La Progettazione Integrata in Abruzzo PRESENTAZIONE PRIMI RISULTATI DEI DOCUP Perugia 27 ottobre 2006 Giovanna Andreola Autorità di Gestione.

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
La filiera delle risorse culturali, naturali e turistiche
Advertisements

TESTO UNICO DELLE NORME IN MATERIA INDUSTRIALE, ARTIGIANA E DEI SERVIZI ALLA PRODUZIONE L.R. 28 ottobre 2003, n. 20.
Prime riflessioni sullefficacia dello strumento Piera Magnatti.
Azioni Strutturali Politica regionale Organizzazione di partenariati Una politica di coesione più decentrata Negli Stati membri : – una definizione.
1 Programmazione, attuazione e monitoraggio degli investimenti pubblici finanziati con le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate e i Fondi strutturali.
Programmazione, attuazione e monitoraggio degli investimenti pubblici finanziati con le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate e i Fondi strutturali.
LE POLITICHE DI SVILUPPO LOCALE
Strategia di sviluppo del sistema regionale per i servizi al lavoro e alla formazione: quadro di riferimento Paola Antonicelli Dirigente Struttura Tutela.
Regional Policy EUROPEAN COMMISSION 1 Alejandro Checchi Lang Commissione europea - DG Politica Regionale Perugia – 27 ottobre 2006 Obiettivo Competitività
Comitato di Sorveglianza maggio 2009 Antonio Colombo Servizio programmazione comunitaria.
Le politiche europee di sviluppo regionale Dott.ssa Anna Maria Di Giovanni Tecnopolis, dicembre 2003.
Quali azioni e quali strumenti per il supporto allattuazione della riforma del mercato del lavoro Giuseppe Raviglia, Dirigente Area Servizi per la competitività
Torino - 16 febbraio Il successo passa dal porta a porta 1 Giuseppe Gamba Vicepresidente della Provincia di Torino Assessore allo Sviluppo Sostenibile.
Criteri di selezione del POR Campania FESR I criteri di selezione sono stati sviluppati sulla base dellesplicitazione della strategia del POR FESR, in.
Architettura della programmazione Programmazione Strategica: UE OSC – Orientamenti Strategici Comunitari STATOQSN Quadro Strategico Nazionale Programmazione.
2 PAROLE CHIAVE 1) Sistema di accreditamento Valida e credibile attestazione della capacità delloggetto della valutazione di soddisfare i bisogni dei.
Lesperienza dei PIT nelle politiche per lo sviluppo locale in Abruzzo LO SVILUPPO LOCALE IN ABRUZZO. Apprendere dalle esperienze per progettare il futuro.
La progettazione territoriale integrata nelle regioni del centro nord I modelli regionali di programmazione a confronto a cura di Paola Briata (DiAP Politecnico.
PISL n. 8 - La Via del ferro e percorsi storico naturalistici Seminario: Capacity building e sviluppo locale Milano 9 marzo 2006.
1 LE LINEE STRATEGICHE DEL PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DELLE MARCHE Lorenzo Bisogni Ancona, 2 marzo 2007 SERVIZIO AGRICOLTURA FORESTAZIONE E.
Provincia Autonoma di Trento Programma Operativo FESR Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Unione Europea Repubblica Italiana Repubblica.
Debora Dazzi Task Force dellAutorità Ambientale Regionale Milano, 26 gennaio 2005 Fondi Strutturali DocUP Obiettivo 2 Regione Lombardia Lautomonitoraggio.
OBIETTIVO STRATEGIA PREVALENTE STRUMENTI PRINCIPALI ATTORI PRINCIPALI Politiche settoriali basate sullincentivazione alle imprese Varie forme di incentivazione.
LE POLITICHE DI SVILUPPO LOCALE Dalle politiche di sviluppo top- down alle politiche di sviluppo bottom-up Dalla programmazione negoziata ai PIT/PISL.
1 Prendersi cura della comunità: lesperienza della Provincia di Bologna Lizzano in Belvedere 24, 25 marzo 2009.
FONDO INGEGNERIA FINANZIARIA POR FESR 2007 – 2013
PIR “reti per lo sviluppo locale”
Attuazione Approccio Leader Nelle Terre Pescaresi PSR 2007 – 2013 Asse IV.
Rete dei saperi e delle competenze degli attori locali dello sviluppo IL PROGETTO CENTRO-NORD RAP 100 PROGETTO CENTRO NORD – RAP 100 II BIENNIO.
1 INFORMATIVA SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEL PIANO DI VALUTAZIONE Piano di Valutazione POR FESR Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione.
Il Territorio protagonista dellofferta dei servizi sociali di Annalisa Turchini.
La società della salute COMUNITA MONTANA DEL MUGELLO CHE COSA E: definizione DALLA SANITA (diagnosi- cura- riabilitazione) gli obiettivi della politica.
LINTESA REGIONE-PROVINCE PER LA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE 4 GIUGNO 2008.
LE RACCOMANDAZIONI DI PIACENZA. Le raccomandazioni di Piacenza Qualità urbana e sostenibilità territoriale.
