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RIFORMA PROFESSIONALI a partire dal 2010. Il Regolamento recante “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” completa.

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Presentazione sul tema: "RIFORMA PROFESSIONALI a partire dal 2010. Il Regolamento recante “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” completa."— Transcript della presentazione:

1 RIFORMA PROFESSIONALI a partire dal 2010

2 Il Regolamento recante “revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei” completa la riforma della scuola secondaria superiore avviata con la riforma degli istituti tecnici e professionali e partirà dal Il nuovo modello dei licei partirà gradualmente, coinvolgendo a partire dall’anno scolastico le prime e le seconde. La riforma entrerà a regime nel I 96 indirizzi sperimentali, i 51 progetti assistiti dal Miur e le tantissime sperimentazioni attivate saranno ricondotte in 6 licei. 1.Liceo artistico, 2.Liceo classico.. 3.Liceo scientifico. Oltre al normale indirizzo scientifico le scuole potranno attivare l’opzione scientifico tecnologica 4.Liceo linguistico. 5.Liceo musicale e coreutico. 6.Liceo delle scienze umane.

3 La riforma gli istituti tecnici e gli istituti professionali a partire dall'anno scolastico Nel Maggio 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato 2 Regolamenti che riformano gli istituti tecnici e gli istituti professionali a partire dall'anno scolastico "Il rilancio della cultura tecnica e professionale per favorire la formazione del capitale umano necessario per il rilancio del made in Italy perché consente una pluralità di scelte formative integrate con la formazione professionale regionale, in contrasto con i rischi di dispersione scolastica. Recenti indagini dimostrano che esiste una domanda di tecnici che è esattamente il doppio dell'offerta ( tecnici richiesti dalle imprese contro i attualmente offerti). Ecco i punti principali dei due regolamenti:

4 Riordino degli istituti tecnici Attualmente in Italia gli istituti tecnici sono suddivisi in 10 settori e 39 indirizzi. Le classi dei tecnici sono frequentate da alunni. Nuovi istituti tecnici: 2 settori e 11 indirizzi 1.Nel settore economico sono stati inseriti 2 indirizzi 2.Nel settore tecnologico sono stati definiti 9 indirizzi Riordino istituti professionali Attualmente studiano in istituti professionali alunni, suddivisi in classi. Esistono 5 settori di istruzione professionale, con 27 indirizzi. Verrà superata la sovrapposizione con l'istruzione tecnica si pongono le basi per un raccordo organico con il sistema d'istruzione e formazione professionale Gli istituti professionali si articolano in 2 macrosettori: 1. istituti professionali per il settore dei servizi 2. istituti professionali per il settore industria e artigianato. Ai 2 settori corrispondono 6 indirizzi.

5 Riordino istituti professionali Il percorso Settore dei servizi si articola negli indirizzi: 1.Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale; 2.Servizi per la manutenzione e l'assistenza tecnica; 3.Servizi socio-sanitari; 4.Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera; 5.Servizi commerciali. Il percorso Settore industria e artigianato: 1.produzioni artigianali e industriali Tutti gli attuali corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli istituti professionali confluiranno gradualmente nel nuovo ordinamento.

6 Ore di insegnamento Gli istituti professionali avranno un orario settimanale corrispondente di 32 ore di lezione. Saranno ore effettive contro le attuali 36 virtuali (della durata media di 50 minuti). Più flessibilità dell'offerta formativa Gli istituti professionali avranno maggiore flessibilità rispetto agli istituti tecnici. In particolare gli spazi di flessibilità nell'area di indirizzo riservati agli istituti professionali, aggiuntivi alla quota del 20% di autonomia già prevista, ammontano al 25% in prima e seconda, al 35% in terza e quarta, per arrivare al 40% in quinta. Nelle quote di flessibilità, è possibile: articolare le aree di indirizzo in opzioni; introdurre insegnamenti alternativi inclusi in un apposito elenco nazionale, definito con decreto ministeriale, per rispondere a particolari esigenze del mondo del lavoro e delle professioni, senza incorrere in una dispendiosa proliferazione e frammentazione di indirizzi.

