01/06/2016 REPORT Ambiente e Salute in provincia di Lecce AGENTI FISICI Prof. Maurizio MARTINO Dipartimento di Matematica e Fisica Università del Salento.

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01/06/2016 REPORT Ambiente e Salute in provincia di Lecce AGENTI FISICI Prof. Maurizio MARTINO Dipartimento di Matematica e Fisica Università del Salento

01/06/2016 L’obiettivo del Report è di comprendere se le attuali conoscenze sono adeguate a fornire informazioni utili a valutare le potenziali influenze dei fattori ambientali sullo stato di salute della popolazione, nonchè per identificare possibili ambiti di approfondimenti in settori d’indagine o territori specifici, alla luce delle evidenze scientifiche Giovanni De Filippis, Giorgio Assennato, Dario Corsini (Coordinatori della Rete per la Prevenzione Oncologica Leccese)

01/06/2016 Gruppo di Lavoro: Agenti Fisici

01/06/2016 Sezione: Radioattività presenza di radionuclidi artificiali emettitori di radiazione gamma in campioni di diverse matrici alimentari e ambientali valori di concentrazione di attivita dei principali radionuclidi di origine artificiale misurati nella provincia di Lecce sulla matrice “Aria Esterna” relativi ai campionamenti di Particolato Atmosferico – PM10 - Sezione: Campi Elettromagnetici ad Alta e Bassa Frequenza Sezione: Radon SPESAL: studio conoscitivo nel territorio di propria competenza volto a valutare la concentrazione media di radon indoor INAIL, UNISALENTO, PROVINCIA: campagna di misure nelle scuole della provincia di Lecce. ARPA Puglia: Progetto Pilota regionale incentrato sullo studio di un campione ristretto di abitazioni in alcuni comuni della provincia di Lecce. Outline

01/06/2016 Sezione: Radon

01/06/2016 Nel 1988 l’Agenzia di Ricerca sul Cancro dell’Organizzazione Mondiale della Sanita ha classificato il radon come cancerogeno del gruppo 1, ossia come sostanza per la quale e accertata la cancerogenicita anche negli esseri umani, collocandolo al secondo posto come causa di tumore polmonare dopo il fumo di tabacco. Il radon nel 1987 e stato classificato dall’US_EPA (Environmental Protection Agency del Stati Uniti d’America) come il secondo agente di rischio per il tumore al polmone dopo il fumo di tabacco, ma e il primo agente di rischio per i non-fumatori. Sezione: Radon

01/06/2016 Sezione: Radon INDAGINE NAZIONALE RADON A partire dagli anni '90 e stata condotta dall’ex APAT (attuale ISPRA) in collaborazione con l’ISS un’indagine nazionale allo scopo di valutare l’esposizione media della popolazione italiana alle radiazioni ionizzanti di origine naturale e la distribuzione della concentrazione del Radon indoor. L'indagine ha interessato un campione di 5000 abitazioni, scelte casualmente tra tutte le abitazioni italiane, di cui n. 308 nella Regione Puglia e in particolare n. 25 nella Provincia di Lecce. La campagna di misura ha evidenziato una concentrazione media nazionale di Radon nelle abitazioni pari a 77 Bq/m3. Nel 5% dei casi i livelli medi di radon sono risultati maggiori di 200 Bq/ m3 e nell'1 % dei casi maggiori di 400 Bq/ m3. Nella indagine effettuata sul campione di abitazioni in Puglia la concentrazione media nelle abitazioni e risultata uguale a 52 Bq/m3