Ambiti possibili di progettazione integrata Antonio Di Stefano Potenza – 21 aprile 2006.
Regional Policy EUROPEAN COMMISSION 1 Michele Pasca-Raymondo Commissione europea DG Politica Regionale Bruxelles, 28 novembre 2006 Confcommercio International.
LAutorità Ambientale Regionale DocUP Comitato di Sorveglianza DocUP luglio 2010.
POR FESR FVG OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE Programma operativo regionale FESR Relazioni internazionali e comunitarie.
POR FESR FVG OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE Programma operativo regionale FESR Relazioni internazionali e comunitarie.
POR FESR FVG OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE Programma operativo regionale FESR Relazioni internazionali e comunitarie.
P.F. POLITICHE COMUNITARIE LA RIFORMA DEI FONDI STRUTTURALI U.E Le priorità della riforma nelle Regioni dell’attuale Ob.2 (FESR)
Il Piano di Zona: strumento di programmazione del sociale
Osservatorio turistico di destinazione
Direzione Generale Presidenza Area Programmazione e Controllo Settore Strumenti della programmazione regionale e locale IL MODELLO DI PROGRAMMAZIONE REGIONALE.
Verso l’Intesa Programmatica d’Area Comelico-Sappada Linee-guida del documento programmatico d’area
Settore Coordinamento tecnico per lo Sviluppo Sostenibile U.O. Sviluppo Sostenibile – Claudia Beghi Salute e Sviluppo Sostenibile nel Comune di Milano.
Promozione del sistema integrato di servizi sociali e sociosanitari
Tre Regioni leader in Europa
Progetto SPRINT LA POSTA IN GIOCO DEI PIT  ATTIVAZIONE DI INEDITE POSSIBILITA ’ DI AZIONE PER LO SVILUPPO  NUOVO SISTEMA DI RELAZIONI ISTITUZIONALI 
Prof. Andrea Mignone Università degli Studi di Genova Modulo Storia della Pubblica Amministrazione II “Gli strumenti della programmazione negoziata” Anno.
Prof. Andrea Mignone Università degli Studi di Genova Modulo Storia Pubblica Amministrazione II “Gli strumenti della programmazione negoziata: patti territoriali.
Il Documento Unico di Programmazione
Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia - Svizzera
2005 la riforma della Politica di sviluppo rurale per il Regolamento (CE) 1290/05 Introduzione di due strumenti finanziari Fondo Europeo Agricolo.
Azioni di Sistema in materia di Pari Opportunità tra uomini e donne ed inclusione sociale Daniela Rignelli Potenza 15 marzo 2005.
Azioni di Sistema in materia di Pari Opportunità tra uomini e donne ed inclusione sociale Daniela Rignelli Campobasso 16 novembre 2005.
La cooperazione per lo sviluppo delle aree rurali L’eredità Leader+ Barbara Zanetti LEADER+ - Le reti e la cooperazione tra le aree rurali del Mediterraneo.
1 Prospettive ed opportunità dello sviluppo locale: i Progetti Integrati Locali (PIL) Lorenzo Bisogni Fermo – 7 marzo 2016 SERVIZIO AMBIENTE E AGRICOLTURA.
Sviluppo Rurale Direzione Generale Agricoltura e Sviluppo Rurale Approccio Leader.
Workshop ELI_FIS ELI_CAT Genova, 22 gennaio 2010 Federalismo fiscale: le politiche regionali in ambito catastale e fiscalità locale Azioni interregionali.
Fondi Strutturali Obiettivo “Competitività regionale” PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE - FERS.
GAL FAR MAREMMA GAL LEADER SIENA GAL CONSORZIO APPENNINO ARETINO GAL START GAL CONSORZIO SVILUPPO LUNIGIANA LEADER GAL GARFAGNANA AMBIENTE E SVILUPPO.
1 Start up dei Gal L’approccio Leader In Italia Confronti regionali ed avanzamento La Dimora dei Cavalieri – Vaglio (PZ)
02/06/2016 Catania 1 Evento di Lancio del Programma e presentazione primo bando Auditorium Monastero dei Benedettini Catania 25 gennaio 2010 Presidenza.
Programma operativo regionale FESR La Toscana che cresce Ricerca, innovazione, competitività, sviluppo territoriale sostenibile.
PSR SICILIA Animazione, attivazione e coinvolgimento del Partenariato per l’elaborazione della Strategia Comune di Sviluppo del Territorio.
Prospettiva di genere:integrare la dimensione di pari opportunità tra donne e uomini nei progetti che beneficiano di finanziamenti europei. La metodologia.
Forum partenariale Aosta, 4 febbraio L’integrazione tra gli interventi 1.La valutazione dei dispositivi d’integrazione 2.L’attuazione dei “progetti.
Umbria, “Eccellenze Nascoste” Progetto di Cooperazione Endoregionale Iniziativa Leader + Dott. Agr. Andrea Sisti Coordinamento Regionale dei Gal Dell’Umbria.
1 L’animazione e l’autovalutazione per creare valore aggiunto e darne evidenza Laboratorio LEADER 22 giugno Carlo Ricci (Rete Rurale Nazionale – Task Force.
Transcript della presentazione:

La Progettazione Integrata in Abruzzo PRESENTAZIONE PRIMI RISULTATI DEI DOCUP Perugia 27 ottobre 2006 Giovanna Andreola Autorità di Gestione

Perché i PIT In Abruzzo ladozione dei Progetti Integrati Territoriali costituisce una scelta autonoma della Regione relativa allattuazione del DocUP Ob.2, frutto di una riflessione sulle esperienze di sviluppo territoriale maturate nei periodi precedenti (le diverse edizioni di Leader ed i Patti territoriali soprattutto). In particolare i PIT rappresentano una specifica modalità di attuazione del DocUP e quindi, per quanto riguarda gli interventi finanziati, essi hanno potuto attingere da alcune sue misure ed azioni preventivamente individuate. Bisogna sottolineare che per nessuna Misura o Azione è stata prevista lattuazione esclusiva tramite PIT (ovvero tutte le azioni interessate dai PIT hanno una quota attuata tramite bando regionale).

La dimensione territoriale I Progetti Integrati Territoriali sono stati realizzati sullintera superficie ob.2 della regione Nella programmazione essa rappresenta rispettivamente l85% ed il 48% del totale della superficie e della popolazione regionale. È stata suddivisa in 8 ambiti territoriali di intervento

La dimensione finanziaria [1] [1] Cfr D.G.R. n.48 del 5 febbraio Assi, DocUP Totale Risorse pubbliche Risorse pubbliche previste per progettazion e integrata[1] Quota PIT sul totale Asse 1 Competitività del sistema territoriale % Asse 2 Competitività del sistema imprese % Asse 3 Tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e culturali % Asse 4 Assistenza tecnica e pubblicità % Totale DocUP %

Funzioni RegioneProvincia (1)Partenariato Diagnosi strategicaXX Definizione del perimetro territorialeX Predisposizione del PITXX Approvazione del PITXXX Definizione criteri di selezione per le operazioni pubbliche e private XX Selezione delle operazioniXX Attività di informazione e pubblicitàXX Assistenza tecnicaXX Monitoraggio periodico fisico e finanziario XX Erogazione dei contributiX Vigilanza sulla efficace ed efficiente realizzazione del programma XXX RimodulazioniXXX ControlloX ValutazioneXXX

Alcune considerazioni Lesperienza dei PIT in Abruzzo è da definirsi positiva Sta dimostrando quanto sia efficace lutilizzo di sistemi di animazione e comunicazione organizzati localmente per stimolare la mobilitazione degli attori pubblici e privati nella promozione dei nuovi investimenti coerenti con le politiche regionali. Essa ha messo in evidenza la necessità di superare una certa disomogeneità qualitativa nei territori e migliorare lo standard del processo regionale di regolazione ed accompagnamento.

Alcune considerazioni Si evidenziano alcune macro aree di lavoro su cui intervenire: il processo di start up può diventare più rapido nellattivare gli investimenti; è indispensabile aumentare la selettività nei confronti delle iniziative e determinare un maggiore coinvolgimento ed impegno dei soggetti locali nelle attività di monitoraggio ed auto-valutazione; incrementare i sistemi di accompagnamento e messa in rete sia per migliorare i processi di apprendimento organizzativo che per fornire supporto ai territori che rischiano di rimanere indietro.