I BENI CULTURALI DI INTERESSE RELIGIOSO Lezione del Prof

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
La riforma del Titolo V della Costituzione
Advertisements

La nuova normativa per l’Impresa Sociale
Rilettura della mappa dei poteri alla luce del Titolo V della Costituzione.
Prof. Bertolami Salvatore
Legge sulla trasparenza degli atti amministrativi
Politiche sociali Lavinia Bifulco.
1. Introduzione al diritto dei beni culturali
Diritto dei beni culturali
Informazione ambientale e territoriale Sommario : Rilevanza dellinformazione ambientale e territoriale (qualificazione in termini di funzione amministrativa.
Articolo 5 Cost. “La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali...”
La fase istruttoria Acquisizione dei fatti e degli interessi
N UOVE PRESENZE RELIGIOSE IN I TALIA. U N PERCORSO DI INTEGRAZIONE MAGGIO 2010 Associazioni non riconosciute, Onlus e enti di culto. Cristiana Cianitto.
Comma 195. A decorrere dal 1 novembre 2007, i comuni esercitano direttamente, anche in forma associata, o attraverso le comunita' montane, le funzioni.
1 LA GESTIONE DELLE RISORSE UMANE A cura del dott. Arturo Bianco.
La tutela dei dati personali
Cattedra Diritto e Legislazione
Intesa del 18 aprile 2000 Intesa per la conservazione e la consultazione degli archivi di interesse storico e delle biblioteche appartenenti ad enti e.
Il nuovo codice dei beni culturali e del paesaggio
Cosa di interesse storico artistico (L )
competenza esclusiva statale competenza residuale regionale
Ha come scopo: lo sviluppo del turismo "intelligente" inteso come mezzo di conoscenza e rispetto di Paesi diversi, dell'Ambiente e delle varie tradizioni.
Democratica Dedicarsi a Roma - Ambiente INCONTRO CON CORRADO CARRUBBA AVVOCATO, COMMISSARIO DI ARPA LAZIO GIA AMMINISTRATORE LOCALE PRINCIPI E SPUNTI DI.
Obiettivo CReO Competitività Regionale e Occupazione FESR – Fondo Europeo Sviluppo Regionale VAS - VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA Avvio delle.
Disposizioni generali Nella prima parte del Codice vengono precisati i concetti di tutela e di valorizzazione del patrimonio culturale, che concorrono.
Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse.
Zarepta di Sidone Onlus
SPENDING REVIEW Come cambia lo Stato sul territorio Province-Unione dei Comuni-Città Metropolitane.
Visita al Consiglio Regionale della Lombardia Classe 3aB - 26 marzo 2012.
I diritti fondamentali
1 Dal DPCM 25 gennaio 2008 Capo VI Disposizioni finali Articolo 15 Fase transitoria 1.Per il triennio 2007/2009, i percorsi di istruzione e formazione.
Sintesi e nodi del Disegno di legge di riforma dellUniversità Nota di lavoro per lInterconferenza 28 novembre 2009.
Norme e procedure per la gestione del territorio
Associazione Codici Sicilia
Comune di Capaci Anno 2012 Associazione Codici Sicilia.
CONSULTABILITA’ DOCUMENTI
Lezione n. 3 La repubblica delle autonomie
Innovazione e federalismo Verso una visione condivisa dell’e- government nell’Italia federale Sessione : “Strumenti per l’attuazione del cambiamento”
CODICE DEI BENI CULTURALI
Le Consulte Regionali per i beni culturali ecclesiastici Loro ruolo e azione sul territorio Roma, 3 – 6 ottobre 2011 CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA Corso.
LE INTESE Lezione del Prof. Rivetti slides a cura della Dott.ssa Moroni.
Tutela penale del fenomeno religioso Lezione del Prof. Rivetti Slides a cura della Dott.ssa Palombarini.
Centri per l’istruzione degli adulti (dPR n. 263 del 29 ottobre 2012)
1. I FEDELI LA CATEGORIA DEL “POPOLO DI DIO” E’ STATA FATTA PROPRIA DAL LEGISLATORE ECCLESIASTICO TANTO DA ESSERE ASSUNTA TRA I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL.
DECENTRAMENTO DELLE FUNZIONI E SCUOLA Accentramento delle funzioni in capo all’amministrazione dello Stato. Esigenza di un intervento del legislatore che.
LE AUTONOMIE TERRITORIALI
Legge 30 luglio 2010, n. 122 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, recante misure urgenti in materia di stabilizzazione.
GLOSSARIO. Investimento pubblico ► Con tale espressione ci si riferisce, ai fini del Sistema CUP, alla definizione adottata dalla Conferenza Stato Regioni.
12.01.’04La legge regionale in materia di llpp La qualificazione delle imprese nella L.R. 27/’03 Verona 30 gennaio 2004.
Norme e procedure per la gestione del territorio
Diritto internazionale
1 Fruizione e valorizzazione (Titolo II) Capo I: Fruizione dei beni culturali  Sez. I Principi generali  Sez. II Uso dei beni culturali Capo II:Principi.
Competenza legislativa e funzioni amministrative
Il regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni Verso un’amministrazione partecipata dai cittadini Roberta Lombardi 1.
Corso di Diritto Ecclesiastico Erasmus – Dott.ssa Federica Botti
LA VERIFICA DELLA CORRETTA TENUTA DELLA CONTABILITA’
Le fonti del turismo.
l’attività di uno Stato
1 Il regolamento di organizzazione A cura del dott. Arturo Bianco.
Il sistema delle fonti e la disciplina del turismo
Corso di Diritto Amministrativo dei Beni Culturali Avv. Prof. Gianmarco Carozza Terza Lezione.
Università degli Studi di Perugia Modulo n. 1 – LA NUOVA LEGGE SUL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO STEFANO VILLAMENA Appalti pubblici “Principi” “Procedure”
Codice dei beni culturali e del paesaggio d.Ig.s. 22 gennaio 2004, n. 42.
A.A ottobre 2008 Facoltà di Scienze della Comunicazione Master in Comunicazione nella PA Le politiche attive del lavoro prof. Nedo Fanelli.
Breve storia della Catalogazione. Antichi stati italiani Granducato di Toscana - Delibera 24 ottobre 1602 Stato Pontificio - Editto del cardinale Spinola.
Il Codice dei beni culturali e del paesaggio relazione di Gian Paolo Bulla 22 marzo 2014.
La scuola nella Costituzione Sergio Cicatelli Corso di legislazione scolastica / 2.
1) L’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche Le religioni e la scuola in Italia.
Sergio Cicatelli Corso di legislazione scolastica / 1
L’ECM per potenziare il fattore di sviluppo “capitale umano” nella sanità Filippo Palumbo Direttore Generale della Programmazione sanitaria, dei livelli.
Diritto internazionale e diritto interno
Transcript della presentazione:

I BENI CULTURALI DI INTERESSE RELIGIOSO Lezione del Prof I BENI CULTURALI DI INTERESSE RELIGIOSO Lezione del Prof. Rivetti – slides a cura della Dott.ssa Moroni

Res Mixta: bene su cui verte sia la competenza dello Stato che della Chiesa Normativa canonica Normativa civile Normativa pattizia Il patrimonio culturale di interesse religioso è al servizio della missione della Chiesa: le opere d’arte aiutano l’anima a ricercare Dio e possono essere forme di ascesi e di catechesi (Giovanni Paolo II)

Bene culturale di interesse religioso: ha, unitamente ad una valenza culturale, una destinazione di tipo religioso e di culto -Sono opere di: pittura, scultura, architettura, musica, beni librari, documenti conservati negli archivi delle biblioteche ecclesiastiche -sono beni in cui c’è un’integrazione tra valore artistico e sacralità Compresenza di uno specifico interesse dello Stato alla loro tutela (art. 9 Cost.) e di un distinto interesse della Chiesa (art. 7,8, 19 Cost.) dato che tali beni sono mezzi per l’esercizio della sua missione salvifica – BENI SU CUI VERTE UN INTERESSE CULTURALE E CULTUALE ALLACCIAMAENTO FUNZIONALE DI DUE AUTONOME COMPETENZE

