COMPLICANZE ACUTE DM COMA CHETOACIDOSICO (DM tipo1) COMA IPEROSMOLARE (DM tipo2)

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Transcript della presentazione:

COMPLICANZE ACUTE DM COMA CHETOACIDOSICO (DM tipo1) COMA IPEROSMOLARE (DM tipo2)

Macroangiopatia

Ispessimento Membrana Basale Microangiopatia

Retinopatia Diabetica

Nefropatia Diabetica

MICROALBUMINURIA ( mg/24h)

Neuropatia Diabetica

VIA DEI POLIOLI

GESTIONE DEL PIEDE DIABETICO Il personale infermieristico ha un ruolo fondamentale nell’educazione del paziente per la prevenzione e cura del piede diabetico

GESTIONE DEL PIEDE DIABETICO CALZATURE: larghe, punta arrotondata, tacchi bassi,traspiranti. Cambiarle spesso per evitare pressione su stessi punti. Non utilizzare sandali o camminare apiedi nudi (rischio ferite). CALZE: se i piedi sono freddi indossare calze di lana evitare di scaldarli con fonti di calore dirette come borse d’acqua calda, apparecchi elettrici. IGIENE PIEDI: effettuare pediluvio breve quotidiano con acqua tiepida e un sapone a pH fisiologico, asciugando bene gli spazi interdigitali

GESTIONE DEL PIEDE DIABETICO Eseguire periodico controllo della sensibilità del piede: Sensibilità dolorifica mediante puntura di spillo Sensibilità tattile mediante batuffolo di cotone Sensibilità vibratoria mediante diapason

TERAPIA DIABETE TIPO 1 INSULINA ESOGENA s.c. o e.v. DIETA : deve essere finalizzata al mantenimento del peso corporeo ideale, un soggetto normopeso dovrebbe ricevere circa 35 cal/Kg/die di cui 50-60% carboidrati divisi in tre pasti principali e tre spuntini.

TERAPIA INSULINICA

SCHEMI TERAPIA INSULINICA

60% insulina ultrarapida ai pasti (1 U ogni 15g di glicidi al pasto) 40% insulina ad azione prolungata prolungata la sera

COMPLICANZE DELLA TERAPIA INSULINICA Ipoglicemia e Lipodistrofia

Terapia dell’ipoglicemia - zuccheri per os - controllo della glicemia dopo 15 minuti - soluzione glucosata e.v. 33% paziente cosciente: 10 g = 30 ml paziente incosciente: 20 g = 60 ml - glucagone i.m. o e.v.

Ipoglicemie Prevenzione primaria provvedimenti atti a ridurre il numero degli episodi ipoglicemici: - ottimizzazione t. ipoglicemizzante (I.O., insulina) - dieta - attività fisica - automonitoraggio glicemia

TENTATIVI SPERIMENTALI PER INTEROMPERE LA CASCATA IMMUNOLOGICA Terapia immunosoppressiva: ciclosporina,azotioprina, cortisoniciTerapia immunosoppressiva: ciclosporina,azotioprina, cortisonici Vaccini T-cellulariVaccini T-cellulari

PROSPETTIVE FUTURE TERAPIA DIABETE TIPO1

TERAPIA DIABETE TIPO 2 AUMENTO ATTIVITA’ FISICAAUMENTO ATTIVITA’ FISICA DIETA IPOCALORICADIETA IPOCALORICA FARMACI IPOGLICEMIZZANTI ORALI FARMACI IPOGLICEMIZZANTI ORALI

FARMACI ANTIDIABETICI ORALI SOLFANILUREE : stimolano la secrezione pancreatica di insulina SOLFANILUREE : stimolano la secrezione pancreatica di insulina BIGUANIDI : aumentano l’utilizzazione periferica del glucosio, contrastando la resistenza insulinica (Metformina) BIGUANIDI : aumentano l’utilizzazione periferica del glucosio, contrastando la resistenza insulinica (Metformina) TIAZINOLIDINE (Rosiglitazone) : riducono la resistenza insulinica TIAZINOLIDINE (Rosiglitazone) : riducono la resistenza insulinica INIBITORI DELL’alfa-GLUCOSIDASI : riducono l’assorbimento intestinale del glucosio (Acarbosio) INIBITORI DELL’alfa-GLUCOSIDASI : riducono l’assorbimento intestinale del glucosio (Acarbosio) INCRETINE :analoghi Glucagon-LikePeptide1INCRETINE :analoghi Glucagon-LikePeptide1 (GLP1) e inibitori del Dipeptidil Peptidasi IV (GLP1) e inibitori del Dipeptidil Peptidasi IV INIBITORI RIASSORMEMENTO GLUCOSIO a livello renale (SGL T2 inhibitors)INIBITORI RIASSORMEMENTO GLUCOSIO a livello renale (SGL T2 inhibitors)