7 La struttura del percorso quinquennale AREA ISTRUZIONE GENERALE AREA INDIRIZZO Primo biennio 660 ore396 ore Secondo biennio e quinto anno 495 ore561 ore Il percorso quinquennale è articolato in: 2 bienni e 1 quinto anno (il secondo biennio è articolato in singole annualità per facilitare i passaggi tra diversi sistemi di istruzione e formazione)

8 Offerta coordinata con la formazione professionale regionale Gli istituti professionali potranno utilizzare le quote di flessibilità per organizzare percorsi per il conseguimento di qualifiche di durata triennale e di diplomi professionali di durata quadriennale nell'ambito dell'offerta coordinata di istruzione e formazione professionale programmata dalle Regioni nella loro autonomia, sulla base di accordi con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. Nuovi modelli organizzativi Il Regolamento prevede l'introduzione di nuovi modelli organizzativi per sostenere il ruolo delle scuole come centri di innovazione, attraverso la costituzione di Dipartimenti, quali articolazioni funzionali del collegio dei docenti per favorire l'integrazione disciplinare e la progettazione formativa; l'istituzione di un Comitato tecnico-scientifico, con composizione paritetica di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni, che ha funzioni consultive e di proposta per organizzazione aree di indirizzo e utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; la realizzazione di un Ufficio tecnico (per gli istituti settore industria e artigianato) con il compito di organizzare in maniera funzionale i laboratori, il loro adeguamento alle innovazioni tecnologiche, le misure necessarie per la sicurezza delle persone e dell'ambiente.

9 I risultati di apprendimento previsti a conclusione dei percorsi quinquennali degli istituti professionali saranno definiti entro il 2009 con uno specifico decreto ministeriale, attraverso il dialogo con i docenti, i dirigenti e il personale degli istituti professionali, e il confronto con le Regioni e le parti sociali. Per preparare l'applicazione del Regolamento sono previste misure di accompagnamento con attività di Informazione/formazione del personale scolastico sui contenuti della riforma e con una Campagna di informazione in relazione alle scelte per gli studenti e le famiglie per l'anno scolastico 2010/2011.

10 QUADRO ORARIO DEI NUOVI ISTITUTI PROFESSIONALI AREA COMUNE 1° biennio2° biennio Ultimo anno ipotesi di 32 ore a settimana per 33 settimane ad anno scolastico 1^2^3^4^5^ Attività e insegnamenti comuni a tutti gli indirizzi Lingua e letteratura italiana132 Lingua inglese99 Storia, cittadinanza e costituzione66 Matematica Diritto ed economia66 Scienze integrate (Scienze della Terra e Biologia) 66 Scienze motorie e sportive66 RC o attività alternative33 Totale ore Attività e insegnamenti obbligatori di indirizzo Totale ore Totale complessivo ore1056 Attività e insegnamenti facoltativi Lingua 266

11 PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI Il “Tecnico per le Produzioni industriali e artigianali” possiede le competenze per operare nei processi di fabbricazione, assemblaggio e commercializzazione di prodotti industriali e artigianali. Le sue competenze generali e professionali si integrano nelle specifiche articolazioni opzionali relative alle filiere dell’artigianato artistico e dell’economia del mare. In particolare, egli è in grado di: scegliere e utilizzare le materie prime e i materiali relativi al settore di interesse; utilizzare i saperi multidisciplinari di ambito tecnologico, economico e organizzativo per operare in modo autonomo nei processi in cui è coinvolto; partecipare direttamente alla produzione; intervenire nella predisposizione, conduzione e mantenimento in efficienza degli impianti e dei dispositivi utilizzati; assumere responsabilità rispetto alle normative vigenti sulla tutela dell’ambiente e sulla salute e sicurezza degli addetti alle lavorazioni, degli utenti e consumatori; osservare i principi di ergonomia e igiene che presiedono alla fabbricazione, alla distribuzione e all’uso dei prodotti di interesse; programmare e organizzare le attività di smaltimento di scorie e sostanze residue, collegate alla produzione dei beni e la dismissione dei dispositivi; supportare l’amministrazione e la commercializzazione dei prodotti; documentare il proprio lavoro e redigere relazioni tecniche.

