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Riforma della scuola secondaria superiore Gilda degli Insegnanti ASSEMBLEE 29 GENNAIO 2010.

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Presentazione sul tema: "Riforma della scuola secondaria superiore Gilda degli Insegnanti ASSEMBLEE 29 GENNAIO 2010."— Transcript della presentazione:

1 Riforma della scuola secondaria superiore Gilda degli Insegnanti ASSEMBLEE 29 GENNAIO 2010

2 Tempi di attuazione Anno Scolastico E stato espresso parere critico da CNPI, Conferenza Unificata Stato Regioni, Consiglio di Stato Manca il parere delle Commissioni Parlamentari Manca il passaggio presso la Corte dei Conti Manca ladozione finale del Regolamento da parte del Consiglio dei Ministri

3 PER CONSENTIRE LAVVIO DELLA RIFORMA SERVONO INOLTRE PER I LICEI Regolamento sulla riorganizzazione delle sezioni bilingue, delle sezioni ad opzione internazionale, dei licei europei, e dei licei linguistici europei Decreto di costituzione del Comitato Nazionale per lIstruzione Liceale BOCCIATO DAL CONSIGLIO SI STATO Decreto di costituzione dei Licei musicali e Coreutica (40 sul territorio nazionale) Decreto sulle indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento * Decreto di organizzazione delle cattedre dei percorsi liceali * Decreto per la valutazione e autovalutazione dei percorsi liceali * Provvedimenti inerenti laggiornamento dei docenti, dei dirigenti e del personale ata SUI PROVVEDIMENTI SEGNATI DA * IL CONSIGLIO DI STATO CHIEDE CHE VENGANO FATTI CON D.P.R. (Regolamenti primari) CON TEMPI DI ATTUAZIONE LUNGHI

4 PER CONSENTIRE LAVVIO DELLA RIFORMA SERVONO INOLTRE PER I TECNICI Decreto di istituzione del Comitato Nazionale per lIstruzione Tecnica e professionale BOCCIATO DAL CONSIGLIO DI STATO Decreto sulle indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento* Decreto sugli ambiti e i criteri riguardanti le ulteriori articolazioni degli indirizzi e il riconoscimento del quadro nazionale delle opzioni* Decreto di organizzazione delle cattedre sulle nuove classi di concorso comprensive dellorganico previsto per gli Uffici Tecnici* Decreto per la valutazione e autovalutazione degli Istituti Tecnici* Provvedimenti inerenti laggiornamento dei docenti, dei dirigenti e del personale ata SUI PROVVEDIMENTI SEGNATI DA * IL CONSIGLIO DI STATO CHIEDE CHE VENGANO FATTI CON D.P.R. (Regolamenti primari) CON TEMPI DI ATTUAZIONE LUNGHI

5 PER CONSENTIRE LAVVIO DELLA RIFORMA SERVONO INOLTRE PER I PROFESSIONALI Decreto di istituzione del Comitato Nazionale per lIstruzione Tecnica e professionale BOCCIATO DAL CONSIGLIO DI STATO Decreto sulle indicazioni nazionali riguardanti gli obiettivi specifici di apprendimento* Decreto sugli ambiti e i criteri riguardanti le ulteriori articolazioni degli indirizzi e il riconoscimento del quadro nazionale delle opzioni* Decreto di organizzazione delle cattedre sulle nuove classi di concorso comprensive dellorganico previsto per gli Uffici Tecnici* Decreto per la valutazione e autovalutazione degli Istituti Professionali* Provvedimenti inerenti laggiornamento dei docenti, dei dirigenti e del personale ata SUI PROVVEDIMENTI SEGNATI DA * IL CONSIGLIO DI STATO CHIEDE CHE VENGANO FATTI CON D.P.R. (Regolamenti primari) CON TEMPI DI ATUAZIONE LUNGHI

6 Nuove classi di concorso Lattuazione del regolamento relativo alle nuove classi di concorso è rimandata alla.s Per il Consiglio di Stato deve essere emanato con Regolamento in forma di D.P.R. Ciò significa che lattuazione della riforma avverrà ancora con le vecchie classi di concorso e con una formazione degli organici che potrà cambiare profondamente in itinere

7 Tempi e modalità presumibili di applicazione Pubblicazione dei Regolamenti entro Gennaio o primi di Febbraio 2010 Informazione alle famiglie e orientamento febbraio-marzo 2010 Scadenza delle preiscrizioni 26 marzo 2010 Per provvedere alla presentazione dei POF nella fase delle preiscrizioni i Collegi dei Docenti e i Consigli di Istituto devono definire nel giro di pochi giorni i quadri orari e le eventuali opzioni adottati dallIstituzione Scolastica

8 APPLICAZIONE ORGANIZZATIVA Dal primo settembre 2010 vengono introdotte le innovazioni della riforma a partire dalla classe prima e solo per la classe prima Dal primo settembre 2010 le classi seconde, terze e quarte degli Istituti Superiori mantengono i curricola tradizionali ma con la contestuale riduzione delle ore di lezione così come definita dalla riforma

9 La riduzione oraria dovrà essere deliberata dai Collegi dei Docenti e dai Consigli di Istituto nellambito della quota di autonomia e flessibilità prevista dalla Legge e dai Regolamenti attuativi Il MIUR dovrà stabilire quali sono le competenze e le discipline essenziali per ogni percorso scolastico ai fini dellEsame di Stato

10 Licei LICEO CLASSICO Quarte e quinte ginnasio con un numero massimo di 27 ore settimanali Secondo biennio e ultimo anno orario massimo di 31 ore settimanali LICEO SCIENTIFICO Primo biennio 27 ore settimanali Secondo e ultimo anno 30 ore settimanali Opzione scientifico-tecnologica con leliminazione del latino

