I dati sulla scolarità nella provincia di Parma Anno scolastico 2003-04 Sintesi dei dati Le tendenze nel sistema dell’istruzione della provincia di Parma.

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I dati sulla scolarità nella provincia di Parma Anno scolastico Sintesi dei dati Le tendenze nel sistema dell’istruzione della provincia di Parma

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico2 La scuola dell’Infanzia Le tendenze nella scuola dell’Infanzia: ztrend positivo costante nelle iscrizioni, sostenuto dall’incremento della popolazione nella fascia 3-5 anni ma anche dalla maggiore fruizione del servizio in termini assoluti; zaumento del tasso di frequenza; zstabilità nella preferenza accordata alle scuole statali e non statali (39,8%; 60,2%).

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico3 La scuola primaria Le tendenze nella scuola primaria: zcrescita popolazione scolastica correlata all’andamento dato demografico; ztasso di scolarità pari al 100% o superiore; zincremento del 19,7% delle iscrizioni in 1ª rispetto all’anno scolastico ; zstabilità nella frequenza della scuola statale e non statale (92,5%; 7,5%).

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico4 La scuola media Le tendenze nella scuola media: zcrescita popolazione scolastica correlata all’andamento del dato demografico; ztasso di scolarità pari al 100% o superiore; zstabilità nella preferenza accordata dall’utenza alle scuole statali e non statali (93,3%;6,7%).

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico5 La scuola superiore Le tendenze nella scuola superiore: zdecremento della popolazione scolastica complessiva fino all’anno scolastico 1998/99 non determinato però dalla diminuzione degli iscritti ma dal calo della popolazione nella fascia anni. Dal 1998/99 si nota un incremento della popolazione scolastica sostenuto dalla stabilizzazione/incremento del dato demografico nonché dall’aumento del livello di scolarizzazione dei giovani.

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico6 La scuola superiore zAumento costante del tasso di scolarità (98,3%) e livello più alto di scolarizzazione femminile; zElevati livelli di scolarizzazione in tutti gli ambiti territoriali della provincia (calcolo per distretto scolastico e distretto sanitario - anno ): Distretto di Fidenza: 86,7%Distretto di Fidenza:87,2% Distretto di Fornovo: 90,4%DistrettoTaro-Ceno:88,1% Distretto di Parma: 92,3%Distretto di Parma:94% Distretto di Langhirano: 82,5%Distretto Sud-Est:84,8%

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico7 La scuola superiore: la scelta del tipo d’istituto (iscrizioni al 1° anno di corso) zIstituto d’Arte. L’istituto rileva una flessione nelle iscrizioni al 1° anno (3,8% 2003/04) che conferma il trend iniziato dall’anno 1998/99; zMagistrali. Dopo la fase di crescita che ha caratterizzato il triennio gli istituti magistrali registrano nell’anno 2003/04 un calo delle iscrizioni che si attesta sul 3,8%. zProfessionali. Negli ultimi 10 anni i professionali hanno raggiunto il massimo di utenza nell’anno sc. 1999/00 con il 25,7%. Dall’anno successivo si registra in questo comparto una flessione delle iscrizioni pari nel 2003 al 20,3% sugli iscritti in 1ª totali. zTecnici. Stabilità nella scelta di questo tipo d’istituto (circa 40%), determinata probabilmente anche dalla varietà d’indirizzi offerti. Il 2003 registra un calo (39,8%). zLicei. Crescita costante della scelta dei licei (scientifici, classici e musicale). Nel 1994 si iscriveva il 27,8% degli studenti, nel 2003 si è iscritto il 32,3%.

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico8 La scuola superiore: la scelta del tipo d’istituto (iscrizioni al 1° anno di corso)

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico9 La scuola superiore: la distribuzione della popolazione scolastica complessiva tra i vari tipi d’istituto

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico10 La scuola superiore: le sedi dell’offerta formativa superiore della provincia di Parma. Anno scolastico

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico11 La scuola superiore: l’offerta formativa superiore della provincia di Parma zL’analisi dell’offerta formativa superiore della nostra provincia rileva la presenza di 3 poli scolastici principali nei comuni di Parma, Fidenza e Borgotaro zL’offerta formativa in questi comuni e nei rispettivi ambiti territoriali è ampia, completa e variegata. Nei tre distretti sono presenti, infatti, tutti i tipi di istruzione superiore con una consistente varietà di indirizzi. zIl primato spetta comunque al comune capoluogo: Parma. Esso ospita tra le altre anche alcune opzioni formative uniche del nostro territorio: l’istituto d’arte e il liceo musicale. Salsomaggiore, comune appartenente al distretto di Fidenza, ospita invece l’istituto alberghiero. zIl distretto Sud-Est è il distretto della provincia con l’offerta formativa più scarsa.