NORMATIVA CANONICA: scarna e disorganica Can. 1497 CIC del 1917: “Si dicono sacre quelle cose che sono destinate al culto divino, mediante dedicazione o benedizione; preziose quelle cose a cui è attribuito notevole valore artistico, storico o materiale” Can. 1283 CIC del 1983: Prima che gli amministratori inizino il loro incarico: (…) 2) sia accuratamente redatto un dettagliato inventario, che essi devono sottoscrivere, dei beni immobili, dei beni mobili sia preziosi sia comunque riguardanti i beni culturali, e delle altre cose, con la loro descrizione e la stima, e sia rivisto dopo la redazione; -obbligo della custodia -disciplina del restauro -disciplina delle reliquie, ex voto

LA PONTIFICIA COMMISSIONE PER I BENI CULTURALI Istituita con la Costituzione Pastor Bonus del 1988 (artt. 99 e ss.) Compiti: salvaguardia / fruizione / costante promozione dei beni culturali / sensibilizzazione al loro riguardo (non solo conservazione) Non ha competenze legislative, emette circolari orientamenti per le chiese locali (Conferenze episcopali e Diocesi) Assemblea Plenaria del 2000: i compiti della Pontificia Commissione sono definiti “strategie connesse alla cura dei beni culturali della Chiesa, perché tutto il popolo di Dio (ecclesiastici e laici) valorizzi in ambito pastorale l’ingente patrimonio artistico della Chiesa TUTELA-VALORIZZAZIONE-PROMOZIONE -

Normativa civilistica Legge 1089 del 1939 Tutela delle cose di interesse storico ed artistico, art. 8: “Quando si tratti di cose appartenenti ad enti ecclesiastici, il Ministro procederà d’accordo con l’Autorità ecclesiastica per quanto riguarda le esigenze di culto” - collaborazione in funzione della tutela del culto e non della gestione del bene in sé Art. 9 Cost. “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.” Promozione e tutela: il patrimonio artistico è funzionale alla promozione dello sviluppo della cultura (tutela dinamica) -Valore culturale del bene come principio costituzionale Repubblica: tutte le istituzioni che compongono l’ordinamento repubblicano – enti pubblici e soggetti privati, comprese le confessioni religiose STATO DI CULTURA: l’ordinamento si fa garante della cultura in quanto espressione della dignità della persona (art. 2 Cost.)

D.lgs 112 del 1998 tutela e conservazione finalizzate alla fruizione valorizzazione e promozione competenze regionali (artt. 154-155) – istituzione di una Commissione regionale per i beni e le attività culturali, composta da membri designati dal Ministero, dalla Regione e dalle Conferenze Episcopali Regionali (TUTELA PARTECIPATA)

Legge costituzionale n. 3/2001 Riforma del Titolo V Art. 117 Cost. 1.La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. 2.Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose s) tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali 3.Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; - La distinzione tra tutela e valorizzazione non è chiara: aumenta l’esigenza di raccordo tra Stato-Regioni-Autorità ecclesiastiche ( cfr. Corte Cost. Sent. 9 del 2004)

D.lgs. 42/2004 – Codice Urbani Art. 9 Beni culturali di interesse religioso 1. Per i beni culturali di interesse religioso appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose, il Ministero e, per quanto di competenza, le regioni provvedono, relativamente alle esigenze di culto, d'accordo con le rispettive autorità. 2. Si osservano, altresì, le disposizioni stabilite dalle intese concluse ai sensi dell'articolo 12 dell'Accordo di modificazione del Concordato lateranense firmato il 18 febbraio 1984, ratificato e reso esecutivo con legge 25 marzo 1985, n. 121, ovvero dalle leggi emanate sulla base delle intese sottoscritte con le confessioni religiose diverse dalla cattolica, ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della Costituzione.

