Giuseppe e i suoi fratelli

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Giuseppe e i suoi fratelli

Giacobbe aveva dodici figli Giacobbe aveva dodici figli. Tra tutti, amava di più Giuseppe perché gli era nato nella vecchiaia. Per mostrargli il suo grande amore, regalò a Giuseppe una bella veste dai molti colori. Ciò rese gli altri fratelli gelosi perché capirono che Giuseppe era il figlio prediletto.

Un giorno Giuseppe disse ai suoi fratelli: «La scorsa notte ho fatto un sogno. Noi stavamo legando dei covoni in mezzo ai campi, ed ecco che il mio covone si alzò e restò diritto; i vostri covoni si radunarono intorno al mio covone e gli s'inchinarono davanti»“. Allora i suoi fratelli gli dissero: «Regnerai forse tu su di noi o ci dominerai?» E l'odiarono ancor di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole.

Pochi giorni dopo, Israele disse a Giuseppe: «I tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem. Vieni, ti manderò da loro». Giuseppe andò come suo padre gli aveva detto, ma i suoi fratelli, vedendolo venire, fecero dei piani per ucciderlo. “Forza, uccidiamolo e gettiamolo in una di queste cisterne; diremo poi che una bestia feroce l'ha divorato”.

Ma Ruben, il più anziano dei fratelli disse: «Non togliamogli la vita» Ma Ruben, il più anziano dei fratelli disse: «Non togliamogli la vita». gettatelo in quella cisterna che è nel deserto, ma non lo colpisca la vostra mano». Diceva così per liberarlo dalle loro mani e restituirlo a suo padre.. Così lo spogliarono della sua veste, della veste lunga con le maniche, che aveva addosso, lo presero e lo gettarono nella cisterna. Poi si sedettero per mangiare .

Alzando gli occhi, videro una carovana d'Ismaeliti che veniva da Galaad, con i suoi cammelli carichi di aromi, di balsamo e di mirra, che scendeva in Egitto.

«Che ci guadagneremo a uccidere nostro fratello e a nascondere il suo sangue?  Su, vendiamolo agl'Ismaeliti e non lo colpisca la nostra mano, perché è nostro fratello, nostra carne». Come quei mercanti madianiti passavano, essi tirarono su Giuseppe, lo fecero salire dalla cisterna, e lo vendettero per venti sicli d'argento. Dopo presero la veste di Giuseppe, scannarono un becco e intinsero la veste nel sangue.  Poi mandarono uno a portare al padre loro la veste lunga con le maniche e gli fecero dire: «Abbiamo trovato questa veste; vedi tu se è quella di tuo figlio, o no»”. Giacobbe la riconobbe e disse: «È la veste di mio figlio. Una bestia feroce l'ha divorato; certamente Giuseppe è stato sbranato».

LEZIONE -- LA GELOSIA PUÒ PRODURRE UN TERRIBILE PECCATO! Allora Giacobbe si stracciò le vesti, si vestì di sacco, e fece cordoglio di suo figlio per molti giorni e rifiutò di essere consolato. Intanto quei Madianiti vendettero Giuseppe in Egitto a Potifar, ufficiale del faraone, capitano delle guardie. LEZIONE -- LA GELOSIA PUÒ PRODURRE UN TERRIBILE PECCATO!

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