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Figura n. 1 TECNICA DELLE PARTIZIONI RILOCABILI RILOCAZIONE DINAMICA MEDIANTE UNA COPPIA DI REGISTRI: REGISTRO BASE RB E REGISTRO LIMITE RL Y = F(X) Y.

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1 Figura n. 1 TECNICA DELLE PARTIZIONI RILOCABILI RILOCAZIONE DINAMICA MEDIANTE UNA COPPIA DI REGISTRI: REGISTRO BASE RB E REGISTRO LIMITE RL Y = F(X) Y = X + RB

2 Figura n. 2 TECNICA DELLE PARTIZIONI RILOCABILI RL RB < + MEMORIA indirizzo virtuale indirizzo fisico violazione di indirizzo

3 Figura n. 3 TECNICA DELLE PARTIZIONI RILOCABILI STRATEGIE DI ALLOCAZIONE (allocazione dinamica) STESSE STRATEGIE DI ALLOCAZIONE DELLE PARTIZIONI VARIABILI SWAP-IN E SWAP-OUT STRATEGIA DI COMPATTAMENTO PER ELIMINARE LA FRAMMENTAZIONE

4 Figura n. 4 TECNICA DELLE PARTIZIONI RILOCABILI NECESSITA` DI DUE COPPIE DI REGISTRI BASE/LIMITE PER CONSENTIRE LA CONDIVISIONE DI CODICE TRA PROCESSI CODICE CONDIVISO DATI1 DATI2 RB1RL1RB2RL2RB2RL2 PROCESSO A PROCESSO B

5 Figura n. 5 TECNICA DELLE PARTIZIONI RILOCABILI UNO SPAZIO VIRTUALE (CONTIGUO) RICHIEDE UNO SPAZIO CONTIGUO DI MEMORIA FISICA FRAMMENTAZIONE NECESSITA` DI COMPATTAMENTO NOTEVOLE OVERHEAD

6 Figura n. 6 ALLOCAZIONE DELLA MEMORIA IN SISTEMI CON RILOCAZIONE DINAMICA TECNICA DELLA PAGINAZIONE MECCANISMO DI RILOCAZIONE DINAMICA CHE CONSENTE DI ALLOCARE UNO SPAZIO VIRTUALE CONTIGUO IN AREE DI MEMORIA FISICA NON NECESSARIAMENTE CONTIGUE. CIO` SI OTTIENE SUDDIVIDENDO SIA LO SPAZIO VIRTUALE CHE LO SPAZIO FISICO IN PARTI (PAGINE) DI DIMENSIONI FISSE ED ALLOCANDO AD OGNI PROCESSO UN NUMERO DI PAGINE FISICHE ESATTAMENTE UGUALE AL NUMERO DI PAGINE VIRTUALI DEL PROCESSO.

7 Figura n. 7 TECNICA DELLA PAGINAZIONE INDIRIZZI VIRTUALI 0 SPAZIO VIRTUALE PAGINE VIRTUALI: ESEMPIO: DIMENSIONE DELLA PAGINA = 2 = 1024 BYTE

8 Figura n. 8 TECNICA DELLA PAGINAZIONE SPAZIO VIRTUALE ESEMPIO: DIMENSIONE DELLA PAGINA = 2 = 1024 BYTE 10 PAGINA VIRTUALE N

9 Figura n. 9 TECNICA DELLA PAGINAZIONE INDIRIZZO VIRTUALE INDIRIZZO VIRTUALE X = COPPIA ( P, O) DOVE: P = PAGINA A CUI APPARTIENE X, O = OFFSET DI X NELLAMBITO DELLA PAGINA ESEMPIO X = 2051: P = PARTE INTERA DI 2050 : 1024 = 2 O = RESTO DI 2051 : 1024 = 3

10 Figura n. 10 TECNICA DELLA PAGINAZIONE INDIRIZZO VIRTUALE OFFSET = 3PAGINA = = =

11 Figura n. 11 TECNICA DELLA PAGINAZIONE ALLOCAZIONE PAGINATA INDIRIZZI VIRTUALI 0 - 1K 1 - 2K 2 - 3K 3 - 4K 4 - 5K 5 - 6K INDIRIZZI FISICI 0 - 1K 1 - 2K 2 - 3K 3 - 4K 4 - 5K 5 - 6K 6 - 7K

