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CODIFICA Da flow-chart a C++ 1. Il modello dei dati Il modello dei dati specifica le variabili che si vogliono utilizzare ed il tipo delle variabili.

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1 CODIFICA Da flow-chart a C++ 1

2 Il modello dei dati Il modello dei dati specifica le variabili che si vogliono utilizzare ed il tipo delle variabili. Elenchiamo senza pretesa di completezza i tipi di dato primitivi del linguaggio C++, così da poter scegliere il più appropriato in fase di codifica. Approfondimenti sulle conversioni tra tipi (cast) saranno affrontati successivamente. 2

3 Tipi del C/C++ Il C contempla cinque tipi dati di base: void, int, float, double, and char. Oltre a questi il C++ ne definisce altri due: bool e wchar_t. 3

4 Tipi del C/C++ (modificatori) Alcuni di questi tipi di dati possono essere modificati usando le parole riservate: signed, unsigned, short e long. Ecco una lista di possibili data-type (tipi equivalenti vengono mostrati sulla stessa riga) 4

5 Tipo dati, dimensioni e range di valori La dimensione e il range di valori di qualsiasi tipo di dati è dipendente dall'architettura della macchina e dal compilatore. Potete usare l'operatore sizeof per determinare la dimensione di qualsiasi tipo di dati (spesso espresso come numero di byte).sizeof Molte architetture tuttavia implementano dati con un dimensione standard. Spesso variabili dichiarate come int o float sono a 32 bit, i char sono a 8 bit e double sono a 64 bit. L'header cfloat (o float.h) definisce i range per i numeri in virgola mobile, mentre climits (o limits.h) defisce il range per gli interi. I limite dei valori numerici sono nell'header. 5

6 ISTRUZIONI Le istruzioni sono frasi proprie del linguaggio di programmazione delimitate dal simbolo ; senza il simbolo terminatore, il compilatore non capirebbe dove termina listruzione Molte volte è necessario che sequenze di istruzioni vengano eseguite sequenzialmente: Corpo del programma, corpo di una funzione, corpo di un ciclo Una lista di istruzioni è delimitata dai simboli { e }: - { inizia una lista di istruzioni - } termina la lista E possibile innestare più liste di comandi 6

7 ISTRUZIONI 7

8 STRUTTURA DI UN SEMPLICE PROGRAMMA Un programma è organizzato in maniera sequenziale La prima parte è lintestazione, ovvero una etichetta seguita da una coppia di parentesi tonde () A seguire inizia una lista di istruzioni, delimitate quindi da { e } Ma che tipo di istruzioni prevede un linguaggio? 8

9 Blocco di istruzioni 9

10 ISTRUZIONE DI ASSEGNAMENTO Questa istruzione fondamentale viene utilizzata per assegnare a una variabile il valore di una espressione: Consiste nel simbolo = preceduto dal nome della variabile a cui deve essere assegnato il valore Alla destra del simbolo = viene specificate lespressione che genera il risultato da assegnare alla variabile 10

11 ISTRUZIONE DI ASSEGNAMENTO Lespressione può essere costituita da un valore costante (numero), identificatori di altre variabili, espressioni aritmetico/logiche di combinazioni di valori e variabili e funzioni: x =23 w=a y =z alfa = x + y r3=(alfa * 43 – xgg)*(delta-32*i*j) x = x

12 Operatori aritmetici Gli operatori aritmetici già noti: +, -, *, /, % aggiungiamo per il C++ i seguenti: ++Incremento unitario giri ++; giri = giri+1; --Decremento unitariogiri --; giri = giri-1; +=Incremento del valore specificato alla destra dell'espressione Km += 37; Km=Km+37; a += (b/2); = a=a+(b/2); -=Decremento del valore specificato alla destra dell'espressione attesa -= 6; attesa=attesa-6; …e così per gli altri… *=lanci *= 2; lanci=lanci*2; /=torta /= 3; torta=torta/3; %=carte %= 5; carte=carte%5; 12

