: questo valore dice all'interprete di non fornire dispositivi di scorrimento per la finestra del frame.

35 noresize Quando presente, questo attributo booleano comunica all'interprete che la finestra del frame non può essere ridimensionabile. target=sopra|sinistro|destro Questo attributo specifica il nome di un frame in cui un documento deve essere aperto.


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