Lezione 8 L’offerta di moneta e gli strumenti della politica monetaria

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Lezione 8 L’offerta di moneta e gli strumenti della politica monetaria Istituzioni di Economia

L’offerta di moneta e gli strumenti della politica monetaria Finora abbiamo assunto che l’offerta di moneta fosse controllata completamente dalla Banca Centrale e fosse l’unico strumento di politica monetaria In che misura la Banca Centrale controlla l’offerta di moneta? Quale è il ruolo delle banche nella determinazione dell’offerta di moneta? Quali sono gli altri strumenti di politica economica utilizzati dalla Banca Centrale?

L’offerta di moneta e gli strumenti di politica monetaria Ruolo delle banche nella creazione di moneta Riesame dell’equilibrio dei mercati finanziari Strumenti di politica monetaria

Banche e creazione di moneta Finora abbiamo assunto che l’offerta di moneta fosse controllata completamente dalla Banca Centrale In realtà nei sistemi economici esistono diversi intermediari finanziari (fra cui le banche) che: Ricevono fondi da individui e imprese (deposito di contanti) Concedono prestiti e acquistano e vendono titoli L’attività delle banche influenza l’offerta di moneta

Quota detenuta Quota depositata Banche e creazione di moneta Esaminiamo i rapporti che intercorrono fra famiglie e imprese e le banche a)Assumiamo che famiglie e imprese possiedano una certa quantità di contanti K K suddiviso in due parti Quota detenuta Quota depositata presso di sé in banca   Circolante Depositi

Banche e creazione di moneta b)Le banche ricevono le somme depositate Tali somme possono essere utilizzate in qualunque momento dai loro proprietari (prelevamenti, assegni, ecc.)  Le banche dovrebbero detenere in cassa una quantità di contanti pari ai depositi ricevuti In realtà solo una parte dei depositi viene prelevata  Le banche detengono in cassa contanti < depositi

Banche e creazione di moneta Tale quota di contanti è detta  Riserve bancarie (es 10% dei depositi). La Banca Centrale fissa la percentuale minima di riserve (Riserve obbligatorie) Le banche possono detenere una percentuale più elevata (Riserve volontarie) Riserve bancarie = Riserve obbligatorie + Riserve volontarie

Banche e creazione di moneta c) Determinate le riserve cosa accade alla parte restante dei depositi? Due forme di utilizzo: Concessione di prestiti (mutui,anticipazioni su c/c,ecc.) Acquisto di titoli sul mercato Depositi Riserve Prestiti+Titoli Concessione di prestiti e acquisto di titoli hanno effetti analoghi  per semplicità assumiamo solamente acquisto di titoli

Banche e creazione di moneta d) Acquisto di titoli sul mercato Le banche acquistano titoli da famiglie e imprese I soggetti che cedono i titoli ricevono in cambio contanti Come vengono suddivisi tali contanti? Contanti ricevuti Circolante Depositi e) Da ciò si riavvia il meccanismo precedente

Banche e creazione di moneta In conclusione abbiamo: Contanti k Circolante Depositi Riserve Titoli Contanti e così via…

Banche e creazione di moneta Ad ogni “passaggio” una quota sempre minore di contanti viene reimmessa nel sistema I contanti reimmessi possono essere utilizzati per effettuare transazioni  Ciascuna reimmissione di contanti “crea” nuova moneta  L’interazione fra banche, imprese e famiglie “crea” nuova moneta

Equilibrio dei mercati finanziari Dato questo meccanismo, rivediamo ora la determinazione dell’equilibrio dei mercati finanziari Elementi per la determinazione dell’equilibrio: a) Domanda di moneta MD=$YL(i) (capitolo 4)

Equilibrio dei mercati finanziari b) Comportamento di famiglie e imprese Domanda di moneta MD Domanda di circolante Domanda di depositi CUD = cMD DD = (1-c)MD con 0 < c < 1 c) Comportamento delle banche Domanda di riserve  quota dei Depositi RD=  DD 0<  <1

Equilibrio dei mercati finanziari Introduciamo una nuova grandezza: Moneta emessa dalla Banca Centrale (monete e banconote)  Base Monetaria (H) La base monetaria non è l’offerta complessiva di moneta (c’è anche la moneta “creata” dalle banche) La base monetaria è pari al contante detenuto nell’economia Come viene detenuto il contante? Famiglie e imprese  Circolante Banche  Riserve