13 Operatori relazionali e logici >, = sono identici in C++ Flow chartC++ <>!= (diverso da) = (nel rombo)== (confronto) fai attenzione a non confondere con lassegnamento (= del rettangolo) !!! AND&& OR|| NOT! 13

14 ISTRUZIONE DI ASSEGNAMENTO 14

15 ISTRUZIONE DI ASSEGNAMENTO Lesecuzione di una istruzione di assegnamento comporta la valutazione della espressione a destra del simbolo = e la sostituzione del valore nella cella di memoria individuata dal nome della variabile a sinistra del simbolo =. Si noti che un valore costante può essere un numero ma anche un carattere: - Nellesempio w=a, assegna il carattere a alla variabile w 15

16 CONTROLLO DEL FLUSSO Il flusso delle istruzioni può cambiare a seconda della valutazione di una espressione: - Può essere necessario per esempio effettuare una lista di operazioni L1 se una condizione è vera, una lista L2 altrimenti - Oppure può essere necessario ripetere una lista di istruzioni fino a che non è verificata una condizione Le istruzioni che permettono queste scelte sono dette di controllo del flusso e come si evince dai due esempi qui sopra sono divise in due gruppi: Istruzioni condizionali Istruzioni iterative 16

17 CONTROLLO DEL FLUSSO Istruzioni condizionali: se a una via (if) se a due vie(if-else) se annidati (if-else-if,if-if-else,etc) se a più vie (switch) Istruzioni iterative iterazione con controllo in testa (while) iterazione con controllo in coda (do-while) iterazione definita (for) 17

18 SE A UNA VIA If (cond) { blocco-istr; } 18

19 SE A UNA VIA (esempio) con singola istruzione if (x >0) x = -x; cout <

20 SE A UNA VIA (esempio) con blocco di istruzioni if (x >0) { app = x; x = y; y = app; } cout << x <<,<

21 SE A DUE VIE if (cond) { blocco-istr; } else { blocco-istr; } 21

22 SE A DUE VIE (esempio) if ( x > y) mass = x; else mass = y; cout<

23 SE A DUE VIE (esempio2) if ( x > y) { mass = x; cout<

24 SE ANNIDATO if (cond) {blocco-istr;} else if (cond) {blocco-istr;} else {blocco-istr;} 24

25 SE ANNIDATO (esempio) if ( x > y) cout<

26 SE ANNIDATO Il SE annidato può trovarsi sul ramo vero o falso e sono possibili tutte le combinazioni. Esempi: if ( ( voto>=18 ) && (voto<=30 ) ) if ( voto>=24 ) cout<<"Il risultato e' buono"; else cout<<"Il risultato e' sufficiente"); ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^ if ( voto>=24 ) if ( voto<=30 ) cout<<"Il risultato e' buono"; else if ( voto>=18 ) cout<<"Il risultato e' sufficiente"; } 26

27 STRUTTURA CONDIZIONALE DERIVATA (SELEZIONE MULTIPLA) Per evitare enormi castelli di SE annidati, si può utilizzare una struttura derivata che è la SELEZIONE MULTIPLA (SE A PIU VIE). I costrutti derivati non sono fondamentali ma comodi in alcuni particolare situazioni, come rendere più compatto in questo caso un SE annidato con molte condizioni. 27

28 SE A PIU VIE (SELEZIONE MULTIPLA) switch (Espressione) { case val1: blocco-istr1; break; case val2 : blocco-istr2; break; … Default: istruzioneDiDefault; } 28

29 SE A PIU VIE (SELEZIONE MULTIPLA) switch ( day) { case 1: cout<< lun"; break; case 2: cout<< mart"; break; case 3: cout<< merc"; break; case 4: …… case 5: ….. case 6: …... case 7: default: cout<< giorno inesistente; } 29

