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IDENTIFICAZIONE: lapproccio tradizionale Identificazione convenzionale Test biochimici Test colturali.

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Presentazione sul tema: "IDENTIFICAZIONE: lapproccio tradizionale Identificazione convenzionale Test biochimici Test colturali."— Transcript della presentazione:

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2 IDENTIFICAZIONE: lapproccio tradizionale

3 Identificazione convenzionale Test biochimici Test colturali

4 Test biochimici Accumulo di niacina Riduzione dei nitrati Catalasi a 68°C semiquantitativa Idrolisi del Tween 80 Ureasi Riduzione del tellurito Arilsolfatasi β-glucosidasi

5 Niacina Prodotto del metabolismo micobatterico accumulato nel terreno requisiti della coltura lestrazione la rivelazione 24 ore Distingue il M. tuberculosis dalle altre specie Irregolarmente positiva nel M. simiae Raramente positiva in altri micobatteri

6 Nitrati Svariate specie micobatteriche sono in grado di ridurre i nitrati a nitriti 4 ore

7 Catalasi a 68°C Praticamente tutti i micobatteri producono catalasi In quasi tutte le specie, ad eccezione di quelle del M. tuberculosis complex la catalasi è termoresistente incubazione a 68°C per 20 min rivelazione con H 2 O 2 20 min

8 Catalasi semiquantitativa I diversi tipi di catalasi prodotti dalle varie specie micobatteriche differiscono anche quantitativamente Il test permette di differenziare i ceppi che, in seguito allaggiunta di H 2 O 2, producono una colonna di bollicine superiore, o inferiore, a 45 mm 14 giorni

9 Idrolisi del Tween 80 Alcuni micobatteri possiedono una esterasi, grazie ad essa sono in grado di idrolizzare il Tween 80 Utilizzando Tween legato a rosso neutro, lidrolisi è evidenziata dal viraggio al rosso 10 giorni

10 Ureasi Alcuni micobatteri sono in grado di idrolizzare lurea Lavvenuta idrolisi è indicata dal viraggio di un idoneo indicatore 3 giorni

11 Riduzione del tellurito La capacità di ridurre il tellurito di potassio a tellurio metallico si evidenzia dalla formazione di un precipitato nero 10 giorni

12 Arilsolfatasi I micobatteri provvisti di arilsolfatasi sono in grado di idrolizzare la fenolftaleina tripotassica a fenolftaleina La fenolftaleina, in ambiente alcalino, sviluppa un colore rosso 3 giorni

13 β-glucosidasi I micobatteri che possiedono la β glucosidasi sono in grado di idrolizzare i β glucosidi liberando glucosio Usando come substrato il p nitrofenil D glucoside si ha liberazione di p nitrofenolo che è giallo 3 ore

14 Test colturali Velocità di crescita Temperature di crescita Pigmento Morfologia delle colonie Test di inibizione selettiva

15 Velocità di crescita I micobatteri a crescita rapida formano colonie visibili ad occhio nudo in meno di una settimana I micobatteri a crescita lenta possono richiedere anche 6 settimane Il tempo richiesto per la crescita nella coltura primaria non è indicativo Il tempo richiesto per la crescita in coltura liquida non è indicativo Il test deve essere eseguito utilizzando un inoculo diluito

16 Temperature di crescita Il range di temperatura che permettono lo sviluppo delle varie specie batteriche è ampio Oltre allincubazione a 37°C è necessario provare almeno altre due temperature, 25-30°C e 42 45°C

17 Pigmento I micobatteri si distinguono in: non cromogeni scotocromogeni fotocromogeni

18 Morfologia delle colonie Aspetto macroscopico Aspetto microscopico (100x)

19 Test di inibizione selettiva Laggiunta al terreno di particolari sostanze permette di distinguere le specie che ne tollerano la presenza, che crescono, da quelle che ne risultano inibite TCH NaCl Tiacetazone Idrossilamina (MacConkey) NAP

20 Identificazione Confronto dei risultati dei test con i dati presenti in letteratura (tabelle)

21 Identificazione

22 Impiego attuale Identificazione del M. tuberculosis Niacina + nitrati Identificazione dei MOTT Ampio pannello di test Supporto ad altri approcci identificativi Test mirati Velocità di crescita Pigmento Temperature di crescita

23 Conclusioni Non esistono kit commerciali I tempi sono estremamente lunghi Non tutti i test sono perfettamente riproducibili Laffidabilità delle identificazioni è buona solo per le specie più comuni Non permettono di riconoscere i micobatteri rari o nuovi Alcuni test possono essere utilizzati per dirimere ambiguità emergenti da altri sistemi di identificazione Permettono di differenziare le specie allinterno del M. tuberculosis complex


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