Wicksell La teoria monetaria della produzione; il tasso naturale e il tasso monetario di interesse.

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Transcript della presentazione:

Wicksell La teoria monetaria della produzione; il tasso naturale e il tasso monetario di interesse

Knut Wicksell Economista svedese (1851-1926) Conferenziere e giornalista – radicale Professore a Lund (1899) Valore, Capitale e Rendita (1893) Ricerche di Finanza Teorica (1896) Interesse Monetario e Prezzi dei Beni (1898)

La critica alla teoria quantitativa Confronto tra due modelli: Economia monetaria pura non esiste credito Economia creditizia pura le transazioni sono svolte attraverso il credito Economia monetaria pura: vale l’equazione di Fisher La velocità di circolazione della moneta è costante nel medio periodo

La velocità di circolazione della moneta Economia monetaria pura Decisioni sulle riserve liquide (imprese) Sfasatura temporale tra pagamenti e incassi Dipende dalle condizioni del mercato e dalle modalità di pagamento Riserva liquida per far fronte a pagamenti imprevisiti La regola è dettata dall’esperienza passata

L’economia creditizia pura In astratto una piccola quantità di moneta può servire a sorreggere tutti gli scambi Tutti i pagamenti sono fatti attraverso il credito La velocità di circolazione tende all’infinito Le banche creano moneta (depositi) Le banche non hanno limiti (teorici) alla creazione di credito L’offerta di moneta viene creata dalla domanda stessa Se non si può più parlare di offerta (autonoma dalla domanda) di moneta, cade la teoria quantitativa Domanda di moneta =

Il tasso di interesse naturale e il tasso di interesse bancario Confronto tra economia di baratto con credito ed economia monetario-creditizia Condizioni dell’economia di baratto  tasso di interesse naturale Condizioni dell’economia monetaria creditizia  tasso di interesse monetario Tasso di interesse naturale: Tasso di interesse reale che non ha alcun effetto sui prezzi

Il circuito economico dell’economia di baratto Logica sequenziale – fasi della produzione e della circolazione I soggetti economici : Imprese – Lavoratori – Risparmiatori capitalisti Le imprese organizzano la produzione I capitalisti risparmiano e danno in prestito i beni I lavoratori producono e consumano i beni

Le fasi economiche Gli imprenditori prendono in prestito i beni di consumo dai capitalisti Gli imprenditori assumono i lavoratori anticipando i beni di consumo (salari) I lavoratori svolgono la produzione Gli imprenditori estinguono il debito e pagano gli interessi con i prodotti da loro posseduti

Capitale e sovrappiù Concetto particolare di capitale: insieme dei beni di consumo che permettono ai lavoratori di produrre I mezzi di produzione non circolano tra i settori ma all’interno del settore degli imprenditori Il sovrappiù prodotto di beni di consumo permette il pagamento degli interessi

Circuito dell’economia di baratto Capitalisti= risparmio di 100.000 panieri di beni di consumo Imprenditori=prendono in prestito i panieri Assumono i lavoratori in cambio dei panieri Produzione= 105.000 panieri Sovrappiù = 5.000 Restituzione dei debiti dagli imprenditori ai capitalisti più pagamento interessi = 105.000 panieri concorrenza tra imprenditori – interessi = sovrappiù Tasso di interesse naturale = 5.000/100.000 = 5%

Schema circuito 1 FASE I: operazioni creditizie e pagamenti 1. prestito (100.000 panieri) IMPRENDITORI CAPITALISTI – RISPARMIATORI LAVORATORI 2. Salari (100.000 panieri) FASE II: produzione IMPRENDITORI Produzione (105.000 panieri) r=5.000/100.000 CAPITALISTI – RISPARMIATORI LAVORATORI

Schema del circuito 2 FASE III: restituzione dei debiti, pagamento degli interessi e risparmio Risparmio (100.000 panieri) Restituzione del debito e pagamento degli interessi (105.000 panieri) IMPRENDITORI CAPITALISTI – RISPARMIATORI Consumo (5.000 panieri) LAVORATORI Il tasso naturale di interesse naturale “dipende dall’efficienza della produzione…. Dipende da tutte le mille e una condizioni che nell’insieme formano la situazione economica corrente”

L’economia monetaria-creditizia C’è un settore in più: le banche Il settore bancario ha il compito di creare moneta I soggetti economici sono : Banche – Imprese – Lavoratori – Risparmiatori Capitalisti E’ presa in prestito la moneta, non i beni reali I beni reali sono acquistati e venduti

Soggetti economici nell’economia monetaria Le banche: creano potere d’acquisto Imprenditori: utilizzano il potere d’acquisto per occupare i lavoratori e produrre Lavoratori: producono e acquistano i beni di consumo Capitalisti: risparmiano i beni reali Il circuito è descritto in termini sequenziali