12 PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI attività e insegnamenti obbligatori nell’area di indirizzo Classi12345 DisciplineOre tot Tecnologie e tecniche di rappresentazione grafica 99 Scienze integrate (Fisica)66 di cui: laboratorio di Fisica66 Scienze integrate(Chimica)66 di cui: laboratorio diChimica66 Tecnologie dell’informazione e della comunicazione 66 Laboratori tecnologici ed esercitazioni99(°) 198(°) (°) insegnamento affidato al docente tecnico pratico.

13 PRODUZIONI INDUSTRIALI E ARTIGIANALI attività e insegnamenti obbligatori nell’area di indirizzo Classi12345 Discipline Ore tot DISCIPLINE COMUNI ALLE ARTICOLAZIONI “INDUSTRIA”, “ARTIGIANATO” Laboratori tecnologici ed esercitazioni (solo ITP) (°) Tecnologie applicate ai materiali e ai processi produttivi ARTICOLAZIONE “INDUSTRIA” Tecniche di produzione e di organizzazione Tecniche di gestione conduzione di macchine e impianti ARTICOLAZIONE “ARTIGIANATO” Progettazione e realizzazione del prodotto198 Tecniche di distribuzione e marketing-6699 Laboratori (°)429(°) Ore totali (°) insegnamento affidato al docente tecnico pratico.

14 Istruzione e Formazione Professionale L’Accordo 5 febbraio 2009 ha istituito il primo Repertorio nazionale delle figure professionali di riferimento, stabilendone gli standard formativi minimi delle competenze tecnico-professionali. L’Accordo è stato recepito con decreto 29 maggio 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 140 del 19 giugno Nel Repertorio sono comprese 19 figure professionali: 14, già introdotte con il precedente Accordo 5 ottobre 2006, sono state aggiornate; 5 sono di nuova istituzione. La loro spendibilità è garantita su tutto il territorio nazionale.Accordo 5 febbraio 2009 Repertoriodecreto 29 maggio 2009 Accordo 5 ottobre 2006

15 Figure aggiornate: Operatore alla promozione e accoglienza turistica;Operatore alla promozione e accoglienza turistica Operatore della ristorazione-cuoco-cameriere;Operatore della ristorazione-cuoco-cameriere Operatore del benessere;Operatore del benessere Operatore amministrativo segretariale;Operatore amministrativo segretariale Operatore del punto vendita;Operatore del punto vendita Operatore di magazzino merci;Operatore di magazzino merci Operatore grafico;Operatore grafico Operatore edile;Operatore edile Operatore del legno e dell'arredamento;Operatore del legno e dell'arredamento Operatore all'autoriparazione;Operatore all'autoriparazione Installatore e manutentore impianti termo-idraulici;Installatore e manutentore impianti termo-idraulici Installatore-manutentore impianti elettrici;Installatore-manutentore impianti elettrici Operatore meccanico di sistemi;Operatore meccanico di sistemi Montatore meccanico di sistemi;Montatore meccanico di sistemi Nuove figure: Operatore dell'abbigliamento;Operatore dell'abbigliamento Operatore agroalimentare;Operatore agroalimentare Operatore agricolo;Operatore agricolo Operatore delle lavorazioni artistiche;Operatore delle lavorazioni artistiche Operatore delle produzioni chimiche.Operatore delle produzioni chimiche


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