11 LICEO DELLE SCIENZE UMANE 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nellultimo anno Si può attivare lopzione economico-sociale con maggiore rilievo delle discipline giuridico- economiche LICEO ARTISTICO 34 ore medie per il primo biennio, 35 ore nel secondo biennio e nellultimo anno. Si incorporano gli Istituti DArte

12 LICEO LINGUISTICO 27 ore settimanali nel primo biennio e 30 nel secondo biennio e nellultimo anno Introduzione dellinsegnamento di una disciplina non linguistica in lingua straniera a partire dalla classe prima del secondo biennio e di una ulteriore disciplina non linguistica in altra lingua straniera nella classe seconda del secondo biennio LICEO MUSICALE E COREUTICO 31 ore settimanali con modelli differenziati Il numero dei Licei Musicali è a numero chiuso nel territorio nazionale

13 Quote di flessibilità per i Licei 20% del monte ore complessivo nel primo biennio 30% del monte ore complessivo nel secondo biennio 20% del monte ore complessivo nellultimo anno Il limite è che lorario previsto per ciascuna disciplina non può essere ridotto in misura superiore a un terzo nellarco di cinque anni e che nellultimo anno di studio non può essere soppresso linsegnamento di alcuna disciplina prevista tra gli insegnamenti obbligatori ai fini dellEsame di Stato

14 Organizzazione dei Licei Sono previsti Dipartimenti quali articolazioni funzionali del Collegio dei Docenti Si prevede la creazione di Comitati Scientifici con una composizione paritetica di docenti, esperti del mondo del lavoro, delle professioni, dellUniversità, ecc. Questa proposta di organizzazione inserita nelle bozze di Regolamento è stata bocciata dal Consiglio di Stato perché loggetto eccede la delega operata dal Parlamento (si tratta infatti di riforma degli organi collegiali)

15 ISTITUTI TECNICI DUE SETTORI Economico con indirizzo: Amministrazione, finanza e marketing Turismo Tecnologico con indirizzo: Meccanica, meccatronica ed energia Trasporti e logistica Elettronica ed elettrotecnica Informatica e telecomunicazioni Grafica e comunicazione Chimica, materiali e biotecnologie Tessile, abbigliamento e moda Agraria e agroindustria Costruzione, ambiente e territorio

16 caratteristiche comuni Primo biennio: acquisizione dei saperi e delle competenze previsti per lassolvimento dellobbligo di istruzione e di apprendimenti che introducono progressivamente alle aree di indirizzo in funzione orientativa Secondo Biennio: larea di indirizzo si articola in più opzioni Quinto anno: finalizzato alla conclusione con lEsame di Stato Area Istruzione Generale Area Indirizzo Primo biennio 660 ore396 ore Secondo biennio e ultimo anno 494 ore561 ore

17 QUOTE DI FLESSIBILITA ISTITUTI TECNICI Primo biennio: si può utilizzare la quota del 20% prevista dallautonomia Secondo biennio: quota di flessibilità del 30% (più il 20% di quota prevista dallautonomia) Ultimo anno: quota di flessibilità del 35% (più il 20% di quota prevista dallautonomia) La decisione sulle quote di flessibilità sarà operata dal Collegio dei Docenti, (dal Comitato tecnico- scientifico ?) e dal Consiglio di Istituto su indirizzi che verranno definiti dal MIUR

18 Organizzazione degli istituti tecnici e professionali Organizzazione dei dipartimenti per aree disciplinari integrate Creazione del comitato tecnico-scientifico composto in modo paritetico da docenti ed esperti del mondo del lavoro e delle professioni e presieduto dal dirigente scolastico Creazione del Comitato nazionale per lIstruzione Tecnica e Professionale Questa proposta di organizzazione inserita nelle bozze di Regolamento è stata bocciata dal Consiglio di Stato perché loggetto eccede la delega operata dal Parlamento (si tratta infatti di riforma degli organi collegiali)

19 ISTITUTI PROFESSIONALI DUE SETTORI Istituti professionali per il settore dei servizi a) servizi per lagricoltura e lo sviluppo rurale b) servizi per la manutenzione e lassistenza tecnica c) servizi socio-sanitari d) servizi per lenogastronomia e lospitalità alberghiera e) servizi commerciali Istituti professionali per il settore industria artigianato

20 Struttura comune per gli istituti professionali Percorso quinquennale con esame di Stato finale Scompaiono le qualifiche intermedie demandate allistruzione professionale regionale Un primo biennio dedicato allacquisizione dei saperi e delle competenze previsti per lassolvimento dellobbligo e di apprendimenti che introducono progressivamente alle aree di indirizzo in funzione orientativa Un secondo biennio con articolazione in opzioni darea Quinto anno con esame di Stato

21 Quote di flessibilità Primo biennio flessibilità del 25% oltre al 20% previsto dallautonomia Secondo biennio flessibilità del 35% oltre al 20% previsto dallautonomia Ultimo anno flessibilità del 40% oltre al 20% previsto dallautonomia

22 E NECESSARIO RIMANDARE DI UN ANNO LA RIFORMA Non ci sono i tempi tecnici e politici per un corretto avvio della riforma come previsto dal Governo poiché molti degli elementi essenziali devono essere approvati con separati Regolamenti (con passaggio al CNPI, Consiglio di Stato, Commissioni Parlamentari) Non ci sono i tempi tecnici per consentire alle Scuole e ai docenti di riorganizzare i POF e i curricola da presentare nella fase di preiscrizione

23 GILDA INVITA I COLLEGHI A FAR VOTARE NEI COLLEGI ORDINI DEL GIORNO PER IL RINVIO DELLA RIFORMA


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