Concordato del 1984 Articolo 12 1. La Santa Sede e la Repubblica italiana, nel rispettivo ordine, collaborano per la tutela del patrimonio storico ed artistico. Al fine di armonizzare l’applicazione della legge italiana con le esigenze di carattere religioso, gli organi competenti delle due Parti concorderanno opportune disposizioni per la salvaguardia, la valorizzazione e il godimento dei beni culturali d'interesse religioso appartenenti ad enti e istituzioni ecclesiastiche. La conservazione e la consultazione degli archivi d'interesse storico e delle biblioteche dei medesimi enti e istituzioni saranno favorite e agevolate sulla base di intese tra i competenti organi delle due Parti. 2. La Santa Sede conserva la disponibilità delle catacombe cristiane esistenti nel suolo di Roma e nelle altre parti del territorio italiano con l’onere conseguente della custodia, della manutenzione e della conservazione, rinunciando alla disponibilità delle altre catacombe. Con l’osservanza delle leggi dello Stato e fatti salvi gli eventuali diritti di terzi, la Santa Sede può procedere agli scavi occorrenti ed al trasferimento delle sacre reliquie.

I comma: Fine = protezione del patrimonio culturale (salvaguardia, valorizzazione, godimento del BCR, conservazione e consultazione di archivi e biblioteche) Collaborazione che presuppone un’azione reciprocamente coordinata, che non altera l’ordine delle competenze di ciascuna delle parti, ma anzi rispetta le competenze dei relativi ordinamenti Armonizzare l’applicazione della legge italiana con le esigenze di carattere religioso. Opportune disposizioni / intese art. 12 come norma quadro

Le intese Stato-Chiesa cattolica 1)Intesa tra il Ministero per i Beni culturali e il Presidente della CEI del 13/09/1996, resa esecutiva con DPR 29/09/1996 -Carattere procedurale: individuazione dei soggetti e delle sedi per attivare la collaborazione di cui all’art. 12 del Concordato: -livello centrale: Ministero Beni Cult. / Presidente CEI -livello locale: Soprintententi / Vescovi diocesani -Creazione dell’Osservatorio Centrale per i beni culturali di interesse religioso: organo preposto alla valutazione e programmazione per la collaborazione tra autorità competenti (composizione paritetica)

Attuazione dell’art. 12 Concordato: 2) Intesa tra il Ministro per i beni e attività culturali e il Presidente della CEI, firmata il 18/04/2000, resa esecutiva con DPR 16/05/2000, n. 189 Conservazione e consultazione degli archivi di interesse storico e delle biblioteche appartenenti agli enti e alle istituzioni ecclesiastiche Attuazione dell’art. 12 Concordato: “La conservazione e la consultazione degli archivi d'interesse storico e delle biblioteche dei medesimi enti e istituzioni saranno favorite e agevolate sulla base di intese tra i competenti organi delle due Parti”

3) Intesa tra il Ministro per i beni e attività culturali e il Presidente della CEI, firmata il 26/01/2005 e resa esecutiva con DPR 4/02/2005 n.78 3 livelli: Centrale Regionale (Direttori Regionale e Presidenti CER) Locale Attività di inventariazione, catalogazione Conservazione e mantenimento dei b.c.r. nei luoghi e nelle sedi di originaria collocazione o attuale conservazione Reciproca informazione, redazione di piani di spesa. Osservatorio per i B.C.: funzione più incisiva - verifica e innovazione delle forme di collaborazione Sicurezza, accesso e fruibilità dei beni culturali

Intese Stato – Confessioni acattoliche Attuazione dell’art. 9, II comma Cod. Urbani -differenze terminologiche: patrimonio storico/morale/materiale (Valdesi) patrimonio storico/culturale (Avventisti e Pentecostali) patrimonio storico/artistico/culturale/ambientale/ architettonico/ archeologico/librario (Ebrei) La lungheza e l’analiticità della definizione è direttamente proporzionale alla storia (e al radicamento) delle confessioni acattoliche in Italia. -previsione di Commissioni miste per attuazione di forme di tutela (es. Intesa UCEI art. 17)