Gli effetti della droga sul sistema nervoso

Slides:



Advertisements
Presentazioni simili
A cura di G. Amoretti – M.R. Ciceri Neuroscienza e comportamento
Advertisements

il Sistema Nervoso Umano
Il sistema Nervoso.
Visione d'insieme.
La trasmissione dell’Impulso Nervoso
Funzioni del tessuto nervoso
Il Sistema Nervoso Sistema Nervoso Centrale
Il controllo della coordinazione: il cervelletto
Neurotrasmettitori.
Via del nervo ottico.
                                                                                    Trasporti attraverso le membrane biologiche I meccanismi di trasporto.
Il Sistema nervoso umano
Sistema nervoso cervelletto cervello mesencefalo midollo spinale
Una presentazione di: Elena Pellegrino. Classe IIIE
Cellule Ependimali Riveste il canale centrale della colonna vertebrale
Tessuto muscolare scheletrico STRIATO
IL QUADRO DI RIFERIMENTO BIOLOGICO
LICEO SCIENTIFICO STATALE “LEONARDO da VINCI” di FIRENZE
IL DOLORE E' una sensazione spiacevole provocata (in genere) da fattori potenzialmente dannosi per le cellule. Le cellule “offese” liberano molecole che.
Il sistema nervoso.
SISTEMA NERVOSO.
Il sistema nervoso.
GIOVANI E CONSUMO ISI “S. SIMONI” Castelnuovo di Garfagnana 2011/2012.
IL SISTEMA NERVOSO Andrea Moruzzi.
La membrana cellulare Le membrane sono formate da un doppio strato di fosfolipidi con proteine e catene di zuccheri. Il glicocalice è importante per il.
SISTEMA NERVOSO Classificazione alternativa SISTEMA NERVOSO PERIFERICO
Anatomia del sistema nervoso
Vedere, capire, interpretare
TESSUTO MUSCOLARE Formato da cellule altamente specializzate (cellule eccitabili → contrazione), denominate fibrocellule o cellule muscolari, in grado.
CORTECCIA CELEBRALE EMISFERI E LOBI ....
LA CORTECCIA CEREBRALE
PRINCIPALI FARMACI DI ABUSO
Ricerca sul movimento Gianluca Oldani
Il sistema nervoso.
IL SISTEMA NERVOSO UMANO
Il Cannabidiolo nelle epilessie farmaco-resistenti infantili
Apparato muscolare contrazione fibra muscolare striata
IL SISTEMA NERVOSO DI GIULIA PASTORE e AMINTA CAVALLOTTI 3°B.
NEUROANATOMIA (a) (b) Il sistema nervoso centrale è costituito da:
Corso di Laurea “Scienze dell’Educazione e della Formazione” Facoltà di Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza” Insegnamento di Fisiologia Claudio.
IL SISTEMA NERVOSO E IL MORBO DI PARKINSON
IL SISTEMA NERVOSO.
IL CONTROLLO DELLA RESPIRAZIONE LA MISURA DEL RESPIRO
Comunicazione neuronale
Il potenziale di membrana
Organizzazione del sistema nervoso Sezione sensitiva/recettori Sezione motoria/effettori.
Il sistema nervoso.
Il Sistema Nervoso.
I recettori sensoriali
Psicologia generale 2/ed – Robert S. Feldman, a cura di G. Amoretti – M. R. CiceriCopyright © 2013 –McGraw-Hil l Education (Italy) srl 1 Robert S. Feldman.
IL SISTEMA NERVOSO Funziona come una CATENA DI MONTAGGIO
IL SISTEMA NERVOSO NEGLI ANIMALI
IL SISTEMA NERVOSO Muoverci, nutrirci e respirarci sono alcune delle attività che facciamo tutti i giorni. A coordinare tutte le nostre attività è adibito.
Il sistema nervoso.
SISTEMI SENSORIALI.
IL NEURONE.
NEUROTRASMETTITORI Acetilcolina (ACh): derivato dell’acido acetico; sinapsi neuromuscolari e SNV (para) dei vertebrati; SNC vertebrati ed invert. derivati.
IL SISTEMA NERVOSO.
Transcript della presentazione:

Gli effetti della droga sul sistema nervoso

Il sistema nervoso è una struttura che presiede al controllo ed alla regolazione dell’intero corpo umano. Esso è composto da: Sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) Sistema nervoso periferico

Corteccia cerebrale cervelletto

Aree del cervello impegnante durante l’ascolto, la visione, il dialogo ed il pensare

L’attività cerebrale si basa sull’attività delle cellule nervose. La cellula nervosa È il neurone. L’informazione è rappresentata da un impulso di natura elettrica

Il neurone è composto da: Il corpo cellulare I dendriti L’assone Tra un neurone e l’altro l’impulso nervoso si trasmette grazie alla presenza di neurotrasmettitori

La continuità del messaggio fra un neurone e l’altro è assicurata dai neurotrasmettitori, composti chimici che hanno sulla membrana plasmatica del neurone adiacente degli specifici recettori. All’arrivo dell’impulso elettrico, i neurotrasmettitori vengono rilasciati nello spazio intersisnaptico e raggiungono il neurone seguente. Il legame neurotrasmettitore- recettore, provoca la propagazione dell’impulso

Le droghe sono sostanze che contengono molecole che vanno a sostituire i neurotrasmettitori e “ingannano” i neuroni

THC interferisce anche su altri neurotrasmettitori tra cui GABA(importante neurotrasmettitore inibitorio inibitorio del sistema nervoso centrale che impedisce all’impulso nervoso di propagarsi nello neurone post sinaptico)

CANNABINOIDI Hashish e Marjuana Il principio attivo: THC (tetraidrocannabinolo) THC sostituisce nel recettore CB1 il neurotrasmettitore ANANDAMIDE In presenza di THC, il neurone cessa di produrre anandamide in modo autonomo Dopo qualche tempo, dipendente dal soggetto, i neuroni riducono il loro volume del 25% Dopo un uso prolungato, i neuroni cessano di vivere e non vengono sostituiti.

ANANDAMIDE sistema nervoso centrale: Nei centri termoregolatori (pressione, temperatura corporea) Nelle funzioni percettive (udito, vista, gusto) Nelle funzioni motorie (coordinazione, tono muscolare, postura) Nelle funzioni conoscitive (concentrazione, memoria breve, memoria a lungo termine, sonno, veglia)

ANANDAMIDE sistema nervoso periferico nella difesa immunitaria Nei movimenti gastrointestinali Nelle funzioni cardiovascolari Nelle funzioni riproduttive

Gli effetti negativi causati da uso e abuso di marjuana Percezioni sensoriali alterate Calo della concentrazione Deficit della memoria a breve termine Ansia e senso di panico Effetti fisiologici (tempi di reazioni agli stimoli alterata, congiuntivite, istinto di fame, mancanza di coordinamento, tosse debole e frequente) Memoria labile Difficoltà di apprendimento Scarsa memorizzazione Il corpo richiede quantità sempre maggiori di THC- (L’80% dei cocainomani e degli eroinomani ha cominciato con la marjuana)

conclusioni L’uso di marjuana interferisce con un cannabinoide endogeno chiamato anandamide L’assunzione prolungata provoca la cessazione della produzione dell’anandamide e la morte di migliaia di neuroni Il danno provocato al cervello sembra inesistente nelle azioni normali, è evidente quando si richiedono al cervello prestazioni particolari (azioni di precisione, studio, memoria a breve e lungo termine) Il danno è direttamente proporzionale alla quantità di sostanza assunta e al tempo di assunzione