12 Figura n. 12 TECNICA DELLA PAGINAZIONE TRADUZIONE DEGLI INDIRIZZI SAPENDO CHE LA PAGINA LOGICA N. 2 E` STATA CARICATA NELLA PAGINA FISICA N. 5: LINDIRIZZO VIRTUALE: X = 2051 = (P:2, O:3) CORRISPONDE ALLINDIRIZZO FISICO: Y = (P:5, O:3) = 5* = 5123

13 Figura n. 13 TECNICA DELLA PAGINAZIONE TABELLA DELLE PAGINE PAGINA LOGICA INDICE DELLA PAGINA FISICA

14 Figura n. 14 TECNICA DELLA PAGINAZIONE TRADUZIONE DEGLI INDIRIZZI P O P f OP f indirizzo virtualeindirizzo fisico tabella pagine P

15 Figura n. 15 TECNICA DELLA PAGINAZIONE DEMAND PAGING CARICAMENTO PARZIALE DELLE PAGINE DI UN PROCESSO; MECCANISMO DI TRADUZIONE DEGLI INDIRIZZI CHE GENERA UNA INTERRUZIONE SE LINDIRIZZO VIRTUALE DA TRADURRE CORRISPONDE AD UNA PAGINA NON ALLOCATA IN MEMORIA; GESTIONE DELLA INTERRUZIONE PER CARICARE DA DISCO LA PAGINA RICHIESTA.

16 Figura n. 16 TECNICA DELLA PAGINAZIONE DEMAND PAGING: INTERRUZIONI DI PAGE-FAULT PAGINA LOGICA INDICE DELLA PAGINA FISICA BIT DI PRESENZA

17 Figura n. 17 TECNICA DELLA PAGINAZIONE DEMAND PAGING: INTERRUZIONI DI PAGE-FAULT CALL X 0 PAGE-FAULT MEMORIA TABELLA PAGINE SWAP DEVICE

18 Figura n. 18 TECNICA DELLA PAGINAZIONE CARATTERISTICHE TABELLA DELLA MEMORIA: TABELLA CON TANTE ENTRATE QUANTE SONO LE PAGINE FISICHE. OGNI ENTRATA INDICA SE LA CORRISPONDENTE PAGINA E` LIBERA O OCCUPATA E, IN QUESTO CASO, DA CHI; NEL DESCRITTORE DI UN PROCESSO VIENE RIPORTATO LINDIRIZZO DELLA SUA TABELLA DELLE PAGINE E DELLA TABELLA CONTENENTE GLI INDIRIZZI DELLE PAGINE SU DISCO.

19 Figura n. 19 TECNICA DELLA PAGINAZIONE CARATTERISTICHE NECESSITA` DI GESTIRE LE INTERRUZIONI DI PAGE-FAULT; QUANDO SI VERIFICA UNA COMMUTAZIONE DI CONTESTO DEVE ESSERE COMMUTATA ANCHE LA TABELLA DELLE PAGINE CON CUI EFFETTUARE LA TRADUZIONE DEGLI INDIRIZZI.

20 Figura n. 20 TECNICA DELLA PAGINAZIONE CARATTERISTICHE Registro Puntatore Tabella Pagine tabella del processo in esecuzione

21 Figura n. 21 TECNICA DELLA PAGINAZIONE PROCEDURA DI PAGE-FAULT 1- INTERRUZIONE DI PAGE-FAULT -> INGRESSO NELL NUCLEO; 2- SALVATAGGIO DELLO STATO DEL PROCESSO; 3- INDIVIDUAZIONE DEL NUMERO DELLA PAGINA RICHIESTA; 4- VERIFICA SE ESISTE UNA PAGINA FISICA LIBERA, SE NO SCELTA DI UNA PAGINA DA RIMPIAZZARE;

