LA COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
Il Network del Bilancio Sociale delle CdC: Pareto punto di partenza per la costruzione di un sistema di rendicontazione condiviso Claudio Cipollini Roma,
Advertisements

Master in Management delle Istituzioni Scolastiche e Formative II edizione ( ) La governance del capitale umano: Il middle management CORSISTI:
GESTIONE DELLA COMUNICAZIONE
“Pianificazione organizzativa e bilancio sociale”
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Il Questionario di sistema M. Ludovica Battista (da materiale Invalsi) Pesaro, 11 febbraio 2005.
RIFORMA DEGLI ORDINAMENTI
Strumenti e percorsi per la protezione civile locale Antonio Triglia - Formez Torino, 28 Giugno 2006 Progetto Sindaci.
Marketing MARKETING DEL TURISMO Facoltà di Scienze Politiche e
AMBIENTE CONTESTO NEL QUALE UN’ORGANIZZAZIONE OPERA, COMPRENDENTE L’ARIA, L’ACQUA, IL TERRENO, LE RISORSE NATURALI, LA FLORA, LA FAUNA, GLI ESSERI UMANI.
Lezione N° 6 L’organizzazione
L’organizzazione corso di Gestione e controllo imprese di servizi - prof Bronzetti Giovanni Corso di E.A. - prof Bronzetti Giovanni.
1 Progettare e operare nella scuola dellautonomia Attività di formazione del personale del sistema scolastico Tratto da LA SCUOLA per lo Sviluppo Programma.
1 M.I.U.R. Direzione Generale per la Sicilia Valutare a scuola, valutare la scuola Sebastiano Pulvirenti Palermo 28 febbraio 2002.
Il Dirigente scolastico profilo, ruolo e funzioni
1 A.I.F. VETRINA DELLE ECCELLENZE SEZIONE PROGETTI FORMATIVI Cosenza, 25 Maggio 2007 Corso di formazione per lattivazione ed il miglioramento degli sportelli.
Progetto PERGAMON Sviluppo delle competenze della PA locale a sostegno della progettazione integrata PERCORSO FORMATIVO DELLA PROVINCIA DI LECCE “Il ruolo.
1 Seconda ora Larchitettura di un sistema di e- government: parte seconda Un esempio di progetto di e-Government: il progetto servizi alle imprese Un esempio.
Comunicare per crescere >>>> Funzioni, obiettivi e strategie dellufficio stampa.
LURP multiente di Prato: esperienza di integrazione 27 Gennaio 2005 Barbara Tonetto.
1 Anatomia di una pagina Un insieme di pagine web hanno generalmente una parte invariante (o poco): header, navigazione, footer una parte variabile: contenuti.
Dipartimento della Funzione Pubblica
INTRODUZIONE 1° lezione 23 settembre 2010 Anno Accademico 2010/2011.
Tecnologie, servizi e consulenza per i call center
Formazione a distanza (fad)
Torino - 16 febbraio Il successo passa dal porta a porta 1 Giuseppe Gamba Vicepresidente della Provincia di Torino Assessore allo Sviluppo Sostenibile.
L ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Si avvale di: Rapporti con il Sistema socio economico Imprese, Associazioni imprenditoriali, Enti locali e Territoriali.
1 MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI Passaggi dallarea B alla p. e. C1 Ufficio relazioni con il pubblico.
1 UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER LA PUGLIA DIREZIONE GENERALE PROGETTO DIGITALE SEMINARIO DI AVVIO DELLE ATTIVITA SPERIMENTALI.
FONDAMENTI DI INFORMATICA III A2A2-1 CARATTERISTICHE E MODELLIZZAZIONE DEL LAVORO DUFFICIO Argomento 2 Approfondimento 2 CARATTERISTICHE E MODELLIZZAZIONE.
Roma, 17 novembre 2003 Michele Morciano 1 Roma, 17 novembre 2003 Michele Morciano 1 Programmazione e controllo di gestione nelle amministrazioni pubbliche:
1 S E N S I B I L I A L L I N N O V A Z I O N E dallAccordo di Programma alla Convenzione … dal Consorzio Alta Valdera al … Capolona (Arezzo) - 14 dicembre.
1 Unità locali EQUAL RESTORE sintesi della ricerca.
Il marketing: costruire una relazione profittevole con il cliente
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
Trasparenza e rendicontazione in sanità
