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Chi sono ? Con il nome comune di zanzare si intendono numerose specie di fastidiosi insetti caratterizzati dalla fastidiosa abitudine di pungerci nei mesi caldi. La femmina punge l’uomo e gli altri animali a sangue caldo per poter deporre le uova, mentre i maschi si nutrono di sostanze zuccherine. Sono in grado di svilupparsi velocemente in funzione delle temperature, deponendo le uova in acqua. Da qui si svilupperanno le larve, poi le pupe ed infine avverrà lo sfarfallamento degli adulti. Con temperature di 25 ° il ciclo completo si sviluppa in 4 – 5 giorni. A seconda delle specie le larve si adattano sia alle acqua sporche di tombini, caditoie, che ad acque pulite di fontane, sottovasi, ristagni momentanei di depositi d’acqua (sottovasi, vasche e bidoni di orti urbani, ecc). Gli adulti possono avere abitudini di volo crepuscolare, notturno o – come nel caso della Zanzara tigre – possono volare e pungere in pieno giorno. Quali le specie da noi presenti ? Culex pipiens Zanzara comune E’ una delle specie più comuni nel nostro territorio, caratterizzata dal ronzio intenso. Punge prevalentemente di notte e durante il giorno vive nelle zone fresche e riparate con vegetazione. Depone le uova in tombini, caditoie e nei ristagni d’acqua anche sporca. Aedes albopictus Zanzara tigre Originaria dell’Asia, è comparsa in Italia agli inizi degli anni 90 con il commercio dei copertoni usati e da all’ora si è adattata al clima ed ha colonizzato il nostro territorio, invadendo tutti i luoghi. Per riprodursi ha bisogno di pochissima acqua. E’ in grado si sfruttare tutti i più piccoli ristagni d’acqua dovuti a pozzanghere, sottovasi, lattine, barattoli, copertoni abbandonati che si formano in qualsiasi recipiente all’aperto. Si riconosce per il colore nero e le strisce bianche alternate sul corpo e sulle zampe. Sul dorso ha una singola striscia bianca longitudinale. Sono pericolose ? L’ aggressività e mordacità - soprattutto della Zanzara tigre - le rendono particolarmente fastidiose, tanto da non permettere di frequentare spazi verdi, quali parchi, giardini privati e condominiali. Pungono anche durante il giorno. In Italia il pericolo epidemiologico, pur essendo limitato, ha provocato alcuni casi di Chikungunya (FEBBRE SPACCAOSSA). Nel nostro territorio non esistono reali problemi di contagio. Come arrestarle ? Ricordati che la zanzara non conosce i confini e si sviluppa sia sul suolo pubblico che privato. L’Amministrazione comunale effettua controlli e trattamenti antilarvali negli spazi pubblici, ma è importante che i Cittadini collaborino agendo anche negli spazi privati (giardini, terrazzi, cortili). SVUOTARE GIORNALMENTE I SOTTOVASI DI TUTTI I FIORI. PULIRE LE GRONDAIE PER EVITARE I RISTAGNI D’ACQUA PROTEGGERE NELL’ORTO I CONTENITORI ED I BIDONI D’ACQUA COPRENDOLI CON ZANZARIERE O TELI IMPERMEABILI PULIRE CON FREQUENZA FONTANE E VASCHE ED INSERIRE PESCI ROSSI CHE SI NUTRONO DI LARVE. UTILIZZARE PASTIGLIE LARVICIDE A BASE DI REGOLATORI DI CRESCITA Bacillus thuringensis – Piryproxyfen - Diflubenzuron, distribuite nelle farmacie e nei centri specializzati Il trattamento va ripetuto a distanza di giorni NON FAVORIRE I RISTAGNI D’ACQUA ANCHE DI RIDOTTE DIMENSIONI. ELIMINARE E PROTEGGERE QUELLI ESISTENTI.