22 Figura n. 22 TECNICA DELLA PAGINAZIONE PROCEDURA DI PAGE-FAULT 5- SE LA PAGINA DA RIMPIAZZARE E` STATA MODIFICATA SALVARLA SU DISCO; 6- CARICARE LA PAGINA RICHIESTA NELLA PAGINA FISICA SCELTA; 7- SOSPENDERE IL PROCESSO IN ATTESA DELLA FINE DEL TRASFERIMENTO;

23 Figura n. 23 TECNICA DELLA PAGINAZIONE PROCEDURA DI PAGE-FAULT 8- ALLARRIVO DELLINTERRUZIONE DI FINE CARICAMENTO, AGGIORNARE LE TABELLE DELLE PAGINE; 9- AGGIORNARE IL VALORE DEL REGISTRO PUNTATORE ALLISTRUZIONE CORRENTE NEL DESCRITTORE DEL PROCESSO PER POTER RIESEGUIRE LISTRUZIONE CHE HA GENERATO PAGE-FAULT; 10-SUCCESSIVAMENTE IL PROCESSO PUO` ESSERE RIATTIVATO.

24 Figura n. 24 TECNICA DELLA PAGINAZIONE ASPETTI CRITICI NECESSITA` DI MINIMIZZARE IL TEMPO NECESSARIO PER LA TRADUZIONE DEGLI INDIRIZZI NECESSITA` DI RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA ALLOCAZIONE IN MEMORIA DELLE TABELLE DELLE PAGINE NECESSITA` DI REALIZZARE UN ALGORITMO DI RIMPIAZZAMENTO DELLE PAGINE TALE DA MINIMIZZARE IL NUMERO DEI PAGE- FAULT (PROBLEMA DEL TRASHING)

25 Figura n. 25 TECNICA DELLA PAGINAZIONE GESTIONE DELLE TABELLE DELLE PAGINE TABELLE DELLE PAGINE A PIU` LIVELLI OFFSET 12 BIT PAG1 10 BIT PAG2 PAGINA DI 4096 INDIRIZZI TABELLE DI 1024 ENTRATE

26 Figura n. 26 TECNICA DELLA PAGINAZIONE TABELLE DELLE PAGINE A PIU` LIVELLI O PAG1 PAG2 O Pf

27 Figura n. 27 TECNICA DELLA PAGINAZIONE FRAMMENTAZIONE INTERNA NORMALMENTE UN PROCESSO NON OCCUPA ESATTAMENTE UN NUMERO INTERO DI PAGINE VIRTUALI; LULTIMA PAGINA VIRTUALE E`, MEDIAMENTE, OCCUPATA PER META`; FRAMMENTAZIONE INTERNA = PARTE INUTILIZZATA DELLA PAGINA FISICA ALLOCATA ALLULTIMA PAGINA VIRTUALE.

28 Figura n. 28 TECNICA DELLA PAGINAZIONE TABELLA DELLA MEMORIA STRUTTURA DATI NECESSARIA PER MANTENERE AGGIORNATO LO STATO DI OGNI PAGINA FISICA DELLA MEMORIA; E` NORMALMENTE COSTITUITA DA UN ARRAY CON UN NUMERO DI ELEMENTI PARI AL NUMERO DI PAGINE FISICHE; OGNI ELEMENTO CONTIENE LO STATO DI ALLOCAZIONE DELLA CORRISPONDENTE PAGINA FISICA E ALTRE INFORMAZIONI UTILI PER REALIZZARE LALGORITMO DI RIMPIAZZAMENTO.

29 Figura n. 29 TECNICA DELLA PAGINAZIONE TABELLA DELLA MEMORIA STATO LOCK IN TRANSITO P - 1 f

30 Figura n. 30 TECNICA DELLA PAGINAZIONE PAGINE CONDIVISE SPAZIO VIRTUALE DEL PROCESSO A TESTO-1 TESTO-2 TESTO-3 DATI-A TABELLA DELLE PAGINE DI A

31 Figura n. 31 TECNICA DELLA PAGINAZIONE PAGINE CONDIVISE SPAZIO VIRTUALE DEL PROCESSO B TESTO-1 TESTO-2 TESTO-3 DATI-B TABELLA DELLE PAGINE DI B

