Lezione Martedì 20 Aprile 2010

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
La matematica e l’economia
Advertisements

Lezione IX-X martedì 25-X-2011
Principali applicazioni della PCR
Marcatori Molecolari Introduzione Marcatori proteici DNA
CITOGENETICA CONVENZIONALE E MOLECOLARE.
Affidabilita` di un’analisi. Specificita`:
Equilibri chimici Classi quarte/quinte Liceo Scientifico Tecnologico.
Lez IngGen 24_XI_06 Race e nested PCR
Lezione IngGen 5-XII-06 Pcr quantitativa
Cercare le sequenze in banca dati
Lezione RT-PCR Analisi della trascrizione tramite PCR
Corso di ingegneria genetica
lezione giovedì 8 aprile 2010
Amplificazione DNA Clonaggio PCR.
Screening delle sostanze d'abuso: teoria, vantaggi e limiti
Il sequenziamento genico
C). Chimica del DNA i). Forze che influenzano la stabilità della doppia elica del DNA interazioni idrofobiche - stabilizzano dentro idrofobiche e fuori.
Esercizio 10.* Un cassiere vuole dare un resto di n centesimi di euro usando il minimo numero di monete. a) Descrivere un algoritmo goloso per fare ciò.
IL LICEO PASTEUR PARTECIPA AL PROGETTO BIOFORM a.s
Perché Real-Time? Real time PCR Analisi PCR quantitativa
Attivazione dei recettori
CLONAGGIO DNA RICOMBINANTE: DUE MOLECOLE DI DNA VENGONO
Clonaggio: vettori plasmidici
Evoluzione di una tecnica che ha rivoluzionato la biologia molecolare
METODI PER LA RICERCA DI MUTAZIONI NEL DNA
Elettroforesi di Acidi Nucleici Southern e Northern Blot
Cicli di amplificazione
Trasferimento secondo Southern (Southern blot)
IL MISTERO DELLA GIOVANE DONNA MORTA D’INFARTO
PCR quantitativa “Real-Time” e sue applicazioni in ambito biomedico
Possibile programma Corso di Biologia applicata Finalit à della biologia applicata applicazioni di metodologie per lo studio della biologia moderna : metodi.
MUTAZIONE: cambio di un bit Viene effettuata con bassa frequenza, ad es. 1bit ogni 1000 Ha la funzione di recupero di eventuali perdite di informazione.
PCR real time nel monitoraggio dell’infezione da BKV V.Salotti e A.Azzi.
Che cosa offre biotechrabbit ?
lezione martedì 6 aprile 2010
Scopi della analisi molecolare
AMPLIFICAZIONE IN VITRO DEL DNA “REAZIONE A CATENA DELLA POLIMERASI
Sistema LightScanner®
Quantificazione del DNA estratto e determinazione del sesso genetico
lezione martedi 13 aprile 2010
Un insieme limitato di misure permette di calcolare soltanto i valori di media e deviazione standard del campione, ed s. E’ però possibile valutare.
Lezione 7-8 Giovedì 18 Marzo 2010
Lezione Giovedì 22 Aprile 2010 corso integrato di Biologia Applicata BU e Ingegneria Genetica BCM Venerdì 21 Maggio ore 11:00 aula 18 la Professoressa.
Elementi di statistica Le cifre significative
BKV:Analisi quantitativa mediante RealTime PCR
TECNICHE DI AMPLIFICAZIONE DEL SEGNALE
STUDIO DI TRANSGENI E GENI ENDOGENI DI RIFERIMENTO PRESENTI IN ALIMENTI E MANGIMI A BASE DI SOIA E MAIS MEDIANTE DIGITAL PCR Corso di Laurea Magistrale.
UNIVERSITA’ DI ROMA “LA SAPIENZA"
La Drosophila è un ottimo sistema modello:
Tecniche della Biologia Molecolare
POLIMERASE CHAIN REACTION (PCR)
METODO ENZIMATICO DI SANGER Vengono allestite delle reazioni di PCR particolari con un singolo primer e in ciascuna delle quali è presente un reagente.
LABORATORIO 2: ANALISI DI RESTRIZIONE DI DNA GENOMICO In questa esercitazione campioni di DNA (es.: da fago λ e da plasmide pET28) verranno digeriti con.
ESTRAZIONE DNA ANALISI QUANTITATIVA
Estrazione e quantizzazione
Determinazione dei microrganismi negli alimenti Argomenti e obbietivi Necessità e problematiche nella determinazione dei microrganismi negli alimenti Metodologie.
ELETTROFORESI. Gli acidi nucleici migrano sempre verso il polo positivo per la presenza nella loro molecola di cariche negative dei gruppi fosfato (PO.
INTRODUZIONE La contaminazione fungina nelle matrici alimentari è causa di deterioramenti che possono determinarne l’inidoneità al consumo ed alla trasformazione.
Soluzione lisante + PK Purificazione del DNA proteine DNA membrane etanolo Sovranatante Contenente DNA.
La spontaneità è la capacità di un processo di avvenire senza interventi esterni Accade “naturalmente” Termodinamica: un processo è spontaneo se avviene.
MARCATORE genetico  carattere mendeliano che può essere utilizzato per seguire la segregazione di una particolare regione cromosomica lungo un pedigree.
Con la tecnica della PCR si può amplificare in modo specifico e ripetitivo qualsiasi segmento di DNA compreso tra due particolari sequenze nucleotidiche.
CALORIMETRIA La CALORIMETRIA è la misura quantitativa del calore richiesto o rilasciato durante un processo chimico. La misura si effettua con un calorimetro.
Genetica diretta e Genetica inversa: approcci sperimentali classici e metodologie recenti per lo studio della funzione dei geni.
REAZIONE A CATENA DELLA POLIMERASI Polymerase Chain Reaction (PCR)
Valutazione dell’espressione di un gene:
Valutazione dell’espressione di un gene:
REAZIONE A CATENA DELLA POLIMERASI Polymerase Chain Reaction (PCR)
Transcript della presentazione:

Lezione 23 - 24 Martedì 20 Aprile 2010 corso integrato di Biologia Applicata BU e Ingegneria Genetica BCM

La chimica dei metodi fluorescenti Fluorescenza aspecifica con SYBRgreen (intercalante) Fluorescenza specifica sonda taqman Appl Biosyst (quencer e attività eso-nucleasica della TAQ) quencher fluoroforo pr rev pr frw sonda * Fluorescenza con enhancer doppia sonda (Roche) FRET enhancer fluoroforo attivabile primer rev sonda * t melting *

Metodo Taqman TaqMan probes are oligonucleotides that contain a fluorescent dye on the 5' base (typically) and a quenching dye on the 3' end. Taq esonucleasi idrolizza il quencher, fluoroforo emette

Metodo FRET fluorescence resonance energy transfer b c a a, eccitazione - b, passaggio di energia - c, emissione eccitazione a x nm; emissione ad y nm

ancòra FRET Se si amplificano due ampliconi La melting curve lo mostra

altra applicazione FRET x polimorfismi o mutazioni

quali sono i controlli necessari ripetizione e richiamo per domande o dubbi: PCR controllo negativo dei reagenti (non contaminati) controllo negativo di estrazione (assenza di contaminazione) controllo positivo (primers e protocollo di amplificabilità) controllo positivo dei campioni (amplificabilità di altri ampliconi) RT-PCR oltre a quelli della PCR classica mancanza di DNA genomico (assenza di amplificazione senza reverse trascrittasi) controllo positivo con altri ampliconi di geni house-keeping nella PCR competitiva e quantitativa: ripetibilità e effetto dose-diluizione (linearità tra diluiz., quantità finale e/o n. di cicli)

Calcolo della concentrazione Concentrazione del campione valutata interpolando “l’inizio di fase logaritmica” di amplificazione determinato come il punto in cui lo strumento vede aumento costante sul “background” (crossing-point) e confronta con i punti della curva standard di riferimento. Fase logaritmica virtuale e che esiste anche in fase precedente (quando lo strumento non ha la sensibilità per determinarla) e successiva (se non mancano i reagenti e se non c’è inibizione da troppo DNA) La fase logaritmica che osserva lo strumento è quella in cui la crescita della conc. del DNA è direttamente proporzionale al n. di cicli della PCR. A poco più di tre cicli si ha un aumento di 10 volte della conc. dell’amplicone. Quando non supera il background di Il background di fondo non è eliminabile, si può diminuire.

metodo di analisi quantitativa La curva standard di riferimento avrà delle amplificazioni a tre cicli di differenza per ogni log di diluizione. Se all’interno di questi valori casca il punto di inizio della fase log. del campione, si può ricavare il valore della concentrazione dell’amplicone nel campione (come per esempio la conc. di virus nel sangue). Di solito è lo strumento che ha un algoritmo che fa il confronto con la curva standard che si è determinata, sta all’operatore vedere se il valore è interno o esterno alla curva medesima e valutare se acquisire il dato o ripetere la PCR con un’altra quantità di DNA adeguata con un’altra diluizione.