01/06/2016 Sezione: Radon

01/06/2016 Campagna Di Misure Sulla Radioattivita’ Naturale Nelle Strutture Scolastiche Della Provincia Di Lecce Nel lo SPESAL della ASL di Lecce ha coinvolto l’INAIL Settore Ricerca e il Dipartimento di Fisica dell’Universita del Salento, con la collaborazione anche della Provincia di Lecce e dell’Ufficio Scolastico Provinciale nella progettazione e nella realizzazione di una campagna di misure nelle scuole della provincia di Lecce. L’indagine realizzata ha avuto come obiettivo la valutazione dei livelli medi di radon e di dose gamma indoor in 506 edifici scolastici utilizzando dosimetri passivi con rivelatori a tracce nucleari (NRPB/SSI, dosimetri ad elettrete e dosimetri a TLD. Sezione: Radon

01/06/2016 Sezione: Radon Risultati

01/06/2016 Sezione: Radon Risultati

01/06/2016 Campagna di Misure sulla Radioattivita’ Naturale nelle Strutture Scolastiche della Provincia di Lecce Sezione: Radon

01/06/2016 Campagna di monitoraggio eseguita da ARPA Puglia nelle strutture scolastiche della provincia di Lecce l’ARPA Puglia nell’ambito di una convenzione con la Provincia di Lecce ha effettuato le misurazioni nelle 28 scuole che nella prima campagna di monitoraggio avevano presentato valori di concentrazione radon compresi tra 400 e 500 Bq/m3, completando l’indagine anche in n. 4 plessi scolastici, non monitorati nella campagna precedente. Sezione: Radon I risultati dell’indagine nei 32 edifici scolastici monitorati hanno evidenziato la seguente situazione: n.12 scuole presentano locali con valori che superano il livello di azione e necessitano di azioni di mitigazione; n.4 scuole presentano locali con valori compresi tra 400 e 500 Bq/m3 e necessitano di una nuova misurazione annua; n. 16 scuole nelle quali i locali monitorati presentano valori sotto i 400 Bq/m3.

01/06/2016 PROGETTO PILOTA RADON ARPA Puglia, al fine di approfondire le conoscenze gia acquisite, ha elaborato un progetto nella Regione Puglia partendo dalla rilevazione del Radon negli ambienti di vita. Tale processo, di natura generale conoscitiva, e preliminare e funzionale alla mappatura regionale ai sensi del D.Lgs. 241/2000. Il progetto regionale prevede una fase di avvio (Progetto Pilota) incentrata sullo studio di un campione ristretto di abitazioni in alcuni comuni della provincia di Lecce. Negli anni lo studio ha interessato un campione di abitazioni (20 abitazioni per ogni comune) di 10 Comuni della provincia di Lecce (Campi Salentina, Castrignano del Capo, Leverano, Melendugno, Minervino di Lecce, Nardo, Otranto, Ruffano, Salve, Supersano), selezionati in base ai dati di mortalita per tumore polmonare in Puglia (dati OER relativi agli anni ). Sezione: Radon

01/06/ Nei comuni di Castrignano del Capo, Melendugno, Minervino, Nardo e Otranto, appartenenti al “GRUPPO 1” di 5 comuni con SMR > 100, le concentrazioni medie annue di radon riscontrate sono mediamente superiori a quelle del “GRUPPO 2” di comuni con SMR < 100 (Campi Salentina, Leverano, Ruffano, Salve e Supersano), tranne per il comune di Melendugno. I risultati dei test mostrano una differenza statisticamente significativa tra le concentrazioni di radon nei due gruppi di comuni. 1. Nei comuni di Minervino di Lecce, Campi Salentina e Otranto, e stato riscontrato il maggior numero di abitazioni (rispettivamente 7, 4 e 3) con valore medio superiore al livello di riferimento di 300 Bq/m3. 1. Le concentrazioni medie piu elevate (superiori a 500 Bq/m3) sono state riscontrate a Minervino di Lecce, in due abitazioni rispettivamente con 1240 e 764 Bq/m3, a Otranto con 525 Bq/m3, a Nardo con 653 Bq/m3 e a Campi Salentina in due abitazioni rispettivamente con 577 e 525 Bq/m3. 1. Infine, dall’analisi dei dati relativi ai due semestri, si riscontra una netta differenza della concentrazione media rilevata nel semestre invernale rispetto a quella estiva. Infatti, per tutti i comuni, il rapporto tra la concentrazione media nel periodo invernale e quella media nel periodo estivo è superiore ad 1. Sezione: Radon fisici_radon