32 Figura n. 32 TECNICA DELLA PAGINAZIONE PAGINE CONDIVISE MEMORIA FISICA TABELLA DELLE PAGINE DI A TABELLA DELLE PAGINE DI A TESTO-1 TESTO-2 TESTO-3 DATI-B DATI-A

33 Figura n. 33 TECNICA DELLA PAGINAZIONE PROTEZIONE LA PROTEZIONE DELLO SPAZIO FISICO ALLOCATO AD UN PROCESSO E` GARANTITA AUTOMATICAMENTE DAL MECCANISMO DI RILOCAZIONE; EVENTUALI ATTRIBUTI DI PROTEZIONE ASSOCIATI ALLE PAGINE: - DISTINZIONE TRA PAGINE READ-ONLY E READ-WRITE; - POSSIBILE ESTENSIONE A UN NUMERO MAGGIORE DI DIRITTI DI ACCESSO (EXECUTE-ONLY).

34 Figura n. 34 TECNICA DELLA PAGINAZIONE DIMENSIONI DELLE PAGINE LA FRAMMENTAZIONE ESTERNA AUMENTA AUMENTANDO LA DIMENSIONE DELLE PAGINE; LA DIMENSIONE DELLA TABELLA DELLE PAGINE AUMENTA DIMINUENDO LA DIMENSIONE DELLE PAGINE; VALORI TIPICI DELLA DIMENSIONE DELLE PAGINE IN SISTEMI COMMERCIALI SONO COMPRESI TRA 512 E 4K.

35 Figura n. 35 TECNICA DELLA PAGINAZIONE CONTIGUITA` DELLO SPAZIO VIRTUALE MECCANISMO DELLA PAGINAZIONE COMPLETAMENTE TRASPARENTE AL PROGRAMMATORE; LO SPAZIO VIRTUALE PAGINATO E` COSTITUITO DA UN UNICO SPAZIO CONTIGUO DI INDIRIZI VIRTUALI CHE PARTONO DA ZERO; LA CORRISPONDENZA TRA LO SPAZIO VIRTUALE CONTIGUO E LO SPAZIO FISICO NON CONTIGUO E` GARANTITA DAL MECCANISMO DI RILOCAZIONE.

36 Figura n. 36 TECNICA DELLA PAGINAZIONE INCONVENIENTI DI UNO SPAZIO VIRTUALE CONTIGUO STRUTTURE DATI VARIABILI 0 N CODICEDATI1 DATI2STACK

37 Figura n. 37 TECNICA DELLA PAGINAZIONE INCONVENIENTI DI UNO SPAZIO VIRTUALE CONTIGUO PROTEZIONE PAGINE CODICE EXECUTE-ONLY DATI READ-ONLY STACK READ-WRITE

38 Figura n. 38 TECNICA DELLA PAGINAZIONE INCONVENIENTI DI UNO SPAZIO VIRTUALE CONTIGUO CONDIVISIONE PAGINE CODICE CONDIVISO DATI PRIVATI STACK PRIVATO

39 Figura n. 39 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE IL MODO PIU` NATURALE DI CONCEPIRE LA MEMORIA DA PARTE DEL PROGRAMMATORE NON E` QUELLO CORRISPONDENTE ALLA MEMORIA FISICA, UN VETTORE CONTIGUO DI LOCAZIONI, MA QUELLO CHE DERIVA DIRETTAMENTE DAL MODO CON CUI UN PROGRAMMA VIENE STRUTTURATO E CIOE` UN INSIEME DI SPAZI VIRTUALI (SEGMENTI) INDIPENDENTI UNO DALLALTRO E OGNUNO DEI QUALI DESTINATO A CONTENERE UN COMPONENTE LOGICO DEL PROGRAMMA: PROCEDURE, FUNZIONI, STRUTTURE DATI, STACK, ECC.