La struttura organizzativa e informativa del controllo
E-government e cambiamento della PA italiana: i fattori critici di successo Ezio Lattanzio Verona, 26 febbraio 2007.
La nuova Intranet della Provincia di Ferrara e l’innovazione dei processi interni Ludovica Baraldi Bologna, 25 maggio 2006.
1 Prendersi cura della comunità: lesperienza della Provincia di Bologna Lizzano in Belvedere 24, 25 marzo 2009.
Teorie organizzative Scuola classica Scuola sociale Scuola sistemica.
COMUNICAZIONE PUBBLICA La comunicazione interna 5° lezione 10 ottobre 2008 Anno Accademico 2008/2009.
La comunicazione interna 4° e 5° lezione 1 ottobre 2009 Anno Accademico 2009/2010.
1. Vostro figlio/a viene volentieri a scuola?. 2. Lofferta formativa della scuola frequentata da suo figlio/a risponde alle aspettative della sua famiglia?
Scheda Ente Ente Privato Ente Pubblico. 2ROL - Richieste On Line.
Ministero dellIstruzione, dellUniversità e della Ricerca Servizio per lAutomazione Informatica e lInnovazione Tecnologica – Ufficio di Statistica -VII.
Seminario di studio della Federazione CFC Puglia onlus Lecce novembre 2003 Alcuni concetti della Qualità nei servizi alla persona nei servizi alla.
Bando Arti Sceniche. Per poter procedere è indispensabile aprire il testo del Bando 2ROL - Richieste On Line.
1. Vostro figlio/a viene volentieri a scuola?. 2. Lofferta formativa della scuola frequentata da suo figlio/a risponde alle aspettative della sua famiglia?
1 Questionario di soddisfazione ATA - a. sc. 2008/09 Il questionario è stato somministrato nel mese di aprile Sono stati restituiti 29 questionari.
AUTOVALUTAZIONE DISTITUTO Anno Scolastico 2012/13 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE TORTORA Via Provinciale, T O R T O R A (Cs) - Fax 0985/764043Codice.
P.O.F. Collegio Docenti elabora C. dI. adotta I consigli di classe attuano.
Teorie e tecniche del giornalismo
Indicazioni per il coinvolgimento dei cittadini: le Raccomandazioni generali e operative Alessandro Bazzoni 14/16 Novembre 2011.
23/ 23 Novembre Scaletta 1. Lavvento del Web marketing: rompere le routine consolidate, creare nuove routine 2. Cosa chiedere al Web marketing?
SEFF Seminario sull'Effettivo - Firenze, 19 Maggio La Commissione nel Club per lo sviluppo delleffettivo: strategie e obiettivi. Antonio Trivella.
Franco Todini, Regione Umbria - Consiglio regionale 1 La comunicazione per le-democracy Franco Todini Segretario generale Regione Umbria – Consiglio regionale.
1 Guida per linsegnamento nei corsi per il conseguimento del CERTIFICATO DI IDONEITÀ ALLA GUIDA DEL CICLOMOTORE.
Informazioni sul portale
 Modelli QVS proposti alle famiglie Modelli QVS proposti alle famiglie  Scuola dell’infanzia Scuola dell’infanzia  Scuola primaria Scuola primaria 
LA DIMENSIONE IMMATERIALE DEL CONTROLLO
Economia delle Aziende, Pubbliche e Non Profit Il D.Lgs. 150/09: i valori della riforma Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Facoltà di Giurisprudenza.
FORMAZIONE AZIENDALE E ANALISI DEI BISOGNI FORMATIVI
Il concetto di Accountability in ambiente pubblico
“ La comunicazione è ormai saldamente riconosciuta tra i doveri dello Stato. E' un mezzo strategico e non sussidiario, per conseguire un bene pubblico.
Dirigente Scolastico Lombardia
Le indagini di customer satisfaction come strumento di cambiamento organizzativo Forum P.A Fiera di Roma - 10 maggio 2004 Angelo Tanese Responsabile.
Forum P.A. – Roma, 13 Maggio 2004 Il Vademecum per l’eLearning nelle P.A., Rosamaria Barrese Il Vademecum per l’eLearning nelle Pubbliche Amministrazioni.
La rete di servizi Perché parliamo di rete? Cos’è una “rete organizzativa”? Chi sono gli attori della rete? Come funziona una rete?
Transcript della presentazione:

LA COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA Alfea Faion DIREZIONE GENERALE Ufficio scolastico regionale Venezia alfea.f@libero.it 339-1561377

PREMESSA La legge 150/2000 pone alle PA il problema del MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’ DEI RAPPORTI TRA AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E CITTADINI

NON PIU’ SUDDITANZA MA CITTADINANZA

IL CITTADINO ha il diritto: Di essere ascoltato da parte dei soggetti pubblici Di capire ciò che fa la PA Di ricevere risposte rapide e chiare

La PA deve quindi dotarsi di: STRUTTURE DI SPORTELLO EFFICIENTI FLUSSI DI COMUNICAZIONE INTERNA RAPIDI E CONDIVISI PERSONALE QUALIFICATO E MOTIVATO COMPETENZE SPECIFICHE

LA COMUNICAZIONE La COMUNICAZIONE ha un ruolo fondamentale in tutte le organizzazioni in quanto è attraverso la COMUNICAZIONE che tutte le attività vengono convogliate al conseguimento degli obiettivi

MODELLO TAYLORISTICO/governo di pochi tecnici MODELLO DI GESTIONE ATTUALE/partecipazione e motivazione di tutte le componenti

Nel nuovo modello gestionale assumono grande importanza i PROCESSI COMUNICATIVI Per coinvolgere emotivamente i collaboratori e il personale tutto Per diffondere la mission e le strategie dell’organizzazione Per raccogliere tutti gli stimoli innovativi di tutti i partecipanti all’organizzazione

LA COMUNICAZIONE e’ integrazione tra interno ed esterno dell’organizzazione ogni organizzazione comunica oggi anche con molti pubblici esterni (comunità locale, PA, opinion leader, sindacati, media, sistema economico, mercato, movimenti di opinione ecc) e questo provoca impatto sui pubblici interni

LA COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA è dunque la comunicazione che coinvolge tutti i partecipanti di una organizzazione: i collaboratori interni, quelli esterni e tutti i soggetti esterni in qualche modo partecipanti alla vita dell’organizzazione

SETTORI COMUNICAZIONE ORGANIZZATIVA Comunicazione funzionale Comunicazione informativa Comunicazione formativa Comunicazione creativa

La comunicazione funzionale è costituita da informazioni di tipo operativo che servono a) ai diversi processi interni b) alle attività di front office c) ai processi di cooperazione esterna (comunicati interni-tra scuole e altre organizzazioni)

La comunicazione informativa serve per dare visibilità all’ organizza- zione: vanno esplicitati e comunicati mission, strategie, politiche e le attività che si debbono rendere note sia all’interno che all’esterno (Carta dei servizi-Regolamento-POF)

La comunicazione formativa è costituita da tutte le modalità di con- divisione delle strategie, della mission, dei valori dell’organizzazione utili per coinvolgere i destinatari e renderli capaci di coinvolgere a loro volta collaboratori e utenti

La comunicazione creativa serve a vari scopi: -per generare e trasmettere “sapere innovativo” (dipartimento) -per cooperare e scambiare esperienze o innovazioni (dipartimento-consiglio di classe) -per la soluzione di problemi n.b. è comunicazione professionale, non gerarchica

Comunicazione e organizzazione L’esigenza di comunicare è dunque strategica per l’organizzazione La comunicazione organizzativa è dunque complessa La struttura comunicativa va pianificata, organizzata e resa operativa gradualmente, ma sistematicamente

