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Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 La riforma della secondaria MIUR Scuola secondaria di 1° grado Manzoni & Fermi di Udine.

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1 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 La riforma della secondaria MIUR Scuola secondaria di 1° grado Manzoni & Fermi di Udine

2 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio °CICLO (LEGGE FINANZIARIA 2007 COMMA 622) Dai 14 ai 16 anni opzioni possibili di percorsi biennali unitari: LICEI ISTRUZ E FORM ISTITUTI TECNICI ED. FAMIGLIARE IST. PROF. obbligo di istruzione 8 Competenze CHIAVE Cittadinanza 4 ASSI CULTURALI

3 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 INFANZIA PRIMARIA LAVORO UNIVERSITA LAUREA 3° E 5° ITS DIPLOMATECNICO IFTS SPECIALIZ. DIPLOMA 2 settori 11 indirizzi ISTITUTI TECNICI 2°CICLODIPLOMA6TipologieLICEI DIPLOMA 2 settori 6 indirizzi ISTITUTI PROFES. 2°CICLO DIPLOMA PROF. QUALIFICA 1° ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROF. REGIONALE SECONDARIA 1° OBBLIGO CERT. COMPETENZE Di cittadinanza E dei 4 assi culturali ESAME DI STATO STATOREG. 1°CICLO anno aggiuntivo

4 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Licei di nuova istituzione: Licei di nuova istituzione: Liceo artistico Liceo classico Liceo linguistico Liceo musicale e coreutico Liceo scientifico opzione scientifico-tecnologico Liceo delle scienze umane opzione economico-sociale

5 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 I Licei si diversificano in rapporto agli approfondimenti specifici che rientrano allinterno di ununica cultura liceale. I quadri orari dei singoli percorsi liceali presentano le materie obbligatorie per tutti gli studenti. Ciascuna istituzione scolastica può utilizzare la quota di autonomia per rafforzare alcune materie o per inserirne di ulteriori scelte dal Repertorio (Allegato H). Lofferta formativa può essere ulteriormente arricchita attraverso gli insegnamenti facoltativi aggiuntivi attivati dalle Istituzioni scolastiche.

6 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 allegato H – Repertorio delle discipline Approfondimenti nelle discipline obbligatorie oppure ove non previste tra le Attività e insegnamenti obbligatori per tutti gli studenti nelle singole classi, attivazione tra le seguenti discipline: Diritto ed economia Musica Strumento musicale Lingua straniera 2 Lingua e cultura latina Lingua e cultura greca Discipline audiovisive Tecnologia e disegno Storia dellarte Pedagogia Psicologia Sociologia Legislazione sociale Elementi di Psicologia, sociologia e statistica Informatica e sistemi automatici Scienze sociali e metodologia della ricerca Fisica Scienze naturali Conversazione con docente di madrelingua Teoria e tecnica della comunicazione

7 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Carico o orario per gli studenti Liceo artistico 34 ore nel biennio, 35 ore nel triennio Liceo musicale e coreutico 32 ore Liceo classico 27 ore nel biennio, 31 ore nel triennio Licei scientifico, linguistico, scienze umane 27 ore nel biennio, 30 ore nel triennio

8 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Il liceo artistico Nel triennio, il Liceo artistico è articolato in 3 indirizzi: ¾ Arti figurative ¾ Architettura Design Ambiente ¾ Audiovisivo Multimedia Scenografia

9 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Il Liceo musicale e coreutico Nel liceo musicale e coreutico è stata introdotta una sezione musicale che prevede, tra laltro, esecuzione e interpretazione strumentale e il laboratorio di musica di insieme. Nella sezione coreutica si prevede non solo lo studio ma anche la pratica delle diverse tecniche della danza.

10 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Il Liceo delle scienze umane profondisce la cultura liceale dal punto di vistadella conoscenza dei fenomeni collegati allacostruzione dellidentità personale e dellerelazioni umane e sociali..

11 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Il Liceo delle scienze umane Opzione economico-sociale Al fine di assecondare le vocazioni degli studenti interessati ad acquisire competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali,le istituzioni scolastiche possono attivare,nellambito del liceo delle scienze umane, unao più sezione a opzione economico-sociale..

12 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Il Liceo classico Approfondisce la cultura liceale dal punto di vista dello studio della civiltà classica. Il nuovo liceo classico propone linsegnamento di una lingua straniera dal primo al quinto anno e della storia dellarte nel secondo biennio e nel quinto anno per due ore medie settimanali. Potenzia inoltre lasse matematico- scientifico

13 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Il Liceo scientifico Opzione scienze applicate Al fine di assecondare le vocazioni degli studenti interessati ad acquisire competenze molto avanzate negli studi afferenti alla cultura scientifico-tecnologica, con particolare riferimento alle scienze matematiche, fisiche, chimiche e biologiche e allinformatica, le istituzioni scolastiche possono attivare, nellambito del liceo scientifico, una o più sezioni a opzione scienze applicate

14 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Il liceo linguistico Approfondisce la cultura liceale dal punto di vista della conoscenza coordinata di più sistemi linguistici e culturali. Nel Liceo Linguistico viene rafforzato linsegnamento delle lingue straniere con particolare riferimento alla terza lingua Dal primo anno del secondo biennio è previsto linsegnamento in lingua straniera di una disciplina non linguistica..Dal secondo anno del secondo biennio è previsto inoltre linsegnamento, in una diversa lingua straniera, di una disciplina non linguistica