40 Figura n. 40 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE SPAZIO VIRTUALE SEGMENTATO MAIN PROGRAM FUNZIONE STRUTTURA DATI STACK

41 Figura n. 41 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE SPAZIO VIRTUALE SEGMENTATO OGNI SEGMENTO E` UN SOTTOSPAZIO LINEARE CONTIGUO DI LOCAZIONI COMPRESE TRA ZERO ED UN VALORE MASSIMO; OGNI SEGMENTO E` INDIPENDENTE DAGLI ALTRI; DIFFERENTI SEGMENTI POSSONO AVERE DIVERSE LUNGHEZZE; UN SEGMENTO PUO` EVERE DIMENSIONI VARIABILI DINAMICAMENTE ENTRO LE SUE DIMENSIONI MASSIME.

42 Figura n. 42 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE SPAZIO VIRTUALE SEGMENTATO UNA MEMORIA VIRTUALE SEGMENTATA E` UNA MEMORIA IN CUI OGNI INDIRIZZO E` COMPOSTO DA DUE COMPONENTI: IL SEGMENTO E LO SCOSTAMENTO NELLAMBITO DEL SEGMENTO; LULTIMIO INDIRIZZO DI UN SEGMENTO NON E` CONSECUTIVO AL PRIMO DEL SEGMENTO SUCCESSIVO; PER OGNI SEGMENTO POSSONO ESSERE SPECIFICATI ATTRIBUTI DI PROTEZIONE E DI CONDIVISIBILITA`.

43 Figura n. 43 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE SPAZIO VIRTUALE SEGMENTATO IN UN SISTEMA SEGMENTATO LO SPAZIO VIRTUALE E` ANCORA CREATO IN FASE DI COMPILAZIONE E DI COLLEGAMENTO (LINK); IL COMPILATORE CREA UN SEGMENTO SEPARATO PER OGNI COMPONENTE DEL PROGRAMMA: MAIN, VARIABILI GLOBALI, CODICE DI FUNZIONI, STACK, ECC. IL LIKER ASSEGNA UN DIVERSO VALORE NUMERICO AD OGNI SEGMENTO (A PARTIRE DA ZERO) ED EFFETTUA IL COLLEGAMENTO TRADUCENDO I RIFERIMENTI INTERSEGMENTO.

44 Figura n. 44 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE ALLOCAZIONE IN MEMORIA LA RILOCAZIONE IN MEMORIA DI OGNI SEGMENTO DI UNO SPAZIO VIRTUALE AVVIENE CON LA STESSA TECNICA DELLE PARTIZIONI RILOCABILI: MEDIANTE UNA COPPIA DI REGISTRI BASE - LIMITE PER OGNI SEGMENTO; LINSIEME DI TUTTE LE COPPIE DI REGISTRI DI UNO SPAZIO VIRTUALE COSTITUISCE UN VETTORE NOTO CON IL NOME DI TABELLA DEI SEGMENTI DEL PROCESSO;

45 Figura n. 45 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE < + MEMORIA indirizzo virtuale: (S, O) indirizzo fisico violazione di indirizzo LIMITE BASE TABELLA DEI SEGMENTI SI NO S

46 Figura n. 46 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE MAIN PROGRAM FUNZIONE STRUTTURA DATI STACK 0 10K 0 1K 0 5K 0 3K SEGMENTO 0 SEGMENTO 2 SEGMENTO 1 SEGMENTO 3 ESEMPIO

47 Figura n. 47 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE ESEMPIO TABELLA DEI SEGMENTI LIMITE BASE K 1K 5K 3K 50K 100K 70K 30K

48 Figura n. 48 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE ESEMPIO SISTEMA OPERATIVO 0 30K 33K50K 60K70K 75K 100K 101K

49 Figura n. 49 OGNI ELEMENTO DELLA TABELLA DEI SEGMENTI (COPPIA BASE - LIMITE) E` NOTA CON IL NOME DI DESCRITTORE DEL SEGMENTO; DUE O PIU` PROCESSI POSSONO CONDIVIDERE UN SEGMENTO DI CODICE RIENTRANTE: I DESCRITTORI DI QUESTO SEGMENTO NELLE RISPETTIVE TABELLE CONTENGONO GLI STESSI VALORI BASE - LIMITE; TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE CARATTERISTICHE

50 Figura n. 50 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE DESCRITTORE DI SEGMENTO LIMITE BASE BIT DI PRESENZA PROTEZIONE