Equilibrio dei mercati finanziari H = Circolante + Riserve = CUD + RD Sostituendo le equazioni precedenti otteniamo H = CUD + RD = cMD+DD = cMD+(1-c)MD = [c+(1-c)] MD = [c+(1-c)] $YL(i)

Equilibrio dei mercati finanziari Dai calcoli precedenti sappiamo che H = [c+(1-c)] $YL(i) La condizione di equilibrio dei mercati finanziari è MS = $YL(i) Sostituendo la seconda equazione nella prima si ha H = [c+(1-c)] MS da cui

Equilibrio dei mercati finanziari Esaminiamo l'offerta di moneta H  controllato dalla Banca Centrale  dipende da c  comportamento degli individui dipende da   comportamento delle banche La Banca Centrale controlla solo in parte l'Offerta di moneta

Equilibrio dei mercati finanziari Inoltre è possibile mostrare che Perciò: offerta di moneta > base monetaria  Moltiplicatore della moneta

Equilibrio dei mercati finanziari Cosa accade se la Banca Centrale vuole MS? 1) La Banca Centrale agisce sull’Offerta di moneta aumentando la Base monetaria (H) 2) L’effetto di H è amplificato dall’azione delle banche 3) L’effetto complessivo è controllato solo in parte dalla Banca centrale (Se le banche o le famiglie e le imprese modificano il loro comportamento il moltiplicatore cambia) 4) L’effetto della manovra può essere previsto dalla Banca Centrale solo in modo “approssimato”

Gli strumenti della politica monetaria (fuori programma) Concludiamo l’analisi della politica monetaria esaminando l’insieme degli strumenti utilizzati dalla Banca Centrale Gli strumenti della Banca Centrale sono tre: base monetaria coefficiente di riserva obbligatoria tasso di interesse di riferimento

Gli strumenti della politica monetaria 1) Base monetaria La Banca Centrale può agire sull’equilibrio di breve periodo variando la base monetaria H E’ il meccanismo descritto fino a questo momento H MS  i  Y Passa tramite il moltiplicatore della moneta per cui gli effetti dipendono anche dal comportamento di famiglie, imprese e banche

Gli strumenti della politica monetaria 2) Coefficiente di riserva obbligatoria Il moltiplicatore della moneta contiene il coefficiente di riserva q Tale coefficiente dipende dal coefficiente di riserva obbligatoria fissato dalla Banca Centrale  q  Se la Banca Centrale riduce il coefficiente di riserva obbligatoria  moltiplicatore  MS  i  Y

Gli strumenti della politica monetaria L’effetto dipende anche dal comportamento delle banche E’ possibile che  le riserve obbligatorie ma le banche  le riserve libere  q invariato

Gli strumenti della politica monetaria 3) Tasso di interesse di riferimento Un modo alternativo di agire sull’equilibrio di breve periodo è quello di modificare il tasso di interesse di riferimento iR iR - tasso relativo al rifinanziamento delle banche (tasso a brevissimo termine) Cosa accade quando iR varia?

Gli strumenti della politica monetaria Premessa: Finora abbiamo assunto che esistesse un solo titolo ed un solo tasso di interesse In realtà esistono diverse attività finanziarie (titoli di stato, titoli delle imprese, titoli a breve termine, titoli a lungo termine, ecc.) C’è sostituibilità fra titoli diversi  Chi acquista un titolo confronta i rendimenti offerti da titoli alternativi  I tassi di interesse delle diverse attività sono legati fra di loro

Gli strumenti della politica monetaria Il legame fra i diversi tassi implica che se iR cambia anche gli altri tassi cambiano muovendosi nella stessa direzione Ad esempio se la Banca Centrale  iR   i La relazione fra i e iR non è del tutto stabile per cui la dimensione dell’effetto della manovra non può essere determinata in modo esatto

Gli strumenti della politica monetaria In conclusione: 1) La Banca Centrale ha tre strumenti: base monetaria, coefficiente di riserva e tasso di riferimento 2) Ciascuno dei tre strumenti permette di agire sull’equilibrio di breve periodo 3) Gli effetti ottenuti sono influenzati dai comportamenti degli individui e degli intermediari finanziari

Gli strumenti della politica monetaria 4) Poiché i comportamenti possono cambiare nel tempo gli effetti sono previsti con un certo margine di errore 5) Per tale ragione la scelta di quale strumento utilizzare dipende dalla maggiore o minore stabilità degli effetti ottenuti