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico12 La scuola superiore: preferenza accordata ai vari tipi d’istituto di ogni singolo distretto. Confronto anni scolastici 2002/03 e 2003/04

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico13 La scuola superiore: la mobilità per motivi di studio zGli studenti scelgono in netta maggioranza di studiare in istituti con sede nel loro distretto di residenza (73%). Nella nostra provincia ciò si verifica per il distretto sanitario di Parma (96,5%), Fidenza (70,1%) e Taro-Ceno (65%). zFa eccezione solo il distretto Sud-Est che offre però un’offerta formativa particolarmente limitata. I residenti nel distretto optano prevalentemente per la frequenza di scuole di Parma (85%). zLa quota di studenti che pur risiedendo in distretti dove l’offerta formativa è valida scelgono di migrare verso altre sedi scolastiche lo fanno in ragione o udi motivi logistico-geografici: il loro comune di residenza,pur appartenendo ad un certo distretto, è geograficamente più vicino o ben collegato ad un comune, sede di un istituto superiore, di un altro distretto o udi scelta formativa: il distretto non offre il tipo d’istruzione superiore scelta.

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico14 La scuola superiore: le sedi scolastiche scelte dai residenti nei vari distretti

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico15 La scuola superiore: la mobilità per motivi di studio extra provinciale in ingresso zNell’anno scolastico gli studenti di altre province che hanno frequentato istituti superiori del nostro territorio provinciale sono stati (il 8,3% dell’utenza complessiva delle scuola superiore). Il 36,5% proviene da Reggio Emilia e il 31,3% da Piacenza,. zHanno scelto soprattutto scuole di Parma 56,7%, di Salsomaggiore 26,5% e di Fidenza 15,2%.

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico16 Alunni in situazione di handicap nelle scuole della provincia di Parma zIl numero di alunni in situazione di handicap si mantiene stabile a livello provinciale (media 1,8). Nell’anno sc cresce il numero di disabili che frequentano la scuola media (+0,3). zAnno scolastico valori assoluti: scuole dell’Infanzia: 87 elementari: 340 medie: 267 superiori: 223

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico17 Studenti stranieri nelle scuole della provincia di Parma zGli studenti stranieri crescono in tutti gli ordini e gradi dell’istruzione. L’incremento più accentuato è comunque nella scuola primaria (+1,8%). zAnno scolastico valori assoluti: scuole dell’Infanzia: 645 elementari: medie: 782 superiori: 668

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico18 Studenti stranieri le nazionalità più numerose per scuola: anno scolastico

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico19 La dispersione scolastica nelle scuole della provincia di Parma Dai dati emerge che: zla scuola primaria è caratterizzata da un accentuato successo scolastico. I tradizionali indicatori di dispersione (ripetenze, bocciature, ritardi) sono presenti a livelli modesti e in trend calante. zNel passaggio tra un ciclo di studio e il successivo si manifesta il massimo grado di insuccesso scolastico (1° anno delle medie e delle superiori). zNella scuola media i fenomeni di disagio scolastico assumono valori più importanti, soprattutto nel 1° anno di corso. Nell’a.s nel terzo anno di corso si è verificato un numero elevato di bocciature (6,9% contro 2% del ). zNella scuola superiore i fenomeni della ripetenza e delle bocciature sono in trend crescente ma non si sono scostati in modo significativo dai valori assunti negli anni scolastici precedenti.

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico20 La dispersione scolastica alunni respinti - confronto a.s e Le bocciature: znelle scuole primarie i bambini respinti diminuiscono in tutti gli anni di corso; zla scuola media incrementa il numero di alunni bocciati in tutti gli anni di corso ed, in particolare, nel terzo (+4,9%). zNelle superiori il numero di respinti è più alto nel quarto e quinto anno di corso.

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico21 La dispersione scolastica alunni ripetenti - confronto a.s e La ripetenza: znella scuola primaria i bambini ripetenti diminuiscono in tutte le classi; zi ripetenti nella scuola media aumentano solo nel 1° anno. Diminuiscono, invece nella seconda e terza classe. zAumentano i ripetenti nelle classi prime, quarte e quinta. Rimangono pressoché stabili in seconda e terza.

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico22 La dispersione scolastica alunni in ritardo - confronto a.s e Il ritardo: znelle scuole primarie i bambini in ritardo sull’età regolare aumentano in modo lieve nelle prime 3 classi e nella 5 classe. La sola 4ª registra una leggera flessione; zritardo nella scuola media aumenta nella 1ª (+0,8%) e nella 2ª (+0,4%). Diminuisce nella 3ª classe (-1,5%). zAumenta il numero di studenti in ritardo sull’età regolare nella 1ª e nella 5ª classe. Il secondo, terzo e quarto anno di corso registrano tutti % di ritardo più contenuto rispetto all’a.s

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico23 La dispersione scolastica i ritirati per anno di corso dalla scuola superiore

Assessorato alle Politiche Scolastiche 25 maggio 2004Osservatorio Scolastico24 Grazie per l’attenzione e consultate il sito «Osservatorio Scolastico» all’indirizzo (fonti dati Centro Servizi Amministrativi di Parma, Ufficio Statistica - Provincia di Parma e Osservatorio Scolastico - Provincia di Parma)