51 Figura n. 51 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE USO DI REGISTRI ASSOCIATIVI PER RIDURRE IL TEMPO DI TRADUZIONE DA INDIRIZZO VIRTUALE A INDIRIZZO REALE ; DISPONIBILITA` DI BIT DI USO E DI MODIFICA PER SEMPLIFICARE LALGORITMO DI RIMPIAZZAMERNTO DEI SEGMENTI; ESECUZIONE DI ALGORITMI DI COMPATTAMENTO PER RIDURRE IL FENOMENO DELLA FRAMMENTAZIONE ESTERNA. SEGMENTAZIONE SU DOMANDA

52 Figura n. 52 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE ESEMPIO INTEL 286: DESCRITTORE DI SEGMENTO LIMITE 0-15 BASE 0-15 BASE CONTROLLO NON USATI CONTROLLO: - BIT DI PRESENZA, - BIT DI PROTEZIONE, - ECC.

53 Figura n. 53 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE ESEMPIO INTEL 286: ALLOCAZIONE LIMITE BASE RAM TABELLA DEI SEGMENTI SEGMENTO ALLOCATO IN MEMORIA

54 Figura n. 54 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE ESEMPIO INTEL 286: MECCANISMO DI TRADUZIONE indirizzo virtuale segmento s offset o dato tabella dei segmenti + RAM segmento

55 Figura n. 55 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE ESEMPIO INTEL 286: INDIRIZZO VIRTUALE (2 14 ) SEGMENTI DI DIMENSIONI VARIABILI FINO AD UN MASSIMO DI 64K (2 16 ). LO SPAZIO VIRTUALE PUO` QUINDI CONTENERE FINO AD UN MASSIMO DI UN GIGABYTE (2 30 ) DI LOCAZIONI. I SEGMENTI SONO SUDDIVISI IN DUE GRUPPI DI 8192 CIASCUNO. IL PRIMO SOTTOGRUPPO RAPPRESENTA I SEGMENTI GLOBALI A TUTTI I PROCESSI (SOTTOSPAZIO DI SISTEMA), IL SECONDO I SEGMENTI PROPRI DI OGNI PROCESSO (SOTTOSPAZIO LOCALE).

56 Figura n. 56 TECNICA DELLA SEGMENTAZIONE ESEMPIO INTEL 286: REGISTRI DI SEGMENTO 16 BIT 48 BIT PARTE NASCOSTA SELETTORE DIRITTI BASE LIMITE DI ACCESSO CS DS ES SS

57 Figura n. 57 SEGMENTAZIONE PAGINATA LA TECNICA PIU` SOFISTICATA DI GESTIONE DELLA MEMORIA E` COSTITUITA DALLUNIONE DELLE DUE TECNICHE DELLA SEGMENTAZIONE E DELLA PAGINAZIONE; LA SEGMENTAZIONE CONSENTE DI OTTENERE TUTTI I VANTAGGI DI UNA MEMORIA VIRTUALE NON CONTIGUA; LA PAGINAZIONE VIENE ULTERIORMENTE APPLICATA AD OGNI SEGMENTO PER ELIMINARE LA FRAMMENTAZIONE DELLA MEMORIA FISICA.

58 Figura n. 58 SEGMENTAZIONE PAGINATA indirizzo virtuale s d limite tabella pagine tabella segmenti p o d f+ indirizzo fisico f o tabella pagine

59 Figura n. 59 SEGMENTAZIONE PAGINATA ESEMPIO INTEL 386: DESCRITTORE DI SEGMENTO ANALOGO A QUELLO VISTO NEL CASO DEL 286 ANCHE SE CAMBIA LEGGERMENTE IL FORMATO. LA MAGGIORE DIFFERENZA CONSISTE NELLA DIMENSIONE DEI SEGMENTI CHE POSSONO CONTENERE FINO A 4 GIGABYTE (2 32 ).