concentrazione e numero di cicli quando la PCR è ben calibrata il protocollo ben ripetibile si possono fare dei confronti quantitativi il calibratore è il DNA dell’amplicone a concentrazione nota la curva di riferimento = assunzione che il metodo sia ripetibile (si esegue col calibratore) II assunzione = amplificazione proporzionale alla conc. iniziale del DNA III assunzione = il numero di cicli per superare il “background” è proporzionale alla quantità iniziale

il numero di cicli e relatività il numero di cicli per superare il livello di background varia con la concentrazione iniziale, ma anche con i diversi protocolli ogni amplicone è una storia a se ed ha la sua curva standard però con le diluizioni successive si riesce a trovare empiricamente linearità tra diluizione e numero di cicli trovata la linearità tra diluizioni e numero di cicli: i numeri dei cicli necessari a superare il background corrispondono ad una concentrazione di DNA “teoricamente uguale” a quella del calibratore

1 log per ~3.3 cicli Crescita a esponente 2 ogni tre,tre cicli 10 x incremento f l u o r. Intercetta col “cut off” background = punto inizio log phase determinabile La conc. Misurata con una curva standard di riferimento x = condizioni n. cicli ct crossing treshold Ascissa n. cicli / ordinata fluorescenza

PCR competitiva competitore ottenuto con mutagenesi tramite PCR di un amplicone a seconda delle esigenze. Per poter fare un competitore dobbiamo sapere per cosa lo dobbiamo usare, se per PCR classica o se per “Real Time - LC. - inserzione di un frammento all’interno di un amplicone - si ottiene un competitore con peso molecolare diverso dal frammento w.t. con sostituzione di una sequenza La sequenza esogena inserita non deve avere omologie con il genoma e si utilizza come target della sonda per la quantificazione “Real Time - LC” oppure per discriminarla su gel.

Primers con la coda (3’ o 5’) Riguardiamo come si fa mutagenesi di un amplicone I primers con la coda si usano per creare omologie tra sequenze e favorire appaiamennti tra ampliconi diversi, bada al 5’ o 3’! SA2.5-A2 ggccggtaccGGATCCCGGTTCCTGATCACTG SA2.1-A2 ggccggtaccCTTCCTGCCAACCTGGGGGCTG SA2.5A ggccacgcgtGGATCCCGGTTCCTGATCACTG SA2.6A ggccacgcgtCCACAGTCACTGCCAGATGCTC SA2.1A ggccacgcgtCTTCCTGCCAACCTGGGGGCTG SA2.2B ggccacgcgtGGCTTTTGCCAGTCCTCCTAC SA.8A ggccacgcgtCGCTCGCTGCCCCACTCAGGAGG SA.9B ggccacgcgtCTCCTAGCAGGGTCTCCTCCCTGG A cosa possono servire delle code ? Se devo fare una mutagenesi posso adoperarle ? In che modo ? Come devono essere le code ? Quali requisiti devono avere ? Cerchiamo dove mappano a quali geni appartengono ?

PCR competitiva “end point” Quantificazione: confronto amplicone / competitore - valore relativo non assoluto fluorescenza osservata su gel con Et.Br.(bromuro di etidio) - diverso peso molecolare oppure su “Real time” con sequenza interna diversa riconoscibile da sonda specifica - competitore amplificato nella stessa reazione (fisicamente nella stessa provetta) - la quantificazione relativa misurata col rapporto tra la conc. (fluorescenza-luminanza) dell’amplicone e del competitore - determinazione da un numero ampio di diluizioni note del competitore, mantenendo costante la quantità di DNA del campione da quantificare.

Come si fa la PCR competitiva Perchè competitiva analisi della concentrazione del competitore e dell’amplicone le due sequenze competono per i primers Perché competono ? come è fatto il competitore ? È un “mutante dell’amplicone” per inserzione, mutaz. con PCR a 3 passaggi (vedi lez.15-16) amplicone w.t. 5’ 3’ 5’ 3’ pr frw pr rev 3’ 5’ 5’ 3’ seq mutata 5’ 3’ pr frw 3’ 5’ pr rev amplicone mutante 3’ 5’

Procedura competitiva reazione col DNA del campione in analisi ed il DNA del competitore. primers in comune amplificano i due diversi ampliconi. almeno 5 reazioni con 5 diluizioni del competitore e stessa concentrazione del DNA in analisi. In ogni provetta la quantità di DNA amplificata sarà proporzionale alla quantità iniziale del DNA dei due templati aggiunti alla reazione: il competitore ed il wt. competitore a concentrazione nota PCR messa a punto per assenza di amplificati spuri

gel PCR competitiva end point long amplicon 271bp Confronta le concentrazioni del competitore nei tre diversi esempi. Come si interpreta? compDNA mtDNA 300 bp compDNA dilut. x 10-6 6 9 15 18 27 48 60 medium amplicon 240bp compDNA mtDNA 300 bp si tratta di PCR nested compDNA dilut. x 10-5 3 6 9 15 18 27 48 60 short amplicon 146bp compDNA mtDNA 200 bp compDNA dilut. x 10-4 1 3 6 9 15 18 27 48 Come mai cambia il peso anche del competitore ?