Situazioni complesse LA COMPLESSITA’ OGGI VA SOSTENUTA CON GLI STRUMENTI CHE ABBIAMO A DISPOSIZIONE: ORGANIZZAZIONE/TECNOLOGIE

ESEMPI di strumenti e fonti per la comunicazione organizzativa Dichiarazione sulla MISSION dell’organizzazione destinatari: interni ed esterni esigenze: coerenza-responsabilità-motivazione-trasparenza modalità : tradizionali/tecnologiche

2 FOGLIO GUIDA PER CHI ENTRA Spiegazione della struttura organizzativa, delle regole e dei meccanismi di funzionamento (chi fa-che cosa-come-quando) destinatari: interni ed esterni esigenze: trasparenza-efficienza-efficacia modalità: tradizionali/tecnologiche

3 OPUSCOLO DI ACCOGLIMENTO Documento di identità dell’organizzazione (storia-servizio offerto-regole per ottenere il servizio-organigramma funzionale-organigramma per processi-identificazione dei responsabili dei processi) destinatari: interni ed esterni esigenze: visibilità-coerenza-trasparenza modalità: tradizionali/tecnologiche

4 CODICE ETICO dell’organizzazione In cui si esplicitano i principi di riferimento e le regole comportamentali destinatari: interni esigenze: trasparenza-coordinamento modalità: tradizionali/tecnologiche

5 POSTA ELETTRONICA rapida-simile al telefono nel linguaggio- non interrompe il ritmo dell’interlocutore-rimane come documento-costi inferiori-perdono di significato i riferimenti gerarchici-lavoro è flessibile-l’informazione può correre sia all’interno all’esterno dell’organizzazione destinatari: interni/esterni esigenze: rapidità-efficienza-efficacia modalità: intranet-internet

6 DATA BASE ON LINE le informazioni devono essere disponibili velocemente e facilmente per: fare scelte intenzionali come risultato di una comparazione fondata su elementi obiettivi destinatari: interni ed esterni esigenze: efficienza-efficacia modalità: on line/intranet-internet

7 INFOPOINT Informazioni sulle varie attività dell’organiz- zazione destinatari: interni-esterni esigenze: dare visibilità-sviluppo senso di appartenenza modalità: tradizionali/tecnologico

8 MANUALE DELLA QUALITA’ Per informare in modo dettagliato su specifiche aree dell’organizzazione e finalizzato al miglioramento del servizio reso (politiche-regole-direttive-procedure) destinatari: interni-esterni esigenze: soddisfazione degli utenti modalità: tradizionali/tecnologiche

9 OSSERVATORIO ISTITUZIONALE Importante perché gli attori dell’organizzazione capiscano l’evoluzione del contesto istituzionale in cui operano (attività parlamentare-esecutivo-processi PA-giurisprudenza significativa) destinatari: interni ed esterni esigenze: compresione della realtà modalità: tradizionali/tecnologiche

10 SVILUPPO DI UNA INTRANET trasmissione di tutti i tipi di informazione: politiche-procedure operative-dati-news-progetti ecc.) assistenza e supporto tecnico allo sviluppo professionale e alla formazione accesso a data base possibilità di collaborare a gruppi di lavoro (ac- cesso a documenti in modo interattivo) invio di posta elettronica

11 SVILUPPO DI UNA INTRANEWS Esempi di sezioni: News-strumenti di lavoro (recapiti comunicazioni organizzative-organigrammi- informazioni sulle decisioni della dirigenza ecc.)-biblioteca (rassegne-discorsi-relazioni- Presentazioni ecc)-formazione (corsi di Formazione erogati o a distanza)-attività-forum ……………………………………………………….

altro Videoconferenza Position paper Kit dell’organizzazione Fact book Advertising book

Comunicazione in senso lato, ovvero Benchmarking Ogni organizzazione deve confrontarsi con chiunque abbia qualcosa da insegnare e sforzarsi ad adattare le MIGLIORI PRATICHE di altre organizzazioni alla propria. Il Benchmarking può essere anche interno alla organizzazione stessa.