01/06/2016 Per il monitoraggio dell’andamento spaziale e temporale della radioattivita nella provincia di Lecce, il laboratorio di radioattivita dell’Agenzia ha determinato qualitativamente e quantitativamente la presenza di radionuclidi artificiali emettitori di radiazione gamma in campioni di diverse matrici alimentari e ambientali cosi come specificato nel grafico a torta che ne riporta la distribuzione percentuale per matrice a partire dall’anno 2004 ad oggi. CONTROLLO DELLA RADIOATTIVITA' NELLA PROVINCIA DI LECCE: ATTIVITA'SVOLTA DAL POLO IR DI ARPA PUGLIA Sezione: Radioattività

01/06/2016 I valori di concentrazione di Attivita misurati risultano tutti inferiori ai valori di non Rilevanza Radiologica e nella maggior parte dei casi risultano minori alle Minima Attività Rilevabile (M.A.R.) Sezione: Radioattività

01/06/2016 Esposizione di lavoratori e popolazione alle attività lavorative con NORM : Centrali elettriche a Carbone - CENTRALE TERMOELETTRICA Federico II ENEL di Brindisi (Loc. Cerano) Sezione: Radioattività Risultati ottenuti dalla valutazione 1. Il valore di dose efficace estrapolato per la popolazione, per quanto riguarda l’immissione di effluenti gassosi rilasciati in atmosfera, è pari a 3,00E-02 mSv/anno, circa quattro ordini di grandezza inferiore rispetto al livello di azione di 0.3 mSv/anno, fissato per la popolazione dalla normativa italiana vigente; 2. I materiali di scarto prodotti, allontanati dalla centrale ENEL, risultano tutti conformi al criterio di dose efficace (0,3 mSv/anno). Infatti, per ciascuna matrice considerata, il totale della somma dei rapporti tra concentrazione e valore del livello di allontanamento è inferiore ad 1 in tutti i casi.

01/06/2016 Allo stato attuale si puo concludere che il continuo controllo dei campi elettromagnetici generati dagli impianti TLC ubicati nella provincia di Lecce, effettuato dal Dipartimento Provinciale di Lecce di ARPA Puglia, ha consentito di rilevare e risanare tutte le condizioni di criticita riscontrate nell’intero territorio Salentino. Tale situazione e consultabile sul sito dove sono riportati i risultati delle indagini strumentali eseguite da ARPA Puglia. REPORT DELLE INDAGINI ESEGUITE DAL DIPARTIMENTO PROVINCIALE DI LECCE DI ARPA PUGLIA

01/06/2016 In questi anni il Dipartimento di Lecce di ARPA Puglia ha eseguito controlli puntuali in varie abitazioni della provincia di Lecce i cui esiti sono sempre risultati inferiori ai limiti previsti dalla normativa e cui atti sono depositati presso il suddetto Dipartimento. SULL’ESPOSIZIONE DELLA POPOLAZIONE DELLA PROVINCIA DI LECCE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI GENERATI DA LINEE ELETTRICHE In particolare, il monitoraggio piu rilevante e stato eseguito nell’abitato del quartiere Giorgilorio del comune di Surbo, attraversato da un elettrodotto a 150 KV. Le misurazioni sono state eseguite nel mese di ottobre 2013 e per l’abitazione piu esposta le stesse si sono ripetute nel mese di luglio Il valore di induzione magnetica piu elevato riscontrato e risultato pari a 1,3±0,2 μT, mentre il valore di campo elettrico max e risultato pari a 3250±98 V/m, entrambi conformi ai limiti stabiliti dal DPCM 8/07/2003.

01/06/2016 Grazie per l’attenzione