Storia dei mercati finanziari 1 presentazione
Le cinque tappe del lutto Elisabeth Kubler-Ross (Zurigo Scottsdale 2004) Psichiatra e docente di medicina comportamentale La chiave del suo lavoro è la ricerca del modo corretto di affrontare la sofferenza psichica, oltre che quella fisica Libro: “La morte e il morire”
Le cinque tappe del lutto 1) Fase della negazione o del rifiuto: >; >; > 2) Fase della rabbia: > esplodono rabbia e paura
Le cinque tappe del lutto 3) Fase della contrattazione o del patteggiamento, negoziazione: > quali progetti per sperare? Negoziato con parenti, medici, religiosi: > 4) fase della depressione: > (quando il male progredisce)
Le cinque tappe del lutto 5) Fase dell’accettazione: > Sembra che il modello possa applicarsi al post crisi in Occidente Non sappiamo cosa succederà 150 mld euro alla Grecia invano Provvedimenti Italia, Spagna e altri paesi a rischio sembrano insufficienti
Carmen Reinhart: che cosa possiamo aspettarci “Questa volta è diverso: otto secoli di follia finanziaria”, Il saggiatore, 2010 Le cinque tattiche più comuni utilizzate per ridurre l’indebitamento QE1, 2, 3… Senza controlli rischi di accrescere la speculazione La spirale deflattiva del Giappone
Crescita Equivale a uscire dal problema facendo espandere l’economia. Man mano che l’attività economica cresce, aumenta il gettito fiscale e si riduce il peso del debito. Molti ci hanno provato, pochi ci sono riusciti. Austerità finanziaria e crescita economica non vanno d’accordo
Smettere di pagare In linguaggio tecnico >, >, >, >, ecc. Pagare meno e in un arco di tempo più lungo La Grecia dal 1832 è stata in mora per quasi il 48% della sua storia, idem l’Impero turco Se volete parliamo dell’Argentina…
Austerità Tema dolorosamente familiare per noi europei… Comporta tagli drastici della spesa pubblica, sia di quella “superflua” sia di quella indispensabile. Riduce (forse) il debito, ma genera lacerazioni, povertà e insicurezza sociale
Inflazione Quando aumentano i prezzi, il valore del debito diminuisce in modo proporzionale al tasso di inflazione. L’inflazione è un male per l’economia, specialmente per i percettori di redditi fissi (salariati e pensionati), e allevia il problema dell’indebitamento in modo “politicamente” meno conflittuale, ma non risolve il problema dell’indebitamento in altre valute (aumentano costi import) Avvantaggia stato e grandi debitori (industriali) Il caso della Germania di Weimar
“repressione” finanziaria Avviene quando gli stati prendono misure volte a indirizzare risorse verso di loro fondi che altrimenti verrebbero destinati ad altri scopi. Obbligo per le banche di coprire una % delle riserve con titoli di stato Nazionalizzazione del settore finanziario Controlli dei capitali Naturalmente le cinque tattiche non si escludono vicendevolmente…
Veramente ci sarebbe una sesta ipotesi… La guerra… Proprio come nel Ma, almeno in Occidente, sembra da escludersi
E’ una questione economica o politica Il problema della cooperazione dopo la disfatta dei blocchi L’eredità della guerra: solidarietà (riduzione delle distanze sociali), welfare, boom demografico La globalizzazione dei capitali Il declino dell’Occidente
Il dollar standard La prima guerra mondiale Il declino europeo La rendita di monopolio come valuta internazionale Gli USA come Impero: una potenza globale e universale (consumi e standard di vita)
L’Europa Le conseguenze della guerra Il declino degli imperi coloniali Adenauer, De Gasperi e Schumann (più tardi Delors): l’idea del funzionalismo Prima l’integrazione economica, poi… Da Carlo Magno a Helmut Kohl è sempre la Germania che guida il processo di integrazione…
L’Europa Stato e nazione nel 3° millennio Esiste una cultura europea? L’eventuale dissoluzione: costi economici (-40% reddito paesi periferici, -20/25% paesi centrali) Ma soprattutto costi politici: populismo e xenofobia L’esperienza degli anni fra le due guerre mondiali