L’organizzazione amministrativa Gli enti pubblici, le s.p.a. pubbliche e le autorità indipendenti.

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Transcript della presentazione:

L’organizzazione amministrativa Gli enti pubblici, le s.p.a. pubbliche e le autorità indipendenti

Le ragioni di un’amministrazione parallela Compiti nuovi → corpi specializzati Differente regime giuridico/disciplina più elastica, minori vincoli (il caso degli enti pubblici economici operanti in base al diritto privato) Attrazione nella sfera pubblica di gruppi e interessi privati (l’ordinamento corporativo e gli ordini professionali, le federazioni sportive e il Coni)

I caratteri degli enti pubblici Personalità giuridica di diritto pubblico Istituzione per legge (impossibilità di autoscioglimento) Finalità pubbliche stabilite per legge (limiti alla potestà statutaria) Assoggettamento a ingerenza o controllo pubblico (indirizzo politico, approvazioni di singoli atti, regime di vigilanza) Finanziamento pubblico (controllo della Corte dei conti, partecipazione della Ragioneria agli organi di revisione contabile)

Categorie di enti pubblici a) gli enti autonomi non soggezione a indirizzo politico Autogoverno (organi di vertice eletti dalla base associativa o dalla comunità di riferimento) i)enti associativi (ordini professionali, Siae, Coni, Aci) ii)enti comunitari (università, scuole, camere di commercio) Compiti di regolamentazione, amministrazione, controllo dell’attività degli associati o dei membri della comunità anche a tutela dei terzi e degli utenti Democrazia interna, trasparenza, accesso

b) gli enti strumentali Soggezione a indirizzo e controllo di un organo politico a)attività in favore dell’amministrazione (agenzie, enti di ricerca: Agenzia spaziale italiana, Ente nazionale energie alternative) b)servizi e prestazioni ai singoli cittadini (Inps) Definizione delle modalità di svolgimento dell’azione mediante convenzioni, contratti di programma e di servizio

Le imprese pubbliche natura e tipi Esercizio di attività economico-commerciali: vendita di beni e servizi a condizioni di mercato o regolamentate a)Le imprese organo → non personificate, autonomia limitata, controllo amministrativo b)Gli enti pubblici economici (da inizio XX secolo) → personalità pubblica, coniugano indirizzo politico e autonomia imprenditoriale, regime privatistico dell’impiego e dell’attività c)Le s.p.a. a partecipazione pubblica e le privatizzazioni

Le s.p.a. pubbliche Personalità giuridica di diritto privato Soggezione al codice civile, ma spesso disciplina speciale (istituzione ex lege/ partecipazione pubblica necessaria/ golden power) Logica di mercato (non operante in regimi non concorrenziali e nei casi di aiuti di Stato/ sottrazione al rischio di fallimento) Gestione secondo criteri manageriali Possibilità di operare sui mercati finanziari (partecipazione privata al capitale, emissione di titoli obbligazionari)

Patologie della forma societaria Problemi di governance: rischio di comportamenti opportunistici/scarsa presenza dell’azionista pubblico/ridotta accountability Abuso della forma societaria: esercizio di compiti strumentali e non di attività di impresa / elusione vincoli disciplina pubblicistica Moltiplicazione delle società strumentali → estensione di alcuni vincoli pubbicistici, tetti e limiti al compenso degli amministratori, riduzione ambito operatività

Le autorità indipendenti: origini e sviluppi Stati Uniti (fine XIX secolo): dapprima compiti di regolazione economica, poi anche di regolazione sociale Francia (anni Settanta): tutela di diritti costituzionali e libertà civili Regno Unito (anni Ottanta): istituzione delle independent agencies a seguito dei processi di privatizzazione A livello europeo: BCE, Meccanismo unico di supervisione sugli operatori creditizi, Sistema europeo delle autorità di vigilanza finanziaria, Agenzia per la cooperazione tra i regolatori dell’energia, Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni

Le autorità indipendenti nell’ordinamento italiano Il contesto: dallo Stato imprenditore allo Stato regolatore di regolazione generale del mercato (Agcm) di vigilanza sui mercati finanziari (BI, Ivass, Consob) di regolazione dei servizi di pubblica utilità (Aeeg, Agcom, Art) di controllo sui contratti pubblici (Avcp) di tutela di diritti e libertà costituzionali (Gdp, Commissione sullo sciopero nei servizi essenziali)

Le caratteristiche delle autorità indipendenti Piena autonomia di giudizio e valutazione Indipendenza dal potere politico (governo) e dagli interessi privati (soggetti regolati e vigilati) Poteri para-normativi, amministrativi, para- giurisdizionali Limiti costituzionali e deficit di legittimazione democratica: la legittimazione procedurale Efficienza e incentivi reputazionali

Le dimensioni dell’indipendenza Il grado di indipendenza di un’autorità dipende da: - lo status del presidente e dei commissari (durata del mandato, meccanismi di nomina, requisiti, ecc.) - l’autonomia organizzativa, gestionale e finanziaria - l’indipendenza funzionale (assenza di poteri di indirizzo ex ante/approvazione ex post; obblighi di informazione, audizioni parlamentari) - le raccomandazioni e gli indirizzi definiti a livello europeo