problemi correlati al movimento

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Casa di cura Città di Brà
Advertisements

Il percorso di crescita della MG
Inizio: maggio 2008 dopo levento formativo sulla gestione del rischio che ha coinvolto tutti i professionisti del dipartimento materno infantile Per lattuazione.
La sorveglianza sanitaria nel nuovo Testo Unico
Lesioni della colonna vertebrale
U.O. di Medicina Legale Direttore: Mauro Martini Incident Reporting
Parma, 15 aprile 2009 Relatore : Giuseppina Rossi
Nozioni di primo soccorso
forum nazionale sulla lesione midollare
PSICOLOGIA DELLA SALUTE
La diagnosi neuropsicologica: definizione e utilizzo
gli operatori sanitari
INFERMIERISTICA CLINICA applicata alla MEDICINA e CHIRURGIA generale
LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA
“Potenziamento della cultura della prevenzione degli infortuni e della normativa vigente rispetto a stage, tirocini e alternanza nel mondo del lavoro”.
SETTORE DISPOSITIVI MEDICI Via. G. Giardino, 4 - MILANO –
SCHELETRO E OSSA.
Assistenza alla persona con problemi di mobilizzazione
Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole
Premessa generale alla valutazione dei rischi
Specialistica ambulatoriale chirurgia generale
Ce.Do.S.T.Ar. - Centro Documentazione Ser.T. Az USL 8 Arezzo - Italia
  LA SINDROME IPOCINETICA: DEFINIZIONE, MANIFESTAZIONI, COMPLICANZE E MISURE DI PREVENZIONE La sindrome ipocinetica (sindrome da immobilizzazione) è costituita.
Definizione parole-chiave Progetto RAP.
IGEA - IGIENE EPIDEMIOLOGIA PROFILASSI EDUCAZIONE SANITARIA.
XXIX Seminario dei Laghi - Leducazione alla salute Medicina dEmergenza-Urgenza: dal modello cognitivo allapproccio operativo e alla strategia della formazione.
GLI STRUMENTI DI VALUTAZIONE IN GERIATRIA
Il percorso ospedale territorio del paz ortopedico traumatologico
MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO
Contesto normativo italiano
PSICOLOGIA DELLA SALUTE L’intervento multidisciplinare in ospedale
Legge provinciale 23 luglio 2010, n. 16
Protocollo di Trasporto Extraospedaliero del Paziente: Spoke-Hub
Modello Assistenziale Pediatrico nel bambino con patologia cronica
ASSISTENZA INFERMIERISTICA
La valutazione dei fattori di stress
IL PAZIENTE FRAGILE.
UOSD Dietetica e Nutrizione Clinica
IO SONO AL MONDO NELLA MISURA IN CUI POSSIEDO IL MONDO Heidegger
TRAUMI CRANICI INCIDENZA
soggetti privi di autonomia
Strumenti operativi Si tratta di strumenti la cui finalità è quella di migliorare l’organizzazione dell’assistenza e, di conseguenza, favorire l’erogazione.
Epilessia Dott.ssa Maria Riello. L'epilessia è una sindrome caratterizzata dalla ripetizione di crisi epilettiche dovute all'iperattività di alcune cellule.
MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
CONTENZIONE E ASSISTENZA
Anziani cronici non autosufficienti e malati di Alzheimer
Non più morti sul lavoro - 11 dicembre Intervento dott
Prevenire i disturbi muscolo scheletrici legati all'attività lavorativa (DMS)
Campagna europea sulla valutazione dei rischi Errori frequenti nella valutazione dei rischi.
problemi correlati al movimento
Donata Vivanti, vice-presidente
Health management of the AD Patient
L’AUTISTA SOCCORRITORE
APPROPRIATEZZA TERAPEUTICA E ADERENZA ALLA TERAPIA
IL SISTEMA DI SEGNALAZIONE: INCIDENT REPORTING
L’ RLS e il Preposto A cura di Ing. Alfonso Massaro.
STRESS LAVORO CORRELATO.
Paralisi cerebrali infantili
Sono caratterizzati da persistenti anomalie della nutrizione e dell'alimentazione
La contenzione in ambito penitenziario Dott Franco Alberti - 20 ottobre 2010 “ Definizione della principale casistica medico legale e strategie di intervento.
Intervento Riabilitativo. Valutazione Iniziale Diagnosi Funzionale Programma Riabilitativo Intervento terapeutico Valutazione finale o Verifica.
Sicurezza: definizioni
Carla Antoniotti a.a.2015/2016.
Definizione parole-chiave SiRVeSS Sistema di Riferimento Veneto per la Sicurezza nelle Scuole A3 -1 MODULO B Unità didattica CORSO DI FORMAZIONE RESPONSABILI.
GLI INTERVENTI NELLA CLINICA DELLO SVILUPPO.  Presa in carico congiunta  bambino+genitori  Clinici differenti (problema dell’alleanza, delle identificazioni)
Agenzia sanitaria e sociale regionale Area Rischio infettivo Benedetta Riguzzi IL MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ.
CONTROLLO OPERATIVO L'Azienda individua, tramite il Documento di Valutazione dei Rischi, le operazioni e le attività, associate ai rischi identificati,
Appunti di viaggio verso la riduzione del rischio Bondeno, 15 giugno 2011 Dott. Marco Broccoli – AUSL Ravenna.
Legge 104/92 ART. 3 comma 1: … E’ persona handicappata colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva,
1 PREVENZIONE DEL SUICIDIO DI PAZIENTE IN OSPEDALE Raccomandazione n. 4, Marzo 2008.
Transcript della presentazione:

problemi correlati al movimento INFERMIERISTICA CLINICA IN AREE SPECIALISTICHE INFERMIERISTICA IN AREA GERIATRICA A. A. 2008/2009 Dott. ssa Margherita Andrigo – Portogruaro APPROCCIO RIABILITATIVO problemi correlati al movimento La contenzione

Contenzione fisica Sono definiti mezzi di contenzione fisici e meccanici i dispositivi applicati al corpo o nello spazio circostante la persona per limitare la libertà dei movimenti volontari.

Includono: corpetti, bende per polsi e caviglie, uso di cinghie, lenzuola per legare parti del corpo, sedia geriatrica con piano d’appoggio fisso, reti e spondine per il letto Non sono incluse spondine che proteggano metà o 3/4 del letto

Perché la contenzione…..? Le ragioni più comuni che vengono addotte per giustificare la contenzione: prevenzione dei traumatismi da cadute minor difficoltà a somministrare un trattamento medico senza l’interferenza del paziente modificazione di comportamenti disturbanti quali l’aggressività o il vagabondaggio Numerosi studi hanno evidenziato come il ricorso all’uso della contenzione fisica non riduce nè il numero delle cadute, nè la gravità delle conseguenze La riduzione della contenzione fisica si accompagna ad un aumento significativo di cadute prive di conseguenze N° di cadute con conseguenze più gravi è sostanzialmente sovrapponibile a quello che si verifica in soggetti non sottoposti a contenzione.

Danni potenziali della contenzione 3 categorie: traumi meccanici: lesioni tessuti molli superificiali, asfissia, strangolamento malattie funzionali e organiche: incontinenza, lesioni da decubito, infezioni sindromi della sfera psicosociale: stress, umiliazione,depressione, paura

Conseguenze Scoraggiano l’uso della contenzione e hanno ripercussione sulla qualità di vita del soggetto Frequentemente il paziente nel tentativo di liberarsi si procura lesioni E’ ipotizzato un aumento di mortalità nei pazienti sottoposti a contenimento fisico Osservazioni di natura etica e problemi di natura medico-legale declino di molte funzioni fisiche e psichiche che non sono più stimolate ed esercitate in modo appropriato e sufficiente Diminuzione della massa e del tono e della forza muscolare Aumento dell’osteoporosi Aumento infezioni nosocomiali Aumento incontinenza urinaria e fecale Cadute Abrasioni Contratture Depressione, paura, sconforto, umiliazione, demoralizzazione Disidratazione

Quando la contenzione? Il ricorso alla contenzione deve essere limitato a circostanze eccezionali: situazioni di emergenza, quando il comportamento del soggetto rappresenti un immediato pericolo per sé e per gli altri protezione di presidi medicali specialmente quando necessari per l’immediato benessere del paziente iperattività con confusione mentale trasporto con barella periodo pre e post sedazione stato di incoscienza o di ebrezza pericolo per la sicurezza del paziente

INDICAZIONI/LIMITAZIONI: DECISIONE E SCELTA DEI MEZZI DI CONTENZIONE La decisione deve essere presa collegialmente dall’èquipe assistenziale coinvolgendo se possibile il paziente e la sua famiglia. La necessità di prolungare l’uso della contenzione deve essere valutata dopo verifica delle condizioni del soggetto. La contenzione non può essere imposta per più di 12 ore a meno che non lo richieda la condizione del soggetto. Durante la contenzione controllare il paziente almeno ogni 30’ La valutazione di eventuali effetti dannosi direttamente attribuiti alla contenzione deve essere valutata periodicamente (ogni 3-4 ore) abrasioni, ulcere da decubito. Comfort e sicurezza del paziente sono da perseguire durante il periodo di contenzione

CONTENERE LA CONTENZIONE!! La scelta della contenzione va vista come ultima risorsa e finalizzata esclusivamente al bisogno di sicurezza del paziente E’ possibile ridurre il ricorso all’uso dei mezzi di contenzione fisica nella prevenzione delle cadute con interventi orientati a rilevare i pazienti a rischio di cadute, nei confronti dei quali intensificare appropriati interventi CONTENERE LA CONTENZIONE!!