15 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Il passaggio dal vecchio al nuovo ordinamento I percorsi liceali di ogni tipo e indirizzo con le relative sperimentazioni confluiscono nei nuovi licei secondo quanto previsto dalla tabella contenuta nellallegato I. In rapporto alla specificità dei percorsi di origine sperimentale effettivamente attuati, le istituzioni scolastiche, statali e paritarie, possono presentare ai competenti Uffici scolastici regionali motivate proposte finalizzate alla individuazione di una confluenza diversa da quella indicata nella tabella

16 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 MIUR I nuovi Istituti Tecnici

17 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 I nuovi Istituti Tecnici MIUR Trieste IC S. Giovanni

18 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 NUOVO IMPIANTO ORGANIZZATIVO MIUR SETTORE ECONOMICOSETTORE TECNOLOGICO 1. Amministrazione, Finanza e Marketing 2. Turismo 1. Meccanica, Meccatronica ed Energia 2. Trasporti e Logistica 3. Elettronica ed Elettrotecnica 4. Informatica e Telecomunicazioni 5. Grafica e Comunicazione 6. Chimica, Materiali e Biotecnologie 7. Sistema Moda 8. Agraria e Agroindustria 9. Costruzioni, Ambiente e Territorio 2 SETTORI - 11 INDIRIZZI I nuovi Istituti Tecnici

19 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 LA STRUTTURA DEL PERCORSO QUINQUENNALE Il percorso è articolato in: 2 bienni e 1 quinto anno (il secondo biennio e lultimo anno costituiscono larticolazione di un complessivo triennio) Gli apprendimenti sono suddivisi in: unarea di insegnamento generale comune e aree di indirizzo specifiche MIUR I nuovi Istituti Tecnici MIUR

20 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 PIÙ AUTONOMIA PER LE SCUOLE Quote di AUTONOMIA e FLESSIBILITÀ : 20% di autonomia dal primo biennio al quinto anno, in relazione allorario complessivo delle lezioni; 30 % di flessibilità (opzioni) nel secondo biennio e 35 % nel quinto anno, solo in relazione alle AREE di INDIRIZZO per rispondere a documentate richieste del territorio, del mondo del lavoro e delle professioni MIUR I nuovi Istituti Tecnici

21 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 LE OPZIONI MIUR Le OPZIONI possono essere previste solo se sono: 1) coerenti con il profilo professionale dellindirizzo di studi; 2) comprese entro le quote di flessibilità del 30% (168 ore) e del 35% (196 ore); 3) contenute in un apposito elenco nazionale, aggiornato ogni 3 anni, che indica anche le classi di concorso dei docenti che possono essere utilizzati. Nel Diploma di perito, rilasciato a conclusione degli esami di Stato, sono certificate le competenze acquisite dallo studente anche in riferimento alle opzioni. Lelenco nazionale delle OPZIONI sarà indicato in un decreto ministeriale di natura non regolamentare, periodicamente aggiornato a seguito del monitoraggio e della valutazione di sistema da parte del COMITATO NAZIONALE PER LISTRUZIONE TECNICA E PROFESSIONALE. I nuovi Istituti Tecnici

22 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 ORE DI INSEGNAMENTO MIUR Aumento previsto: Orario attuale (nella maggior parte delle scuole) Previsto dalla Riforma 36 ore settimanali di 50 minuti ( 990 ore annue effettive) 32 ore settimanali di 60 minuti ( ore annuali di lezione) I nuovi Istituti Tecnici

23 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 AREA GENERALE COMUNE AREA INDIRIZZO SPECIFICA Primo biennio 660 ore396 ore Secondo biennio e quinto anno 495 ore561 ore MIUR LA STRUTTURA DEL PERCORSO QUINQUENNALE I nuovi Istituti Tecnici

24 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 CRITERI DI CONFLUENZA NEL NUOVO ORDINAMENTO Il sistema è RIORDINATO e INNOVATO per valorizzare le vocazioni degli istituti tecnici; Tutti i corsi di ordinamento e le relative sperimentazioni degli attuali istituti tecnici confluiscono nel nuovo ordinamento. MIUR I nuovi Istituti Tecnici

25 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010

26 MIUR I nuovi Istituti Tecnici

27 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 MIUR I nuovi Istituti Tecnici

28 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 I nuovi Professionali MIUR Trieste IC S. Giovanni

29 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 NUOVO IMPIANTO ORGANIZZATIVO MIUR SETTORE DEI SERVIZISETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO 1. Servizi per lagricoltura e lo sviluppo rurale 2. Servizi per la manutenzione e lassistenza tecnica 3. Servizi socio-sanitari 4. Servizi per lenogastronomia e lospitalità alberghiera 5. Servizi commerciali 1. Produzioni artigianali e industriali 2 SETTORI, 6 INDIRIZZI I nuovi Istituti Professionali i

30 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010

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32 Formazione professionale regionale MIUR I nuovi Istituti Professionali i PERCORSI TRIENNALI PROPOSTI DAGLI ENTI DI FORMAZIONE REALIZZATI CON LA COLLABORAZIONE DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI RILASCIANO QUALIFICA TRIENNALE

33 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Formazione professionale regionale MIUR I nuovi Istituti Professionali i

34 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010

35 orientamento

36 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010

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39 DIPLOMATI E MERCATO

40 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010 Dati Regionali Assunzioni

41 Rielaborazione a cura del D. T. B.Seravalli Gennaio 2010


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