30 SWITCH Listruzione switch costituisce unabbreviazione per una sequenza di if annidati. Essa valuta unespressione e ne confronta il risultato con i diversi casi elencati Ogni caso contiene un valore e una lista di istruzioni da eseguire. Il flusso di controllo è trasferito alla lista associata con il primo valore uguale allespressione 30

31 SWITCH (Listruzione break) Listruzione break passa il controllo alla fine dellistruzione switch. Se non si usa listruzione break, il flusso di controllo continua ai casi successivi. Qualche volta questo è utile, ma di solito i valori dei diversi casi sono mutuamente esclusivi e al più un caso corrisponde al valore dellespressione. – In generale, non si deve mai dimenticare il comando break tra un caso e l'altro. 31

32 SWITCH (la clausola default) Unistruzione switch può avere un caso di default. Il caso di default non ha un valore associato ma usa semplicemente la parola riservata default. Se è presente il caso di default, il controllo è trasferito allistruzione associata se non ci sono altri casi Se non è presente il caso di default e nessun valore corrisponde, il controllo passa allistruzione successiva allistruzione switch 32

33 SWITCH limiti Lespressione di unistruzione switch deve produrre un valore intero o carattere. Non può essere un valore in virgola mobile o una stringa. La condizione nellistruzione switch è sempre unuguaglianza. Non si possono utilizzare altri operatori relazionali. 33

34 RIPETIZIONE PRECONDIZIONALE (CONTROLLO IN TESTA) while ( cond ) { blocco-istr; } 34

35 RIPETIZIONE PRECONDIZIONALE (esempio) byte cont = 0; while ( cont < 10 ) { cout<>x; cout<

36 COSTRUTTO DI RIPETIZIONE DERIVATO: controllo in coda I costrutti derivati sono costrutti appunto derivati dai costrutti principali e comodi in alcune situazioni. In alcune situazioni (vedremo più avanti) è più comodo utilizzare un controllo in coda invece che in testa. La ripetizione con controllo in coda è derivata dalla ripetizione con controllo in testa. Ogni costrutto con controllo in coda può essere scritto in modo equivalente utilizzando un costrutto con controllo in testa. 36

37 RIPETIZIONE POSTCONDIZIONALE (CONTROLLO IN CODA) do { blocco-istr; } while (cond) 37

38 RIPETIZIONE POSTCONDIZIONALE (esempio) unsigned int cont = 0; do { cout<>x; cout<

39 DIFFERENZA TRA CONTROLLO IN TESTA E IN CODA (while e do-while) La differenza fra while e do-while consiste nel fatto che: il corpo del ciclo nel do-while viene sempre eseguito almeno una volta (cioè la prima volta); nel while invece se la condizione booleana è falsa il corpo del ciclo non viene mai eseguito. 39

40 RIPETIZIONE DEFINITA Un costrutto di ripetizione si dice definito quando è noto il numero di iterazioni da eseguire. Esempio: stampa ciao 10 volte; stampa i primi N numeri naturali (N noto o letto da input). Un costrutto di ripetizione si dice indefinito quando non è noto il numero di iterazioni da eseguire. Esempio: leggi una sequenza di numeri terminata dallo zero; lancia un dado finché non esce 6. 40

41 COSTRUTTO DI ITERAZIONE DERIVATO: FOR Molti linguaggi (e anche in C/C++) mettono a disposizione un costrutto per literazione definita. Tale costrutto è il FOR. Listruzione for sostituisce un costrutto con controllo intesta e numero definito di iterazioni 41

42 COSTRUTTO DI ITERAZIONE DERIVATO: FOR i=0; while (i

43 Regole per la stesura del codice Utilizzate i commenti per spiegare le parti del codice Utilizzate quando possibile le costanti Nomi significativi per le variabili Nomi delle variabili né troppo lunghi nè troppo corti Allineare e indentare il codice Notazione a Cammello per i nomi delle variabili (InizialiMaiuscolePerNomiComposti) TUTTO MAIUSCOLO PER LE COSTANTI Sui caratteri non consentiti per i nomi vedi appunti precedenti 43


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