60 Figura n. 60 SEGMENTAZIONE PAGINATA ESEMPIO INTEL 386: SEGMENTAZIONE INDIRIZZO VIRTUALE S D BASE LIMITE CONTROLLO DESCRITTORE DI SEGMENTO + INDIRIZZO LINEARE A 32 BIT

61 Figura n. 61 SEGMENTAZIONE PAGINATA ESEMPIO INTEL 386: PAGINAZIONE A 2 LIVELLI INDIRIZZO LINEARE OFFSET PAGINADIR. DATO RAM PAGE TABLE PAGE DIRECTORY

62 Figura n. 62 UNIX NELLE PRIME VERSIONI DI UNIX LA MEMORIA ERA GESTITA SENZA PAGINAZIONE; LA MEMORIA ERA ALLOCATA DINAMICAMENTE MEDIANTE LA TECNICA DELLO SWAPPING FRA MEMORIA PRINCIPALE E SWAP AREA; UN PROCESSO ERA O IN MEMORIA OPRINCIPALE O COMPLETAMENTE SU DISCO; SIA LA MEMORIA PRINCIPALE CHE LO SPAZIO FISICO SULLO SWAP DEVICE ERANO GESTITI CON LA STARTEGIA FIRST-FIT;

63 Figura n. 63 UNIX LA STRATEGIA DI SWAP VIENE REALIZZATA DAL PROCESSO NUMERO 0, NOTO COME PROCESSO SWAPPER; LO SWAPPER VIENE ATTIVATO OGNI 4 SECONDI PER VERIFICARE SE CI SONO PROCESSI DA SCARICARE SI DISCO O DA CARICARE IN MEMORIA; UN PROCESSO VIENE RIMOSSO QUANDO E` NECESSARIO FAR SPAZIO PER ALTRI PROCESSI;

64 Figura n. 64 UNIX UN PROCESSO E` CANDIDATO AD ESSERE SCARICATIO SE E` SOSPESO O SE E` IN MEMORIA DA MOLTO TEMPO O SE E` DI NOTEVOLI DIMENSIONI; UN PROCESSO E` PRIVILEGIATO PER ESSERE RICARICATO SE E` RIMASTO SU DISCO PER LUNGO TEMPO O SE RICHIEDE POCO SPAZIO; PER EVITARE IL FENOMENO DEL TRASHING UN PROCESSO NON PUO` ESSERE SCARICATO PRIMA DI AVER PASSATO IN MEMORIA UN CERTO TEMPO MINIMO.

65 Figura n. 65 UNIX NELLE VERSIONI PIU` RECENTI DI UNIX LA MEMORIA VIENE ALLOCATA CON LA TECNICA DELLA PAGINAZIONE SU DOMANDA; IL SISTEMA MANTIENE AGGIORNATA LA TABELLA DELLA MEMORIA (CORE MAP) IN CUI LE PAGINE FISICHE LIBERE SONO MANTENUTE CONCATENATE IN UNA LISTA; UN PROCESSO DI SISTEMA (IL PROCESO NUMERO 2 CHIAMATO PAGE DEAMON) VIENE ATTIVATO PERIODICAMENTE PER VERIFICARE CHE NELLA LISTA DELLE PAGINE LIBERE VI SIA UN NUMERO MINIMO (lotsfree) DI PAGINE;

66 Figura n. 66 UNIX SE LE PAGINE FISICHE LIBERE DIMINUISCONO IL PAGE DEAMON EFFETTUA IL RIMPIAZZAMENTO CON LA STRATEGIA DEL CLOCK ALGORITHM; SE UNA PAGINA RESA LIBERA VIENE RICHIESTA PRIMA DI ESSERE SOVRASCRITTA DA UNALTRA PUO` ESSERE RIUSATA IMMEDIATAMENTE; QUANDO IL PROCESSO 0 (SWAPPER) VERIFICA UNA SITUAZIONE DI SOVRACCARICO UN PROCESSO PUO` ANCORA ESSERE COMPLETAMENTE SCARICATO (SWAP-OUT).

67 Figura n. 67 USER RUNNING KERNEL RUNNING ASLEEP READY ASLEEP CREATED ZOMBIE EXIT FORK 8 ` READY SWAPPED ASLEEP SWAPPED SWAP-IN SWAP-OUT 5 UNIX


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