Rappresentazione del circuito: fase 1 FASE I: operazioni creditizie e di scambio IMPRENDITORI 1. Prestiti (K) BANCHE 4. Depositi (K) CAPITALISTI – RISPARMIATORI 3. Acquisto beni di consumo (wN=K=pC) LAVORATORI 2. Salari (wN=K) Beni di consumo (C) C= quantità dei panieri (100.000); p=prezzo dei panieri (1); K= prestiti e debiti (100.000); N=occupazione; w=saggio di salario

La sequenza fase 1 I capitalisti risparmiatori – detengono e risparmiano beni reali C Le banche finanziano le imprese (K) in cambio di un interesse (monetario) i Le imprese assumono N lavoratori al saggio di salario w (K=wN) I lavoratori consumano i beni di consumo (in possesso dei capitalisti (wN=Cp) La liquidità passa ai capitalisti che la depositano nuovamente nelle Banche

Fase 2 Produzione Con la produzione si ottengono 105.000 panieri. r=5% CAPITALISTI – RISPARMIATORI BANCHE Crediti Debiti K verso gli K verso i Imprenditori capitalisti LAVORATORI IMPRENDITORI Produzione [C(1+r)] [pC(1+r)=K(1+r)] Con la produzione si ottengono 105.000 panieri. r=5%

Circuito: fase 3. Scambi e estinzione dei crediti 3. K(1+i) 1. K(1+i) BANCHE CAPITALISTI – RISPARMIATORI Risparmio (C) IMPRENDITORI 2. K(1+i)=pC(1+i) Beni di consumo [C(1+i)] Consumo (iC) LAVORATORI Le banche pagano i debiti e gli interessi ai capitalisti I capitalisti acquistano la nuova produzione dagli imprenditori Gli imprenditori restituiscono i debiti e pagano gli interessi

Equilibrio Saggio di interesse monetario = saggio di rendimento reale K(1+i) = pC(1+r), cioè i=r Capitalisti risparmiatori ottengono il surplus Imprenditori chiudono in pareggio Banche = mera funzione di intermediazione Per quale ragione le banche devono porre i=r ? E’ più probabile uno squilibrio

Il processo di squilibrio Se r>i profitto netto degli imprenditori che li spinge a estendere la loro attività Processo cumulativo di crescita che si traduce in inflazione Esempio circuito precedente  il processo produttivo si svolge con rendimenti più elevati Poiché K=pC il profitto  è uguale a pC(1+r)-pC(1+i)= pC(r-i) Dati i profitti, gli imprenditori chiedono maggiori finanziamenti per allargare ancora la produzione

FASE III: estinzione dei crediti e scambio Circuito con r>i FASE III: estinzione dei crediti e scambio (r>i) 3. K(1+i) CAPITALISTI – RISPARMIATORI 1. K(1+i) BANCHE Risparmio (C) IMPRENDITORI 2. K(1+i)=pC(1+i) Beni di consumo [C(1+i)] Profitti [P=K(r-i)] Consumo (iC) LAVORATORI Nessun meccanismo automatico di mercato garantisce l’eguaglianza tra tasso di interesse naturale e tasso monetario

Il processo cumulativo Le banche possono creare nuova moneta – concedono il maggiore finanziamento (maggiore dei depositi) Aumenta la domanda di lavoro – quando si esaurisce la forza lavoro disponibile aumentano i salariaumentano i prezzi Wicksell critica la teoria quantitativa della moneta InflazioneE’causata da un fattore endogeno: maggiore richiesta di finanziamenti da parte delle imprese La moneta non è neutrale – se i (fattore monetario) <r si creano i profitti (distribuzione del reddito)

Effetti sulla distribuzione del reddito A favore delle imprese contro i risparmiatori (profitto per le imprese) Gli imprenditori, con i profitti possono decidere di aumentare la produzione di mezzi di produzione e diminuire i beni di consumo: diminuzione dei salari reali. A danno dei lavoratori

Elementi alternativi alla teoria neoclassica La moneta non è neutrale  effetti reali Le banche non hanno una pura funzione di intermediazione (creano potere d’acquisto e finanziano le imprese) Il sistema economico è diviso in diverse classi sociali con differente potere Le scelte sulla produzione vengono prese da chi ha accesso al credito (imprenditori) e da chi concede il credito (banche)

Il carattere monetario dell’economia Processo economico come ciclo monetario: la produzione può iniziare solo dopo il finanziamento monetario alle imprese Le imprese decidono la produzione – non c’è sovranità del consumatore I lavoratori contrattano solo il salario monetario: non possono prevedere il livello dei prezzi