III – TECNICHE DI COLTIVAZIONE

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Gli aspetti produttivi Sistemi colturali risicoli Tecniche di coltivazione e di gestione dei residui colturali a confronto.
Advertisements

Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Università degli Studi di Perugia Dip. Scienze Agrarie e Ambientali
COLTURE ENERGETICHE: POTENZIALI RISCHI
GESTIONE della FERTILIZZAZIONE
Esercitazione.
SISTEMI COLTURALI Differente combinazione nello spazio e nel tempo delle diverse colture, ognuna con i proprii itinerari tecnici Tipi di base: Sistemi.
Gestione dell’ Azoto in Agricoltura
Rivoluzione agronomica
Valutazione di diversi atteggiamenti imprenditoriali agricoli
Tecniche colturali biologiche
Apertura Stati generali BIO Padova, 14 aprile 2009 Le tecniche produttive in agricoltura biologica: a che punto siamo? Paolo Bàrberi Land Lab, Scuola Superiore.
Lezione 4 Rivoluzione industriale
Cereali vernini ed estivi
Il vigneto: progettazione e gestione
Il Cambiamento climatico in agricoltura
COMPLESSITA’ BIOLOGICA
Biologia e fisiologia delle colture erbacee
risultati definitivi del sottoprogetto a carattere generale
Importanza dell’agricoltura nella tutela del paesaggio
Stefano Monaco, Carlo Grignani - Dip. Agroselviter
Servizio Difesa e Qualificazione delle Produzioni
Dott.ssa Antonella Covatta
è un Dipartimento dell’Università degli studi di Torino
Evitare Avvicendamento
Il SIARL a supporto delle aziende per Il contenimento dellazoto: la nuova procedura informatica Il SIARL a supporto delle aziende per Il contenimento dellazoto:
Avvicendamento In Italia (Ciclo primaverile-estivo) Ai tropici
Piralide di 2a generazione
Avvicendamento Ciclo primaverile-estivo
Definizione e classificazioni
Avvicendamento, lavorazione e semina
LA RIVOLUZIONE AGRICOLA
SISTEMA AZIENDA COSA E’ ?. AZIENDA COME SISTEMA CHE COMBINA: RA = RISORSE AZIENDALI X = AZIONI AZIENDALI PER OTTENERE DEI PROCESSI AZIENDALI CON DETERMINATE.
IL COMPOST E GLI USI IN AMBITO AGRONOMICO
Cereali – Superficie e produzione in Italia dal 2006 al 2012 dei principali cereali (grano tenero, grano duro e risone) A cura della Direzione generale.
Scelta strategica trattori aziendali
T.A.C. Sub-progetto 4a.2 – VERIFICA DELLE POTENZIALITA’ PRODUTTIVE IN OLIO DA PARTE DI PIANTE AD ALTA VOCAZIONE TERRITORIALE DA INSERIRE IN UN SISTEMA.
PROBLEMI SENZA PROBLEMI!!!
FEDERICA BOVE 1F L’ aridocoltura. Le norme fondamentali Coltivazione di specie a basso consumo idrico, breve ciclo vegetativo e con scarso sviluppo fogliare.
L’AGRICOLTURA DALLA PREISTORIA AD OGGI
PRODOTTI CHIMICI PER L’AGRICOLTURA
Corso di formazione “Giovani Imprenditori Agricoli”
Agricoltura biologica
Convegno e Tavola rotonda LA SOSTENIBILITA’ DELLA FILIERA PER LA PRODUZIONE DI BIOMASSA DA COLTIVAZIONI ARBOREE A CICLO BREVE IN PIEMONTE Risultati finali.
Università degli Studi di Torino Dipartimento di Economia e Ingegneria Agraria, Forestale e Ambientale Aspetti economici relativi al tartufo nero IL TARTUFO.
1 La ricerca italiana per l’agricoltura biologica e biodinamica: una visione di insieme Roma, gennaio 2016 La ricerca italiana per l’agricoltura.
1 La ricerca italiana per l’agricoltura biologica e biodinamica: una visione di insieme Roma, gennaio 2016 La ricerca italiana per l’agricoltura.
AGRICOLTURA ESTENSIVA
CONSUMI IDRICI DELLE COLTURE
Agronomia e Ecologia Agraria Prof. Fabrizio QUAGLIETTA CHIARANDA’
L’agricoltura è l’insieme delle tecnologie con cui si lavora la terra. Essa comprende la coltivazione del suolo, la silvicoltura e l’orticoltura. 1/15.
Vincenzo Tabaglio 1, Giuseppe Bertoni 2, Paolo Barone 1, Cristina Ganimede 1, Paolo Grossi 2 1 Istituto di Agronomia, Genetica e Coltivazioni Erbacee,
"La condizionalità in agricoltura: principi, norme e applicazione” Laboratorio di consulenza partecipata Regione Puglia Assessorato alle Risorse Agroalimentari.
CCPB - VIALE MASINI 36 BOLOGNA La Certificazione della Biodiversità negli Ecosistemi Agricoli “La gestione della biodiversità in agricoltura.
GRANO ANDREA ROCCA STEFANO GIULIANI.
OGM Powered by Jure Clai, Stefano Sommacal & Nicolò Pampanin In un mondo di organismi geneticamente modificati.
Produzione Integrata del pomodoro in coltura protetta: nuovi materiali e strategie ecocompatibili FINAGRICOLA SCARL Viale Spagna, Zona Industriale
ECOLOGIA E PEDOLOGIA I caratteri delle realtà ambientali
V – TECNICHE DI COLTIVAZIONE
Inquadramento botanico
1 Conferenza Stampa del Hotel President - Lecce I risultati dell’annata agraria 2006 nella provincia di Lecce.
AVVICENDAMENTO.
Mezzi Agronomici Prevenzione dell’introduzione dell’inoculo Norme igieniche; Risanamento; Scelta della coltura del sito e dell’epoca di semina; lavorazioni;
RISPARMIO IDRICO MEDIANTE UNA TECNOLOGIA INNOVATIVA DI TRATTAMENTO DI SUOLI DEGRADATI Confronto di dati produttivi tra terre ricostituite e terre naturali.
PARTE SPECIALE 2 - METODI DI SELEZIONE
PRODUZIONI VEGETALI E DIFESA
Soia Importanza economico agraria Contenuto in olio 18 – 22%
Tecnica colturale Per Sistema Colturale si intende l’insieme delle scelte operate relativamente alle Specie coltivate, al loro Avvicendarsi nel tempo sullo.
III – TECNICHE DI COLTIVAZIONE
Transcript della presentazione:

III – TECNICHE DI COLTIVAZIONE SCIENZE E TECNOLOGIE AGRARIE Principi di Agronomia e Coltivazioni Erbacee III – TECNICHE DI COLTIVAZIONE A) Rotazioni docente: prof. Fabrizio Quaglietta Chiarandà

Tecnica colturale Per Agro-sistema si intende l’insieme delle scelte operate relativamente alle Specie coltivate ed alle Tecniche messe in atto per coltivarle. (al grafico andrebbero aggiunte Irrigazione e Tecnica di semina) Mettere in atto una Tecnica significa operare una triplice scelta: quantità del fattore da applicare; momento dell’applicazione; modalità (tipologia del fattore e della sua applicazione)

Avvicendamenti Rotazione o Avvicendamento colturale: il succedersi sullo stesso terreno di colture diverse, in un lasso di tempo che può durare uno o più anni. Monosuccessione o Omosuccessione: il succedere di una coltura a sé stessa. La monosuccessione, specialmente se protratta per più anni, può provocare al terreno danni tali da comprometterne in modo rilevante la potenzialità produttiva (infestazione di malerbe, depauperamento della fertilità, diffusione di patogeni e parassiti). STANCHEZZA DEL TERRENO Ragioni economiche (aziende piccole in zone a vocazione unica, ecc.) possono obbligare l’agricoltore a scelte di questo tipo. In tal caso gli inconvenienti possono essere in parte ovviati con concimazione e scelta di varietà resistenti alle principali malattie

Avvicendamenti Rispetto alla durata le rotazioni possono essere: biennali (frumento-bietola; frumento-erbaio; frumento- maggese, frumento-leguminosa) triennali (bietola-frumento-mais; leguminosa-frumento- mais) quadriennali, quinquennali (mais-frumento-prato triennele di medica), sessennali, ecc. L’importante è che ad una coltura depauperante (frumento, orzo) segua una coltura da rinnovo (bietola, mais) o miglioratrice (leguminosa).

ROTAZIONE A FASI CONTEMPORANEE Avvicendamenti 1° ANNO 2° ANNO ROTAZIONE A FASI CONTEMPORANEE (ogni anno sono presenti tutte le colture della rotazione) A colt. miglioratrice C colt. da rinnovo B e D colt. depauperanti Ripartizione del rischio A B D C B C A D D A C B C D B A 4° ANNO 3° ANNO Avvicendamenti chiusi: le colture sono predefinite Avvicendamenti aperti o liberi: le colture vengono stabilite di anno in anno

Avvicendamenti Criteri di scelta della rotazione: superficie aziendale (più è grande l’azienda, più lunga può essere la rotazione) vincoli ambientali (possono limitare il numero di colture possibili) indirizzo produttivo: cerealicolo-zootecnico (largo uso di foraggere), cerealicolo-industriale (le colt. da rinnovo sono costituite da specie destinate alla trasformazione), orticolo, ecc. Le colture possono succedersi anche nell’ambito della stessa annata (in orticoltura è la regola). In tal caso la coltura che occupa più a lungo il terreno (o quella di maggior reddito) si definisce principale, l’altra (o le altre) secondaria o intercalare.

Avvicendamenti Effetto della sequenza colturale sulle proprietà fisiche del terreno (Guelph loam soil, anno 1961) (da Sheard, 1977) Sequenza colturale Sostanza organica % Percentuale di aggregati (0.25 mm) Prato continuo 4.87 72.6 Mais continuo 3.60 22.1 Mais in rotazione (mais-avena-prato continuo) 4.67 48.1 Avena in rotazione (mais-avena-prato) 4.18 46.1

Profondità del suolo (cm) Avvicendamenti Contenuto in azoto nel profilo del suolo (kg di N/ha/strato) dopo la raccolta (3-12 giorni) di pisello (non concimato) e cereali (orzo e avena) concimati con 50 kg ha-1 di N. Medie di 4 anni (da Jensen, 1989) Profondità del suolo (cm) 0-20 20-40 40-70 70-100 0-100 Pisello 30 23 25 20 98 Cereali 18 9 6 7 40

Dosi di concime (kg/ha) Avvicendamenti Rese in granella di frumento in successione a frumento o lupino con sei dosi di concimazione azotata (da Doyle e Herridge, 1980, citato da Herridge, 1982) Dosi di concime (kg/ha) Precessione 20 40 60 80 100 Frumento 2020 2430 2930 2900 3400 3000 Lupino 3280 3440 3550 3770 3690 3480